Bonus giovani under 35 anche per le partite Iva: come funziona

di Redazione Lavoratorio.it - Pubblicato il 29/01/2026

Due giovani consultano notizie riguardo i bonus per attività d'impresa (repertorio)

Due giovani consultano notizie riguardo i bonus per attività d'impresa (repertorio) - wayhomestudio

Il bonus giovani under 35 si estende anche ai liberi professionisti con partita Iva. La misura, introdotta dal Decreto Coesione, consente di ottenere un contributo complessivo fino a 18.000 euro, erogato in 36 rate mensili da 500 euro. Con il messaggio 270/2026, l’INPS ha confermato l’allargamento della platea dei beneficiari e la riapertura dei termini per presentare la domanda.

La proroga consente di accedere all’agevolazione anche a chi svolge un’attività di lavoro autonomo, a condizione che siano rispettati requisiti precisi sia anagrafici sia legati alla situazione lavorativa precedente.

CHI PUÒ ACCEDERE AL BONUS

Il requisito anagrafico non è l’unico elemento richiesto. Possono presentare domanda i giovani con meno di 35 anni che, prima dell’avvio dell’attività, si trovavano in una condizione oggettiva di svantaggio lavorativo.

Rientrano tra i potenziali beneficiari i soggetti che risultavano disoccupati, iscritti ai centri per l’impiego con rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità. Il bonus è accessibile anche agli inattivi, cioè persone non occupate e non impegnate nella ricerca attiva di lavoro, e ai lavoratori in condizioni di marginalità, come coloro che rientravano nei criteri del programma Garanzia Occupabilità Lavoratori (GOL), inclusi i percettori di ammortizzatori sociali.

LA FINESTRA PER I LIBERI PROFESSIONISTI

Una delle novità più rilevanti riguarda i titolari di partita Iva. Il contributo è riconosciuto a chi ha aperto la partita Iva dal 1° luglio 2024, a condizione che l’attività sia stata effettivamente avviata entro il 31 dicembre 2025.

Per questi soggetti è stata prevista una finestra temporale straordinaria per l’invio delle domande, che va dal 31 gennaio al 2 marzo 2026. Chi ha avviato l’attività nel 2026, invece, dovrà attendere l’approvazione definitiva del decreto Milleproroghe e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

SETTORI AMMESSI E CODICI ATECO

L’Inps ha chiarito che il bonus non è accessibile a tutte le attività, ma solo a specifici settori professionali. Tra quelli ammessi rientrano, ad esempio:

servizi veterinari;

pubblicità e ricerche di mercato;

ricerca scientifica e sviluppo;

studi di architettura e ingegneria;

attività legali e contabilità;

direzione aziendale e consulenza gestionale;

altre attività professionali, scientifiche e tecniche.

Il codice Ateco deve essere coerente con le finalità della misura.

COME VIENE EROGATO IL CONTRIBUTO

Il bonus giovani under 35 viene erogato in anticipo, su base annuale, tenendo conto dei mesi di attività previsti nel corso dell’anno. Il contributo è esentasse, non concorre alla formazione del reddito e risulta compatibile con il regime forfettario.

Non è invece cumulabile con altri incentivi per l’autoimpiego o con esoneri contributivi già fruiti per la stessa attività.

OBBLIGHI E VINCOLI DA RISPETTARE

Per evitare la restituzione delle somme percepite, l’attività deve essere mantenuta per almeno tre anni. In caso di chiusura anticipata della partita Iva, l’Inps procederà al recupero delle quote non spettanti.

È inoltre richiesto che il progetto professionale sia coerente con gli obiettivi di transizione digitale o ecologica. Il business plan o il codice Ateco devono evidenziare un potenziale impatto in termini di innovazione tecnologica o sostenibilità ambientale, come nel caso dello sviluppo software, della consulenza energetica o delle attività legate all’economia circolare.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda deve essere presentata esclusivamente online attraverso il portale Inps, accedendo con credenziali digitali. All’interno del Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche è necessario selezionare la voce “Incentivo Decreto Coesione”.

Il periodo utile per l’invio delle istanze va dal 31 gennaio al 2 marzo 2026. Al di fuori di questa finestra non sarà possibile accedere al contributo.

L’estensione del bonus ai liberi professionisti rappresenta una delle novità più rilevanti del 2026 sul fronte degli incentivi all’autoimpiego giovanile, ma richiede attenzione puntuale ai requisiti e alle scadenze.

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