Assegno unico 2026, rinnovo automatico e aumenti: quando serve il nuovo Isee

di Redazione Lavoratorio.it - Pubblicato il 03/02/2026

Una mamma lavoratrice a casa (repertorio)

Una mamma lavoratrice a casa (repertorio) - Freepik

Nel 2026 l’Assegno unico e universale per i figli a carico si rinnova automaticamente per chi ha già una domanda in stato accolta. A confermarlo è l’Inps con la circolare del 30 gennaio 2026, che ribadisce una regola ormai strutturale: non serve presentare una nuova domanda se la richiesta è già valida e attiva. Il rinnovo d’ufficio, però, non elimina tutti gli adempimenti. In particolare resta centrale il tema dell’Isee, necessario per determinare l’importo corretto dell’assegno e per beneficiare degli aumenti legati alla rivalutazione.

RINNOVO AUTOMATICO DELLA DOMANDA ASSEGNO UNICO 2026

La domanda di Assegno unico si considera valida “in continuità” se risulta già accolta. In questo caso, nel 2026 l’erogazione prosegue automaticamente senza bisogno di una nuova richiesta.

Dal 2022, infatti, le domande presentate restano valide anche per gli anni successivi. L’unico obbligo per le famiglie è quello di comunicare eventuali variazioni, come:

  • la nascita di un nuovo figlio;
  • il raggiungimento della maggiore età di un figlio già inserito in domanda;
  • modifiche della composizione del nucleo familiare.

In assenza di questi aggiornamenti, l’assegno può essere ridotto o sospeso.

Attenzione: il rinnovo automatico non vale per chi:

  • non ha mai presentato la domanda;
  • ha una domanda in stato decaduta, revocata, rinunciata o respinta.

In questi casi è necessario presentare una nuova domanda per il 2026.

RIVALUTAZIONE IMPORTI 2026 E AUMENTI

Dal 1° gennaio 2026 gli importi dell’Assegno unico sono stati rivalutati dell’1,4%, in linea con l’inflazione calcolata dall’Istat. L’aumento si riflette sugli assegni erogati a partire da marzo, una volta aggiornato l’Isee.

Restano confermate anche le principali maggiorazioni, tra cui:

  • +50% per ciascun figlio con meno di un anno di età;
  • +50% per ciascun figlio tra uno e tre anni nei nuclei con almeno tre figli;
  • 150 euro forfettari per i nuclei con almeno quattro figli a carico.

Dopo la rivalutazione:

  • l’importo massimo arriva a 204,4 euro al mese per figlio con Isee fino a 17.468,51 euro;
  • l’importo minimo è pari a 58,5 euro al mese per figlio oltre 46.582,71 euro di Isee.

QUANDO SERVE IL NUOVO ISEE PER IL 2026

Il vecchio Isee è valido fino al 31 dicembre 2025. Dal 1° gennaio 2026 serve quindi un nuovo Isee per continuare a ricevere l’assegno in misura corretta.

Il calendario da ricordare è il seguente:

  • gennaio e febbraio 2026: l’Assegno unico viene pagato ancora con l’Isee 2025;
  • da marzo 2026: serve l’Isee 2026 per evitare il pagamento dell’importo minimo.

In assenza di un Isee aggiornato, l’assegno viene comunque erogato, ma con l’importo minimo.

ARRETRATI: ENTRO QUANDO PRESENTARE L’ISEE

Chi presenta l’Isee 2026 entro il 30 giugno 2026 ha diritto a ricevere anche gli arretrati maturati da marzo. Oltre questa data, gli importi più bassi già percepiti non vengono ricalcolati.

La Dichiarazione sostitutiva unica può essere presentata:

  • tramite il Portale unico Isee in modalità precompilata;
  • con l’app Inps Mobile;
  • rivolgendosi a un CAF o a un ufficio territoriale.

Aggiornare per tempo l’Isee resta quindi il passaggio decisivo per non perdere gli aumenti e ottenere l’Assegno unico 2026 nella misura piena.

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