Quanto vale una notizia? Da oggi, lo valuta Exie.ai

di Redazione Exie - Pubblicato il 05/02/2026

Articoli di quotidiani online, recuperati dal web e liberamente rielaborati da ChatGpt Immagini.

Articoli di quotidiani online, recuperati dal web e liberamente rielaborati da ChatGpt Immagini. - Elaborazione Exie Index su materiali pubblicamente accessibili

Exie.ai è un'applicazione di intelligenza artificiale che analizza il Valore Informativo delle comunicazioni. Nasce da un'esigenza quotidiana, che appartiene ad ogni persona interessata ad informarsi: il tentativo di comprendere le notizie.

Siamo sommersi dalle informazioni, ma sempre più disorientati. Secondo l'Idc (International Data Corporation, organismo internazionale di riferimento per la cosiddetta Data Sfera), ogni giorno nel mondo vengono prodotti oltre 40milioni di terabyte di dati, ma i motori di ricerca e i social media continuano a premiare la viralità e l'ottimizzazione Seo, cioè le formule magiche che permettono al nulla di finire in prima pagina. Il mondo della comunicazione è caduto in un circolo vizioso che ha portato al trionfo di contenuti superficiali, confusi o mirati solo al coinvolgimento emotivo (click, like, share) o, peggio ancora, alla manipolazione ideologica.

Anche l'intelligenza artificiale, per come è stata utilizzata finora dai grandi dittatori del web, non sembra interessata a trovare una via d'uscita. Se le intelligenze artificiali generative pescano tutta la loro competenza da informazione spazzatura, se proseguono ad aggregarla e riscriverla secondo i modelli linguistici di uno stagista capitato alla corte di un qualunque politico in cerca di consenso, le risposte degli attuali motori di ricerca "intelligenti" non possono che risultare a loro volta spazzatura.

I big della comunicazione sono nel panico e stanno disperatamente cercando di appropriarsi dell'AI, ma non hanno ancora mostrato il coraggio di capovolgere i loro attuali algoritmi: una vera e propria rivoluzione copernicana che rinneghi il terrapiattismo delle visualizzazioni e del consenso, per riscoprire i reali parametri della correttezza e dell'autorevolezza di un'informazione.

Inevitabilmente anche noi, nei mesi scorsi, abbiamo incontrato una pletora di modelli di intelligenza artificiale generativa. Ci siamo domandati se e come avrebbero potuto aiutarci. Stralciamo entusiasmi e delusioni. Come in un rodeo non voluto e non cercato, ad un certo punto l'intelligenza artificiale generativa ha cominciato ad accettarci.

E' successo quando abbiamo provato a trasferirle le competenze di un vecchio caporedattore, il "culo di pietra" (così si è sempre chiamato in gergo questo lavoro) che cercava di capire, correggere e spesso riscrivere i pezzi di carta e i messaggi di varia natura e provenienza che gli piovevano sulla scrivania. Il suo obiettivo era pubblicare informazioni reali, concrete, corrette e trasparenti.

Con impegno di lacrime e sangue ma soprattutto spinti da una irrazionale resilienza, siamo arrivati a trasmettere alla Intelligenza Artificiale le competenze professionali del caro, vecchio culo di pietra. Siamo così arrivati a definire un centinaio di parametri di analisi delle informazioni. Così è nato l'algoritmo "segreto" di Exie e del suo Valore Informativo.

Così è nata Exie.ai insieme alla sua cugina Exie Lab: due applicazioni di intelligenza artificiale che non misurano la popolarità di una notizia ed anzi la ignorano. Sono invece concentrate sulla valutazione, in una manciata di secondi, della qualità di un contenuto (articolo, post, documento, immagine) sulla base di criteri oggettivi: la chiarezza, la completezza, la coerenza, la correttezza, la trasparenza.

In pratica, Exie.ai analizza testi e immagini applicando parametri derivati dai fondamenti del giornalismo (le "5 W", coerenza titolo-testo, linguaggio accessibile, contesto). Assegna un punteggio da 0 a 100 e fornisce un'analisi dettagliata di errori e criticità.

Stiamo anche cominciando a pubblicare alcuni esempi di utilizzo della nostra applicazione su Exie Index, la sezione di Exie.ai che propone classifiche, confronti, opinioni e dibattiti fondati sul metodo e le analisi semantiche di Exie ed Exie Lab:

- quali testate online comunicano con maggiore chiarezza

- quali articoli hanno trattato la stessa notizia in modo più completo e comprensibile

- quali sono le notizie meglio scritte in uno specifico settore (ad esempio, economia o sport) in un dato giorno.

Stiamo provando a porre le basi per una nuova generazione di ranking, cioè un ordine intelligente dei risultati nei motori di ricerca, che possa premiare la sostanza invece che l'ingaggio dell'utente sul vuoto pneumatico.

Tra l'altro, siamo ormai in grado di svelare un altro "segreto". Una buona notizia per editori, giornalisti e professionisti della comunicazione, quelli seri: il Valore Informativo converte, cioè vende, porta risultati concreti in termini di fatturato e utili.

I contenuti spazzatura e il vortice dei video brevi generano branding e visualizzazioni, ma raramente soddisfano un bisogno concreto. Ormai anche gli inserzionisti pubblicitari hanno compreso, spesso controvoglia, che milioni di visualizzazioni trash hanno tassi di conversione risibili, per non dire inesistenti. Cioè impressionano, ma NON vendono. A contrario, una informazione trasparente visualizzata in un contesto corretto, si trasforma in vendita cento o anche mille volte più frequentemente: gli strumenti di analisi statistica di ultima generazione, come ad esempio Google Analytics 4, lo dimostrano gratuitamente, a chiunque. Le leggi fisiche che da millenni spiegano i meccanismi della comunicazione efficace stanno per riprendersi la rivincita sulle opinioni infondate, sui selfie inutili e sui video tarocchi.

Exie.ai non giudica opinioni o verità. Non genera contenuti. Non dà consigli. Perché i modelli linguistici dell'Intelligenza Artificiale, per loro stessa natura, non possono fornire consigli o soluzioni affidabili senza che successivamente un umano realmente esperto e competente li verifichi. Exie.ai è invece in grado di effettuare centinaia di analisi linguistiche e semantiche in pochi secondi. In pratica, misura le informazioni. Il suo obiettivo è riportare al centro l'utilità della informazione: una comunicazione vale solo se arriva, chiara e integra, a chi ne ha bisogno.

In questo senso, Exie.ai può diventare utile ad ognuno di noi, per identificare rapidamente le redazioni più affidabili e gli articoli meglio costruiti. La versione Exie Lab si presta soprattutto alle esigenze dei professionisti della comunicazione, come assistente di redazione che segnala gli errori e i punti deboli di una informazione. Anche gli editori e le aziende, possono sfruttare Exie Lab, per monitorare la qualità informativa dei propri contenuti (e dei propri collaboratori...), in un mercato saturo di rumore fastidioso e inconcludente.

Per approfondire i criteri tecnici, le classifiche e la metodologia di Exie, consigliamo i contenuti della pagina Chi siamo e gli aggiornamenti quotidiani della sezione Exie Index.

(nb: Exie ha attribuito una valutazione insufficiente al valore informativo di questo articolo. Ha perfettamente ragione: questo NON intende essere un articolo informativo)

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