Bonus giovani under 35 da 500 euro al mese anche per partita Iva: requisiti e come fare domanda

di Redazione Lavoratorio.it - Pubblicato il 05/02/2026

Una ragazza ha appena appreso dell'estensione agli autonomi del Bonus Giovani (repertorio)

Una ragazza ha appena appreso dell'estensione agli autonomi del Bonus Giovani (repertorio) - Freepik

Il bonus giovani da 500 euro al mese, introdotto dal Decreto Coesione per sostenere l’autoimpiego e l’imprenditorialità giovanile, si amplia e include anche i liberi professionisti con partita Iva. Il chiarimento arriva dal Ministero del Lavoro e dall’INPS con il messaggio n. 270 del 27 gennaio 2026, che definisce in modo puntuale l’estensione della misura.

Il contributo non è quindi più riservato esclusivamente ai giovani che avviano una nuova impresa, ma può essere riconosciuto anche a chi intraprende un’attività professionale autonoma, a condizione che siano rispettati specifici requisiti anagrafici, temporali e occupazionali.

L’agevolazione prevede un contributo mensile fino a 500 euro, riconosciuto per un periodo massimo di 36 mesi, per un importo complessivo che può arrivare fino a circa 18.000 euro, con l’obiettivo di sostenere la fase iniziale di avvio dell’attività.

REQUISITI PER OTTENERE IL BONUS GIOVANI DA 500 EURO

Il primo requisito fondamentale riguarda l’età: il beneficiario deve avere meno di 35 anni alla data di apertura della partita Iva. Il superamento di questo limite anagrafico comporta l’esclusione automatica dal beneficio.

È inoltre necessario che l’attività sia stata avviata, o che la partita Iva sia stata aperta, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. Le aperture effettuate al di fuori di questo arco temporale non rientrano nel perimetro dell’agevolazione.

Un ulteriore requisito riguarda lo stato occupazionale: al momento dell’avvio dell’attività o dell’apertura della partita Iva, il richiedente deve risultare disoccupato secondo la normativa vigente.

Infine, l’attività esercitata deve rientrare tra quelle ammesse dal Decreto Coesione. In particolare, sono richiesti codici ATECO appartenenti ai settori considerati prioritari per la promozione dell’autoimpiego, come tecnologia, servizi innovativi e altri ambiti specificamente indicati nelle istruzioni operative.

COME E QUANDO PRESENTARE LA DOMANDA

Con il messaggio n. 270 del 2026, l’INPS ha comunicato l’adeguamento della piattaforma telematica, consentendo anche ai titolari di partita Iva di accedere alla procedura per la richiesta del bonus.

La finestra temporale per l’invio della domanda è fissata dal 31 gennaio al 2 marzo 2026. Entro questo periodo, i giovani interessati devono presentare la richiesta esclusivamente online, attraverso il portale INPS, utilizzando la procedura dedicata al bonus giovani.

L’estensione del contributo anche al lavoro autonomo amplia in modo significativo la platea dei beneficiari e rafforza il sostegno pubblico all’avvio di nuove attività professionali, in linea con gli obiettivi delle politiche nazionali per l’occupazione giovanile.

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