Bonus giovani, la nuova Carta Valore Cultura operativa dal 2027

di Redazione Lavoratorio.it - Pubblicato il 20/01/2026

Un gruppo di giovani studenti (repertorio)

Un gruppo di giovani studenti (repertorio) - Freepik

Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio, dal 1° gennaio 2026 prende forma la fase applicativa del bonus giovani 2026, un insieme coordinato di interventi che tocca cultura, istruzione, lavoro e servizi educativi. La manovra delinea una strategia organica di sostegno alle nuove generazioni, con misure strutturali e stanziamenti pluriennali.

BONUS GIOVANI 2026 E POLITICHE CULTURALI

Uno degli assi portanti del bonus giovani 2026 riguarda l’accesso alla cultura e il rafforzamento del diritto allo studio, considerati elementi centrali per la crescita individuale e collettiva. Dal 2027 entrerà in vigore la Carta elettronica “Valore Cultura”, destinata ai giovani che conseguono il diploma di scuola secondaria superiore entro i 19 anni.

La carta verrà assegnata nell’anno successivo al conseguimento del titolo e sostituirà le precedenti agevolazioni, configurandosi come strumento unico e strutturato. Le somme riconosciute non concorrono alla formazione del reddito né dell’Isee e potranno essere utilizzate per libri, biglietti per spettacoli e musei, musica, corsi artistici, abbonamenti a quotidiani e periodici. Per questa misura lo stanziamento previsto è pari a 180 milioni di euro annui, con l’obiettivo di rendere stabile l’investimento pubblico nella formazione culturale.

DIRITTO ALLO STUDIO E BORSE UNIVERSITARIE

Accanto alla nuova carta culturale, la Legge di Bilancio 2026 rafforza il sistema delle borse di studio universitarie attraverso un incremento di 250 milioni di euro del fondo dedicato. L’intervento punta ad ampliare la platea dei beneficiari, con particolare attenzione agli studenti meritevoli provenienti da famiglie a basso reddito, riducendo le disuguaglianze nell’accesso all’istruzione universitaria.

FAMIGLIE, SCUOLA E SERVIZI EDUCATIVI

Il bonus giovani 2026 interviene anche a sostegno delle famiglie. Dal 2026 viene istituito un fondo da 20 milioni di euro annui destinato ai Comuni per supportare l’acquisto dei libri di testo della scuola secondaria di secondo grado. I contributi sono riservati ai nuclei con Isee fino a 30.000 euro e possono essere utilizzati anche per libri in formato digitale, a condizione che non si usufruisca di altri aiuti per la stessa finalità.

Sul fronte universitario, la manovra rifinanzia il programma di mobilità interna noto come Erasmus italiano, con 3 milioni di euro per il 2026, garantendo continuità alle borse di studio e incentivando la partecipazione sia delle università statali sia di quelle non statali legalmente riconosciute.

Viene inoltre istituito un fondo permanente da 60 milioni di euro annui, a partire dal 2026, per il potenziamento dei centri estivi e dei servizi socioeducativi territoriali. Le risorse saranno gestite dai Comuni, anche in collaborazione con soggetti pubblici e privati, per rafforzare l’offerta educativa durante la sospensione delle attività scolastiche.

LAVORO, INCLUSIONE E SPORT

Il capitolo occupazione rappresenta uno dei pilastri del bonus giovani 2026. La manovra introduce una decontribuzione parziale per le assunzioni a tempo indeterminato nella Zes Unica del Mezzogiorno, con uno stanziamento di 154 milioni di euro per il 2026, 400 milioni per il 2027 e 271 milioni per il 2028. L’esonero contributivo, fino a 24 mesi, sarà definito da un decreto ministeriale e mira a favorire l’occupazione giovanile stabile, con attenzione anche alle lavoratrici in condizioni di svantaggio.

Accanto alle politiche del lavoro, trovano spazio iniziative a forte valenza sociale. Presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito viene istituito un fondo sperimentale di 100.000 euro annui per il 2026 e 2027 per finanziare corsi di primo soccorso rivolti agli studenti maggiorenni delle scuole superiori e della formazione professionale.

La manovra prevede inoltre un fondo da 7 milioni di euro annui per attività educative nelle scuole secondarie contro la violenza sulle donne e a favore della consapevolezza affettiva. Lo sport viene valorizzato come strumento di inclusione, con 2 milioni di euro per il 2026 destinati al progetto “Educare al rispetto nello sport” e altri 2 milioni per il 2027 per sostenere le spese sportive dei minori under 18 appartenenti a famiglie con Isee inferiore a 20.000 euro, secondo modalità che saranno definite da un successivo decreto.

Leggi anche: Bonus fibra 2026, cosa c'è da sapere

Leggi anche: Bonus per i single, tutti i contributi

Leggi anche: Quali bonus si possono richiedere nel 2026

Se vuoi ricevere su WhatsApp i nuovi articoli di Lavoratorio.it CLICCA QUI e attiva le notifiche

Se vuoi ricevere su Telegram i nuovi articoli di Lavoratorio.it CLICCA QUI e poi su "unisciti" per attivare le notifiche

Cerca il TUO lavoro con Lavoratorio.it: seleziona settore professionale e zona di lavoro

Ti potrebbero interessare:

Siti partner