di Redazione Lavoratorio.it - Pubblicato il 23/01/2026

La sede nazionale INPS (repertorio) - Redazione Lavoratorio.it
L’INPS ha pubblicato il calendario dei pagamenti dell’Assegno di inclusione (Adi) valido per tutto il 2026, fornendo indicazioni puntuali sulle date di accredito delle prime mensilità, degli eventuali arretrati e dei pagamenti ordinari per i nuclei che già percepiscono la misura.
La diffusione del calendario consente alle famiglie beneficiarie di avere un quadro più chiaro sulla tempistica delle erogazioni, ma l’Istituto richiama l’attenzione su un aspetto centrale: il pagamento resta sempre subordinato al rispetto dei requisiti, in particolare quelli legati all’Isee.
COME FUNZIONANO I PAGAMENTI DELL’ADI NEL 2026
Nel corso del 2026 i pagamenti dell’Assegno di inclusione seguiranno una scansione differenziata a seconda della situazione del nucleo familiare. Sono previste date distinte per chi riceve la prima mensilità, per chi deve ottenere arretrati e per i beneficiari già in corso di fruizione, che percepiscono l’Adi come rinnovo mensile.
Le date indicate nel calendario Inps rappresentano un riferimento generale, ma l’effettivo accredito dipende sempre dall’esito delle verifiche amministrative e reddituali.
ISTRUTTORIA, PAD E CONTROLLI PERIODICI
L’erogazione dell’Adi non è automatica. Il pagamento avviene solo dopo la conclusione positiva dell’istruttoria e la sottoscrizione del Pad (Patto di attivazione digitale), passaggio obbligatorio per l’accesso alla misura. Nel corso del tempo, inoltre, l’Inps effettua verifiche periodiche per accertare il mantenimento dei requisiti economici, patrimoniali e familiari previsti dalla normativa. In caso di variazioni non comunicate o di perdita dei requisiti, il pagamento può essere sospeso o revocato.
ATTENZIONE ALL’ISEE
Uno degli elementi più critici riguarda l’Isee, che deve essere in corso di validità e coerente con i limiti previsti per l’Assegno di inclusione. Il mancato aggiornamento dell’Isee o il superamento delle soglie può comportare il blocco temporaneo dei pagamenti, anche in presenza di un calendario già definito.
Per questo motivo l’Inps raccomanda ai beneficiari di verificare con attenzione la propria situazione economica e di provvedere tempestivamente al rinnovo della Dsu, evitando interruzioni nell’erogazione del sostegno.
PAGAMENTI 2026 E DIRITTO ALLA PRESTAZIONE
Il calendario pubblicato dall’Inps fornisce quindi una cornice temporale utile, ma non garantisce automaticamente il diritto all’accredito. Ogni mensilità resta legata al rispetto continuativo delle condizioni previste dalla legge, comprese la composizione del nucleo familiare, la situazione lavorativa e il patrimonio.
L’Assegno di inclusione continua a rappresentare una misura centrale di sostegno al reddito, ma richiede una gestione attenta da parte dei beneficiari, soprattutto sul fronte degli adempimenti Isee e delle comunicazioni all’Inps.
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