di Redazione Lavoratorio.it - Pubblicato il 09/02/2026

A passeggio con il cane (repertorio) - prostooleh
Anche per il 2026 sono previste agevolazioni dedicate a chi sostiene spese per la cura degli animali domestici. Le misure attualmente in vigore sono due e hanno caratteristiche diverse: da un lato un bonus sociale riservato agli over 65 con redditi bassi, dall’altro la detrazione fiscale Irpef sulle spese veterinarie, accessibile a tutti i contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi.
BONUS SOCIALE PER GLI ANIMALI DOMESTICI
Il bonus sociale animali domestici è pensato per aiutare i proprietari anziani a far fronte alle spese sanitarie dei propri animali da compagnia. Non si tratta di un contributo nazionale automatico e uguale per tutti, ma di un’agevolazione finanziata attraverso fondi ripartiti tra Regioni e Comuni, che pubblicano bandi locali.
In genere il rimborso riconosciuto varia tra 200 e 300 euro all’anno, a fronte di spese veterinarie documentate. Le risorse disponibili sono limitate: la Legge di Bilancio ha stanziato 250.000 euro per il 2024 e 237.500 euro sia per il 2025 che per il 2026, motivo per cui il contributo viene assegnato fino a esaurimento fondi.
Il bonus è cumulabile con la detrazione Irpef del 19%, per la parte di spesa non coperta dal contributo.
REQUISITI PER ACCEDERE AL BONUS SOCIALE
Per presentare domanda nel 2026 il proprietario dell’animale deve aver compiuto 65 anni, essere residente in Italia e possedere un ISEE in corso di validità inferiore a 16.215 euro annui.
Anche l’animale deve rispettare alcuni requisiti: deve essere regolarmente registrato all’Anagrafe degli animali d’affezione o nel sistema SINAC. I cani devono essere dotati di microchip, mentre per gatti e furetti è richiesta la registrazione equivalente. Sono ammessi tutti gli animali da compagnia detenuti legalmente.
SPESE AMMESSE ED ESCLUSE DAL BONUS
Il contributo copre esclusivamente spese sanitarie certificate, come visite veterinarie, consulti specialistici e prestazioni d’urgenza, interventi chirurgici comprensivi di degenza e anestesia, esami di laboratorio e farmaci veterinari.
Restano esclusi alimenti, anche se parte di diete terapeutiche, accessori e beni per l’animale, servizi estetici o di addestramento e l’acquisto dell’animale stesso.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
La procedura non è centralizzata a livello nazionale. È necessario verificare la pubblicazione del bando regionale o comunale di riferimento. Nella maggior parte dei casi la domanda si presenta online, tramite accesso con SPID o CIE, allegando ISEE 2026, certificazione di iscrizione dell’animale all’anagrafe, fatture e prove di pagamento delle spese sostenute.
In alcuni comuni è ancora possibile presentare la domanda in modalità cartacea presso gli uffici comunali o i servizi sociali.
EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
Dopo la chiusura del bando, l’ente locale redige una graduatoria basata sull’ISEE, privilegiando i redditi più bassi. Il contributo viene normalmente erogato tramite accredito su IBAN indicato nella domanda.
DETRAZIONE FISCALE PER LE SPESE VETERINARIE
Accanto al bonus sociale resta attiva la detrazione Irpef del 19% per le spese veterinarie, accessibile a tutti i contribuenti. L’agevolazione si applica sulla parte di spesa che supera la franchigia di 129,11 euro e, per le spese sostenute nel 2025, il limite massimo detraibile è stato elevato a 750 euro.
La detrazione spetta per intero ai contribuenti con reddito fino a 120.000 euro e si riduce progressivamente fino ad azzerarsi oltre i 240.000 euro.
SPESE AMMESSE E MODALITÀ DI PAGAMENTO
Sono detraibili le prestazioni sanitarie veterinarie e l’acquisto di medicinali certificati da scontrino parlante. Non rientrano cibo e accessori. I pagamenti devono essere tracciabili, ad eccezione dei farmaci e dispositivi medici acquistati in farmacia o presso strutture sanitarie pubbliche o accreditate, per i quali sono ammessi anche i contanti.
REQUISITI DELL’ANIMALE E MODELLO 730
La detrazione è riconosciuta solo per animali tenuti a scopo di compagnia o attività sportiva, non per allevamento o consumo. Il cane deve risultare iscritto all’anagrafe canina, mentre per i gatti è consigliabile conservare documentazione veterinaria che ne attesti la detenzione.
Le spese vanno indicate nel Modello 730, Quadro E, righi da E8 a E10, utilizzando il Codice 29. La detrazione spetta esclusivamente al soggetto che ha sostenuto la spesa ed è intestatario della fattura.
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