di Redazione Lavoratorio.it - Pubblicato il 23/03/2026

Un consumatore alle prese con la bolletta elettrica (repertorio) - Inps Informa
Il nuovo bonus sociale elettrico da 115 euro entra nella fase operativa. Con un comunicato del 19 marzo 2026, ARERA ha chiarito le modalità di erogazione del contributo straordinario previsto dal decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21. La misura si distingue per un elemento chiave: non è necessario presentare alcuna domanda, poiché lo sconto verrà riconosciuto automaticamente in bolletta.
CHI RICEVE IL BONUS E COSA BISOGNA FARE
Il contributo è destinato ai clienti domestici già beneficiari del bonus sociale elettrico per disagio economico alla data del 21 febbraio 2026, giorno di entrata in vigore del decreto. In questi casi, il riconoscimento avviene in modo automatico, senza richieste o procedure aggiuntive.
Il requisito fondamentale resta la presenza di una DSU valida con attestazione ISEE entro i limiti previsti. Dal 1° gennaio 2026, la soglia ordinaria è fissata a 9.796 euro, mentre sale a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.
Il contributo straordinario da 115 euro è inoltre cumulabile con i bonus sociali ordinari, andando ad aggiungersi agli sconti già riconosciuti in bolletta.
COME ARRIVA LO SCONTO IN BOLLETTA
ARERA ha specificato che il bonus sarà erogato in un’unica soluzione, nella prima bolletta utile successiva al provvedimento. L’importo sarà indicato con una voce separata e ben visibile, così da garantire la massima trasparenza per il cliente.
Nel caso in cui dalla fattura emerga un credito, questo verrà riportato nelle bollette successive. Se invece la fornitura dovesse essere interrotta, il rimborso sarà effettuato secondo le modalità già previste dalla normativa vigente.
COSA SUCCEDE SE SI CAMBIA OPERATORE
Un aspetto rilevante riguarda il cambio di fornitore. Il diritto al bonus non viene perso, anche in caso di passaggio a un nuovo operatore dopo il 21 febbraio 2026. L’erogazione resta infatti a carico del fornitore (o del servizio di maggior tutela) che risultava attivo per il cliente in quella data.
ARERA ha infine anticipato che un successivo provvedimento definirà le modalità di accesso a un ulteriore contributo volontario, destinato ai nuclei familiari con ISEE fino a 25.000 euro che non rientrano nel bonus sociale ordinario.
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