Bonus centri estivi 2026: chi può richiederlo e come funziona

di Redazione Lavoratorio.it - Pubblicato il 26/03/2026

Bambini in un centro estivo (repertorio)

Bambini in un centro estivo (repertorio) - Redazione Lavoratorio.it

In vista dell’estate 2026 prende forma il quadro del bonus centri estivi INPS, il contributo pensato per sostenere le famiglie nelle spese legate alle attività educative e ricreative dei figli durante i mesi estivi. Anche se il bando ufficiale non è ancora stato pubblicato, le regole di accesso e funzionamento ricalcano quelle degli anni precedenti.

COS’È IL BONUS CENTRI ESTIVI INPS

Il bonus centri estivi è un rimborso spese erogato dall’INPS per coprire, in tutto o in parte, i costi di frequenza dei minori presso centri estivi diurni, parchi gioco e strutture socio-educative.

L’agevolazione riguarda il periodo compreso tra giugno e agosto 2026 e viene riconosciuta su base settimanale, entro determinati limiti economici.

Anche se le date ufficiali non sono ancora state confermate, la scadenza per la presentazione delle domande è generalmente fissata intorno al 26 giugno.

CHI PUÒ RICHIEDERLO

Il contributo non è universale, ma destinato a specifiche categorie. Possono beneficiarne i figli (o equiparati) di:

  • dipendenti e pensionati iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali
  • lavoratori appartenenti alla gestione dipendenti pubblici
  • dipendenti e pensionati della gestione Ipost (Gruppo Poste Italiane)

Si tratta quindi di una misura rivolta principalmente al comparto pubblico e assimilati.

REQUISITI PER I MINORI

Per accedere al bonus, i figli devono rispettare alcuni requisiti anagrafici e scolastici.

In particolare:

  • età compresa tra 3 e 14 anni
  • iscrizione, per i più grandi, alla scuola primaria o secondaria di primo grado

È inoltre richiesta una frequenza minima di una settimana, pari a cinque giorni anche non consecutivi.

STRUTTURE AMMESSE E ATTIVITÀ FINANZIATE

Il contributo è valido solo per centri estivi diurni organizzati da soggetti autorizzati, tra cui enti pubblici, associazioni sportive, cooperative sociali ed enti religiosi.

Le strutture devono rispettare precisi requisiti organizzativi e offrire un progetto educativo che includa:

  • attività ludico-ricreative
  • attività sportive
  • attività culturali
  • attività ambientali

Non sono invece coperti i campi estivi con pernottamento, i corsi singoli (come lezioni isolate) e i servizi di babysitting.

IMPORTO DEL BONUS E CALCOLO IN BASE ALL’ISEE

Il bonus non prevede una cifra fissa uguale per tutti, ma un rimborso proporzionato alla spesa sostenuta e al valore ISEE della famiglia.

Il tetto massimo rimborsabile è generalmente di 100 euro a settimana, per un massimo di 4 settimane per ogni minore.

La percentuale di rimborso varia in base all’ISEE:

  • fino a 8.000 euro: 100% della spesa
  • da 8.001 a 24.000 euro: 95%
  • da 24.001 a 32.000 euro: 90%
  • da 32.001 a 56.000 euro: 80%
  • oltre 56.000 euro (o senza ISEE): 70%

Per i minori con disabilità sono previste maggiorazioni fino al 50%, per coprire eventuali costi aggiuntivi legati all’assistenza.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La richiesta deve essere inoltrata esclusivamente online attraverso il portale INPS, accedendo al servizio “Welfare in un click” tramite SPID o CIE.

L’iter prevede:

  • invio della domanda entro la scadenza prevista
  • pubblicazione delle graduatorie basate sull’ISEE
  • assegnazione del contributo ai beneficiari ammessi
  • erogazione del rimborso dopo la presentazione delle spese sostenute

È importante sottolineare che il pagamento non è immediato, ma avviene solo dopo la rendicontazione.

REQUISITI FISCALI E DOCUMENTAZIONE

Per ottenere il rimborso è fondamentale che la documentazione sia corretta e completa.

La fattura deve essere intestata al genitore che presenta la domanda e deve contenere anche i dati del minore:

  • nome e cognome
  • codice fiscale

La descrizione deve indicare chiaramente la dicitura “frequenza centro estivo diurno”, con specifica del periodo e della sede.

Altro requisito essenziale è la tracciabilità del pagamento: sono ammessi solo metodi come bonifico o carta. I pagamenti in contanti comportano l’esclusione dal rimborso.

STATO DEL BONUS CENTRI ESTIVI 2026

Al momento, il bando ufficiale per il 2026 non è ancora stato pubblicato. È quindi importante attendere la comunicazione dell’INPS per conoscere le date definitive e le modalità operative.

Diverso è il caso di Estate INPSieme 2026, già attivo ma destinato ai soggiorni studio in Italia e all’estero, e non alla frequenza dei centri estivi diurni.

Le famiglie interessate sono quindi chiamate a monitorare gli aggiornamenti ufficiali per non perdere le finestre di presentazione della domanda.

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