di Redazione Lavoratorio.it - Pubblicato il 02/04/2026

Bonifico online (repertorio) - ijeab
Nessun guasto né emergenza tecnica: il presunto blocco dei bonifici dal 2 al 6 aprile 2026 è legato a una chiusura programmata del sistema europeo dei pagamenti, non a problemi operativi. A chiarirlo è stata la Banca d’Italia, intervenuta dopo la diffusione di informazioni imprecise che avevano alimentato timori su ritardi di stipendi e pensioni.
Il periodo coincide con le festività pasquali e riguarda il funzionamento del sistema interbancario europeo utilizzato per i bonifici ordinari.
PERCHÉ I BONIFICI SI FERMANO
Alla base dello stop c’è la sospensione del sistema T2, utilizzato per regolare i pagamenti all’ingrosso in euro tra le banche.
La chiusura avviene ogni anno tra il Venerdì Santo e il Lunedì di Pasqua, secondo una decisione del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea risalente al 2000. Non si tratta quindi di una novità né di un intervento straordinario.
Il sistema, nato come TARGET, è stato aggiornato nel tempo fino all’attuale versione T2, ma mantiene lo stesso calendario di chiusura festiva.
COSA SUCCEDE A BONIFICI, STIPENDI E PENSIONI
Durante i giorni di sospensione, i bonifici ordinari non vengono elaborati. Le operazioni disposte in questo periodo:
non vengono perse
Questo può comportare ritardi negli accrediti, inclusi quelli relativi a stipendi e pensioni, ma senza alcuna conseguenza definitiva per gli utenti.
A segnalare possibili disagi è stata anche Assoutenti, che ha evidenziato l’impatto temporaneo sulle operazioni bancarie, pur confermando che si tratta di una situazione già prevista.
BONIFICI ISTANTANEI SEMPRE ATTIVI
La sospensione non riguarda però tutte le modalità di pagamento. Restano infatti disponibili i bonifici istantanei, che funzionano su un’infrastruttura diversa.
Dal 2018 è attiva la piattaforma TIPS, che consente trasferimenti in tempo reale 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tutto l’anno.
Questa soluzione permette di effettuare pagamenti anche nei giorni di chiusura del sistema T2, ma con una caratteristica importante: le operazioni sono immediate e difficilmente revocabili, salvo consenso del beneficiario.
NESSUNA ANOMALIA, MA UNA PRASSI ANNUALE
Il chiarimento della Banca d’Italia serve a riportare il tema nella sua dimensione reale: non c’è alcun blocco straordinario, ma una sospensione programmata e ricorrente, in vigore da oltre vent’anni. Per evitare disagi, il consiglio è quello di pianificare i pagamenti in anticipo oppure, in caso di necessità, utilizzare strumenti alternativi come i bonifici istantanei.
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