Bonus centri estivi 2026: requisiti, importi e domanda, cosa c’è davvero al momento

di Redazione Lavoratorio.it - Pubblicato il 31/03/2026

Un gruppo di bambini in un centro estivo (repertorio)

Un gruppo di bambini in un centro estivo (repertorio) - Redazione Lavoratorio.it

Il bonus centri estivi 2026 è già al centro dell’interesse di molte famiglie, ma serve una precisazione fondamentale: il bando ufficiale INPS non è ancora stato pubblicato. Sul portale dell’Istituto è disponibile la scheda del servizio, ma le regole aggiornate per il 2026 non sono state ancora diffuse. Diversa è la situazione per Estate INPSieme 2026, già online ma riferita a una misura distinta, dedicata ai soggiorni e non ai centri estivi diurni. Di conseguenza, tutte le informazioni attuali si basano su ipotesi fondate sul bando 2025 e sulla struttura ordinaria del contributo.

CHI POTREBBE AVERE DIRITTO AL BONUS

Se verrà confermata l’impostazione dell’ultima edizione, il contributo sarà destinato a minori tra 3 e 14 anni, figli o orfani (ed equiparati) di: dipendenti o pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali; pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici

Al momento, nelle informazioni disponibili sui centri estivi diurni non compare il riferimento al Fondo IPOST, che invece è esplicitamente previsto per Estate INPSieme 2026.

QUALI SPESE COPRIREBBE IL CONTRIBUTO

Seguendo il modello 2025, il bonus coprirebbe in tutto o in parte le spese per i centri estivi diurni in Italia, con una durata da una a quattro settimane, anche non consecutive.

Nel dettaglio, il contributo riguarderebbe: attività ludico-ricreative e sportive; vitto durante la permanenza; eventuali gite e attività esterne; coperture assicurative. Restano invece esclusi i soggiorni con pernottamento, che rientrano in altri bandi specifici.

IMPORTI E CALCOLO IN BASE ALL’ISEE

L’unico riferimento concreto, al momento, resta il bando 2025. In quell’edizione l’INPS aveva previsto un contributo massimo di 100 euro a settimana, fino a un massimo di quattro settimane.

L’importo effettivo veniva determinato in base all’ISEE del nucleo familiare, con queste percentuali:

  • 100% per ISEE fino a 8.000 euro
  • 95% da 8.000,01 a 24.000 euro
  • 90% da 24.000,01 a 32.000 euro
  • 85% da 32.000,01 a 56.000 euro
  • 80% oltre 56.000 euro o senza ISEE valido

Per i minori con disabilità grave o gravissima era prevista una maggiorazione del 50%, destinata a coprire i costi dell’assistenza dedicata.

QUANDO POTREBBE USCIRE IL BANDO 2026

Circola già una possibile data di scadenza fissata al 26 giugno 2026, ma si tratta di una semplice previsione non ufficiale.

Nel 2025, infatti, il calendario era stato il seguente:

apertura domande: 5 giugno

chiusura: 26 giugno

pubblicazione graduatorie: entro il 30 luglio

È quindi plausibile che anche per il 2026 venga adottata una finestra simile, ma non esistono al momento date confermate.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

Se la procedura resterà invariata, la domanda dovrà essere presentata esclusivamente online attraverso l’area riservata del sito INPS, accedendo al servizio dedicato ai centri estivi.

L’accesso avverrà tramite:

  • SPID
  • CIE (Carta d’identità elettronica)
  • CNS (Carta nazionale dei servizi)

Dopo la pubblicazione della graduatoria, i beneficiari ammessi con riserva dovranno caricare la documentazione richiesta, tra cui:

  • iscrizione al centro estivo
  • fattura o documento equivalente
  • IBAN intestato o cointestato al richiedente

UN QUADRO ANCORA IN ATTESA DI CONFERME

Allo stato attuale, il bonus centri estivi 2026 è probabile ma non ancora definito. Requisiti, importi e scadenze potranno essere considerati certi solo dopo la pubblicazione del bando ufficiale INPS. Fino ad allora, il riferimento più attendibile resta l’impianto del 2025, utile per orientarsi ma non sufficiente per avere certezze operative.


Cerca il TUO lavoro con Lavoratorio.it: seleziona settore professionale e zona di lavoro

Ti potrebbero interessare:

Siti partner