Bonus balconi 2026: quali agevolazioni sono attive e come risparmiare davvero

di Redazione Lavoratorio.it - Pubblicato il 19/02/2026

Un condominio in ristrutturazione (repertorio)

Un condominio in ristrutturazione (repertorio) - Redazione Lavoratorio.it

Il cosiddetto bonus balconi 2026 non è un incentivo autonomo, ma rientra nel più ampio bonus ristrutturazioni. Si tratta di una detrazione IRPEF che consente di recuperare una parte delle spese sostenute per interventi di riqualificazione. L’aliquota è pari al 50% per le abitazioni principali e al 36% per seconde case o altri immobili residenziali. Il limite massimo di spesa è fissato a 96.000 euro per unità immobiliare, con rimborso in dieci quote annuali di pari importo direttamente in dichiarazione dei redditi.

È inoltre prevista l’IVA agevolata al 10% sulle prestazioni di servizi e, entro determinati limiti, anche sui cosiddetti beni significativi utilizzati per il rifacimento del balcone.

QUALI LAVORI SONO AMMESSI

Per accedere alla detrazione, gli interventi su singole unità immobiliari devono rientrare nella manutenzione straordinaria. Sono ammessi, ad esempio:

  • rifacimento completo con sostituzione della pavimentazione con materiali diversi;
  • impermeabilizzazione per eliminare infiltrazioni;
  • consolidamento o sostituzione di travi, solette e parapetti con modifiche strutturali o estetiche;
  • installazione di nuove protezioni con caratteristiche differenti rispetto alle precedenti.

In ambito condominiale possono rientrare anche interventi di manutenzione ordinaria sulle parti comuni, come:

  • ripristino di frontalini e sottobalconi;
  • tinteggiatura esterna inserita in un intervento complessivo;
  • sistemazione di grondaie e doccioni per il corretto deflusso delle acque.

Sono detraibili anche le spese accessorie, tra cui progettazione, perizie, sopralluoghi, costi per la sicurezza, pratiche edilizie (CILA o SCIA), ponteggi e allestimento del cantiere.

I pagamenti devono avvenire esclusivamente tramite bonifico parlante per ristrutturazioni. Non sono ammessi contanti, assegni o bonifici ordinari. Nel caso di lavori fai da te, sono detraibili solo i materiali acquistati, non la manodopera non fatturata.

COSA RESTA ESCLUSO NEL 2026

Non rientrano nell’agevolazione:

  • interventi di nuova costruzione;
  • opere esclusivamente estetiche su proprietà privata, come tinteggiature senza innovazioni;
  • sostituzione di piastrelle identiche senza modifiche;
  • chiusura del balcone con vetrate stabili che comportino nuova volumetria.

Nel 2026 il quadro delle agevolazioni è più ristretto rispetto al passato. Non è più attivo il bonus verde, che consentiva la detrazione per piante e impianti di irrigazione, né il bonus facciate con aliquote elevate. Gli interventi estetici rientrano ora solo nel bonus ristrutturazioni, con percentuali più contenute.

È inoltre venuta meno la possibilità generalizzata di sconto in fattura e cessione del credito: il recupero avviene esclusivamente tramite detrazione diretta in dieci anni.

Per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro, le detrazioni complessive possono essere soggette a riduzioni automatiche legate alla composizione del nucleo familiare.

Il bonus balconi 2026 resta quindi uno strumento utile per riqualificare l’immobile e contenere i costi, ma richiede attenzione ai requisiti tecnici e fiscali per non perdere il diritto alla detrazione.

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