sabato 26 settembre 2026

Stipendi, la notizia sorprende gli italiani: cosa succede alle buste paga

di Redazione Lavoratorio.it - Pubblicato il 22 luglio 2023

bustepaga

In questi giorni il dibattito politico ed economico in Italia si è concentrato sul tormentone del Salario minimo. Alla luce del ruolo di centralità assoluta che questo tema ha conquistato nel dibattito mediatico, l’agenzia per il lavoro Adecco ha condotto un sondaggio attraverso i suoi strumenti social dal quale emerge che più di 8 intervistati su 10 si dichiarano favorevoli all’introduzione della misura.
In particolar modo, il 79% considera il salario minimo uno strumento per garantire maggiore equità e il 9% si dichiara favorevole purché sia al contempo incentivata la produttività delle aziende. Il 5% rimane più scettico, evidenziando che il tema deve entrare nella contrattazione collettiva attraverso una trattativa con i sindacati. Contrario invece il 7% per cui il tema non rappresenta una priorità per il Paese.
Questi risultati sottolineano ancora una volta l’evoluzione del mercato del lavoro: nel post pandemia, infatti, si sono registrate importanti trasformazioni. Nel 2022 sono emersi i temi delle Grandi  dimissioni, quitfluencer, quiet quitting, mentre l’inizio del 2023 ha visto l’affermazione del tema legato alla settimana lavorativa breve.
Questi fenomeni stanno portando il mondo del lavoro ad assumere nuove forme, più flessibili e attente ad un maggiore equilibrio tra lavoro e vita privata. Al contempo, però, viste le congiunture macro-economiche, risulta evidente anche la necessità dei lavoratori di  raggiungere condizioni economiche più rassicuranti: secondo un’altra ricerca di Adecco dal titolo Global Workforce of the Future, il 61% afferma che l’attuale stipendio non è sufficiente per far fronte ai rincari dell’inflazione e il 46% ha scelto il proprio attuale lavoro in base allo stipendio e ai benefit offerti.

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