Ho iniziato a leggere i vari articoli ed a vedere i video di Lavoratorio.it to e mi sono imbattuto in quello in cui si parla di come riconoscere gli annunci illegali o fasulli. Avete perfettamente ragione quando dite che ci sono moltissimi annunci molto scarni, dove viene indicato il minimo indispensabile (spesso viene omesso il settore merceologico) e forse anche meno. Purtroppo, anche io, come del resto credo la maggior parte delle persone che cercano lavoro, sono costretto aimè a rispondere a questi annunci in quanto altrimenti non mi candiderei a nessun annuncio. Vi dirò di più, ultimamente mi è capitato di imbattermi in inserzioni un pò strane a mio avviso e molto simili tra di loro in cui il comune denominatore è quello di essere circoscritto alle sole categorie protette. Quello che mi fa storcere il naso sono le posizioni a cui cono rivolte queste inserzioni, le cito alcuni esempi:
- n. 1 commerciale estero, inglese e francese fluente, il candidato dovrà viaggiare per le varie fiere in giro per l' Europa
- n. 8 impiegati informatici o programmatori
- n. 3 magazzinieri mulettisti
Non vi sembra ci sia qualcosa di strano tra la posizione richiesta con la condizione di categoria protetta?
- n. 1 commerciale estero, inglese e francese fluente, il candidato dovrà viaggiare per le varie fiere in giro per l' Europa
- n. 8 impiegati informatici o programmatori
- n. 3 magazzinieri mulettisti
Non vi sembra ci sia qualcosa di strano tra la posizione richiesta con la condizione di categoria protetta?
Andrea C.
La risposta della redazione di Lavoratorio.it:
"Buongiorno Andrea, siamo perfettamente consci che la maggior parte degli annunci di lavoro pubblicati in Italia non rispondano ai requisiti di reale completezza, chiarezza e trasparenza cui facciamo riferimento nei nostri documenti e nei nostri video dedicati ai difetti delle inserzioni di lavoro. Tempo fa, il nostro direttore ha pubblicato un botto dal titolo "Anche i nostri annunci fanno un po' schifo", dove riconosce la necessità di pubblicare e rispondere anche ad inserzioni tutt'altro perfette.
Quanto ai suoi dubbi specificamente indirizzati verso le inserzioni riservate alle Categorie Protette, non possiamo escludere l'esistenza di sperequazioni e irregolarità, ma ci sentiamo anche di tranquillizzarla. Per almeno un paio di motivi:
- le inserzioni dedicate alle categorie protette sono ovunque una minima parte rispetto alle inserzioni che non presentano questa riserva; ad esempio, nel momento in cui le rispondiamo, le inserzioni riservate alle categorie protette pubblicate su Lavoratorio.it sono meno di 300, rispetto alle circa 8mila totali: ci pare una proporzione assolutamente fisiologica;
- appartenere ad una categoria protetta non significa affatto essere portatori di un handicap invalidante per le inserzioni che lei ha indicato: ad esempio, fra i lavoratori protetti sono compresi anche le vittime (oltre ai figli e alle mogli delle vittime...) del terrorismo e della criminalità organizzata; oppure, gli invalidi per lavoro al 33% (senza una mano si può essere ottimi programmatori oppure viaggiare all'estero). Senza dimenticare che molte invalidità fisiche non sono evidenti ad osservatori esterni: esistono invalidi al 70 o anche al 90% che possono svolgere tranquillamente le mansioni sopra riportate."
