sabato 04 aprile 2026

LA LETTERA

pubblicata il 13 febbraio 2012

Sono operaio e vorrei diventare impiegato: come fare?

Ho 34 anni e quando nel 1997 ho iniziato a lavorare non ero diplomato. Ho lasciato la scuola per andare a lavorare 4 anni come collaudatore, poi 2 anni in un posto a rischio vita e da quel momento sono ritornato a scuola tramite scuola serale. Dopo il diploma (perito elettrotecnico) sono andato alla ricerca di lavori di tipo impiegatizio, ma sono finito per incappare nuovamente in lavori di collaudo con orari a turno, con l'aggravante di  non poter frequentare corsi per migliorare la mia posizione professionale: gap colmato soltanto in parte durante i periodi di disoccupazione. Spesso, troppo spesso, mi ritrovo a dover lottare con molteplici proposte di lavoro a turno e prive di futuro certo, per lo più nemmeno inserite come aspirazioni nel cv, mentre per tutte le proposte di lavoro impiegatizio mi sento dare come risposta la classica "Non hai esperienza". Voglio concludere con la domanda: Cosa posso fare per ottenere un posto di lavoro di tipo impiegatizio?
Stefano P.
La risposta di Jobob:
"Buongiorno Stefano, la sua domanda ci sorprende: sembra quasi fuori dal tempo, lontana dalla crisi che spinge ad accettare qualsisasi tipo di lavoro, lontana da una visione globalizzata che appiattisce le differenze fra le categorie professionali, lontana dall'atteggiamento mentale che privilegia il guadagno e l'orario di lavoro senza attenzione alla qualità della propria professione. Invece, ecco qualcuno che vuole migliorare, cercarsi un posto all'altezza delle proprie aspettative. Ci fa solamente piacere.
Certamente, il passaggio che lei cerca non è e non sarà facile, proprio per i motivi che lei stesso ha sottolineato. Nessun selezionatore prenderà mai in considerazione la sua esperienza di collaudatore per un ruolo di concetto. L'unica strada percorribile a 34 anni è quella di costruirsi da solo un ruolo impiegatizio all'interno o in parallelo alle attuali mansioni. In altre parole, deve cercare e guadagnarsi responsabilità sul campo, facendo proposte, concretizzandole, dimostrando ai superiori di meritare fiducia, costruendosi giorno per giorno un ruolo impiegatizio là dove già lavora. Oppure, come attività complementare al suo attuale impegno lavorativo.
Piuttosto che convincere il selezionatore, provi a convincere giorno per giorno i suoi superiori in azienda: non abbia paura a parlare e confrontarsi con loro. Provi addirittura a cercare un colloquio con lo stessso direttore o anche con il padrone dell'azienda. Ci ha mai pensato? Ci ha mai davvero provato? Una cosa è certa: i superiori, i dirigenti, gli imprenditori potranno anche essere stupidi, brutti e cattivi. Ma non hanno mai mangiato nessuno. Anzi, possiamo assicurarle che il più grande sogno quotidiano di chiunque abbia ruoli di responsabilità è proprio quello di incontrare qualcuno che chieda di fare meglio e di più, sapendolo dimostrare."
 

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