mercoledì 17 giugno 2026

LA LETTERA

pubblicata il 09 maggio 2012

Serve ancora a qualcosa studiare? Posso continuare a sognare?

Sono una ragazza iscritta da poco sul vostro sito, o comunque fino ad ora l'ho frequentato davvero poco. Ho deciso di scrivere poichè ho appena scoperto che c'era la possibilità di uno scambio di opinioni. Ho molti dubbi in testa, e forse il mio potrebbe essere anche uno sfogo. Ho 27 anni, ora dirò una cosa, e so già quale saranno i pensieri delle persone, lavoro da otto anni in una piccola realtà, circa 5 anni fa ho deciso, in seguito alla mia insoddisfazione lavorativa e per il fatto che mia madre vedova con quattro figli all'epoca non potè permettersi la scuola che realmente avrei voluto fare, lavoro in un posto dove non esiste possibilità di crescita e sanno solo approfittare delle persone, insomma decisi di riprendere i miei studi, così mi iscrissi ad una scuola serale, un corso statale riconosciuto e tutto il resto. Alla fine sono riuscita a diplomarmi con il massimo dei voti, lavorando e studiando, nei tempi prestabiliti, e con molti sacrifici. Il fatto è che ho deciso di iscrivermi all'università, sapendo la mia età e tutto il resto, cercando nello stesso tempo di inserirmi nel settore per cui avevo studiato per ben 5 anni, inoltre il percorso universitario da me scelto è un proseguimento di quello già fatto alle superiori. Ho pensato che vista la mia età dovevo avere qualcosa in più, e per me questo voleva dire inserirmi e cercare di fare esperienza anche per due lire. Il problema è che in questi giorni sto riflettendo attentamente se la scelta fatta sia la giusta, insomma sono grande non  ho esperienza in quel settore, e forse laurearmi a circa 30 anni non mi servirebbe a nulla. Oggi mi chiedo serve a qualcosa investire così tanto nello studio? si può ancora sognare o lo possono fare solo coloro che ne hanno le possibilità economiche e le raccomandazioni?
Adele B.
La risposta di Jobob (redazione Lavoratorio.it):
"Buongiorno Adele, non abbiamo nessuna esitazione nel rispondere ai suoi due interrogativi: la crescita culturale è sempre un ottimo investimento e nessuno dovrebbe mai rinunciare ad inseguire i propri sogni!
Forse bisognerebbe precisare che l'investimento in formazione e cultura non ha mai prodotto un effetto immediato: anche nei periodi di boom economico, chi ha ritenuto che lo studio portasse automaticamente ad un miglioramento delle proprie condizioni professionali ed economiche ha comunque commesso un errore di valutazione decisamente inopportuno. La crescita personale non può essere inquadrata in termini matematici.
Certamente, non è facile (non è mai stato facile!) continuare a sognare, tantomeno riuscire ad investire tempo e denaro nella propria crescita, magari quando gli impegni professionali e familiari sembrano arrivare ad impedirlo.
Forse, è proprio questa la differenza: chi riesce a determinarsi ed a non mollare, è più probabile riiesca a raggiungere i propri obiettivi, anche professionali."

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