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21 commenti finora pubblicati
Rodolfo I. di Trecate (NO), (18 gennaio - ore 13:22:18):
Buongiorno. Secondo me, parole sante quelle di Marco, ma parole sante anche quelle di Roberto. Credo infatti pura utopia pensare che si possa tornare ai modelli antiquati ma al contempo il modello attuale è semplicemente disastroso per tutti e in tutti i settori. Non mi stancherò mai di dire che la ... (segue) Buongiorno. Secondo me, parole sante quelle di Marco, ma parole sante anche quelle di Roberto. Credo infatti pura utopia pensare che si possa tornare ai modelli antiquati ma al contempo il modello attuale è semplicemente disastroso per tutti e in tutti i settori. Non mi stancherò mai di dire che la rovina sono le leggi "libertine" create ad hoc esclusivamente per favorire gli imprenditori (chi le ha fatte quelle leggi?? i politici, ovvero imprenditori... ma con lingua biforcuta). Anni 70: boom dei sindacati. Anni 90: boom degli imprenditori, o meglio, delle leggi a favore degli imprenditori per rovesciare certi "equilibri" di potere, riuscendoci in pieno. Prima, grazie ai sindacati, l'operaio faceva ciò che voleva. Ora è esattamente l'opposto e "sindacati" ora è solo una parola scritta, magari sinonimo di bustarella. Sopra di tutti, la cupola (ovvero governo) che distrugge tutti e tutto con il bene placido dei conigli (popolo) che sta a scannarsi nei bar perchè l'arbitro ha dato un rigore o il GF l'ha vinto quella zoccola anzichè quell'altra. La verità, come sempre, sta nel mezzo. Ed ecco la pura utopia: fare le cose giuste in italia, senza favoritismi interessati --> continua
Rodolfo I. di Trecate (NO), (18 gennaio - ore 13:25:04):
E' la mente dell'italiano che oramai è marcia. E l’ennesimo esempio è sotto gli occhi di tutti proprio in questi giorni: la tragedia del Giglio. Esistono regole, esistono leggi ma nessuno le rispetta, men che meno chi dovrebbe dare l’esempio (assurdamente troppe, addirittura migliaia in contrasto ... (segue) E' la mente dell'italiano che oramai è marcia. E l’ennesimo esempio è sotto gli occhi di tutti proprio in questi giorni: la tragedia del Giglio. Esistono regole, esistono leggi ma nessuno le rispetta, men che meno chi dovrebbe dare l’esempio (assurdamente troppe, addirittura migliaia in contrasto tra loro, ma nessuno ne parla…). Queste leggi e, appunto, “controleggi” sono le vere protagoniste dello sfacelo italiano, quelle che permettono ai delinquenti di fare impunemente ciò che vogliono. Ma non serve toccare le “alte sfere”. Siamo sinceri: quanti tra i comuni cittadini, senza distinzioni, fanno davvero il proprio dovere? Quanti medici, giudici, farmacisti, governanti, maestre, autisti, operai, scienziati ecc. ecc. lo fanno con responsabilità e non solo per soldi? Quanti, dopo un errore, lo ammettono senza accusare altri a propria discolpa o senza “scaricabarili”? quanti non si vendono per 5 lire??? (e non dico per milioni…). Ecco Marco, la soluzione forse sarebbe proprio questa: guardare al passato per “ripulire” le menti e guardare al futuro con le menti pulite e soprattutto sane, in tutti i sensi del termine. Come dice Roberto però, soprattutto questo (oggi) è pura utopia
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (18 gennaio - ore 15:19:42):
Buongiorno, l'articolo di Marco è ben esposto, come la lettera di risposta del Dott. Marabini. Il problema degli over 40 lo vivo anch'io, e mi rendo conto di come è difficile rientrare nel mondo del lavoro in quanto, se si più di 35 o 40 anni si è considerati "Vecchi" per lavorare (Molte azienda ... (segue) Buongiorno, l'articolo di Marco è ben esposto, come la lettera di risposta del Dott. Marabini. Il problema degli over 40 lo vivo anch'io, e mi rendo conto di come è difficile rientrare nel mondo del lavoro in quanto, se si più di 35 o 40 anni si è considerati "Vecchi" per lavorare (Molte azienda lo fanno capire apertamente, ed anche molte agenzie interinali). Io personalmente ho faticato ed entrare nel mondo del lavoro anche appena diplomata, in quanto, allora si cercava l'esperienza. Ora che l'esperienza l'ho acquisita, il fatto di ritenermi "Vecchia per lavorare" da certe persone titolari di aziende che si credono padrieterni ma non sanno nemmeno gestire una piccola ditta lo trovo un modo come un altro per emarginare sempre di più una persona che si trova in difficoltà. A mio avviso dovrebbe essere chi ci governa a mettere in vigore certi decreti che dovrebbere riguardare il divieto di discriminazione sull'età, ma in una situazione gavernativa così piena di problemi ci vuole tempo e pazienza per veder attuare le cose in modo giusto. Il Presidente Monti stagià lavorando parecchio sui problemi dell'Italia: dovrebbe tener conto anche di questo (Disoccupati over 40).
Isabella C. di Feltre (BL), (18 gennaio - ore 15:35:36):
Il problema dell'età è diventato un dramma, soprattutto negli ultimi anni. Leggo spesso annunci di lavoro dove c'è scritto "max 24 anni" e quando va bene "max 35" per un mestiere come quello di impiegato, barista, cameriere, segretaria, ecc. Una delle cause più frequenti di questa discriminazione ... (segue) Il problema dell'età è diventato un dramma, soprattutto negli ultimi anni. Leggo spesso annunci di lavoro dove c'è scritto "max 24 anni" e quando va bene "max 35" per un mestiere come quello di impiegato, barista, cameriere, segretaria, ecc. Una delle cause più frequenti di questa discriminazione è la volontà di pagare poco il dipendente: se lo assumi come apprendista puoi pagarlo meno, quindi sei a posto. L'età di apprendistato non va oltre i 30 (chissà perchè una donna di 45 non può cambiare mestiere e decidere di fare la cameriera apprendista, dopo anni di lavoro come commessa....domanda senza risposta) quindi a 31 anni sei già fregato, le opportunità diminuiscono. Evidentemente la legge permette tutto questo. Le cose andrebbero cambiate DALL'ALTO, OSSIA FACENDO LEGGI CHE NON PERMETTONO AI DATORI DI LAVORO DI FARE I PROPRI COMODI. Questo però non interessa ai politici, e neanche ai sindacati, che parlano di tutto tranne che di questo. Posso capire che un barista voglia una cameriera carina (se pesa 90 chili ed è una befana, di sicuro non attira la clientela maschile) ma perchè deve essere sempre giovanissima?! Perchè non va bene una bella donna di 40 anni, se è brava?!
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (18 gennaio - ore 17:35:23):
marco hai proprio ragione..personalmente lavoravo in un'azienda che è fallita e sono stata "fortunata" ad essere assunta part time dall'azienda che l'ha rilevata..non so a quante agenzie ho portato il mio c.v., risposto a tot annunci anche per personale p.t. così da integrare la mia giornata lavorativa..ma ... (segue) marco hai proprio ragione..personalmente lavoravo in un'azienda che è fallita e sono stata "fortunata" ad essere assunta part time dall'azienda che l'ha rilevata..non so a quante agenzie ho portato il mio c.v., risposto a tot annunci anche per personale p.t. così da integrare la mia giornata lavorativa..ma NEANCHE UN COLLOQUIO!!! mi tengo le mie 4 ore e stop! Emanuela S.
Anna carmela V. di San Martino in Rio (RE), (19 gennaio - ore 10:08:16):
sono d'accordo in ITALIA le persone che superano una certa età sono da buttare questa è la nostra filosofia, parlano tanto dei giovani ma noi che abbiamo perso il lavoro in età avanzata cosa dobbiamo fare? MORIRE X FAR PIACERE A QUESTO GOVERNO INCOMPETENTE che mette solo tasse sulla povera gente e ... (segue) sono d'accordo in ITALIA le persone che superano una certa età sono da buttare questa è la nostra filosofia, parlano tanto dei giovani ma noi che abbiamo perso il lavoro in età avanzata cosa dobbiamo fare? MORIRE X FAR PIACERE A QUESTO GOVERNO INCOMPETENTE che mette solo tasse sulla povera gente e lascia i parassiti che abbiamo al governo intoccabili? in altri stati la professionalità viene premiata qui in ITALIA BOCCIATA
Guido G. di Monfalcone (GO), (19 gennaio - ore 10:25:48):
Sono d’accordo, in Italia le regole esistono, ma manca il personale ispettivo tenuto a verificarne l’osservanza, troppo esiguo rispetto alla moltitudine di aziende che quotidianamente non le rispettano. Nel mondo imprenditoriale la cultura della legalità è spesso assente, accompagnata da un giustificazionismo ... (segue) Sono d’accordo, in Italia le regole esistono, ma manca il personale ispettivo tenuto a verificarne l’osservanza, troppo esiguo rispetto alla moltitudine di aziende che quotidianamente non le rispettano. Nel mondo imprenditoriale la cultura della legalità è spesso assente, accompagnata da un giustificazionismo ricattatorio, secondo cui, per assumere, all’imprenditore tutto deve essere permesso: discriminare in fase di assunzione, in fase di gestione del rapporto, in fase di licenziamento, libertà di evadere le tasse. Le cose cambieranno solo quando i controlli sulle imprese diventeranno più stringenti e con sanzioni davvero pesanti, che disincentivino l’illegalità, altrimenti a pagare il conto saranno sempre i lavoratori più deboli, giovani e over 40.
Deborah F. di Correggio (RE), (19 gennaio - ore 13:10:56):
Il divieto di discriminare l'età e il sesso dei candidati è, come ricorda Marabini, legge. Dal mio punto di vista, potrebbe pure non esserlo. In fondo la legge prevede che gli inserzionisti siano costretti a fare intendere ai lettori che c'è possibilità per tutti, così che tutte le persone che si ... (segue) Il divieto di discriminare l'età e il sesso dei candidati è, come ricorda Marabini, legge. Dal mio punto di vista, potrebbe pure non esserlo. In fondo la legge prevede che gli inserzionisti siano costretti a fare intendere ai lettori che c'è possibilità per tutti, così che tutte le persone che si ritengono idonee possano candidarsi. Naturalmente a vuoto, perchè volevano invece un candidato che avesse 23 anni, 8 mesi e 6 giorni, maschio, biondo e con una voglia di fragola dietro l'orecchio sinistro. Tanto vale, allora, dire con precisione quello che si cerca: quanto meno si risparmierebbero illusioni agli aspiranti candidati e tutto il lavoro che c'è dietro ad una candidatura. Allora, a questo punto, se proprio devo essere discriminata per la mia età o per le mie competenze, che lo si manifesti nella forma, oltre che nella sostanza. Mi sembrerebbe un approccio più sincero. Dovrebbe essere la mentalità a modificarsi e non tanto l'inserzione, con gli imprenditori che inizino, per una buona volta, a fare gli imprenditori invece dei (scusate il termine) paraculi sulle spalle di chi, a conti fatti, crea effettivamente la produttività aziendale e che dal canto suo pretende solo di vivere
Deborah F. di Correggio (RE), (19 gennaio - ore 13:13:23):
Poi è chiaro: la legge sulla discriminazione esiste, e come tale va rispettata. Ciò non avviene, come non avviene per un sacco di altre leggi. L'analisi di Guido è corretta, anzi, il personale ispettivo, oltre ad essere carente, quando c'è chiude un occhio, a volte due. Ciò che intendevo dire con ... (segue) Poi è chiaro: la legge sulla discriminazione esiste, e come tale va rispettata. Ciò non avviene, come non avviene per un sacco di altre leggi. L'analisi di Guido è corretta, anzi, il personale ispettivo, oltre ad essere carente, quando c'è chiude un occhio, a volte due. Ciò che intendevo dire con il mio discorso è che la presenza di una legge che agisce solo sulla forma e non sulla sostanza, non può certo dare risultati efficaci, mentre dietro le quinte altri provvedimenti incitano alla discriminazione e alla differenziazione dei candidati.
Roberto G. di San Vittore Olona (MI), (19 gennaio - ore 21:49:46):
Caro Marabini, a proposito di discriminazioni (e di imbecillità o di incompetenza o di superficialità), guardi questo annuncio di un vostro importantissimo concorrente: http://offerte-lavoro.monster.it/GetJob.aspx?JobID=105526669&aid=51772038&WT.mc_n=JSAHG10. Mi può spiegare come si possa avere ... (segue) Caro Marabini, a proposito di discriminazioni (e di imbecillità o di incompetenza o di superficialità), guardi questo annuncio di un vostro importantissimo concorrente: http://offerte-lavoro.monster.it/GetJob.aspx?JobID=105526669&aid=51772038&WT.mc_n=JSAHG10. Mi può spiegare come si possa avere max. 35 anni ed avere anche 10 anni di esperienza come "direttore amministrativo" ? Cioè il candidato ideale è diventato dirigente a 25 anni, appena uscito dall' università ? O è un genio o è un raccomandato. Secondo Lei, dovrei rivolgermi alla Polizia ? Sì, così mettono me in galera (o in manicomio) ! E' così che funziona in Italia, non per niente siamo finiti dove siamo finiti, arenati sugli scogli dell' evoluzione del mondo moderno. Cordiali saluti. Roberto G.
Roberto G. di San Vittore Olona (MI), (20 gennaio - ore 11:38:06):
Marabini, un' altra !! http://offerte-lavoro.monster.it/CFO-Chief-Financial-Officer-offerta-lavoro-Haifa-Israele-105584854.aspx Sto cominciando però a pensare di essere io un c******e, visto che sono diventato dirigente a 42 anni. Buona Giornata RG
Jobob L. di Milano (MI), (20 gennaio - ore 13:44:46):
L'intervento di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Roberto, la valutazione dell'età del candidato è da sempre controproducente. Potrei citarle il caso di mio nonno che a 27 anni divenne direttore di uno stabilimento della Montecatini con oltre 3mila dipendenti. Ma stiamo parlando ... (segue) L'intervento di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Roberto, la valutazione dell'età del candidato è da sempre controproducente. Potrei citarle il caso di mio nonno che a 27 anni divenne direttore di uno stabilimento della Montecatini con oltre 3mila dipendenti. Ma stiamo parlando degli anni 20 del secolo scorso e mio nonno a 22 anni si era già guadagnato tre lauree: ingegneria, economia e... conservatorio (pianoforte). Insomma, l'età non è un requisito oggettivamente rilevante. Invece, nemmeno gli head hunters (cioé i "cacciatori" di profili elevati, come nei casi da lei indicati) riescono a togliersi il vizio: indicano un'età "preferibile", pensando così di aggirare elegantemente la legge. Ho avuto già modo spiegare che una ricerca di personale "preferibilmente negro" o "preferibilmente bianco" non aggirerebbe alcuna legge! Evidentemente, il mondo è pieno di geni incompresi, che ritengono alcuni divieti più importanti di altri. Discriminare sul colore della pelle è diventato un tabù. Prima o poi, diventerà tabù anche discriminare sull'età. Pazzesco: contano i tabù, non conta l'intelligenza del selezionatore."
Lara L. di Dello (BS), (20 gennaio - ore 18:07:36):
lavoro da + di 20 anni. Da due in un ufficio part time. Dopo un anno di pressioni "a fin di bene" da parte dell'azienda in crisi, mi licenzio x gli stipendi arretrati perkè trovo un posto in un supermercato dove il direttore è un conoscente. La sfortuna mi persegue tant'è vero che rimango bloccata ... (segue) lavoro da + di 20 anni. Da due in un ufficio part time. Dopo un anno di pressioni "a fin di bene" da parte dell'azienda in crisi, mi licenzio x gli stipendi arretrati perkè trovo un posto in un supermercato dove il direttore è un conoscente. La sfortuna mi persegue tant'è vero che rimango bloccata con la schiena dovuto alla mansione di magazziniera e celle frigorifere. (preciso che all'inps risultavo ancora nella vecchia residenza cambiata da 18 anni...quindi di mutua ne ho fatta ben poca).morale della favola al mio rientro dalla malattia mi licenziano x mancato superamento del periodo di prova. Ma almeno avessi avuto la possibilita' di svolgerlo sto periodo di prova!!! Ho compiuto 41 anni e mi ritrovo a far continui colloqui nelle agenzie del lavoro di tutta la mia provincia da 4 mesi, lasciando continuamente i miei dati che quasi mi danno la nausea.(secondo me queste agenzie servono a ben poco.. il vecchio metodo di autopresentazione in ditta è il piu' efficace)e ormai sono talmente assuefatta da quello che succede in Italia e dal fatto che con una famiglia con 2 figli e un solo stipendio di 1200 euro nn si riesce a tirar avanti, e un benedetto posto nn si trova!!MALEDIZIONE!!
Germana C. di Roma (RM), (22 gennaio - ore 12:04:48):
E' solo un problema di soldi! Le aziende cercano personale ultraqualificato under 29 per pagarli con un tozzo di pane. Quando superi i 31 anni e le esperienze pregresse pluriennali le hai maturate, ti dicono che sei troppo skillato per la posizione e che l'azienda ricerca personale giovane per lo stipendio ... (segue) E' solo un problema di soldi! Le aziende cercano personale ultraqualificato under 29 per pagarli con un tozzo di pane. Quando superi i 31 anni e le esperienze pregresse pluriennali le hai maturate, ti dicono che sei troppo skillato per la posizione e che l'azienda ricerca personale giovane per lo stipendio minimo. Mi è capitato più volte, laddove gli annunci non mettevano limiti all'età. Non reputo giusto che chi ha esperienza debba lavorare con lo stesso salario di un 25enne ma se l'alternativa è la fame mi pare non ci sia scelta. Il salario che compete in base all'età e all'esperienza non si puo' "patteggiare" perchè inesorabilmente ci perde il dipendente e chi lo seguirà, sempre più sottopagati e a sbranarsi con altri poveri. Bisogna cambiare modi, tempi e mentalità di assunzione. Un po' il governo si sta muovendo in questa direzione, però bisogna stargli dietro.
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (22 gennaio - ore 20:58:20):
Concordo perfettamente con Lara. Io ho avuto modo di essere assunta presso aziende con agenzie interinali. ma quello che mi ha sempre lasciato perplessa è la prevità del periodo di prova: 5, al massimo 10 giorni lavorativi! Mi chiedo spesso come un'azienda riesca a conosecere un candidato neoassunto ... (segue) Concordo perfettamente con Lara. Io ho avuto modo di essere assunta presso aziende con agenzie interinali. ma quello che mi ha sempre lasciato perplessa è la prevità del periodo di prova: 5, al massimo 10 giorni lavorativi! Mi chiedo spesso come un'azienda riesca a conosecere un candidato neoassunto in un tempo così breve: a mio avviso non ha proprio il tempo! Posso affermare questo perchè ultimamente, sono stata assunta in ben 3 aziende che cercavano personale come se avessero fame arretrata, però pertendevano che il candidato imparasse tutto in un tempo breve e fosse già superautonomo. Non si rendono conto che la persona neoassunta non è un burattino ma un essere umano in carne ed ossa, anche se ha esperienza deve scontrarsi con una realtà lavorativa diversa da quella in cui lavorava in precedenza, ha bisogno di tempo per ambientarsi, per imparare il lavoro, per adattarsi con colleghi e responsabili, ecc. Queste problematiche purtroppo non piacciono ai titolari, credono che assumendo gente che svolga "in fretta" il lavoro senza capire cosa si stia facendo va bene, non ragionano con raziocinio, fanno di tutto per autoassolversi, tanto pder loro un candidato vale l'altro!
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (23 gennaio - ore 09:30:07):
@Roberto G. Hai centrato ! Sarebbe carino rispondere all'iserzionista e fargli notare ciò che hai scritto! Tenendo conto dell'età e dell'esperienze richiesta quanta gente credono di trovare ? Ogni tanto mi vien voglia, a certi inserzionisti, anzichè mandargli la lettera di presentazione e curriculum ... (segue) @Roberto G. Hai centrato ! Sarebbe carino rispondere all'iserzionista e fargli notare ciò che hai scritto! Tenendo conto dell'età e dell'esperienze richiesta quanta gente credono di trovare ? Ogni tanto mi vien voglia, a certi inserzionisti, anzichè mandargli la lettera di presentazione e curriculum chiedergli cosa diavolo gli gira per la testa! Chi è l'incompetente amico assunto responsabile delle ricereche che scrive certe boiate ! Comunque è tipico di questo paese. Sapete che se scrivete in Inghilterra vi rispondono e ringraziano per la candidatura? E non parliamo dell'Australia ma dell Inghilterra!La politica, le lobby e perchè no molti italiani sono i veri responsabili di tutto ciò da Berlusconi, Bersani a Confindustria, cisl, uil, cgl, avvocati, tassisti, petrolieri, etc etc etc. Qua hanno fatto tutti i loro comodi.Io ho 35 anni e me ne sento 70.....grazie Italia !
Deborah F. di Correggio (RE), (23 gennaio - ore 10:15:24):
cara Lara, quello che le è successo è del tutto normale, sebbene assurdo. La stessa esperienza l'ho vissuta a mia volta. Tra l'altro, il licenziamento è stato "condito" da un mobbing esemplare ed accuse piuttosto pesanti di furto. A nulla è valso andare al lavoro lo stesso, con le stampelle, febbre ... (segue) cara Lara, quello che le è successo è del tutto normale, sebbene assurdo. La stessa esperienza l'ho vissuta a mia volta. Tra l'altro, il licenziamento è stato "condito" da un mobbing esemplare ed accuse piuttosto pesanti di furto. A nulla è valso andare al lavoro lo stesso, con le stampelle, febbre e quant'altro e sono stata puntualmente spedita a piedi a fare molte commissioni (c'era il ghiaccio in terra, le lascio immaginare). Già, perchè io, ammalandomi, avrei rubato, a detta del titolare, lo stipendio. Auguro che a lei abbiano almeno risparmiato questa umiliazione. Che quando una persona non riesce nemmeno a farsi da mangiare perchè non può muoversi, si sente già "a terra" a sufficienza. I datori di lavoro, di questi tempi, vogliono robot, in cui il guasto si risolva nel giro di qualche ora di un intervento tecnico. Non sono concesse malattie, nè gravidanze. Altrimenti, siamo LADRI.
Marco Q. di Arcore (MB), (23 gennaio - ore 11:49:59):
Sono Marco, quello che ha scritto la lettera. A quanto pare leggendo i commenti pare proprio che la "categoria" over 35 chieda allo stato una regolamentazione delle assunzioni che non discrimini nessuno, nè giovani nè vecchi. Il punto è che una società troppo libera e democratica senza un'intelligence ... (segue) Sono Marco, quello che ha scritto la lettera. A quanto pare leggendo i commenti pare proprio che la "categoria" over 35 chieda allo stato una regolamentazione delle assunzioni che non discrimini nessuno, nè giovani nè vecchi. Il punto è che una società troppo libera e democratica senza un'intelligence che modifichi le leggi in "tempo reale" nei periodi di crisi non serve a nulla. Diventa solo il paniere dove proliferano le lobby, le leggi del profitto senza rispetto ed il malcostume in genere. Se si stava meglio prima, in un'economia chiusa e quasi indipendente dal mondo esterno, con delle regole chiare, capite e rispettate dalla maggioranza della popolazione,forse è il caso di cambiare molte filosofie contemporanee. Personalmente non vedo perchè il nuovo modello non possa ricalcare i vecchi principi attualizzandoli alla nuova situazione. Magari si recupererebbe un poco di orgoglio nazionale e la consapevolezza di non essere mercè dei venti negativi della "globalizzazione" in crisi.
Elisabetta F. di Cadoneghe (PD), (27 gennaio - ore 12:42:47):
Tutti i vostri interventi sono pienamente condivisibili, ma personalmente vorrei che finalmente anche noi disoccupati over 35 incominciassimo a far sentire la nostra voce... fisicamente e perchè no con lo stesso fervore e sano orgoglio di molti manifestanti oggi in piazza, come la 'sana' mobilitazione ... (segue) Tutti i vostri interventi sono pienamente condivisibili, ma personalmente vorrei che finalmente anche noi disoccupati over 35 incominciassimo a far sentire la nostra voce... fisicamente e perchè no con lo stesso fervore e sano orgoglio di molti manifestanti oggi in piazza, come la 'sana' mobilitazione dei 'forconi sardi'! Ho 40 anni, disoccupata, laureata in russo e inglese, con esperienze lavorative di tutto rispetto, maturate anche all'estero e non riesco a trovare assolutamente alcun lavoro... sono assolutamente nauseata dalla dilagante speculazione sulla miseria e disperazione della gente e sentir parlare solo di disoccupazione giovanile. Ma vogliamo reagire!Elisabetta
Rodolfo I. di Trecate (NO), (27 gennaio - ore 15:03:57):
Elisabetta, ho inviato mille email a questo proposito, mai nessuna risposta, nè di partecipazione, nè solidarietà o iniziative, nulla. Forse è più interessante grande fratello e l'isola dei famosi. Una manifestazione, per essere davvero efficace, secondo me deve essere fatta in modo diverso, ma ... (segue) Elisabetta, ho inviato mille email a questo proposito, mai nessuna risposta, nè di partecipazione, nè solidarietà o iniziative, nulla. Forse è più interessante grande fratello e l'isola dei famosi. Una manifestazione, per essere davvero efficace, secondo me deve essere fatta in modo diverso, ma quella "normale" potrebbe comunque essere utile però credo sia una battaglia persa in partenza per la scarsa partecipazione. Se il disoccupato andando alla manifestazione si perde un rigore della sua squadra poi che fa? Però, riflettendoci, potrebbe essere solo questione di organizzazione, cioè nessuno dice nè fa niente perchè non sa da dove cominciare. Allora propongo al Dott. Marabini (se può) di mettere uno spazio a disposizione di tutti solo per questo. In pratica una bacheca, o semplicemente un sondaggio (Roberto, intendo un Poll... controllato, senza doppioni) in cui chiunque può cliccare per aderire. Si fissa un termine e poi, se vediamo che la partecipazione è stata elevata (qualche migliaia), potremmo decidere data e luogo di partenza in cui trovarci. Io l'ho buttata lì, è chiaro che si può studiare meglio nei dettagli. Chissà, magari le mie battute iniziali sarebbero smentite...
Deborah F. di Correggio (RE), (31 gennaio - ore 11:15:43):
Rodolfo, questa volta mi pare che non sia buona idea. Non tanto quella di manifestare, per carità, quanto quella di usare questo sito come luogo per l'organizzazione, sito del quale Marabini è direttore nonchè, presumo, responsabile. Prima di tutto mi pare fuori tema, rispetto alla mission del sito ... (segue) Rodolfo, questa volta mi pare che non sia buona idea. Non tanto quella di manifestare, per carità, quanto quella di usare questo sito come luogo per l'organizzazione, sito del quale Marabini è direttore nonchè, presumo, responsabile. Prima di tutto mi pare fuori tema, rispetto alla mission del sito stesso (che è più quella di conciliare la domanda e l'offerta, con approfondimenti e consigli) ed in secondo luogo sospetto che Marabini debba in un qualche modo risponderne. Piuttosto, volendo partire dal web, esistono già numerose piattaforme sulle quali poter realizzare ciò che proponi. Per dirne una, Facebook, dove almeno ciascuno mi pare sia responsabile per sè stesso. Poi, ovviamente, sarà Marabini a dire l'ultima parola. Queste sono solo mie supposizioni.
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Ci hanno licenziato in trenta ed ora assumono degli interinali
Serve ancora a qualcosa studiare? Posso continuare a sognare?
Ringrazio la redazione: da ieri sono tornato al lavoro!
Ci hanno licenziato in trenta ed ora assumono degli interinali
Ho perso il conto di quanti curriculum ho inviato
Serve ancora a qualcosa studiare? Posso continuare a sognare?
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