mercoledì 17 giugno 2026

LA LETTERA

pubblicata il 12 febbraio 2013

Per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti

All’inizio di Febbraio Giuseppe Burgarella operaio disoccupato di 61 anni si è suicidato. Nel suo biglietto d’addio un gesto tremendamente simbolico: un lungo elenco con nomi e cognomi di disoccupati che si sono suicidati, inserito all’interno di una copia della Costituzione aperta all’articolo 1, quello che dice che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro.
Ad associazioni come la nostra il gesto di Giuseppe, purtroppo, non racconta nulla che non conoscessimo: rabbia, impotenza, disperazione. Sono queste le sensazioni che accompagnano chi, perdendo il lavoro sopra i 40 anni, si ritrova dall’oggi al domani senza alcun sostegno economico e sociale. 
Riteniamo inutile stare a ripetere concetti  ben  noti a chiunque abbia vissuto questo problema in prima persona. Vogliamo però sottolineare un particolare. In questi giorni di campagna elettorale, sentiamo un gran parlare di “politiche sociali” “interventi di sostegno” e “disoccupazione”. Ne siamo contenti ma, poiché conserviamo una buona memoria storica, ci chiediamo dove fossero questi paladini del diritto al lavoro quando, per anni, abbiamo invocato interventi immediati di fronte a quello che è il dramma di suicidi che in realtà sono omicidi di Stato.
Un dramma che politica e stampa hanno sempre liquidato come “casi estremi”  spesso banalizzandoli  al punto di spacciare per  “personali” quelli che sono “problemi sociali” e riconducendoli a fenomeni individuali di carattere patologico.
Noi accusiamo questa politica che oggi, in campagna elettorale, promette attenzione al problema della disoccupazione, di averlo volutamente ignorato per anni, appoggiando da destra e da sinistra riforme del lavoro assurde e penalizzanti, ignorando ignobilmente la reale situazione di chi è senza lavoro, salvo esprimere pelosa solidarietà a chi sceglieva la via estrema del suicidio.
A questa classe politica e di governo ci sentiamo di dire solo una cosa: “per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti”
Armando Rinaldi
Vice Presidente Atdal Over 40

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