Ci occupiamo da circa 10 anni della disoccupazione in età matura (over 40/50/60), un tema che è sempre stato di grande criticità perché colpisce una generazione cerniera tra i giovani e gli anziani, e che ora sta assumendo toni più drammatici.
Nel discorso di fine anno il Presidente della Repubblica si è soffermato a lungo sul problema sociale provocato dalla disoccupazione in età matura. Ha fatto esplicito riferimento a lettere ricevute da persone mature (over 40/50/60), alla drammaticità del loro problema e delle difficoltà causate dalla perdita del lavoro. Ha ricordato come esse corrano il grande rischio di esclusione sociale causata dalla mancanza di un possibile reinserimento lavorativo per continuare a lavorare e raggiungere la pensione Infine ha anche ricordato che si parla troppo spesso di disoccupazione giovanile e raramente di persone mature disoccupate. "Troppo giovani per la pensione e troppo vecchi per lavorare" ha ricordato il Capo dello Stato: uno slogan che da oltre dieci anni è il faro guida della nostra Associazione e che ad ogni occasione continuiamo a rilanciare.
Anche i media, TV, radio, giornali e riviste riferiscono da tempo casi di persone che vivono la difficoltà di disoccupazione in età matura fino, a volte, compiere gesti estremi per la mancanza di lavoro e quindi di un orizzonte futuro con il quale dare speranza alla famiglia, ai figli.
Non è da meno Papa Francesco, che nei suoi molteplici interventi ricorda sempre come la mancanza di lavoro nelle persone mature (over 40/50/60) fa precipitare le famiglie verso la impossibilità di avere un futuro e di avere solo davanti un orizzonte di povertà. Ed è ancora ritornato sul tema anche nell'ultimo Te Deum di fine anno.
Ora che il Presidente della Repubblica, media, il Papa, le Agenzie del Lavoro e qualche Forza Politica pongono la loro attenzione sulle conseguenze della disoccupazione in età matura ( over 40/50/60), si intende ancora tenere gli occhi chiusi di fronte ad una realtà che balza immediatamente agli occhi? Le Istituzioni si prenderanno la responsabilità di occuparsi di questo grave problema? Vorrà il nostro governo prendere in considerazioni meccanismi capaci di aiutare il reinserimento dei lavoratori maturi (over40/50/60) oltre che pensare (giustamente) ai giovani? Si potrà cominciare a parlare di disoccupazione tout court e non solamente di disoccupazione giovanile?
Tutti dicono a parole che è un problema ma nessuno si preoccupa di tentare la ricerca di una soluzione; al contrario, assistiamo ad una costante marginalizzazione dei lavoratori in età matura fino a considerali zavorra. Eppure anche loro pagano le tasse!!! Ci si interessa solo dei giovani, del loro futuro e delle loro prospettive di lavoro. E' sacrosantamente giusto, ma si dimentica che se i giovani hanno una disoccupazione oltre al 40% rispetto alla forza lavoro nella fascia 15-24anni rappresentano il 17,6% dei disoccupati in Italia. E gli altri disoccupati ed in particolare quelli in età matura (over 40/50/60) come li aiutiamo? Per essi il problema è presente e non futuro.
Da tempo denunciamo questi gravi atteggiamenti e sordità delle Istituzioni ma non ci sono mai state risposte adeguate. Ancora una volta lanciamo una vibrata protesta (pubblicata integralmente nella sezione "Documenti" di Lavoratorio.it, clicca QUI o il link in fondo alla pagina per leggerla) nella quale dimostriamo la dimensione del problema e proviamo a proporre delle soluzioni.
Ci auguriamo che la forte annotazione del Presidente della Repubblica sia da stimolo per iniziare un percorso che riveda le politiche del lavoro in modo razionale e costruttivo e non demagogico, come è accaduto finora.
Giuseppe Zaffarano
Presidente Associazione Lavoro Over 40
