Vi chiedo un' opinione circa quanto mi è accaduto, in modo tale da poter classificare quanto accaduto come qualcosa di ordinario e darmene pace o meno e quindi agire di conseguenza. Nei giorni scorsi una società di selezione mi ha informato, a mezzo missiva, che la società cliente aveva deciso di indirizzarsi su altre figure con più esperienza, non dando successivamente alcun ricontro alla mail di indignazione che loro inviavo.
Nel mese di marzo avevo sostenuto con loro un colloquio conoscitivo, rispondendo ad una ricerca per la posizione di liquidatore sinistri Rca, con un feedback positivo. Successivamente la compagnia mi aveva contattato per un colloquio da tenersi il giorno successivo presso la loro sede di Segrate. Rispondevo in tutta onestà che non potevo chiedere con un preavviso cosi ridotto un permesso per assentarmi dal lavoro al mio attuale datore di lavoro e la selezionatrice del personale mi informava che, non avendo sottomano il calendario dei colloqui, mi avrebbe ricontattato.
Dopo circa venti giorni venivo quindi ricontattato: sorprendentemente mi si faceva presente che non ci si spiegava come mai non mi avvessero contattato prima; mi fissavano il colloquio che, nel fine settimana, veniva annullato per motivi di assemblee interne, con il preavviso che sarei stato ricontattato per un nuovo colloquio. Poi più nulla fino alla lettera di cui sopra.
Nel mese di marzo avevo sostenuto con loro un colloquio conoscitivo, rispondendo ad una ricerca per la posizione di liquidatore sinistri Rca, con un feedback positivo. Successivamente la compagnia mi aveva contattato per un colloquio da tenersi il giorno successivo presso la loro sede di Segrate. Rispondevo in tutta onestà che non potevo chiedere con un preavviso cosi ridotto un permesso per assentarmi dal lavoro al mio attuale datore di lavoro e la selezionatrice del personale mi informava che, non avendo sottomano il calendario dei colloqui, mi avrebbe ricontattato.
Dopo circa venti giorni venivo quindi ricontattato: sorprendentemente mi si faceva presente che non ci si spiegava come mai non mi avvessero contattato prima; mi fissavano il colloquio che, nel fine settimana, veniva annullato per motivi di assemblee interne, con il preavviso che sarei stato ricontattato per un nuovo colloquio. Poi più nulla fino alla lettera di cui sopra.
Gioacchino A.
Il parere di Jobob:
"Buongiorno Gioacchino, se ne dia pace. Probabilmente è anche stato sfortunato, ma non crediamo sia il caso di aggiungere ulteriore rancore all'amarezza della vicenda. Riteniamo che la sua professionalità possa avere molte altre possibilità di essere apprezzata, a maggior ragione se la società di selezione e la stessa azienda erano state positivamente impressionate anche in fase di colloquio."
