lunedì 09 febbraio 2026

LA LETTERA

pubblicata il 19 settembre 2011

A chi rivolgersi per segnalare annunci di lavoro discriminanti?

E' dal mese di luglio ad oggi che un'azienda di ristorazione operante nel vicentino, pubblica lo stesso annuncio di ricerca personale con pregressa esperienza nella compilazione delle gare d'appalto al quale ho risposto essendo io persona  in linea con con la figura da loro ricercata, senza però ottenere mai nemmeno un iniziale colloquio di presentazione.
Da principio si sono rivolti a diverse agenzie interinali della zona e soltanto una  di queste mi ha contattata  ritenendo il mio CV particolarmente interessante tale da propormi per un successivo colloquio con l'azienda medesima che però non è mai avvenuto.
Successivamente la stessa azienda ha pubblicando il medesimo annuncio su altri portali  meno specifici, (kijiji, Subito,etc) e proprio da questi ultimi  ho appurato che in buona sostanza la figura da loro ricercata è rivolta ad un pubblico maschile; da qui mi sono data la spiegazione per cui non sono mai stata contattata dall'azienda anche solo per un primo colloquio conoscitivo
A questo punto Vi chiedo se ci sono vie attraverso le quali è possibile segnalare questo tipo di atteggiamento a mio avviso discriminatorio. 
Michela
La risposta di Jobob:
"Buongiorno Daniela, la legge vieta ogni forma di discriminazione in qualunque fase del processo di selezione del personale, dalla realizzazione dell'inserzione e fino all'assunzione. Nel testo delle inserzioni rinvenute sui siti generalisti da lei citati questa discriminazione è espressa?
Se così fosse, non solamente l'azienda, ma anche il sito possono essere denunciati: sono previste sanzioni per diverse migliaia di euro, anche a carico del sito che avesse pubblicato quei testi.
La denuncia può essere inoltrata presso qualunque caserma dei Carabinieri o uffficio della Polizia Postale.
Non è possibile intervenire, invece, quando l'azienda si comporta correttamente dal punto di vista formale e non assume nessun atteggiamento discriminatorio esplicito: nessuno può comunque vietare di scegliere un collaboratore in funzione dei propri criteri di valutazione, più o mmeno condivisibili. 
Piuttosto, ha provato a contattare direttamente quell'inserzionista, cercando di capire (conn le dovute maniere) se per quel ruolo esiste spazio anche per una candidatura femminile?"
 

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