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62 commenti finora pubblicati
Corrado M. di Varese (VA), (07 novembre - ore 23:21:07):
Sig.ra Simona Ingellis buongiorno.Insomma adesso basta con la scusa delle lingue!!! Se uno sa' l'inglese dite che vi serve il tedesco,se sa'il francese volete il cinese... Volete una persona che parla spagnolo? Perche'non fate le Vs.ricerche in Spagna??? Io ovviamente non tra quelle persone che Vi hanno ... (segue) Sig.ra Simona Ingellis buongiorno.Insomma adesso basta con la scusa delle lingue!!! Se uno sa' l'inglese dite che vi serve il tedesco,se sa'il francese volete il cinese... Volete una persona che parla spagnolo? Perche'non fate le Vs.ricerche in Spagna??? Io ovviamente non tra quelle persone che Vi hanno risposto (penso pero' che si siano un po'sentite prese in giro)e leggendo il Suo giusto ringraziamento a queste persone,penso proprio che le Aziende o Societa'come la Vostra non sappiano realmente cosa vogliano a livello di personale.Io ho lavorato per circa 3 anni per una Societa' di vendita diretta e ho frequentato diversi Seminari di quest'Azienda (Svizzera)ottenendo un Diploma di Vendita Diretta,lavorando con persone Tedesche e Francesi,pur non conoscendo per niente il tedesco e il francese a livello scolastico,eppure si lavorava abbastanza bene insieme,quindi se dovete prendere qualche scusante, per favore... NON PRENDETE QUELLA DELLA LINGUA!!! Grazie,cordiali saluti Corrado M.
Jobob L. di Milano (MI), (08 novembre - ore 10:20:23):
L'intervento di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Corrado, rispetto ai suoi precedenti interventi su Lavoratorio.it, questo mi ha un pochino deluso... Lei sa benissimo che Lavoratorio.it non è affatto tenero nei confronti dei selezionatori. Questo non significa che possiamo ... (segue) L'intervento di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Corrado, rispetto ai suoi precedenti interventi su Lavoratorio.it, questo mi ha un pochino deluso... Lei sa benissimo che Lavoratorio.it non è affatto tenero nei confronti dei selezionatori. Questo non significa che possiamo tacere sulle malefatte dei candidati. Se avesse avuto la pazienza di cliccare sul link del sito ufficiale di Global Humanitaria, avrebbe scoperto perché la conoscenza dello spagnolo è fondamentale per questa onlus. La coordinatrice generale ha anche spiegato che non possono permettersi di formare gli stagisti sotto l'aspetto della lingua e delle conoscienze Seo-Sem: il progetto di formazione riguarda la gestione diretta dei canali web della onlus. Caro Corrado, sa quale è il problema? Come da sempre predichiamo, prima di rispondere ad una inserzione (o inserire un commento) è necessario cercare di capire a chi, dove e su che cosa si sta rispondendo. Purtroppo, questo sembra non accadere molto spesso a chi cerca lavoro: su oltre cento candidature, nemmeno uno che conoscesse spagnolo e-o tecniche Seo-Sem: non le pare un po' preoccupante?"
Corrado M. di Varese (VA), (08 novembre - ore 12:08:07):
Buongiorno Dr.Marabini,chiedo scusa alla Sig.Ingellis e a Lei,forse ho risposto un po' troppo frettolosamente senza riflettere bene sull'argomento,ma la mia "fretta"e'stata dettata dal fatto che molte aziende purtroppo richiedono come requisito le lingue straniere(questo mi fa'un po'innervosire),ho ... (segue) Buongiorno Dr.Marabini,chiedo scusa alla Sig.Ingellis e a Lei,forse ho risposto un po' troppo frettolosamente senza riflettere bene sull'argomento,ma la mia "fretta"e'stata dettata dal fatto che molte aziende purtroppo richiedono come requisito le lingue straniere(questo mi fa'un po'innervosire),ho lavorato per 25 anni in una multinazionale Americana come operaio specializzato(liv.D1),e all'assunzione(1984)non era richiesta la conoscenza di lingue straniere,d'accordo che i tempi sono cambiati e le esigenze cambiano ogni giorno pero'...questa cosa esclude un po' le persone nella mia situazione con conocenze linguistiche limitate,pur avendo esperienze di lavoro pluriennali.Spero di avere da parte Vostra un po' di comprensione.GRAZIE!!! Cordialissimi saluti Corrado M.
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (08 novembre - ore 15:30:13):
Buongiorno ho letto la lettera della Signora Ingellis ed i vari commenti, e devo dire che mi trovo d'accordo con Corrado. A mio avviso le aziende quando ricercano un candidato non hanno mai le idee ben chiare sulla persona la quale desiderano investire! Se si sa l'inglese ed il francese vogliono il tedesco ... (segue) Buongiorno ho letto la lettera della Signora Ingellis ed i vari commenti, e devo dire che mi trovo d'accordo con Corrado. A mio avviso le aziende quando ricercano un candidato non hanno mai le idee ben chiare sulla persona la quale desiderano investire! Se si sa l'inglese ed il francese vogliono il tedesco o (Come del caso suddetto) lo spagnolo, se un determinato candidato ha competenza al in una mansione, pretendono di avere conoscenze più approfondite su quella od altre mansioni. Non si chiedono mai se è il caso che la persona, una volta assunta in prova, venga seguita per imparare un determinato compito (In questo caso Seo-Sem) pretendono che il candidato, una volta assunto, sia già autonomo al 100%, poliglotta e capace di risolvere tutti i problemi di un'azienda dell'arco di 1 settimana (Cosa impossibile secondo me). Non si rendono conto che, anche il candidato più esperto, quando viene assunto ha bisogno di tempo per poter entrare a pieno nelle problematiche aziendali e per poter prendere confidenza con colleghi, capi, e mansioni da svolgere. Anzi, molto spesso, se si è assunti con un'interinale, il periodo di prova dura 1 settimana (Tempo troppo breve imparare il lavoro).
Marco P. di Vicenza (VI), (08 novembre - ore 16:10:54):
Grazie Simona per aver desiderato inoltrare un suo commento a questo sito. Il linguaggio utilizzato è stato semplice ed efficace, privo di presunzione ed orientato alla realtà. A ciò che il lavoratore ricercato dovrà fare. Sulle pagine di questo sito troppo spesso leggo di lavoratori che reclamano ... (segue) Grazie Simona per aver desiderato inoltrare un suo commento a questo sito. Il linguaggio utilizzato è stato semplice ed efficace, privo di presunzione ed orientato alla realtà. A ciò che il lavoratore ricercato dovrà fare. Sulle pagine di questo sito troppo spesso leggo di lavoratori che reclamano il lavoro come di un diritto “formale”, qualcosa che DEVE accadere. Poco conta ciò che si sa fare rispetto a ciò che l’annuncio cerca. Quello che conta è fare UN lavoro. Quello che conta è avere un reddito. Tra candidati che si muovono a caso e si preparano alla ricerca del lavoro e candidati che si preparano e si muovono meglio mirati, tra selezionatori che muovono delle carte e selezionatori seriamente impegnati nel loro lavoro ed anche più sensibili a talune situazioni di disagio sociale, aziende che non sanno ciò che vogliono ed aziende che cercano più seriamente di individuare il proprio fabbisogno di risorse umane, il fare “bene” ed il fare “male” riguarda indistintamente tutti e tre questi attori (candidati, selezionatori ed aziende). (continua)
Marco P. di Vicenza (VI), (08 novembre - ore 16:12:01):
(continua) Una voce che proviene dall’altra parte della sponda (mi si passi questa terminologia) e con semplicità parla di realtà, piuttosto che di cose +/- astratte o generiche, dovrebbe a mio parere essere vista dai lettori come una occasione per migliorare il proprio approccio al mercato del ... (segue) (continua) Una voce che proviene dall’altra parte della sponda (mi si passi questa terminologia) e con semplicità parla di realtà, piuttosto che di cose +/- astratte o generiche, dovrebbe a mio parere essere vista dai lettori come una occasione per migliorare il proprio approccio al mercato del lavoro. Le ONLUS di solito non parlano al “pluralis maiestatis”, difficilmente hanno del personale così radicato da poter condizionare il funzionamento della proria sfera d’influenza aziendale, difficilmente hanno dei manager così pieni di sé che parlano con voce “grassa”. Limitate risorse finanziarie e finalità non certo speculative (come il profitto spinto) portano la testimonianza di Simona su un piano di realtà che assai raramente si osserva. Per ciò considero la lettera di Simona davvero rappresentativa. Ai candidati pertanto sottolineo: si guardi con franchezza e onestà professionale ciò che si è in grado di fare rispetto a ciò che è richiesto. Su questo il lavoro da fare è già tanto! Mandare via candidature +/- a caso, non voler imparare anche dai nostri stessi errori, non desiderare migliorarsi e magari anche poi lamentarsi non è la strada più corretta… (continua)
Marco P. di Vicenza (VI), (08 novembre - ore 16:12:22):
(continua) Che siamo in contesto selvaggio è vero, che siamo discriminati è vero, che siamo trattati da numeri è vero, che +/- a nessuno frega nulla di noi è vero, che la vita è più che dura è vero. Ma proprio nulla di ciò ci toglie l’amor proprio, nonostante tutto. E se proprio noi non ... (segue) (continua) Che siamo in contesto selvaggio è vero, che siamo discriminati è vero, che siamo trattati da numeri è vero, che +/- a nessuno frega nulla di noi è vero, che la vita è più che dura è vero. Ma proprio nulla di ciò ci toglie l’amor proprio, nonostante tutto. E se proprio noi non siamo interesati a noi stessi, perché allora lo dovrebbero essere gli altri? Perché dobbiamo farci del male da noi stessi come non bastassero le “sberle” che ci arrivano dal mondo del lavoro? Grazie Simona!
Jobob L. di Milano (MI), (08 novembre - ore 21:19:36):
L'intervento della redazione di Lavoratorio.it: "Buongiorno Roberta, lo stesso Corrado si è scusato per aver frettolosamente inviato il suo commento e non aver verificato prima il contenuto concreto dell'inserzione e del contesto all'interno di cui essa nasceva (una onlus spagnola che opera soprattutto ... (segue) L'intervento della redazione di Lavoratorio.it: "Buongiorno Roberta, lo stesso Corrado si è scusato per aver frettolosamente inviato il suo commento e non aver verificato prima il contenuto concreto dell'inserzione e del contesto all'interno di cui essa nasceva (una onlus spagnola che opera soprattutto nel Sud America: non le pare più che necessaria la conoscenza delle lingua spagnola?). Siamo d'accordo con lei sulle incapacità da parte di molte aziende e di molti selezionatori nella focalizzazione del profilo ricercato e a maggior ragione nella realizzazione del testo dell'inserzione (abbiamo dedicato un intero ebook a questo tema...: lo si può scaricare gratuitamente dalla sezione documenti di Lavoratorio.it), ma questo non ci pare proprio il contesto nel quale sollevare il problema: se si parla di una coperta troppo corta, cosa c'entrano le dimensioni della camera? Qui si parla della disattenzione e della sufficienza da parte di molti candidati nell'analisi delle inserzioni e nell'invio della candidatura. A quanto pare, purtroppo, anche il suo intervento fuori tema ce lo conferma!"
Sara G. di Padova (PD), (08 novembre - ore 21:29:41):
Ma io faccio una domanda piuttosto banale forse ma che molti tralasciano: come si fa ad avere una esperienza ed acquisire competenze se nessuno si prende la briga di farti un pò da guida? Mi spiegate come si fa ad investire sulle giovani generazioni? E poi non si tratta di un lavor, ma come ho capito ... (segue) Ma io faccio una domanda piuttosto banale forse ma che molti tralasciano: come si fa ad avere una esperienza ed acquisire competenze se nessuno si prende la briga di farti un pò da guida? Mi spiegate come si fa ad investire sulle giovani generazioni? E poi non si tratta di un lavor, ma come ho capito di uno stage. Richiedere esperienza per uno stage mi pare alquanto un controsenso. Come diceva qualcuno piu su, qui si pretende che una persona sia autonoma al 100% sin dal primo giorno. Per òbisogna anche mettersi nei panni degli altri. Qui non si tratta di pensare solo ai soldi, qui si tratta di ledere la dignità umana. Adesso rispondete alla mia domanda che ripeto: come fa un giovane a farsi dell'esperienza se nessuno gliene da la possibilità? Qua nessuno nasce imparato, molti se lo dimenticano. Le lingue si imparano, non mi sembra un problema cosi insormontabile. Se la voglia di lavorare c'è, si impara tutto. Il giochetto dell'esperienza io l'ho subito fin troppo, persino gli studi fatti diventano inutili agli occhi dei selezionatori,a loro interessa solo che già sai fare tutto e bene. Trovo la mentalità del mondo del lavoro veramente chiusa.
Jobob L. di Milano (MI), (09 novembre - ore 00:23:40):
La risposta della redazione di Lavoratorio.it: "Buongiorno Sara, nessuno può pretendere che lei legga ogni documento di approfondimento, ogni botto od ogni lettera di Lavoratorio.it, dove troverebbe abbondanti risposte a tutte le domande che ci ha posto. Sarebbe invece opportuno che non si perdesse ... (segue) La risposta della redazione di Lavoratorio.it: "Buongiorno Sara, nessuno può pretendere che lei legga ogni documento di approfondimento, ogni botto od ogni lettera di Lavoratorio.it, dove troverebbe abbondanti risposte a tutte le domande che ci ha posto. Sarebbe invece opportuno che non si perdesse nei luoghi comuni e provasse a riflettere come una volta si insegnava fin dal Liceo, senza nemmeno bisogno di andare all'università: ha mai provato a mettersi nei panni del suo interlocutore? Forse troverebbe moltissime risposte da sola. Lei cercherebbe uno stagista che non sapesse lo spagnolo nel ruolo di... comunicatore... con una onlus spagnola? Ha mai pensato che un laureando in scienze della comunicazione dovrebbe aver imparato all'università cosa sono Seo e Sem? E' sicura di non confondere il concetto di esperienza professionale con quello di preparazione universitaria in un determinato settore? Ha mai pensato che i neolaureati con esperienza esistono e sono tantissimi, certamente più di quanti il mercato oggi ne possa assorbire?"
Sara G. di Padova (PD), (09 novembre - ore 00:54:54):
Allora innanzitutto non sono io che non mi metto nei panni dei miei interlocutori. Ho preso per spunto questa lettera, volendo far notare una cosa. Forse allora dovrebbe rivolgersi alle università non faccio io i programmi universitari e di certo non è colpa mia se i piani di studi non ti insegnano ... (segue) Allora innanzitutto non sono io che non mi metto nei panni dei miei interlocutori. Ho preso per spunto questa lettera, volendo far notare una cosa. Forse allora dovrebbe rivolgersi alle università non faccio io i programmi universitari e di certo non è colpa mia se i piani di studi non ti insegnano le basi che poi devono essere applicate nel mondo del lavoro. E' colpa forse degli studenti? Non mi pare. Spagnolo a parte, esistono tantissime mansioni che possono essere imparate senza avere lauree, non sto cercando un lavoro da ingegnere. Io non mi perdo in nessun luogo comune, io guardo la realtà dei fatti, poi posso leggere tutti i documenti che voglio (e comunque ne ho letti), ma la realtà concreta è un'altra e bisogna guardare quella. Sia chiaro che se io mi lamento per qualcosa, non è per dare fiato ma mi sono effettiavmente informata e parlo per esperienza personale. Posso anche dire con certezza che certe onlus o cooperative sociali, sono tutt'altro che etiche, e dietro una facciata solidale si nasconde uno sfruttamento bello e buono. In ogni caso ripeto: se le università non preparano al mondo del lavoro, non è colpa degli studenti, che oltretutto paghiamo tasse salate.
Sara G. di Padova (PD), (09 novembre - ore 01:19:18):
Aggiungo anche, visto che pensa che io sia una ignorante (e si che ho specificato che la domanda era banale) dov'è esattamente questo documento che spiega in maniera cosi efficace e concreta come uscire da questo giochetto della non esperienza? Ne ho letti parecchi ma proprio non l'ho trovato siccome ... (segue) Aggiungo anche, visto che pensa che io sia una ignorante (e si che ho specificato che la domanda era banale) dov'è esattamente questo documento che spiega in maniera cosi efficace e concreta come uscire da questo giochetto della non esperienza? Ne ho letti parecchi ma proprio non l'ho trovato siccome sono anche impegnata a cercare di cambiare lavoro.
Carmelo D. di Roma (RM), (09 novembre - ore 08:05:03):
Leggo da un sito che lo STAGE è: "Il contratto di stage è un progetto formativo che coinvolge un tirocinante, un ente promotore e un soggetto ospitante (azienda privata o ente pubblico). Lo stage, o tirocinio formativo, è basato sul contratto di stage sottoscritto tra l'ente promotore, il soggetto ... (segue) Leggo da un sito che lo STAGE è: "Il contratto di stage è un progetto formativo che coinvolge un tirocinante, un ente promotore e un soggetto ospitante (azienda privata o ente pubblico). Lo stage, o tirocinio formativo, è basato sul contratto di stage sottoscritto tra l'ente promotore, il soggetto ospitante e il tirocinante. Nel contratto di stage deve essere indicato il progetto formativo a cura del soggetto ospitante. L'ente promotore ha, infine, l'obbligo di comunicare l'inizi dello stage alla Regione, al Ministero del Lavoro e alle rappresentanze aziendali." Quindi se un'azienda (qualunque sia) richiede di fare uno stage deve insegnare praticamente tutto a chi viene assunto, altrimenti sarebbe un contratto dipendente e non STAGE! Ovviamente tutte le aziende "furbe" camuffano le loro richieste in modo da avere un lavoratore a tutti gli effetti da non pagare e non un tirocinante! Saluti.
Marco F. di Forlì (FC), (09 novembre - ore 08:26:24):
L'azienda in questione si è comportata correttamente dal punto di vista formale, decidendo anche di scrivere questa lettera per comunicare con i candidati. Lodevole iniziativa. Tuttavia ha peccato dal punto di vista “selezione”, se si fosse rivolta a qualsiasi professionista della selezione del ... (segue) L'azienda in questione si è comportata correttamente dal punto di vista formale, decidendo anche di scrivere questa lettera per comunicare con i candidati. Lodevole iniziativa. Tuttavia ha peccato dal punto di vista “selezione”, se si fosse rivolta a qualsiasi professionista della selezione del personale, gli sarebbe stato spiegato infatti che non si può pretendere che un professionista laureato con conoscenza spagnolo e (soprattutto, anche se di base) Seo-Sem vada a fare uno stage... e perchè mai dovrebbe? Il Seo-Sem è una professione difficile e richiesta. Se vogliono stagisti devono essere disponibili a formarli. Lo Stage è infatti un periodo di formazione, non di lavoro. L'offerta e la pretesa della Global Humanitaria sembra contraddirsi con se stessa, con quei requisiti si deve cercare un professionista, magari junior, ma non certo stagista. Magari varrà di lezione per le prossime ricerche!
Jobob L. di Milano (MI), (09 novembre - ore 09:20:03):
La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it, a Sara: "Buongiorno Sara, spero abbia inteso che la mia risposta non è un attacco personale. Sono sempre costetto a stigmatizzare atteggiamenti mentali troppo ricorrenti in chi cerca lavoro. Ad esempio, ancora una volta mi inciampa nella ... (segue) La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it, a Sara: "Buongiorno Sara, spero abbia inteso che la mia risposta non è un attacco personale. Sono sempre costetto a stigmatizzare atteggiamenti mentali troppo ricorrenti in chi cerca lavoro. Ad esempio, ancora una volta mi inciampa nella disattenzione: nella home page della sezione lettere è ancora lì in bella evidenza questa lettera http://www.lavoratorio.it/lettera-lavoro/senza-esperienza-come-si-fa-ad-entrare-nel-mondo-del-lavoro/287.html . Lei sottolinea che non ha molto tempo da perdere dietro queste cose, perché sta cercando lavoro. Appunto: in quasi tutti i nostri documenti di approfondimento sottolineiamo che è inutile rincorrere inserzioni, cliccando forsennatamenente l'invio della propria candidatura. Dedichi più tempo, molto più tempo, alla verifica delle sue tecniche di ricerca del lavoro ed all'analisi delle singole inserzioni prima di candidarsi. Oltretutto, proprio oggi, a commento di un altro botto, lei è intervenuta proprio in questa direzione: si domanda se non sia meglio prendere un bel respiro e cercare di capire cosa succede intorno a lei. Spero davvero siano le sue concrete intenzioni."
Jobob L. di Milano (MI), (09 novembre - ore 09:27:04):
La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it, a Carmelo: "Buongiorno Carmelo, non confondiamo il ruolo dello stage e gli oggettivvi sfruttamenti che spesso vengono messi in atto nei confronti degli stagisti, per arrivare ad interpretazioni fantasiose della legge: lo stage è un momento ... (segue) La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it, a Carmelo: "Buongiorno Carmelo, non confondiamo il ruolo dello stage e gli oggettivvi sfruttamenti che spesso vengono messi in atto nei confronti degli stagisti, per arrivare ad interpretazioni fantasiose della legge: lo stage è un momento di COMPLETAMENTO della formazione. Insomma, non si rivolge a bambini di prima elementare, ma a studenti che stanno completando un percorso di studi SPECIALISTICO. Dunque, se invece di svolazzare qua e là alla ricerca di giustificazioni, ci concentriamo sulla inserzione in oggetto, è assolutamente legittimo che ad uno studente che voglia partecipare ad uno stage nel settore comunicazione di una Onlus internazionale, si richiedano la conoscenza di una certa lingua e delle tecniche di Seo e Sem."
Jobob L. di Milano (MI), (09 novembre - ore 09:41:10):
La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it, ha Marco: "Buongiorno Marco, lei è uno specialista delle risorse umane ed è quindi comprensibile la sua valutazione. Mi domanndo se non abbia il sospetto che anche la onlus in questione si sia affidata a specialisti, suoi colleghi. La risposta ... (segue) La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it, ha Marco: "Buongiorno Marco, lei è uno specialista delle risorse umane ed è quindi comprensibile la sua valutazione. Mi domanndo se non abbia il sospetto che anche la onlus in questione si sia affidata a specialisti, suoi colleghi. La risposta è sì. Insomma, ogni tanto anche lei toppa (capita anche a me, non si preoccupi...). Tra l'altro, mi pare proprio che l'inserzione non richiedesse alcuna certificazione da "santone del Seo". Di personaggi farlocchi autoproclamatisi santoni del settore ce n'é in giro anche troppi. Invece, mi risulta che i piani di studio delle facoltà di scienze della comunicazione affrontino ormai da qualche anno la teoria e la pratica del Seo. Insomma, per quanto mi ritrovi di solito ad essere un feroce critico nel confronto delle inserzioni di lavoro, in questo caso proprio non credo che l'inserzione possa essere messa sotto accusa. Piuttosto, mi meraviglio (?) del fatto che anche in questi commenti si cerchi di deviare dal problema principale sottoposto dalla lettera: se si chiedono "due requisiti due", come possno arrivare centinaia di candidature senza quei "due requisiti due"?
Rodolfo I. di Trecate (NO), (09 novembre - ore 10:32:48):
Buongiorno, volevo solo complimentarmi con Sara e Carmelo che mi hanno... anticipato (avrei scritto le stesse cose in modo pressochè identico...) ma anche con Marco. La realtà dei fatti EVIDENZIA NETTAMENTE che tutte le norme/leggi create per "aiutare" le assunzioni (giovani, disoccupati, stagisti, ... (segue) Buongiorno, volevo solo complimentarmi con Sara e Carmelo che mi hanno... anticipato (avrei scritto le stesse cose in modo pressochè identico...) ma anche con Marco. La realtà dei fatti EVIDENZIA NETTAMENTE che tutte le norme/leggi create per "aiutare" le assunzioni (giovani, disoccupati, stagisti, invalidi ecc. come - solo per puro esempio - le leggi 68/99 e 407/90 ma non solo...) in realtà aiutano SOLO ED ESCLUSIVAMENTE i datori di lavoro dal punto di vista economico (o meglio, lucrativo...) e nessun altro (salvo casi davvero sporadici). Queste leggi "sarebbero" molto utili a chi cerca lavoro, in realtà è ormai palese che servono solo agli imprenditori per risparmiare, ovvero servono solo allo SFRUTTAMENTO dei lavoratori disoccupati. Dott. Marabini, non mi dica che non lo sa. Un esempio diretto? Io sono un disoccupato invalido. Assunto da una ditta che per legge doveva avere due invalidi alle sue dipendenze (la MP CONSULTING DI NOVARA, non è pubblicità, è una denuncia pubblica. Tutti devono sapere che succede realmente quindi spero che non censuri...) con un mese di prova, mi hanno lasciato a casa DOPO UNA SETTIMANA!!!! (non avevo MAI fatto quel lavoro) ---> continua
Rodolfo I. di Trecate (NO), (09 novembre - ore 10:33:17):
Sa perchè? semplicemente perchè in quella settimana avevo fissato "solo" 3 appuntamenti anzichè 7-8 come (dicono...) fanno tutti gli altri (da notare: gli altri NON sono invalidi ma regolarmente assunti DA ANNI). Ripeto: A CASA DOPO UNA SETTIMANA!! e sono un invalido iscritto alla 68/99... In pratica ... (segue) Sa perchè? semplicemente perchè in quella settimana avevo fissato "solo" 3 appuntamenti anzichè 7-8 come (dicono...) fanno tutti gli altri (da notare: gli altri NON sono invalidi ma regolarmente assunti DA ANNI). Ripeto: A CASA DOPO UNA SETTIMANA!! e sono un invalido iscritto alla 68/99... In pratica dovevo "produrre" come tutti gli altri e chissà, magari dopo un mese forse ci sarei riuscito. Denunciarli? e per cosa? sono furbi, mi hanno pagato TUTTO il mese di prova, anche se ho lavorato solo una settimana. Con questo non voglio dire che proprio tutti i datori di lavoro siano così (lo avevo detto: salvo CASI SPORADICI) ma, Dott. Marabini, LA REALTA' è questa. Signora Simona, è sicura di non far parte della categoria che ho appena denunciato?? Voi cercate STAGISTI, ma PRETENDETE che sappiano fare tutto. Chi sa fare tutto non è definito (e soprattutto pagato...) come stagista ma è definito (e soprattutto PAGATO!) come PROFESSIONISTA!!! e come dice Marco, un professionista non cercherà mai un lavoro da stagista, lo capisce Simona? e ora non mi dica che non è così nascondendosi dietro altre BALLE e/o scusanti per autoassolversi. Buona giornata
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (09 novembre - ore 10:38:33):
Desidero rispondere a Jobob: d'accordo che sull'inserzione della Sig.ra Ingellis richiedevano la lingua spagnola e la conoscenza di Seo-Sem, ma a parte questo, le posso assicurare che al giorno d'oggi le aziende non sanno anche loro cosa vogliono! Come ha sottolineato poi Corrado nella sua lettera di ... (segue) Desidero rispondere a Jobob: d'accordo che sull'inserzione della Sig.ra Ingellis richiedevano la lingua spagnola e la conoscenza di Seo-Sem, ma a parte questo, le posso assicurare che al giorno d'oggi le aziende non sanno anche loro cosa vogliono! Come ha sottolineato poi Corrado nella sua lettera di scuse, spesso si ricercano candidati che sappiano le lingue soprattutto l'inglese, ma purtroppo si sa benissino che, se una persona ha una conoscenza scolastica di tale lingua e non l'ha più parlata dai tempi della scuola superiore non si può pretendere che sappia l'ingelse alla perfezione! A me sinceramente mi capita spesso di rispondere ad inserzioni quali "Contabile con inglese". Io tale lingua la conosco in maniera scolastica in quanto non l'ho più praticata dai tempi delle superiori, però rispondo ugualmente a questi annunci perchè penso che, anche se non conosco l'inglese alla perfezione, quantomeno mi si può aprire un'opportunità nel campo del lavoro. Logico è che se ad esempio richiedono il tedesco o lo spagnolo non rispondo nemmeno all'annuncio: non ho mai studiato queste lingue!
Deborah F. di Correggio (RE), (09 novembre - ore 10:39:54):
onestamente, questo ringraziamento ai candidati, mi ha stupita e mi ha positivamente colpita. ragazzi, che vi prende? in quasi 3 anni che cerco lavoro non sono MAI stata informata dell'esito della selezione se non massacrando telefonicamente il selezionatore, nemmeno con un messaggio automatico. ad una ... (segue) onestamente, questo ringraziamento ai candidati, mi ha stupita e mi ha positivamente colpita. ragazzi, che vi prende? in quasi 3 anni che cerco lavoro non sono MAI stata informata dell'esito della selezione se non massacrando telefonicamente il selezionatore, nemmeno con un messaggio automatico. ad una risposta del genere, sebbene dovrebbe essere prassi, io risponderei con un ringraziamento. tutte le polemiche che ho letto relativamente alle competenze richieste mi lasciano di stucco: come pretendete di andare a svolgere mansioni che non siete in grado di svolgere? davvero una lingua si impara facilmente? e allora perchè non la studiate, così che la prossima volta sarete in grado di candidarvi con la preparazione richiesta? le richieste poste dall'azienda sono più che lecite, considerate le mansioni. sono dalla vostra quando succede che si ricerca un magazziniere in una ditta di provincia con laurea in ing. gestionale, patentino muletto, scarpe antinfortunistiche proprie (non dovrebbe essere il datore a fornirle?), ecc. ma non potete pretendere di progettare shuttle per la nasa con una laurea in filosofia. mi stupisce infatti che ci siano stati candidati incompetenti, più che altro
Rodolfo I. di Trecate (NO), (09 novembre - ore 10:50:28):
Dott. Marabini, solo ora ho letto le altre sue risposte (prima non c'erano). Volevo solo aggiungere che pure a me Simona "sembra" sincera (quindi ammirevole sotto certi punti di vista) così come è ovvio che per svolgere un certo lavoro devi possedere almeno qualche rquisito di base anche se sei uno ... (segue) Dott. Marabini, solo ora ho letto le altre sue risposte (prima non c'erano). Volevo solo aggiungere che pure a me Simona "sembra" sincera (quindi ammirevole sotto certi punti di vista) così come è ovvio che per svolgere un certo lavoro devi possedere almeno qualche rquisito di base anche se sei uno stagista. Nel caso di Simona la lingua è fondamentale. Ciononostante il suo silenzio alle accuse rivoltele è colpevole come è innegabile che la stragrande maggioranza degli imprenditori si serve di queste leggi SOLO A SCOPO DI SFRUTTAMENTO. Lei sà benissimo che è così, perchè negarlo? ma soprattutto perchè chi ha creato queste leggi non fa nulla per porre rimedio? devo pensare che siano complici quindi create col paravento dell'aiuto ma con l'obiettivo dello sfruttamento? Sarebbe tutto logico visto che 90 su 100 di chi fa le leggi sono imprenditori (a parte il resto...) travestiti da politici, non crede?
Jobob L. di Milano (MI), (09 novembre - ore 13:39:15):
Le risposte di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Rodolfo e Roberta, sono sostanzialmente d'accordo con voi (a parte il discorso di Rodolfo sulle competenze che possono essere comunque richieste ad uno stagista. Successivamente, si è corretto da solo). Quello però che mi domando, ... (segue) Le risposte di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Rodolfo e Roberta, sono sostanzialmente d'accordo con voi (a parte il discorso di Rodolfo sulle competenze che possono essere comunque richieste ad uno stagista. Successivamente, si è corretto da solo). Quello però che mi domando, anzi vi domando, è: che c'azzeccano le vostre giustificatissime denunce con il fatto che nemmeno un candidato su quasi duecento abbia risposto a quell'annuncio possedendo le uniche due competenze richieste?"
Rodolfo I. di Trecate (NO), (09 novembre - ore 15:18:55):
Io credo che "c'azzeccano" eccome! Io non sono uno scienziato ma un comune mortale, perdipiù ignorante su tante cose ma, nonostante la mia ignoranza, riesco a capire cosa viene richiesto in un annuncio di offerta lavoro (almeno i requisiti essenziali) quindi mi comporto di conseguenza. Come fa Roberta, ... (segue) Io credo che "c'azzeccano" eccome! Io non sono uno scienziato ma un comune mortale, perdipiù ignorante su tante cose ma, nonostante la mia ignoranza, riesco a capire cosa viene richiesto in un annuncio di offerta lavoro (almeno i requisiti essenziali) quindi mi comporto di conseguenza. Come fa Roberta, se non conosco un requisito fondamentale (in questo caso lo spagnolo) non perdo tempo a candidarmi: facendolo, sarei non un ignorante ma solo un idiota. Detto questo, è davvero poco credibile che 200 persone su 200 (ovvero il 100%) siano tutti idiote. Fosse così, piena ragione e ammirazione per Simona, condividendo quasi in toto quanto scritto da Deborah. Se però non è così (e basta che uno solo su quei 200 non sia... idiota) allora Simona è in malafede, confermando (anche con il suo silenzio...) che i miei post precedenti hanno colto nel segno e quindi che anche lei appartiene alla categoria di imprenditori da me sopra descritta (o subalterni come Simona che ovviamente "devono" fare gli interessi degli imprenditori... in questo caso selezionare professionisti e assumerli a costo zero o quasi, il che è molto più probabile rispetto al 200 su 200 idioti...). Sbaglio?
Rodolfo I. di Trecate (NO), (09 novembre - ore 15:33:41):
In sintesi, quanto scritto da Simona (e quindi Simona stessa) è credibile oppure no? La verità sta solo dentro di lei. Purtroppo, visto come sono scaduti i valori umani, nessuno (oltre a lei) potrà mai saperla perchè chiunque può "predicare bene e razzolare male", almeno fino a quando viene smascherato. ... (segue) In sintesi, quanto scritto da Simona (e quindi Simona stessa) è credibile oppure no? La verità sta solo dentro di lei. Purtroppo, visto come sono scaduti i valori umani, nessuno (oltre a lei) potrà mai saperla perchè chiunque può "predicare bene e razzolare male", almeno fino a quando viene smascherato. Simona, non ha nient'altro da aggiungere? buona giornata
Jobob L. di Milano (MI), (09 novembre - ore 16:17:19):
La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Rodolfo, beato lei che riesce a capire la maggior parte degli annunci! Dopo oltre vent'anni di professione in questo settore specifico, ho ancora enormi difficoltà. Mi pare di averlo più volte "confessato", ad esempio anche attraverso ... (segue) La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Rodolfo, beato lei che riesce a capire la maggior parte degli annunci! Dopo oltre vent'anni di professione in questo settore specifico, ho ancora enormi difficoltà. Mi pare di averlo più volte "confessato", ad esempio anche attraverso la serie di video che può trovare nella sezione Lavoratorio.tv (può anche cliccare sulla finestra della colonna qui a destra). Quantomeno, io, lei e Roberta siamo d'accordo su un fatto: se non capiamo, proviamo ad approfondire; se nemmeno l'approfondimento ci illumina, non rispondiamo. Proprio questo è il problema sollevato attraverso questo botto! Mi spiace davvero doverla deludere e le assicuro che il primo deluso sono io: ma non stento a credere che su duecento candidati, nessuno conoscesse né la lingua spagnola né una infarinatura di Seo. Provi un giorno a parlarne con un selezionatore disponibile, dia un'occhiata alle migliaia di candidature che ogni giorno arrivano alla sua attenzione. Se reggerà di stomaco, un colpo d'occhio sull'altra metà dell'inferno potrebbe aiutarla a comprendere meglio i folli meccanismi dell'incontro fra domanda e offerta di lavoro."
Carmelo D. di Roma (RM), (09 novembre - ore 16:52:21):
Scusate, non è mia abitudine continuare con i commenti dopo averne fatto uno, ma mi sento punto sul vivo nella questione competenze: Ho risposto pochi mesi fa (agosto)ad un annuncio dove praticamente sembrava che la stesura di esso l'avessero fatta leggendo il mio curriculum in quanto a competenze. ... (segue) Scusate, non è mia abitudine continuare con i commenti dopo averne fatto uno, ma mi sento punto sul vivo nella questione competenze: Ho risposto pochi mesi fa (agosto)ad un annuncio dove praticamente sembrava che la stesura di esso l'avessero fatta leggendo il mio curriculum in quanto a competenze. Dopo un colloquio anche in inglese (dove sicuramente la giovane intervistatrice ne sapeva meno di me), ho atteso che mi richiamassero,ma così non è stato. Ho provato a richiamare ma mi hanno detto che la persona dell'azienda era in ferie (comprensibilissime),ho richiamato a settembre, stesso risultato: era in ferie! Se veramente cercavano una figura con le mie competenze si sono forse messe paura di dovermi pagare da professionista e non da stagista? Chiedo ancora scusa per la nota di polemica, ma dopo aver risposto oltre 1.000 annunci dove ero competente almeno su un punto della richiesta senza neanche avere un colloquio, ormai rispondo a tutti gli annunci anche se non sono competente, tanto il risultato è identico. Solo se fossi stato "sponsorizzato" avrei avuto migliore fortuna.
Rodolfo I. di Trecate (NO), (09 novembre - ore 17:49:51):
Beh sì, sostanzialmente sono perfettamente d'accordo con lei Dott. Marabini: bisogna sempre capire cosa faremmo noi al posto della... controparte (direi che oramai sia il termine adatto in relazione a queste argomentazioni) prima di dare sentenze, specificando però che la mia non era una sentenza ma ... (segue) Beh sì, sostanzialmente sono perfettamente d'accordo con lei Dott. Marabini: bisogna sempre capire cosa faremmo noi al posto della... controparte (direi che oramai sia il termine adatto in relazione a queste argomentazioni) prima di dare sentenze, specificando però che la mia non era una sentenza ma un'accusa verso il sistema e al contempo una ipotesi/domanda verso la lettera di Simona Ingellis. Mi ha colpito e fatto riflettere parecchio una sua semplice ma profonda espressione/consiglio: "...un colpo d'occhio sull'altra metà dell'inferno..." Termini azzeccatissimi ma è umano che in questi casi, che definirei di necessità vitale, ognuno guardi solo verso la propria metà, come d'altronde si percepisce nel 99,9% di lettere e successivi commenti inviati per qualsiasi "botto" pubblicato, Simona Ingellis compresa. Io posso solo auspicare e auspicarmi che cambino "le teste" a favore di un ritorno alla saggezza e al buon senso da parte di chiunque perchè attualmente l'italia è allo sbando TOTALE, soprattutto dal punto di vista morale, e su questo (il "morale") includo chiunque, non solo i politici: OGNI POPOLO HA IL GOVERNO CHE MERITA.
Vanni I. di Vodo Cadore (BL), (09 novembre - ore 18:38:58):
A me fanno ridere chi ricerca un apprendista con esperienza, o è apprendista o ha esperienza, le 2 cose insieme non vanno d'accordo.
Marco P. di Vicenza (VI), (09 novembre - ore 19:14:41):
Se tanto mi da tanto, allora mi chiedo se buona parte dei commenti fin qui raccolti è realmente interessato a dare un contributo all'utilità di questo sito. E' inutile (e controproducente) partire per la tangente. E' inutile "denunciare" (ma è denuncia quella che si legge nei commenti?!) in maniera ... (segue) Se tanto mi da tanto, allora mi chiedo se buona parte dei commenti fin qui raccolti è realmente interessato a dare un contributo all'utilità di questo sito. E' inutile (e controproducente) partire per la tangente. E' inutile "denunciare" (ma è denuncia quella che si legge nei commenti?!) in maniera fine a se stessa (e in ogni caso non è nelle nostre forze ottenere alcun che in tale maniera). Se siamo dei lavoratori che si apporcciano al lavoro (o alla ricerca del lavoro) con lo stesso stile con cui commentano su queste pagine, allora non abbiano nulla da meravigliarci se davvero frequente che altissime percentuali di candidature sono "out". Ma perchè continuiamo a perdere l'occasione per dimostrarci (almeno a noi stessi e a quelli come noi) che siamo o vogliamo diventare dei professionisti? Anche lo studente che cerca uno stage è un professionista, se ama ciò che fa e ricerca con impegno (e anche sudore!) ciò che può (o desidera)fare. Ed insegue il proprio desiderio, giorno per giorno, imparando continuamente dai successi e dalle sconfitte (sempre prevalenti). Ma cosa crediamo, che esista un "livello" escluso dai problemi? Basta parlare con la pancia. Usiamo l'intelligenza!
Sara G. di Padova (PD), (09 novembre - ore 19:59:25):
Dott. Marabini le dico sinceramente che penso che il sito ha la sua utilità, io qua ho trovato delle informazioni utili, ma purtroppo per quanti consigli utili si mettano poi in pratica, se dalla controparte ci si scontra solo con ignoranza, presunzione e l'assoluta mancanza di etica mi permetta un ... (segue) Dott. Marabini le dico sinceramente che penso che il sito ha la sua utilità, io qua ho trovato delle informazioni utili, ma purtroppo per quanti consigli utili si mettano poi in pratica, se dalla controparte ci si scontra solo con ignoranza, presunzione e l'assoluta mancanza di etica mi permetta un pò di rabbia. Scusi il fuori tema. Riguardo questa lettera io non mi sono candidata perchè non so lo spagnolo ne il seo-sem. Ma credo proprio che se avessi queste competenze non farei uno stage ma mi dirigerei direttamente ad un lavoro retribuito, sempre che lo stage non sia retribuito. Ciò perchè lavorare gratis con queste competenze specifiche mi porterebbe a sentirmi sminuita nel mio lavoro e nel valore che vi attribuisco. Ci viene detto che noi pretendiamo ma io non ho mai risposto ad inserzioni che andavano al di là delle mie possibilità, e non mi pare giusto lavorare per la gloria. Non capisco, noi non dobbiamo puntare solo sulla retribuzione eppure i datori di lavoro cosa fanno? Bisognerebbe venirsi piu incontro. Se la signorina non ha trovato una candidatura adeguata forse dovrebbe lamentarsi con Università e centri di formazione. Dal mio punto di vista la carenza sta lì..
Sara G. di Padova (PD), (09 novembre - ore 22:11:28):
Marco P. scusi ma sono rimasta un basita dalla seconda parte della sua risposta. Mi pare che la maggior parte qui le abbia provate un pò tutte, e ora nemmeno il diritto di lamentarsi si può avere? Adesso magari verrà fuori che la crisi l'abbiamo creata noi! Oddio in un certo senso si...ma questo ... (segue) Marco P. scusi ma sono rimasta un basita dalla seconda parte della sua risposta. Mi pare che la maggior parte qui le abbia provate un pò tutte, e ora nemmeno il diritto di lamentarsi si può avere? Adesso magari verrà fuori che la crisi l'abbiamo creata noi! Oddio in un certo senso si...ma questo è un discorso che apre mille altre parentesi e non è il caso di farlo qui. Non mi sembra proprio che qui ci siano dei lavativi che si lamentano per ogni cosa, ma vengono riportati fatti ed esperienze realmente accaduti, quindi comunque, mai fini a se stessi se ci si confronta. E lo scenario che ne emerge è abbastanza inquietante. Mi spiace non credo al fatto che il mercato non può assorbire tutti i lavoratori. Lavoro e risorse ce ne sono per tutti se si sanno gestire bene le risorse e si combatte l'avidità. Ma ci deve essere una cooperazione reciproca.
Federica F. di Gavirate (VA), (10 novembre - ore 05:54:26):
Buongiorno! Scusate ma non mi pare che nell'offerta di stage sia stata indicata la "necessaria esperienza" (me lo sono andata a rileggere). Le discrete competenze non solo si acquisiscono con lo studio, ma anche cimentandosi in test, in studi aggiuntivi. Il Blog? molti lo hanno, insomma a me pare proprio ... (segue) Buongiorno! Scusate ma non mi pare che nell'offerta di stage sia stata indicata la "necessaria esperienza" (me lo sono andata a rileggere). Le discrete competenze non solo si acquisiscono con lo studio, ma anche cimentandosi in test, in studi aggiuntivi. Il Blog? molti lo hanno, insomma a me pare proprio che Global Humanitaria abbia offerto una reale offerta di stage. Accusare una ONLUS (che è ben diversa da un'azienda/Ragione sociale) di voler sfruttare la gente, mi pare proprio come accusare un medico di non aiutare un ammalato! Capisco la rabbia e la delusione ma ci sono anche persone oneste al mondo ed offerte reali e concrete. perchè tutte le volte occorre fare di tutta un'erba un fascio? Buona giornata
Rodolfo I. di Trecate (NO), (10 novembre - ore 11:05:36):
Buongiorno Federica. Quanto lei scrive in molti casi è vero come, grazie a Dio, è anche vero che esiste ancora la categoria degli Onesti (ci mancherebbe...). Purtroppo però questa categoria si assottiglia sempre più e sta soccombendo. Il male, oggi, prevale in ogni dove, dovrebbe essersene accorta. ... (segue) Buongiorno Federica. Quanto lei scrive in molti casi è vero come, grazie a Dio, è anche vero che esiste ancora la categoria degli Onesti (ci mancherebbe...). Purtroppo però questa categoria si assottiglia sempre più e sta soccombendo. Il male, oggi, prevale in ogni dove, dovrebbe essersene accorta. Oggi un'azione buona fa notizia, è uno scoop MONDIALE mentre una volta era esattamente il contrario. Tornando alle Onlus mi dica: quante Onlus, oggi, ovvero associazioni che si definiscono "non profit" sono realmente... non profit? Quanti imprenditori, oggi, utilizzano le leggi messe a loro disposizione con il solo scopo dello SFRUTTAMENTO? Se ha letto i posts precedenti, io ne riporto un’esperienza diretta, in prima persona e non per "sentito dire" (ho anche le prove). Il mondo di oggi è talmente perverso che sei costretto a dubitare di tutto e del contrario di tutto perchè non riesci più a distinguere il bene dal male, basta un’inezia sbagliata a far nascere il dubbio. Se poi lei ha una mente superiore in grado di farlo mi insegni dicendomi come si fa. Io guardo i fatti e cerco di interpretarli e come me (sembra...) la stragrande maggioranza degli utenti di questo sito ---> continua
Rodolfo I. di Trecate (NO), (10 novembre - ore 11:07:06):
Certo, qualche interpretazione potrebbe essere sbagliata ma, se e quando succede, credo che l'eventuale errore interpretativo dipenda soprattutto dagli input (negativi) esterni che si ricevono. Lei vede i tg? legge i giornali? sente la radio? Quante notizie buone sente ogni giorno? e quante quelle cattive? Stiamo ... (segue) Certo, qualche interpretazione potrebbe essere sbagliata ma, se e quando succede, credo che l'eventuale errore interpretativo dipenda soprattutto dagli input (negativi) esterni che si ricevono. Lei vede i tg? legge i giornali? sente la radio? Quante notizie buone sente ogni giorno? e quante quelle cattive? Stiamo vivendo in un mondo snaturato, dove i soldi e l'avidità hanno soppiantato l'onestà e tutti quei valori intrinsechi dell'uomo che lo distingueva da un animale. Oggi si uccide per 5 lire, per un dito medio alzato e la sera c'è il coprifuoco (virtuale...). Colmo dei colmi, un assassino, preso con tanto di prove, anzichè marcire in galera ed essere schernito e isolato da tutti, diventa un divo ricercato e strapagato. Addirittura c'è l'assurdo: non basta più una prova, bisogna provare la prova (sentito con le mie orecchie in una tv...). Mi dica Federica, la malasanità: quanti casi (e sempre in aumento)? Sono medici che aiutano i malati? Non faccio di tutta l'erba un fascio ma se lei ha la bacchetta magica per riuscire a distinguere REALMENTE il bene dal male, me la passi e mi illumini. Buona giornata
Jobob L. di Milano (MI), (10 novembre - ore 13:04:55):
L'intervento di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Rodolfo ha ottimi motivi per dubitare di tutto quello che legge e sente in giro. Anzi, ritengo che uno dei nuovi grandi problemi dell'umanità e del singolo cittadino sia ormai diventato quello di capire come distinguere la notizia corretta ... (segue) L'intervento di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Rodolfo ha ottimi motivi per dubitare di tutto quello che legge e sente in giro. Anzi, ritengo che uno dei nuovi grandi problemi dell'umanità e del singolo cittadino sia ormai diventato quello di capire come distinguere la notizia corretta dalla notizia farlocca. Quante persone saranno in grado di mettere a punto questi strumenti di interpretazione? E quanti avranno anche semplicemente voglia di farlo? Da questo punto di vista, se proviamo ad analizzare i commenti pubblicati qui sopra, appare evidente che troppi candidati non sembrano animati tanto dalla voglia di confrontarsi, comprendere e condividere: preferiscono parlarsi addosso, proseguire sulle proprie false convinzioni, magari richiudendosi in un gruppo di Facebook, dove sostanzialmente tutti sono d'accordo sulle cose che vogliono, senza preoccuparsi di verificare se le loro convinzioni sono fondate. Appunto, Rodolfo, qui cerchiamo di fornire strumenti perché ognuno riesca ad interpretare meglio e da solo gli annuncci di lavoro e le sue dinamiche. Le sembra che tutti siano unti da questo sacro fuoco di conoscenza e confronto? (continua)"
Jobob L. di Milano (MI), (10 novembre - ore 13:16:37):
(continua) Se vuole prendersi la briga si cercare qua e là nelle sezioni di approfondimento di Lavoratorio, troverà spesso questa situazione. Ad esempio, se provo a spiegare come e perché l'80% delle candidature non arrivano a destinazione, il primo commento dice "Non è vero!". Ma... come sarebbe ... (segue) (continua) Se vuole prendersi la briga si cercare qua e là nelle sezioni di approfondimento di Lavoratorio, troverà spesso questa situazione. Ad esempio, se provo a spiegare come e perché l'80% delle candidature non arrivano a destinazione, il primo commento dice "Non è vero!". Ma... come sarebbe a dire "non è vero"? Semmai potresti non crederci, chiedermi le prove, aprire un confronto... Purtroppo, se parti dallla certezza che non sia vero, se nemmeno un dubbio trova spazio fra le tue sinapsi, il confronto non può nemmeno aprirsi! Vai avanti con le tue convinzioni, continua a farti del male e poi, come sempre succede, torni a recriminare con noi: con che faccia? Ebbene Rodolfo, lei è libero di non credere alla inserzione di Global Humanitaria. Come conseguenza, dovrebbe sentire il dovere di informarsi su questa Onlus, magari prima di rispondere all'inserzione. Se fa una ricerca su internet, se posta una domanda in qualche blog, magari non otterrà certezze, ma sicuramente raccoglierebbe qualche elemento significativo. Questo, da sempre, consigliamo di fare. Invece lei sembra continuare a dubitare (ed è giusto), ma invece di verificare... recrimina: lo sport preferito dagli italiani
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (10 novembre - ore 17:52:23):
Desidero rivolgermi cortesemente a Jobob riguardo alla risposta data a Marco: vorrei sottolineare che, molto probabilmente, quello di Marco era soltanto uno sfogo; poi Lei giustamente ha dato la risposta che senza dubbio è esatta, ma deve tener presente una cosa: il candidato è un essere umano che, ... (segue) Desidero rivolgermi cortesemente a Jobob riguardo alla risposta data a Marco: vorrei sottolineare che, molto probabilmente, quello di Marco era soltanto uno sfogo; poi Lei giustamente ha dato la risposta che senza dubbio è esatta, ma deve tener presente una cosa: il candidato è un essere umano che, nei confronti di chi lavora ed ha quindi un sostegno economico, si sente molto spesso abbattuto. E' dunque logica la sua lamentela, anche se a volte si giunge a recriminare senza prove e giustificazioni. Non mi metto nei panni di Marco perchè non lo conosco e so in parte la sua storia, ma non può fare di un'erba un fascio dicendo che lo sport preferito dagli italiani e quello di recriminare ed autoassolversi; io personalmente tendo sempre a migliorarmi ascoltando i Vostri consigli e quelli di Coach Lavoro, ma purtroppo, quando si entra in contatto con selezionatori che non hanno nemmeno la più pallida idea di come si viva nel precariato, oppure al colloquio ti chiedono "Scusi ma Lei come fa a vivere senza sussidio di disoccupazione?" oppure "Come mai ha cambiato tutti questi posti di lavoro?", io resto sul vago, ma molto spesso non è facile reggere al gioco!
Sara G. di Padova (PD), (10 novembre - ore 20:09:24):
Federica scusi ma vorrei farle notare solo una cosa: non deve dare per scontato che una onlus è onesta e altruista a prescindere. Bisogna fare molta attenzione. Onlus e cooperative sociali non sono affatto sinonimo di umanità, anzi, spesso e volentieri esiste un ambiente peggiore di una azienda. ... (segue) Federica scusi ma vorrei farle notare solo una cosa: non deve dare per scontato che una onlus è onesta e altruista a prescindere. Bisogna fare molta attenzione. Onlus e cooperative sociali non sono affatto sinonimo di umanità, anzi, spesso e volentieri esiste un ambiente peggiore di una azienda. Per favore, non cadiamo in queste ingenuità...come qualcuno ha già fatto notare, prima di parlare bene o male, andiamo a verificare le cose, senza dare nulla per scontato...
Federica F. di Gavirate (VA), (11 novembre - ore 07:46:32):
Buongiorno Sara, mi creda: non sono un'ingenua. Intanto la invito a verificare la differenza tra associazione, onlus e ONG, e di verificare anche chi è iscritta all'Albo delle Onlus. Guardi non è così facile accedervi, c'è un iter preciso e rigido sotto il controllo dell'agenzia delle entrate. Una ... (segue) Buongiorno Sara, mi creda: non sono un'ingenua. Intanto la invito a verificare la differenza tra associazione, onlus e ONG, e di verificare anche chi è iscritta all'Albo delle Onlus. Guardi non è così facile accedervi, c'è un iter preciso e rigido sotto il controllo dell'agenzia delle entrate. Una cooperativa sociale è diversa da una onlus. Inoltre, in questo caso, Global Humanitaria è una realtà che per diversi motivi, conosco da anni, e le assicuro che lì non c'è ne tempo per perdersi via, nè "mangia mangia". Io li ho visto i loro progetti realizzati e ho visto i visi di quei bambini. Ho visto bene l'umanità a Milano e nel mondo che riservano ai progetti. Ho difficoltà a crederlo di altre grandi organizzazioni che spesso vengono amate anche per motivi politici, ma non è mio interesse ed assolutamente fuori luogo discuterne qui. Vi invito a riporre l'attenzione al tema delle competenze: averle realmente e candidarsi o spendire alla "andò cojo, cojo?". Buon week end. Federica
Rodolfo I. di Trecate (NO), (13 novembre - ore 12:26:54):
Dott. Marabini, quanto da me scritto non si riferiva alla Global Humanitaria in particolare ma a tutte le Onlus in generale, voleva essere un esempio accostato a quegli imprenditori che utilizzano le leggi a scopo di sfruttamento. Intendevo dire che, come loro, la maggioranza delle... Onlus (quindi non ... (segue) Dott. Marabini, quanto da me scritto non si riferiva alla Global Humanitaria in particolare ma a tutte le Onlus in generale, voleva essere un esempio accostato a quegli imprenditori che utilizzano le leggi a scopo di sfruttamento. Intendevo dire che, come loro, la maggioranza delle... Onlus (quindi non tutte, e le chiamo così per essere buono) utilizzano le leggi SOLO A SCOPO LUCRATIVO ottenendo così gli unici veri obbiettivi: fare soldi facendo pure bella figura, alla faccia degli idioti che ci credono. Ripeto, ovvio che non sono tutte così, ma le "cattive" sono in continuo aumento. Mi dice che per distinguerle devo fare ricerche... e che vuole trovare cercando, oltre a mera pubblicità? Pensa che scrivano male di loro stesse? oppure pensa che Simona Ingellis sputi sul piatto dove mangia? Blog? Forum e simili? chi è pro, chi è indifferente e chi è contro (esattamente come qui...), mica la verità. Intendiamoci, non ho nulla contro Simona Ingellis né contro Global Humanitaria: potrebbero essere persone/enti/società (le chiami come vuole…) migliori di questo mondo ma io, grazie a questo mondo, sono diventato peggio di Tommaso: per credere devo toccare con mano, --> continua
Rodolfo I. di Trecate (NO), (13 novembre - ore 12:27:26):
soprattutto sapendo che la pubblicità, in genere, è il completamento di una mezza verità e, spesso, di una mezza falsità. Mi perdonerà se ora esco un po’ dal tema ma il seguito lo ritengo in qualche modo legato a questo botto e tutti dovrebbero sapere (anche Federica…) semplicemente per poi ... (segue) soprattutto sapendo che la pubblicità, in genere, è il completamento di una mezza verità e, spesso, di una mezza falsità. Mi perdonerà se ora esco un po’ dal tema ma il seguito lo ritengo in qualche modo legato a questo botto e tutti dovrebbero sapere (anche Federica…) semplicemente per poi poter riflettere e valutare meglio ma, chissà perché, nessuno fa VERE inchieste e nessuno ne parla… Lei sa quanti miliardi lo stato del vaticano aveva mandato in Svizzera, e non ai poveri di cui si riempie la bocca? Era nato uno scandalo, anni fa. Io un giorno l'ho letto per puro caso su un giornale al bar. Il giorno dopo ero andato a comprare una decina tra le maggiori testate italiane: sparito tutto Quanti sanno e/o si chiedono perchè una notizia del genere, che avrebbe dovuto creare sfracelli MONDIALI, il giorno dopo è sparita e mai più nessuno ne ha parlato? Ne vuole un'altra? Quando c'era PILLITTERI (cognato di CRAXI…) come sindaco a Milano, era nato uno scandalo, coinvolti PILLITTERI, LA MORATTI (sì, proprio lei, l’ex sindaco…) e tante tra le facce più note della "Milano-bene". Facevano delle feste A SCOPO DI BENEFICIENZA --> continua
Rodolfo I. di Trecate (NO), (13 novembre - ore 12:28:20):
raccogliendo parecchi soldi (allora erano lire) salvo poi scoprire (che la "beneficienza" consisteva in appartamenti, yacht e altro che ora non ricordo. Dott. Marabini non tema querele, l'ho letto sui giornali quindi notizie pubbliche (pubblicate). Anche queste però misteriosamente sparite da giornali ... (segue) raccogliendo parecchi soldi (allora erano lire) salvo poi scoprire (che la "beneficienza" consisteva in appartamenti, yacht e altro che ora non ricordo. Dott. Marabini non tema querele, l'ho letto sui giornali quindi notizie pubbliche (pubblicate). Anche queste però misteriosamente sparite da giornali e tv. Questi sono solo alcuni esempi, ma ne avrei altri mille e, documentandosi come dice lei, ne salterebbero fuori un'infinità (solo un esempio per… Federica: metta su google queste due paole “scandalo” e “onlus”). Se poi aggiungiamo complotti, cospirazioni ecc. non ne usciamo più. Mi dica Dott. Marabini: quante persone crede ci siano che sanno che significa la parola Bilderberg? Oppure che significa Echelon? E, per un raffronto riflessivo, quanti sanno che significa grande fratello?? Rientrando in tema (grazie per la pazienza) ovviamente non credo siano tutti così, esiste ancora una parte di mondo “pulito dentro” ma come distinguere? Impossibile visto che la stragrande maggioranza “predica bene e razzola male”, solo chi c'è dentro può farlo ma se è "sporco" di certo non lo dice o lo fa capire, non crede? --> continua
Rodolfo I. di Trecate (NO), (13 novembre - ore 12:31:11):
Io non accuso Global Humanitaria né altri, soprattutto perché per accusare servono prove (che poi magari dobbiamo… provare lol) ma ho dei grossi dubbi su chiunque maneggia una grande quantità di soldi, indipendentemente dallo scopo ufficiale perseguito o fatto credere di perseguire e non basta ... (segue) Io non accuso Global Humanitaria né altri, soprattutto perché per accusare servono prove (che poi magari dobbiamo… provare lol) ma ho dei grossi dubbi su chiunque maneggia una grande quantità di soldi, indipendentemente dallo scopo ufficiale perseguito o fatto credere di perseguire e non basta una semplice iscrizione ad un Albo a farmi cambiare idea. Le iscrizioni, come le patenti, i diplomi , i concorsi ecc. SI POSSONO COMPRARE grazie ai corrotti e agli scorretti. Se poi effettivamente è tutto vero, tanto di cappello. Che dice Dott. Marabini, ma lo chiedo anche a Federica: le mie convinzioni sono da… “fuori di testa” o è semplice presa di coscienza della realtà che moltissimi non fanno, anche perché è più facile, comodo e bello vivere in un mondo “virtuale” inventato ad hoc per se stessi? Piacerebbe anche a me, ma purtroppo ho un vizio intrinseco che non sono mai riuscito ad eliminare: chiedermi il perché delle cose scavavano là dove non ci arrivo con la consapevolezza di restare a mani vuote 99,9 colte su cento perché non ho soldi per poterlo fare (ma anche perché io non sono nessuno…) P.S.: prometto Roberto, non romperò più le scatole con filippiche del genere… ;-)
Federica F. di Gavirate (VA), (13 novembre - ore 21:39:41):
@Rodolfo, credo che lei debba delle sentite scuse a Simona Ingellis e a tutti noi. Lei ha scambiato un forum per un luogo dove esporre le sue idee non in coerenza con quello che è l'argomento, è delirante. Se è così bravo e lucido le scriva in un libro e le pubblichi. Conosco Simona personalmente ... (segue) @Rodolfo, credo che lei debba delle sentite scuse a Simona Ingellis e a tutti noi. Lei ha scambiato un forum per un luogo dove esporre le sue idee non in coerenza con quello che è l'argomento, è delirante. Se è così bravo e lucido le scriva in un libro e le pubblichi. Conosco Simona personalmente e so cosa fa, libero di non crederci, ma le consiglierei di andare a fare il volontario in qualche organizzazione, magari vede con i suoi occhi. Direttore non replicherò più, se essere ospiti di un forum significa dover leggere deliri fuori luogo, beh allora preferisco un bel libro di storia o un po' di inglese, fanno meglio.
Rodolfo I. di Trecate (NO), (14 novembre - ore 14:46:13):
Federica, se (come sembra) quanto da me scritto ha offeso lei, Simona e/o qualsiasi altro utente, magari perchè espresso male, ma certo che chiedo scusa perchè l'intento non era questo, era tutt'altro e credevo anche di averlo espresso bene. Evidentemente non è così e ho "deviato" la discussione ... (segue) Federica, se (come sembra) quanto da me scritto ha offeso lei, Simona e/o qualsiasi altro utente, magari perchè espresso male, ma certo che chiedo scusa perchè l'intento non era questo, era tutt'altro e credevo anche di averlo espresso bene. Evidentemente non è così e ho "deviato" la discussione (comunque lo avevo anche premesso, non so se ci ha fatto caso) solo perchè ritenevo l'argomento in qualche modo legato. Più volte ho ripetuto che non ho niente contro Simona (anzi, se è tutto vero come sembra è lodevole) nè contro Global Humanitaria ma sembra che lei non abbia recepito nemmeno questo definendomi addirittura "delirante" solo per aver esposto alcuni fatti, FATTI VERI, provati e riportati dai giornali che (chissà perchè), l'hanno offesa. Ora mi chiedo solo perchè, parlando di un certo sistema in generale, uno si sente "colpito" personalmente al punto di offendersi e quindi offendere. Forse quelle migliaia o milioni di persone che vanno in piazza a fare i... "deliranti", ma anche disoccupati, precari, "competenti e incompetenti" ecc. saprebbero dare una risposta, ma questa è un'altra storia, vero Federica? Buona giornata
Marco F. di Forlì (FC), (14 novembre - ore 21:03:44):
In risposta al direttore che mi dice “se non abbia il sospetto che anche la onlus in questione si sia affidata a specialisti, suoi colleghi. La risposta è sì. Insomma, ogni tanto anche lei toppa “... vorrei precisare che se la Onlus si è rivolta a degli specialisti, questi non sono certamente ... (segue) In risposta al direttore che mi dice “se non abbia il sospetto che anche la onlus in questione si sia affidata a specialisti, suoi colleghi. La risposta è sì. Insomma, ogni tanto anche lei toppa “... vorrei precisare che se la Onlus si è rivolta a degli specialisti, questi non sono certamente miei colleghi... quindi, senza polemica, non “toppo” affatto! Nessun mio collega avrebbe mai partorito un'offerta con un risultato di 200 candidature tutte fuori bersaglio... Uno specialista mio collega avrebbe bocciato quell'offerta alla prima lettura. Inoltre tutti i miei colleghi spendono il loro nome e brand nelle ricerche! Non voglia sembrare offensivo verso gli specialisti cui si è rivolta la Onlus ma... diamo a Cesare quel che è di Cesare...
Barbara N. di Roma (RM), (14 novembre - ore 21:27:10):
Se la Signora cercava qualcuno esperto forse avrebbe dovuto formulare un'offerta di lavoro anzichè di stage. O forse cercava qualcuno già formato da pagare due soldi.
Antonella C. di Pozzuoli (NA), (15 novembre - ore 16:04:56):
La dottoressa Ingellis cercava una persona con due caratteristiche e le ha indicate: seo sem e lingua spagnola, punto. Questo voleva dire cercare uno che sapesse già fare tutto ciò che c'era da fare? Con quelle due (DUE) caratteristiche lo/la stagista avrebbe intrapreso un percorso per svolgere e imparare ... (segue) La dottoressa Ingellis cercava una persona con due caratteristiche e le ha indicate: seo sem e lingua spagnola, punto. Questo voleva dire cercare uno che sapesse già fare tutto ciò che c'era da fare? Con quelle due (DUE) caratteristiche lo/la stagista avrebbe intrapreso un percorso per svolgere e imparare e formarsi e quello che volete. Signora Barbara, e tutti quelli che hanno espresso gli stessi dubbi, ma cosa avrebbe dovuto fare la Ingellis? Dire qui c'è uno stage, venga chi vuole, il primo che arriva va bene? Oppure avrebbe dovuto indicare o non indicare cosa? Va bene che vengo da cinque ore di lavoro e sono un'insegnante di scuola secondaria (di ruolo, a tempo indeterminato) e sono stanca...ma non capisco!!! Pace e bene!
Giorgio M. di Latina (LT), (15 novembre - ore 16:38:42):
Giorgio (LT), dove sta il problema ? se la richiesta è esposta bene non si hanno equivoci. La materia ha altre cose da mettere a posto: cento agenzie di ricerca lavoro, cento modi di fare ricerca, che non hanno niente a che fare con ciò che si è dichiarato. Ci sono adesioni che non hanno “nessuna ... (segue) Giorgio (LT), dove sta il problema ? se la richiesta è esposta bene non si hanno equivoci. La materia ha altre cose da mettere a posto: cento agenzie di ricerca lavoro, cento modi di fare ricerca, che non hanno niente a che fare con ciò che si è dichiarato. Ci sono adesioni che non hanno “nessuna attinenza”, le agenzie dichiarano grandi raccolte dati e grandi opportunità, ma io da anni seguo il fenomeno trovo pochissime confacenti, altro che ”prova a modificare il curriculum”, “cambiare parametri”, arrivano offerte: “addetto alle pulizie Pordenone”, dopo aver compilato: settore ”logistica responsabile magazzino esperto computer solo Lazio”. Agenzie consorziatevi, assumete il sottoscritto e Vi coordino un sistema di raccolta dati e classificazioni di mestieri, mansioni, esperienze, attitudini, studi e su questi anche le aziende cercheranno quello che vogliono. Omogeneizzare tra chi dichiara e chi cerca, sulla base di valutazioni a punti per cui gli interessati possono calcolare le possibilità ok, se confacenti al 70%, forse 80 magari 50 quindi le parti si avvicinano o si respingono. Non è tutto, non funziona neppure l’esperanto domanda-offerta lavoro. Poveri 40enni, e 50enni.
Jobob L. di Milano (MI), (15 novembre - ore 17:16:43):
L'intervento della redazione di lavoratorio.it: "Buongiorno Giorgio, qualcosa non quadra nel suo commento. Infatti, lei risulta iscritto ai settori "quadri e dirigenti, magazzino e merci, trasporti e logistica"."
Giorgio M. di Latina (LT), (16 novembre - ore 00:36:39):
Giorgio M. (LT) Replica: dato il titolo dell’argomento “ringraziamo i candidati, ma nessuno ha le competenze” , ho precisato che si sono verificate incomprensioni tra la domanda e l’offerta di lavoro, ma non voglio disquisire su chi ha torto, vorrei fare un discorso molto più utile a tutti. ... (segue) Giorgio M. (LT) Replica: dato il titolo dell’argomento “ringraziamo i candidati, ma nessuno ha le competenze” , ho precisato che si sono verificate incomprensioni tra la domanda e l’offerta di lavoro, ma non voglio disquisire su chi ha torto, vorrei fare un discorso molto più utile a tutti. Creare sistemi standard, fra tutte le Vs Agenzie, griglie di immissione dati e informazioni dove mettere richieste anche molto minuziose, che i candidati possano spuntare, per rispondere o glissare. E se questa autovalutazione fosse a punteggio e percentuale sarebbe bello vedere la % di fattibilità senza tentare la sorte. Sempre in tema al titolo: poca chiarezza nelle richieste e false interpretazioni generano frustrazione e risposte a inserzioni out, come le aziende a dover sorbire curriculum inutili, così l’Italia va in loop. Ho compilato certe attitudini, perché mi vedo proporre: macellaio, portiere d’albergo ?! Ma se ho detto solo Lazio, perché devo leggere pagine di Veneto? sarò io che variando i parametri di Lazio + Veneto potrei trovare opportunità nel Lazio, come in Veneto! Non ci siamo … non ci siamo. Non sto parlando di Lavoratorio.it, ma di tutti. Saluti Giorgio.
Giovanni M. di Vigevano (PV), (16 novembre - ore 13:08:04):
ciao simona,ci risiamo e,con le toppe a colori? mi chiamo gianni,personalmente sono un professionista,""brutta parola"",qualcuno dice che il professionismo non esiste,io so il perche,semplicemente per non pagare la gente che vale,si usa solo in italia. parliamo di te.....tempo fa,ho inviato cv a tutto ... (segue) ciao simona,ci risiamo e,con le toppe a colori? mi chiamo gianni,personalmente sono un professionista,""brutta parola"",qualcuno dice che il professionismo non esiste,io so il perche,semplicemente per non pagare la gente che vale,si usa solo in italia. parliamo di te.....tempo fa,ho inviato cv a tutto spiano,ed un giorno mi sono beccato con una sfigata,che diceva,che era lei nel decidere le persone.allora...se una azienda cerca un profilo specifico,e l'interinale si vede un cv consono alle specifiche,io credo la prima cosa da fare e subito,mettere in contatto questo profilo con l'azienda in questione,giusto?????perche altrimenti si rischia che le aziende chiudono per mancanza di personale,e tu che cerchi lavoro,tiri il suicidio perche una sfigata decide sulla tua pelle,sbaglio oppure anche tu sei cosi????? mi riferisco alla stronzata dell'inglese,allora mi spiego meglio,,se io sono carrozziere,non posso fare domanda per farmacista,le persona che hanno fatto domanda nel percorso da te indicato,risulta che non sa l'inglese,e una bufala,perche tu sei quella sfigata che prendi in giro le persone che hanno voglia di fare un'enorme differenza nella vita di tutti i,giorni,
Giovanni M. di Vigevano (PV), (16 novembre - ore 13:21:14):
cra simona mi riferisco sempre a te, perche non lasci la tua poltrona calda a qualcuno che sappia fare il lavoro meglio di te??????, personalmente conosco 4 lingue da buon autodidatta,ed in piu studio il cinese da circa un'anno e mezzo,quello che voglio dire ,e che non faro' mai una domanda di senior ... (segue) cra simona mi riferisco sempre a te, perche non lasci la tua poltrona calda a qualcuno che sappia fare il lavoro meglio di te??????, personalmente conosco 4 lingue da buon autodidatta,ed in piu studio il cinese da circa un'anno e mezzo,quello che voglio dire ,e che non faro' mai una domanda di senior e bla bla bla bla,perche non sono consono per quel lavoro,perche sono sicuro che tu troveresti un'altra scusa all'inglese.quello che voglio dire e,,,che,,molti negozi interinali dovrebbero chiudere,e non devonopermettersi di prendere in giro le persone. io ho trovato lavoro col passaparola,tutti i giorni,questo perche conosco le mie potenzialita,so chi sono!!!!!ed ho trovato lavoro,questo e quello che consiglio a queste persone che hanno ""fallito""" con te,ma comunque non sono dei perdenti,credo che queste persone hanno trovato le persone sbagliate nel momento sbagliato,cioe te cara simona, good luck..gianni
Jobob L. di Milano (MI), (18 novembre - ore 13:53:24):
L'intervento della redazione di Lavoratorio.it: "Buongiorno Giovanni, questo sito ha finora pubblicato e senza alcuna censura quasi tremila commenti. E' pero la prima volta che non riusciamo a comprendere il significato di un intervento. Con tutta la nostra buona volontà, ci sfugge il significato delle ... (segue) L'intervento della redazione di Lavoratorio.it: "Buongiorno Giovanni, questo sito ha finora pubblicato e senza alcuna censura quasi tremila commenti. E' pero la prima volta che non riusciamo a comprendere il significato di un intervento. Con tutta la nostra buona volontà, ci sfugge il significato delle singole parole, di ogni singola frase e dell'intero suo pensiero. Sarebbe fin troppo facile pensare che, al momento di scrivere, fosse in preda a sostanze psicotrope. Sarebbe troppo facile invitarla a concentrarsi sullo studio della lingua italiana, o più semplicemente dell'abc della comunicazione, piuttosto che su quattro altre lingue, oltre al cinese. Invece, pensi un po', la invitiamo a concentrarsi un attimo e provare a ri-postare il suo pensiero. Magari cercando di rispettare il prossimo, chiunque esso sia."
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (04 dicembre - ore 20:29:53):
paolo C- Milano - ho notato che tutte le agenzie ( e pure la vostra) in realta' non cercano il lavoro per chi non ce l'ha perche'di fatto viene sempre richiestea esperienza e lingue a altre cose come patentini etc. Ma come fara' un giovane uscito dalle nostre scuole pubbliche ( il famoso 15% di giovani ... (segue) paolo C- Milano - ho notato che tutte le agenzie ( e pure la vostra) in realta' non cercano il lavoro per chi non ce l'ha perche'di fatto viene sempre richiestea esperienza e lingue a altre cose come patentini etc. Ma come fara' un giovane uscito dalle nostre scuole pubbliche ( il famoso 15% di giovani senza impiego ovvero 1.500.000 di persone ) a trovarlo questo lavoro ? Se non vi mettete voi a parlare con le aziende che si rivolgono a voi facendo presente che non si puo' chiedere 2-3 anni di esperienza pregressa ad un giovane in cerca di prima occupazione, chi lo deve fare ? Se il vostro lavoro si riduce di fatto a 'spostare' i lavoratori gia esperti da un posto all'altro, beh grazie allora non servite a niente o quasi. Senza rancore . Buogiorno
Jobob L. di Milano (MI), (04 dicembre - ore 22:59:24):
La risposta di Jobob: "Buongiorno Paolo, abbiamo quattro brutte notizie per lei: 1) i neolaurati con esperienza esistono, sono tanti e probabilmente sono anche di più rispetto ai posti di lavoro a disposizione; 2) abbiamo più volte affrontato questo tema nei dibattiti di Lavoratorio.it: le consigliamo ... (segue) La risposta di Jobob: "Buongiorno Paolo, abbiamo quattro brutte notizie per lei: 1) i neolaurati con esperienza esistono, sono tanti e probabilmente sono anche di più rispetto ai posti di lavoro a disposizione; 2) abbiamo più volte affrontato questo tema nei dibattiti di Lavoratorio.it: le consigliamo di collegarsi a questi tre link http://www.lavoratorio.it/lettera-lavoro/neolaureato-senza-esperienza-specifica-che-faccio/193.html ; http://www.lavoratorio.it/lettera-lavoro/neolaureata-senza-esperienza-atto-secondo/233.html ; http://www.lavoratorio.it/lettera-lavoro/senza-esperienza-come-si-fa-ad-entrare-nel-mondo-del-lavoro/287.html 3) Lavoratorio.it non è un'agenzia ma un portale ed un quotidiano sul mercato del lavoro; 4) Lei si è cancellato nel momento stesso in cui ha postato il suo commento, quindi dimostra di non essere interessato ad un reale confronto: prosegua pure nelle sue errate convinzioni. Senza rancore."
Mauro S. di Casatenovo (LC), (05 dicembre - ore 18:44:15):
G.le dott.sa Angellis, Io ero stato valutato come idoneo e per questo invitato ad una videoconferenza online. Avevo avvertito tramite l'indirizzo da cui era pervenuta l'email che non avrei potuto parteciparvi, poichè proprio quel giorno e a quell'ora avrei sostenuto un altro colloquio di lavoro, e ... (segue) G.le dott.sa Angellis, Io ero stato valutato come idoneo e per questo invitato ad una videoconferenza online. Avevo avvertito tramite l'indirizzo da cui era pervenuta l'email che non avrei potuto parteciparvi, poichè proprio quel giorno e a quell'ora avrei sostenuto un altro colloquio di lavoro, e avevo altresì richiesto di partecipare ad un'altra videoconferenza (se mai ci fosse stata), ma non ho mai ottenuto risposta. Vedo che risponde ai commenti quindi sottopongo nuovamente la mia richiesta a lei, sperando di non essere troppo in ritardo,e nel mentre le porgo i miei Cordiali Saluti Mauro Sala
Jobob L. di Milano (MI), (19 dicembre - ore 12:03:01):
L'intervento della redazione di Lavoratorio.it: "Riteniamo che l'ultimo intervento pubblicato qui sopra possa commentarsi da solo. A scanso di equivoci, è evidente che: 1) Non sappiamo chi sia la dottoressa Angellis 2) La dottoressa Ingellis non è mai intervenuta a commento di questo editoriale 3) ... (segue) L'intervento della redazione di Lavoratorio.it: "Riteniamo che l'ultimo intervento pubblicato qui sopra possa commentarsi da solo. A scanso di equivoci, è evidente che: 1) Non sappiamo chi sia la dottoressa Angellis 2) La dottoressa Ingellis non è mai intervenuta a commento di questo editoriale 3) Global Humanitaria non ha mai effettuato, né proposto, colloqui di lavoro in videoconferenza. Insomma, purtroppo per Mauro, per Global Humanitaria, per Lavoratorio.it e per tuto il mercato del lavoro, è ancora confermato che una delle difficoltà maggiorni nell'incontro fra domanda e offerta di lavoro è la disattenzione. In definitiva, era questo il senso di tutto questo botto: oltre duecento persone riescono a candidarsi anche se non posseggono nemmeno uno dei due semplici e chiari requisiti richiesti."
Rodolfo I. di Trecate (NO), (19 dicembre - ore 13:41:09):
indipendentemente da quanto scritto in precedenza, che resta per me comunque valido, questo suo ultimo commento, dott. Marabini, lo sottoscrivo in toto riaffermando anch'io l'assoluta "leggerezza" (per essere buono...) con cui vengono fatte certe azioni, seppur molto importanti soprattutto verso se stessi. ... (segue) indipendentemente da quanto scritto in precedenza, che resta per me comunque valido, questo suo ultimo commento, dott. Marabini, lo sottoscrivo in toto riaffermando anch'io l'assoluta "leggerezza" (per essere buono...) con cui vengono fatte certe azioni, seppur molto importanti soprattutto verso se stessi. E' chiaro che Mauro ha solo voluto profittare della situazione per una necessità personale ma l'ha fatto esattamente come chi si butta la zappa sui piedi. Io imprenditore che vedo un candidato "storpiare" il mio nome e dichiarare "Vedo che risponde ai commenti..." quando questo non è vero, cosa posso pensare di quel candidato e che valutazione potrei dare? Quella di non considerarlo nemmeno e buttando il suo Cv senza nemmeno leggerlo in rispetto di quel famoso detto "se tanto mi dà tanto..." Piuttosto sono rimasto abbastanza deluso proprio da Simona: speravo, a solo scopo valutativo, in qualche sua replica chiarificatrice ma non è mai arrivata (nè credo arriverà più) e questo non fa altro che avvalorare le tesi avverse a meno che non si senta tanto superiore da non abbassarsi e/o confondersi con siffatti plebei, che sarebbe ancora peggio. buona giornata
Marco P. di Vicenza (VI), (19 dicembre - ore 17:10:46):
Usualmente non desidero aprire dialoghi tra i lettori, ma sento di intervenire sul post di Mauro S. di Casatenuovo (LC). Da cio' che scrive, Mauro era stato convocato per un colloquio. Tra oltre 200 candidature, quella di Mauro aveva passato il primo screening! Per ragioni che possono accadere nella ... (segue) Usualmente non desidero aprire dialoghi tra i lettori, ma sento di intervenire sul post di Mauro S. di Casatenuovo (LC). Da cio' che scrive, Mauro era stato convocato per un colloquio. Tra oltre 200 candidature, quella di Mauro aveva passato il primo screening! Per ragioni che possono accadere nella realta' quotidiana, Mauro ha purtroppo un altro impegno altrettanto importante. Ovviamente (e correttamente), non vuole rinuciare a nessuna delle 2 occasioni. Cosa fa allora? Scrive una email all'indirizzo da cui ha ricevuto l'invito al colloquio. Non ottiene risposta ed ora, attraverso il blog rilancia la propria candidatura. Caro Mauro, hai davvero un bel modo per farti del male da solo! 1) se sei stato invitato per un colloquio/videoconferenza ed hai un impedimento, prendi il telefono e risolvi direttamente e rapidamente la cosa!!! La email non e' certo lo strumento per chi vuole chiudere la cosa e portarsi a casa il risultato. Qui giochi le tue abilita' negoziali. 2) se vedi che non ottieni lo spostamento ad altra data (anche la controparte puo' avere dei vincoli), allora gioca la carta dello spostare il colloquio che avevi in contemporanea -continua-
Marco P. di Vicenza (VI), (19 dicembre - ore 17:11:39):
...(e prendi tempo prima di confermare con quelli della videoconferenza).Anche qui serve il telefono. Ed anche qui giochi le tue abilita’ negoziali. Insomma il tuo target e’ portare a casa il TUO risultato, non certo tranquillizzarsi nell’aver inviato una email e neppure valutando che forse potevi ... (segue) ...(e prendi tempo prima di confermare con quelli della videoconferenza).Anche qui serve il telefono. Ed anche qui giochi le tue abilita’ negoziali. Insomma il tuo target e’ portare a casa il TUO risultato, non certo tranquillizzarsi nell’aver inviato una email e neppure valutando che forse potevi anche spostare l’altro colloquio. 3) ma a che serve ribadire la tua disponibilita’ attraverso Lavoratorio? A rendere evidenti gli errori di approccio anche a coloro che ti volevano intervistare?Ma perche’ non li hai telefonato, o fatto qualche altra azione diretta?Per non parlare degli errori ripetuti nella scrittura del nome di Simona Ingellis... Mauro, nel lavoro come nella ricerca del lavoro, le cose devono per lo meno essere credibili (avere la dignita’ della credibilita’). La tua candidatura era certamente apparsa credibile al datore di lavoro. Ma dubito assai fortemente che il tuo post segni un qualsivolgia punto a tuo favore, ma segni un sonoro autogoal. Ma come allora non si puo’ non concludere che, e da come tu stesso purtroppo metti in evidenza i fatti e le azioni, ”riteniamo che l'ultimo intervento pubblicato qui sopra possa commentarsi da solo”, a cui aderisco completamente?
62 commenti finora pubblicati
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Perché devo scontrarmi con il muro di gomma delle agenzie?
Oltre 2.316 hanno trovato lavoro? Sono perplesso...
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