giovedì 18 giugno 2026

Oltre 2.316 hanno trovato lavoro? Sono perplesso...

di Paolo Gimigliano - Pubblicato il 02 marzo 2012

Mi incuriosisce un dato per me allarmante: dalle vostre segnalazioni settimanali risulta che in un mese ben 2.316 persone si sono cancellate da Lavoratorio.it perché hanno trovato un impiego. Mi sorge spontaneo un dubbio: sono numeri reali oppure è una mirata azione di marketing? Inoltre, aggiungete anche che si tratta di una stima per difetto. Sempre la scorsa settimana, centinaia di lettori si sono cancellati indicando "Non sono più interessato" e questa ultima frase è di default nella indicazione e compare tutte le settimane.
Domanda: ma dov'é la difficoltà a trovare un impiego se solamente Lavoratorio.it che avrà pure migliaia di iscritti riesce a documentare un numero così elevato di nuove assunzioni?
Paolo Gimigliano
La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it:
"Questa perplessità è già stata sollevata più volte in passato da altri lettori di Lavoratorio.it, cui abbiamo puntualmente risposto. Ci capita spesso di rispondere attraverso le pagine del sito a domande ricorrenti (senza contare le centinaia di email cui rispondiamo privatamente ogni giorno): non possiamo pretendere che ogni lettore prenda visione degli oltre cinquecento dibattiti, documenti e video finora publicati, tantomeno delle migliaia di commenti inviati. Non possiamo pretenderlo nemmeno da Paolo, un antico e accalorato frequentatore delle nostre pagine. Mi auguro che, almeno questa volta, promosso alla rubrica dei Botti, lo stesso Paolo intenda confrontarsi serenamente, superando preconcetti e pregiudizi.
In sintesi, ecco una prima risposta alle sue perplessità: poco più di 600 utenti, che ogni settimana dichiarano di aver trovato lavoro, rappresentano circa lo 0,5 per mille rispetto ad oltre un milione di iscritti a Lavoratorio.it. Seicento utenti sono anche l'1 per mille (oppure, lo 0,01 per cento) dei 600mila visitatori che in una settimana consultano gli annunci pubblicati sul nostro sito.
Come detto, questo è solamente un primo contributo che mi sento di portare al dibattito. Ma credo sia opportuno lasciare la parola a Paolo.  Ed a qualunque altro lettore intenda sviluppare un confronto sereno e costruttivo intorno a questo tema."
Roberto Marabini - Direttore Lavoratorio.it
 
Ps: Ovviamente, è possibile dubitare anche di questi numeri: dubitare è lecito e verificare è un diritto e un dovere, ma mi piacerebbe fosse superfluo dover precisare che eventuali accuse non verificate e infondate configurano un reato, oltre che un' espressione di stupidità.

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