Alla fine l'accordo per il lavoro ad Expo 2015, l'esposizione universale che si terrà a Milano tra il 1° maggio ed il 31 ottobre 2015, è arrivato e vale circa 800 posti, tra lavoro e tirocini. Prima di entrare un po' più nel dettaglio di quanto concordato in tema di assunzioni tra i Sindacati e la società che gestirà l'evento, Expo 2015 Spa, vale la pena spendere due parole sul risultato generale di questo accordo. Sempre ieri si è appreso che durante l'evento opereranno ben 18 mila volontari, ovviamente non retribuiti. Ecco, il succo è tutto qua: 800 posti tra contratti a determinato, apprendistato e tirocini a fronte di 18 mila “lavoratori non pagati” (i volontari) sono davvero una miseria. La montagna Expo, insomma, sembra avere per il momento partorito un topolino.
Certo, ci sarà l'indotto e all'interno dell'area Expo, nei padiglioni e negli stand del 131 paesi partecipanti, troveranno posto altri lavoratori, inquadrati con le più diverse e flessibili forme di lavoro che abbiamo imparato a conoscere in questi ultimi anni: dai consulenti in partita Iva, ai lavoratori in staff leasing inviati dalle agenzie per il lavoro. Ma per il motore della macchina organizzativa ci aspettavano di più e di meglio. Soprattutto non ci convince la scarsa attenzione, anche in questo accordo, ai disoccupati in età matura.
Stando a quanto siglato ieri tra Expo 2015 Spa e Sindacati unitari (clicca qui per leggere il testo integrale dell'accordo), gli inserimenti saranno circa 800, 340 dei quali riguarderanno giovani da assumere con contratto di apprendistato (quindi sotto i 29 anni di età). Poi ci saranno 300 assunzioni a tempo determinato o con contratto di somministrazione a termine, effettuate tra persone iscritte alle liste di mobilità o in cassa integrazione straordinaria, in deroga o ancora disoccupate a seguito di licenziamento. Lavoreranno negli “info-point” e nello staff della segreteria organizzativa con i ruoli di collaboratore di area, capo area, capo servizio. Tra questi ci saranno sicuramente over 40 e 50 ma 300 posti sono davvero briciole a fronte di una categoria che conta quasi 2 milioni di senza lavoro in tutta Italia.
Infine c'è il programma “Forma Giovani”, che prevede l'inserimento di 195 giovani in tirocinio formativo nelle più diverse attività, dalla gestione dei servizi al visitatore alla sicurezza sul lavoro. Nell'accordo non è precisato se si tratta di tirocini con rimborso spese. In linea generale l'intesa siglata prevede che al 15 aprile 2015, quindi a 2 settimane dall'apertura ufficiale dell'esposizione, l'80% del personale di Expo 2015 Spa sia composto da persone assunte con contratto a tempo determinato o di somministrazione a termine, con durata compresa tra 6 e 12 mesi.
E' di rilievo invece la creazione di nuove figure professionali nell'ambito dei grandi eventi (operatore grande evento con inquadramento finale al 3° livello, specialista grande evento con inquadramento finale al 2° livello, tecnico sistemi di gestione grande evento con inquadramento finale al 2° livello) che saranno formate tramite l'apprendistato e soprattutto l'impegno a garantire in tutto il sito espositivo pari condizioni per quanto riguarda la tutela della salute, la sicurezza sul lavoro, la regolarità contrattuale e contributiva. Il tutto è stato messo nero su bianco nelle premesse dell'accordo: insomma non saranno molte opportunità, ma almeno che siano buone opportunità.
Andrea Monaci
Redazione Lavoratorio.it
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