mercoledì 11 febbraio 2026

Dal cv alla lettera di presentazione: il decalogo della candidatura perfetta

Pubblicato il 11 maggio 2011

La maggior parte delle candidature che vengono inviate in risposta ad annunci di lavoro sono realizzate in maniera pessima. Attraverso un botto ed un video, abbiamo elencato alcuni degli errori tecnici che impediscono all’80% dei curriculum di arrivare a destinazione.
 
Spiace per chi prova difficoltà a mettersi in discussione e non pare interessato a comprendere le dinamiche del nostro mercato, ma il senso di assoluta lealtà nei confronti di chi realmente vuole capire come si cerca lavoro via internet ci impone di sviscerare anche gli aspetti meno populistici dell’incontro fra domanda ed offerta di lavoro.
 
Eccoci dunque a spalancare un altro doloroso coperchio: ammesso che tecnicamente la nostra candidatura sia realmente indenne da errori tecnici e sia riuscita ad entrare nella cerchia delle 50-200-500 candidature che sono arrivate a destinazione, tutti sappiamo che solamente una minima parte dei candidati saranno concretamente convocati per un colloquio.
 
Diversi documenti pubblicati su Lavoratorio.it, cercano di spiegare come realizzare il proprio curriculum e la propria lettera di presentazione, ma perché fra centinaia di curriculum il selezionatore dovrebbe convocare proprio me? La mia candidatura riuscirà a farsi notare e sarà in grado di comunicare in pochi secondi "Ecco il candidato che cerchi!"? 
 
A queste specifiche domande ha tentato di rispondere il direttore di Lavoratorio.it, Roberto Marabini, attraverso un editoriale già pubblicato nel marzo del 2011. In quell'editoriale si ritrova condensato un trattatello, un decalogo che potrebbe essere intitolato "Come rispondere ad una inserzione di lavoro". Lo riproponiamo quindi ai lettori di Lavoratorio.it anche in questa sezione specificamente dedicata agli strumenti per cercare lavoro: per scaricare il documento, cliccare sul tasto qui sotto."

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