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13 commenti finora pubblicati
Sarah C. di Verbania (VB), (30 gennaio - ore 10:00:12):
capisco perfettamente, io ho 17 anni di esperienza alle spalle, 3 figlie (tutte piccole) e ho già compiuto i 40anni... è un disastro, non si trova nulla... e poi ci lamentiamo che il paese è a crescita zero... se non si sostengono le famiglie e non si fanno politiche serie per le madri che lavorano... ... (segue) capisco perfettamente, io ho 17 anni di esperienza alle spalle, 3 figlie (tutte piccole) e ho già compiuto i 40anni... è un disastro, non si trova nulla... e poi ci lamentiamo che il paese è a crescita zero... se non si sostengono le famiglie e non si fanno politiche serie per le madri che lavorano...
Giovanna C. di Castellammare di Stabia (NA), (30 gennaio - ore 11:03:23):
Salve, mi trovo nella stessa situazione, 32 anni licenziata dopo 6 anni causa la nascita della mia bimba, tanta rabbia e tante difficoltà di reinserimento nel mondo lavorativo. Cresce la voglia ed il bisogno di lavorare ma aumenta anche lo sconforto, mi chiedo se in Italia si riusciranno a superare ... (segue) Salve, mi trovo nella stessa situazione, 32 anni licenziata dopo 6 anni causa la nascita della mia bimba, tanta rabbia e tante difficoltà di reinserimento nel mondo lavorativo. Cresce la voglia ed il bisogno di lavorare ma aumenta anche lo sconforto, mi chiedo se in Italia si riusciranno a superare queste barriere e queste forme di razzismo.
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (30 gennaio - ore 11:18:09):
Cara Laura, desidero dirti una cosa: io che ho 50 anni, non sono sposata e non ho figli mi trovo nella tua stessa situazione da ben 5 anni! Purtroppo, qui in Italia, quando perdi un impiego per cause esenti dalla tua persona, poi è molto difficile rientrare nel mercato del lavoro. Se poi, come tu hai ... (segue) Cara Laura, desidero dirti una cosa: io che ho 50 anni, non sono sposata e non ho figli mi trovo nella tua stessa situazione da ben 5 anni! Purtroppo, qui in Italia, quando perdi un impiego per cause esenti dalla tua persona, poi è molto difficile rientrare nel mercato del lavoro. Se poi, come tu hai giustamente esposto, si aggiunge il fatto che certi imprenditori, come sentono la frase "Sono mamma di un bimbo/a" pensano fermamente di non assumerti a causa della tua maternità, puoi giustamente commentare in maniera negativa la loro reazione. Comunque voglio dirti una cosa: qui in Italia, quando si parla di assunzioni da parte delle aziende, loro stesse non guardano mai il contenuto di un CV, anzi, guardano se una persona è madre, oppure se ha superato la quarantina d'anni. Non importa se tu se esperta, se sai fare bene il tuo lavoro, se sei volonterosa, ecc. Anzi, la buona volontà non viene quasi mai presa in considerazione! Se si aggiunge anche il fatto che i nostri politici finora hanno fatto ben poco per tutelare lavoratrici madri e lavoratori over 40 puoi ben capire in che situazione deprimente siamo caduti qui in Italia. Speriamo in bene nel futuro....
Guido G. di Monfalcone (GO), (30 gennaio - ore 12:06:45):
Il razzismo imprenditoriale nei confronti delle donne con figli è un fenomeno che in Italia dilaga a tutti i livelli ed è sintomatico del livello di inciviltà di molte aziende. Avere figli significa troppo spesso essere espulsi dal mercato del lavoro e non riuscire più a rientrarvi. Il drammatico ... (segue) Il razzismo imprenditoriale nei confronti delle donne con figli è un fenomeno che in Italia dilaga a tutti i livelli ed è sintomatico del livello di inciviltà di molte aziende. Avere figli significa troppo spesso essere espulsi dal mercato del lavoro e non riuscire più a rientrarvi. Il drammatico fenomeno delle dimissioni in bianco, di fatto legalizzato dal precedente Governo, ne è un triste esempio. Sconcerta inoltre come l’attuale ministro del lavoro, una donna, non sia ancora intervenuta per porre un freno a tali discriminazioni, che gettano un’ombra su un mercato del lavoro, quello italiano, ove i tassi di occupazione femminile sono fra i più bassi d’Europa.
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (30 gennaio - ore 14:59:33):
Ho letto i commenti di molte mamme,ho un lavoro a tempo indeterminato,e quindi fortunata,ma al tempo stesso sono anch’io penalizzata, perchè al rientro della mia maternità ho fatto davvero fatica ad inserirmi di nuovo, come se fosse rientrata al lavoro “un alieno”.A tutte do un consiglio tenete ... (segue) Ho letto i commenti di molte mamme,ho un lavoro a tempo indeterminato,e quindi fortunata,ma al tempo stesso sono anch’io penalizzata, perchè al rientro della mia maternità ho fatto davvero fatica ad inserirmi di nuovo, come se fosse rientrata al lavoro “un alieno”.A tutte do un consiglio tenete dure e rimettetevi in gioco, forse gli sforzi fatti per qualcuna saranno premiati..
Laura M. di Cartura (PD), (30 gennaio - ore 15:07:56):
Caro direttore grazie di aver risposto e le lancio un sassolino... come fa uno a reinventarsi quando non c'e' nessuno disposto a concederti una possibilità? Si diventa imprenditori di se stessi con tutto cià che ne consegue purtroppo. Vorrei suggerire al caro ministro di inserire un'altra categoria ... (segue) Caro direttore grazie di aver risposto e le lancio un sassolino... come fa uno a reinventarsi quando non c'e' nessuno disposto a concederti una possibilità? Si diventa imprenditori di se stessi con tutto cià che ne consegue purtroppo. Vorrei suggerire al caro ministro di inserire un'altra categoria protetta 'le madri di bimbi piccoli' con sgravi fiscali simili agli invalidi... Mi piacerebbe ricordare a tutti questi imprenditori che i nostri figli gli pagheranno la pensione e che a me, dopo tredici anni di contributi, toccherà andare a fare l'elemosina... per fortuna ho un figlio che spero mi aiuti a campare quando sarò vecchia...
Deborah F. di Correggio (RE), (31 gennaio - ore 11:27:41):
Cara Laura, io non ho figli e il motivo è da ricercare nello stesso ambito. Troppo vecchia per fare l'apprendista, a 30 anni si è in quell'età sospetta in cui i datori, terrorizzati al pensiero che si possa costruire una famiglia e coscienti del fatto che, con buona possibilità, le ovaie funzionino ... (segue) Cara Laura, io non ho figli e il motivo è da ricercare nello stesso ambito. Troppo vecchia per fare l'apprendista, a 30 anni si è in quell'età sospetta in cui i datori, terrorizzati al pensiero che si possa costruire una famiglia e coscienti del fatto che, con buona possibilità, le ovaie funzionino ancora, scartano il candidato. Va da sé che sono costretta a rinunciare alla costruzione di una famiglia, per mia scelta ma anche perchè mi è stato chiaramente richiesto in diverse occasioni da parte dei datori stessi (anche se alla fine, evidentemente, non si sono fidati e mi hanno scartata). A volte ho pensato che mi sarei resa disponibile a tutto pur di lavorare, come, ad esempio, sottoscrivere un contratto di rinuncia alla gravidanza o impegno all'aborto, ma poi si rischia di fare la figura dei pazzi, quando in realtà l'ostacolo uterino è un problema più che mai concreto. Non ho suggerimenti per te, purtroppo, perchè se avessi la soluzione, non sarei qui a lamentarmene. Non mi resta che solidarizzare con te, invitandoti a tenere duro, tu che almeno, un figlio, hai fatto in tempo ad averlo. A me, i politici, hanno detto di no. Appoggio pieno a tutto quanto espresso da Guido.
Deborah F. di Correggio (RE), (31 gennaio - ore 11:31:25):
Ed aggiungo un ringraziamento, perchè l'unico uomo tempestivamente intervenuto, che si rende perfettamente conto, a quanto pare, dei disagi che le donne subiscono. Disagi legati a qualcosa che loro non possono correggere (il proprio sesso). Sfortunatamente sono tanti gli uomini che, sì, lo sanno e ... (segue) Ed aggiungo un ringraziamento, perchè l'unico uomo tempestivamente intervenuto, che si rende perfettamente conto, a quanto pare, dei disagi che le donne subiscono. Disagi legati a qualcosa che loro non possono correggere (il proprio sesso). Sfortunatamente sono tanti gli uomini che, sì, lo sanno e che sì, comprendono e si dispiacciono, ma poi fanno spallucce per discutere, con più passione, della partita di calcio di ieri sera.
Isabella C. di Feltre (BL), (31 gennaio - ore 11:56:31):
Ciao Laura, al di là delle polemiche vorrei chiarire perchè a molti datori di lavoro non piace la dipendente che diventa mamma. Premetto che non sono un datore di lavoro (e probabilmente non lo sarò mai) però ogni tanto bisogna mettersi nei panni degli altri. Quando si diventa genitori la vita si ... (segue) Ciao Laura, al di là delle polemiche vorrei chiarire perchè a molti datori di lavoro non piace la dipendente che diventa mamma. Premetto che non sono un datore di lavoro (e probabilmente non lo sarò mai) però ogni tanto bisogna mettersi nei panni degli altri. Quando si diventa genitori la vita si complica, può succedere di dover rimanere a casa perchè il bambino non sta bene, gli impegni si moltiplicano e quindi il datore di lavoro teme che la dipendente, pur essendo brava ed esperta, renderà meno. Il punto non è diventare madri o meno, è riuscire a gestire casa e lavoro contemporaneamente. Al datore di lavoro non interessa la bronchite di tuo figlio o la recita scolastica a cui non puoi mancare. Non gli interessa nemmeno se oggi ha il bambino ha la febbre e la nonna non può venire a casa per occuparsene. C'è chi non ha nemmeno i nonni su cui contare, per cui figurati. Un conto è avere un figlio di 20 anni, un altro è averne uno piccolo che ha bisogno di essere continuamente seguito. Per questo si trova difficoltà nel lavoro quando si diventa madri.
Isabella C. di Feltre (BL), (31 gennaio - ore 12:07:42):
Vorrei aggiungere che io non ho figli, sono giovane ma faccio una fatica enorme a trovare un lavoro come te e anche più di te (perlomeno un lavoro serio con contratto decente) perchè la zona in cui abito offre scarsissime opportunità e tutti sono pretenziosi (il candidato deve sempre essere giovane, ... (segue) Vorrei aggiungere che io non ho figli, sono giovane ma faccio una fatica enorme a trovare un lavoro come te e anche più di te (perlomeno un lavoro serio con contratto decente) perchè la zona in cui abito offre scarsissime opportunità e tutti sono pretenziosi (il candidato deve sempre essere giovane, ma anche super esperto in tutti i settori). Il fatto di essere nubile e senza figli non mi ha mai aiutato, quindi vedi un po' tu in che razza di situazione siamo precipitati. In pratica si vuole che il dipendente arrivi al lavoro sempre sveglio, puntuale, efficiente e che sia instancabile. Cose che non si possono sempre pretendere, ovviamente. Come già si diceva in altre lettere, e come già ho commentato, il datore di lavoro ha libertà di fare quello che vuole, quindi mette dei paletti su età anagrafica, esperienza, aspetto fisico e anche l'essere mamma o meno. Se ci fosse una legge severa che impedisce di fare il proprio comodo al datore di lavoro, e che viene incontro alle mamme, magari con incentivi intelligenti, probabilmente non ci sarebbe tutto questo malessere generale. Un bacione, e in bocca al lupo!
Maria Z. di Zelo Buon Persico (LO), (31 gennaio - ore 14:53:26):
Ciao Laura capisco pienamente la tua disperazione. l'azienda per cui ho lavorato per circa 15 anni ha chiuso i battenti oramai 5 anni fa. 15 anni trascorsi completamente a disposizione di questa azienda . Ho rinunciato a vedere crescere i miei figli, non li ho mai accompagnati da un dottore o mai ... (segue) Ciao Laura capisco pienamente la tua disperazione. l'azienda per cui ho lavorato per circa 15 anni ha chiuso i battenti oramai 5 anni fa. 15 anni trascorsi completamente a disposizione di questa azienda . Ho rinunciato a vedere crescere i miei figli, non li ho mai accompagnati da un dottore o mai partecipato ad un colloquio a scuola. ho sempre delegato a mio marito. Pur di non rimanere e chiedere poche ore di permesso. in 15 anni non ho mai usufruito di un giorno di malattia. Pur di non rimanere a casa dal lavoro. A cosa è servito? al momento giusto mi hanno dato il benservito come tutti i miei colleghi. con la differenze però che tanti di loro hanno pensato prima a loro interessi e dopo forse all'azienda. ho 52 anni e da 3 anni oramai sono rilegata in casa senza lavoro e senza dignità.ho risposto a migliaia di inserzioni di qualsiasi tipo ma sembra proprio che una donna a 52 anni non abbia più diritto a lavorare. io NON ho figli piccoli oramai sono maggiorenni. Mi sento depressa e umiliata. ogni mattina apro gli occhi e guardo il soffitto sopra di me e mi domando perché? Chi si sente in diritto di stravolgere le nostre vite? Giovanna Milano
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (31 gennaio - ore 16:56:39):
adesso faccio l'avvocato del diavolo :-)Io sono stata imprenditrice avevo un bar tabacchi nel 2002.Ebbene ho assunto a TEMPO INDETERMINATO aimè una ragazza con due figli,marito in carcere e tutti i problemi del mondo che lei poteva avere.Dopo un giorno che ha firmato il contratto ha smesso di lavorare!Un ... (segue) adesso faccio l'avvocato del diavolo :-)Io sono stata imprenditrice avevo un bar tabacchi nel 2002.Ebbene ho assunto a TEMPO INDETERMINATO aimè una ragazza con due figli,marito in carcere e tutti i problemi del mondo che lei poteva avere.Dopo un giorno che ha firmato il contratto ha smesso di lavorare!Un giorno si e uno no aveva problemi e se ne stava a casa. Alla fine io mi trovavo a dover lavorare per due in quanto non mi potevo permettere altri dipendenti pagando comunque la signorina.Purtroppo la mia socia che era più irruenta di me l'ha presa di petto facendola andare via e indovinate un pò ? vertenza dai sindacati !!!!! Mi ha rovinata adirittura mi hanno pignorato l'incasso di un giorno(all'epoca era oro per me)per pagare lei e gli avvocati, nonostante fose assunta a tempo indetrminato senza neanche 1 ora di lavoro nero, ma loro si sono attaccati alla lite avvenuta tra la mia socia e lei. Ora torniamo sempre al discorso della mentalità italiana fatta di furbetti/e che appena possono ti fregano. Se di partenza le donne italiane fossero state più "oneste" magari non saremmo in questa situazione dove ci vanno di mezzo anche le brave ragazze.Comunque è uno schifo.....
Claudia C. di Sommariva del Bosco (CN), (13 febbraio - ore 10:27:15):
Nel 1991 ho preso il diploma di ragioniere. Nei mesi successivi non riuscivo a trovare lavoro, le domande le stesse intendi sposarti, intendi avere figli. Sono arrivati addirittura a propormi un accordo che prevedeva che non mi sposassi per 5 anni e per altri tot anni non avarei potuto avere figli.Poi ... (segue) Nel 1991 ho preso il diploma di ragioniere. Nei mesi successivi non riuscivo a trovare lavoro, le domande le stesse intendi sposarti, intendi avere figli. Sono arrivati addirittura a propormi un accordo che prevedeva che non mi sposassi per 5 anni e per altri tot anni non avarei potuto avere figli.Poi ho trovato lavoro a tempo determinato nel mentre mi sono sposata, ma il contratto non mi è più stato rinnovato. Con un colpo di fortuna ho trovato nuovamente lavoro e dopo due anni ho deciso di avere un figlio, ed è iniziato un incubo!Non importa se ti comporti bene e non ti assenti sul lavoro ormai sei segnata!Ho lavorato per 10 anni in questa ditta ma dal momento che ho avuto il primo figlio non ero più neppure classificata come persona le angherie e le umiliazioni subite indescrivibili (da denuncia cosa che non ho fatto).Finchè un giorno esausta da questa situazione mi sono licenziata. Ho nuovamente trovato lavoro, un lavoro che non mi ha mai entusiasmato lontano da casa (ormai sono 10 anni) ho fatto tantissimi sacrifici, ora ho 40 anni due figli quasi maggiorenni e mi auguro solo che l'azienda non fallisca altrimenti grazie a Monti tutti i sacrifici fatti non sono serviti a niente
13 commenti finora pubblicati
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Ci hanno licenziato in trenta ed ora assumono degli interinali
Serve ancora a qualcosa studiare? Posso continuare a sognare?
Ringrazio la redazione: da ieri sono tornato al lavoro!
Ci hanno licenziato in trenta ed ora assumono degli interinali
Ho perso il conto di quanti curriculum ho inviato
Serve ancora a qualcosa studiare? Posso continuare a sognare?
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