sabato 23 settembre 2017

LA LETTERA

pubblicata il 16 maggio 2013

Orfano di padre morto sul lavoro, ho qualche agevolazione?

Sono un giovane di 19 anni appena diplomato ed ora sono alla ricerca di un lavoro. Sono orfano (mio padre è morto per un infortunio sul lavoro...) e mia madre è malata cronica: vorrei sapere in quale categorie rientro per le agevolazione previste dalla Legge 68 (quella relativa alle categorie protette, ndr.)
Giovanni F.
 
Risponde Jobob (redazione di Lavoratorio.it):
“Caro Giovanni, intanto valutiamo positivamente il fatto che, nonostante la giovane età, tu conosca almeno l'esistenza di una normativa che tutela la "categoria" cui tu appartieni. La legge 68 che tu citi, in considerazione della disagiata situazione personale di alcuni soggetti, riserva loro una quota di posti di lavoro ed obbliga le aziende con più di più di 15 dipendenti ad avere nel proprio organico una determinata percentuale di lavoratori iscritti nell'apposito elenco riservato a queste categorie. Secondo l'articolo 1 del testo di legge, possono beneficiare del "collocamento obbligatorio" tutte le persone in età lavorativa, affette da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali, i portatori di handicap intellettivo con una riduzione (accertata) della capacità lavorativa superiore al 45%, gli invalidi del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33%, le persone affette da disturbi della vista (anche qui accertate e di tipo grave) o sordomute (colpite da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata); invalidi di guerra, civili di guerra o per servizio. L'obbligo di assunzione è così ripartito: per le aziende con meno di 14 dipendenti non vi è nessun obbligo; da 15 a 35, 1 unità; da 36 a 50, 2 unità; oltre 50, 7% dei lavoratori occupati. La legge inoltre, e qui veniamo anche al tuo caso, all'art. 18 riconosce una particolare garanzia agli orfani ed ai coniugi di superstiti di coloro che sono deceduti per causa di lavoro, di servizio e di guerra, nonché ai coniugi di figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio o di lavoro ed ai profughi italiani rimpatriati. 
Questi soggetti beneficiano di una quota di riserva nelle aziende con più di 50 dipendenti: le imprese che occupano da 51 a 151 dipendenti sono obbligate ad avere in organico una persona ex art. 18, mentre quelle con un numero di lavoratori maggiore devono riservare l'1% dei posti totali. Per venire alla tua situazione specifica, caro Giovanni, se per la morte di tuo padre è stata riconosciuta la causa di servizio o di lavoro puoi sicuramente beneficiare delle disposizioni dell'art. 18 L. 68/99 e quindi iscriverti al collocamento obbligatorio e accedere alle selezioni per i posti in riserva."

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