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sabato 25 maggio 2013
LA LETTERA pubblicata il 3 giugno 2012

Lo temevo come la peste: inviare cv è diventato più difficile!

Purtroppo ne ero consapevole, lo temevo come la peste, sapevo che poteva succedere… ed è successo ! Costantemente, mio malgrado, alla ricerca di un lavoro che mi permetta di arrivare a una pensione onorevole che si allontana sempre  più, sono un utilizzatore del vostro interessante quotidiano on line. Leggere le inserzioni, scegliere quelle più confacenti, eseguire il login e trovare in fondo alla pagina evidenziato in blu l’indirizzo al quale mandare on line la mia lettera di presentazione  seguita dal mio curriculum: era  una procedura chiara, semplice, agile. In poche parole, adatta a chi ricerca un lavoro che non può essere sempre quello del dottore con tre lauree e magari, tutte adatte all’offerta di lavoro alla quale si intende, con  appropriata provvidenza, rispondere.
Da qualche setimana, però, questo procedimento così semplice si è complicato. Ad esempio, leggo un’offerta di Openjobmetis che ritengo adeguata alle mie ormai quasi nulle speranze di lavoro, ma tant’è...! Imputo tranquillamente il mio login e, a sorpresa, invece della mail d’indirizzo d’invio risposta, mi si presenta una pagina tutta piena di domande inutili, perciò superflue, perché già contenute nel CV da allegare, e soprattutto priva (la pagina) della tendina, dove scrivere la necessaria lettera di presentazione. Cosa che mai mi sarei immaginato di trovare nel vostro sito. 
Queste sono novità che sanno più di vana, perciò dannosa burocrazia, che di volontà di offrire un valido aiuto a persone che, ormai con l’acqua alla gola, cercano un’ancora di salvezza. Bisogna fare attenzione a non essere più realisti del re. Sono queste cose che fanno pensare alla poca attendibilità, cresciuta enormemente nel tempo, delle cosi dette agenzie per il lavoro. Si stanno rivelando per quello che sono.  Un fallimentare tramite tra offerta e domanda di lavoro. Un mercato che siffatto fa venire il volta stomaco e lascia pochissime speranze per il futuro.
Roberto M.
La risposta di Jobob (redazione di Lavoratorio.it):
"Buongiorno Roberto, lei preferiva gli indirizzi email cui inviare direttamente le candidature, come succede ancora per molti nostri annunci. Bene, fra qualche riga le rispondiamo ed apriamo pure il dibattito.
Tutto il resto, che c'entra? Cosa c'entrano le agenzie (che gestiscono il 7-8% del mercato del lavoro in Italia) con le speranze per il futuro?
Tornando alla sua perplessità, la nostra non è stata certo una scelta di parte in favore delle agenzie. Riteniamo che gli inserzionisti abbiano diritto e dovere di ricevere le candidature come meglio credono. Noi possiamo dissentire (e spesso non siamo d'accordo con gli inserzionisti su molte loro strategie), ma strutturare un modulo per aderire ad una singola inserzione ci pare una buona scelta. Almeno in linea di principio.
Potremo discutere se i diversi moduli sono ben strutturati o meno: esprima le sue perplessità... inviandole alle agenzie (il modulo di adesione è il loro). A noi interessa certamente il suo parere: ma non possiamo intervenire sui siti degli altri!
Anche dal nostro punto di vista, alcuni passaggi risultano inutili e controproducenti. Ad esempio, siamo perplessi dal fatto che molte agenzie, richiedano una iscrizione al proprio sito, prima di poter inviare una candidatura. Ci pare un passaggio del tutto inutile: le agenzie ricevono già le candidature e certamente non hanno bisogno di ingrassare inutilmente i loro database, come erroneamente ritenevano quando hanno strutturato i loro siti.
Purtroppo, anche in questo senso, si tratta di provare a sensibilizzare i singoli inserzionisti. Le assicuriamo che, per quanto ci compete, ci proviamo anche noi.
In ogni caso, riteniamo che realizzare un modulo di adesione ad ogni singolo annuncio (magari strutturato con intelligenza...) sia la  strada migliore per inviare e ricevere dati. Senza però dimenticare che questa trasmissione di dati è e rimane solo un primo passaggio di una corretta ricerca del lavoro da parte del candidato e di una corretta selezione da parte del selezionatore. Insomma, trasmessi i dati, il bello deve ancora arrivare.
 
I COMMENTI

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Jobob L. di Milano (MI), (05 giugno - ore 22:43:20):

Le risposte di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Francesco, potremmo essere d'accordo in tutto e per tutto con le sue affermazioni (anzi, aggiungiamo che i selezionatori impreparati non si trovano soltanto nelle agenzie, ma anche in molte aziende...). Questo non modifica il dato di fatto: ... (segue)

Francesco U. di Tradate (VA), (05 giugno - ore 21:12:11):

In merito al problema enunciato da Roberto nei Vs confronti,devo dire che è marginale se il focus è trovare un lavoro.Rimango basito quando voi di Lavoratorio sostenete che il mercato del lavoro è solo per il 7/8 % nelle mani delle società interinali.Guardate un po’ chi fa ricerche di personale ... (segue)

Giovanni B. di Conegliano (TV), (05 giugno - ore 18:56:37):

Per Jabob, grazie per la risposta. Purtroppo cito esperienze negative fatte personalmente. Alcune agenzie locali utilizzano un software, installato localmente, che non sempre è allineato alla versione del software richiesto dalla sede per compilazioni on-line. Mi è capitato più di una volta, di dover ... (segue)

Jobob L. di Milano (MI), (05 giugno - ore 18:06:06):

L'intervento di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Giovanni, in linea teorica siamo d'accordo anche sulle sue ultime considerazioni. In linea pratica, per quanto riguarda la privacy ci domandiamo (e le domandiamo): esiste ancora una privacy nell'era di internet? E allora, su quali aspetti ... (segue)

Giovanni B. di Conegliano (TV), (05 giugno - ore 17:13:33):

Caro Guido, c'è un altro particolare che ho omesso, per mia dimenticanza. Molte agenzie chiedono di inviare una copia del proprio CV in formato Word. Già qui nasce un problema: formato DOC, oppure DOCX? Entrambi i formati si prestano a manipolazioni se cadono in mani sbagliate (furto d'identità con ... (segue)

Guido G. di Monfalcone (GO), (05 giugno - ore 15:02:47):

E’ vero, alcuni siti di agenzie interinali e grandi aziende rendono la candidatura via internet molto complicata, per non dire impossibile, in particolare nei casi in cui la compilazione viene fatta tramite vari step in cui ci sono un’infinità di menù a tendina che, quando non si bloccano, presentano ... (segue)

Giovanni B. di Conegliano (TV), (03 giugno - ore 07:52:59):

Ho letto l'intervento del Sig. Riberto e la risposta data da Jabob. Concordo sul fatto che ormai meno del 10% del posto di lavoro è ormai relegato alle agenzie interinali. Non trovo spegazione a TRE punti: molto spesso le agenzie di lavoro pubblicizzano offerte già scadute; dopo la registrazione ... (segue)


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