CERCA E TROVA OFFERTE DI LAVORO
Ecco i commenti a questa lettera pervenuti finora. Per inviare il tuo contributo devi effettuare il login (se sei già iscritto), oppure iscriverti gratuitamente ed in pochi secondi a Jobob account cliccando QUI.
38 commenti finora pubblicati
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (22 febbraio - ore 16:12:59):
Ciao Carola, ho letto la tua lettera e la risposta di Jobob, e desidero dirti una cosa: io sono una contabile, ho esperienza, ma purtroppo faccio fatica a reinserirmi nel mercato del lavoro perchè, secondo la mentalità delle aziende italiane sono "Troppo vecchia" (Ho quasi 51 anni portati benissimo). ... (segue) Ciao Carola, ho letto la tua lettera e la risposta di Jobob, e desidero dirti una cosa: io sono una contabile, ho esperienza, ma purtroppo faccio fatica a reinserirmi nel mercato del lavoro perchè, secondo la mentalità delle aziende italiane sono "Troppo vecchia" (Ho quasi 51 anni portati benissimo). Per quanto riguarda la risposta che ti ha dato Jobob è vero che bisogna essere flessibili e, se si desidera cambiare lavoro, bisogna mettersi in testa che ci si deve rimboccare le maniche cercando di adattarsi a fare i lavori più umili nelle nuova azienda per poi "vendersi" bene, ma ti posso assicurare che, in una situazione economico/politica cosi disastrosa, in cui le aziende tendono a chiudere i battenti, neanche questo atteggiamento è sufficiente per cercare di migliorare la propria situazione lavorativa. Inoltre ribadisco anche un atteggiamento sbagliato da parte delle aziende: anche se si possiede l'esperienza, dovrebbero tener presente che il candidato neoassunto è un essere umano, c'è bisogno di tempo per adattarsi ad una realtà nuova, ed inoltre, anche se lui possiede una vasta capacità, c'è sempre un ramo di settore che non ha avuto la possibilità di approfondire. Segue
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (22 febbraio - ore 16:24:50):
Segue: Purtroppo questo non viene mai tenuto in conto, e quando un candidato viene appena assunto in un'azienda, molto spesso si pensa che lui sappia fare tutto, dalla contabilità alle lingue alla parte commerciale ecc. Purtroppo sappiamo tutti che un contabile, se nella sua vasta esperienza non ha ... (segue) Segue: Purtroppo questo non viene mai tenuto in conto, e quando un candidato viene appena assunto in un'azienda, molto spesso si pensa che lui sappia fare tutto, dalla contabilità alle lingue alla parte commerciale ecc. Purtroppo sappiamo tutti che un contabile, se nella sua vasta esperienza non ha mai praticato le lingue è molto difficile che sappia parlare inglese e francese in maniera ottima, e quindi, le ditte che ricercano queste figure spesso non le trovano in quanto è difficile, se non impossibile, trovare persone con queste caratteristiche. Quindi, a mio modesto avviso, sono le aziende che dovrebbero modificare il loro atteggiamento mentale quando ricercano una persona, ma sopratutto dovrebbero avere ben chiaro in testa cosa vogliono da questa persona! In un altro mio post ho scritto che, al giorno d'oggi le aziende non hanno mai le idee ben chiare sul personale da investire: la tua lettera, cara Carola, è la prova lampante della mia affermazione!
Jobob L. di Milano (MI), (22 febbraio - ore 17:04:35):
L'intervento di Jobob: "Buongiorno Roberta, perdoni la domanda provocatoria: chi sono le aziende? Soggetti astratti, monoliti più o meno pensanti? Oppure sono essere umani, lavoratori quasi sempre dipendenti? Quindi, secondo lei (e siamo d'accordissimo su quanto lei auspica), chi dovrebbe concretamente ... (segue) L'intervento di Jobob: "Buongiorno Roberta, perdoni la domanda provocatoria: chi sono le aziende? Soggetti astratti, monoliti più o meno pensanti? Oppure sono essere umani, lavoratori quasi sempre dipendenti? Quindi, secondo lei (e siamo d'accordissimo su quanto lei auspica), chi dovrebbe concretamente cambiare atteggiamento? L'azienda in senso astratto' Il padrone? I dirigenti? i dipendenti? Tutto il mondo del lavoro?"
Carola P. di Busto Arsizio (VA), (22 febbraio - ore 17:06:58):
Salve Roberta, putroppo la mia lettera è stata scritta con rabbia, perchè sono sei mesi che cerco un altro impiego e mi hanno chiamato in 3, di cui di uno non ho saputo più niente per il colloquio (che dovevo fare con un'agenzia interinale), uno ho fatto il colloquio a novembre e dopo avermi intortato ... (segue) Salve Roberta, putroppo la mia lettera è stata scritta con rabbia, perchè sono sei mesi che cerco un altro impiego e mi hanno chiamato in 3, di cui di uno non ho saputo più niente per il colloquio (che dovevo fare con un'agenzia interinale), uno ho fatto il colloquio a novembre e dopo avermi intortato con frasi che mi facevano capire che il posto sarebbe stato mio, non ho più saputo niente e uno in attesa di risposta per un eventuale secondo colloquio. Io voglio cambiare lavoro con tutta me stessa, la contabilità e la fiscalità proprio non le reggo più, ogni giorno escono aggiornamenti e nuove leggi, mentre io vorrei un altro tipo di impiego, più "tranquillo" e consono ai miei interessi. Ma chiaramente, se mi candido per posizioni di commerciale, non mi prendono in considerazione perchè non ho esperienza nel campo. Quindi presumo che: o farò questo lavoro tutta la vita (spero vivamente di no), o mi trasferisco all'estero, o mi metto in proprio (con quali soldi, a 21 anni??) o continuo a sperare in un'anima pia che mi dia la possibilità di far vedere le mie competenze...
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (22 febbraio - ore 17:20:28):
Buongiorno, Vi prego di scusarmi se non sono stata del tutto chiara. Quando ho parlato di aziende, mi riferivo ai titolari oppure a chi, all'interno di esse, si occupa di ricerca e selezione del personale. Praticamente chi viene a contatto diretto con il candidato tramite colloquio. Sono d'accordo che ... (segue) Buongiorno, Vi prego di scusarmi se non sono stata del tutto chiara. Quando ho parlato di aziende, mi riferivo ai titolari oppure a chi, all'interno di esse, si occupa di ricerca e selezione del personale. Praticamente chi viene a contatto diretto con il candidato tramite colloquio. Sono d'accordo che le aziende sono fatte di esseri umani, e che è umano sbagliare, ma a mio avviso sono queste persone che, in genere non hanno ben chiaro in testa su cosa devono investire, oppure vorrebbero che una contabile sia anche poliglotta, che sappia anche svolgere la parte commerciale, e magari sappia anche fare l'operaia. Quando poi si accorgono che, la persona che hanno assunto non possiede queste caratteristiche (Nonostante lei lo abbia scritto chiaramente sul CV o nella lettera di presentazione) non si fanno certo scrupoli a lasciarla a casa! Tanto loro stanno sempre in piedi, siamonoi che rimaniamo in mezzo ad una strada.
Lorenzo V. di Motta di Livenza (TV), (22 febbraio - ore 19:22:38):
Permettetemi alcune considerazioni, scusandomi fin da subito per la franchezza. Citare Marabini come esempio di self-made man non è antipatico,Semplicemente,è inopportuno.Sia chiaro, non tanto x le sue,ne sono certo, meritevoli qualità,quanto xchè il suo specifico excursus professionale, così come ... (segue) Permettetemi alcune considerazioni, scusandomi fin da subito per la franchezza. Citare Marabini come esempio di self-made man non è antipatico,Semplicemente,è inopportuno.Sia chiaro, non tanto x le sue,ne sono certo, meritevoli qualità,quanto xchè il suo specifico excursus professionale, così come qualunque altro a suo pari, credo non possa venir preso come termine di paragone o da esempio praticabile per tutti. Lungimiranza,caparbieta',accortezza,spirito di adattamento e considerazione di se' sono,indubbiamente,qualita' che andrebbero promosse fin dalla tenera eta,ma da sole non sono sufficienti x raggiungere gli scopi prefissati.Devono fare i conti con la realta' individuale,il contesto generale e le opportunita' che si presentano x poter essere indirizzate a tuo favore.Ogni,seppur lodevole,tentativo di spronare l'individuo, risultera' demagocico se non si rapporta, quantomeno,con il contesto generale nel quale il singolo si trova a dover giocare la propria partita.Mi spiego meglio.Gia' in una fase di espansione economica, far proprie queste caratteristiche nella ricerca del lavoro,non garantirebbe automaticamente il medesimo risultato a tutti coloro che le adottano....continua
Lorenzo V. di Motta di Livenza (TV), (22 febbraio - ore 19:47:08):
...continuo 1 Ad una notevole maggioranza,certamente si.Ma gli altri? Per quanto determinati,competitivi e flessibili siano,oggettivamente vanno a scontrarsi con un sistema che non puo' garantire ne'la piena occupazione,ne'la sopravvivenza imprenditoriale.La disoccupazione, il fallimento privato ... (segue) ...continuo 1 Ad una notevole maggioranza,certamente si.Ma gli altri? Per quanto determinati,competitivi e flessibili siano,oggettivamente vanno a scontrarsi con un sistema che non puo' garantire ne'la piena occupazione,ne'la sopravvivenza imprenditoriale.La disoccupazione, il fallimento privato per eccessiva concorrenza, sono fisiologici al mercato. Indipendentemente,quindi,dall'approccio adottato.Quello che pareva possibile,diventa impossibile.Figuriamoci,quindi,nella realta' odierna dove una feroce contrazione globale dei mercati mette al lastrico intere nazioni.Dove il mercato del lavoro puo'solo offrire svalorizzazione e precarieta'permanente.Dove i criteri dominanti,guarda caso,sono riduzione costi e max profittabilita'.Certo,sono ormai 30 anni che le ns categorie mentali,i ns valori e lo stesso ns relazionarci con il mondo sono improntati all' affermazione individuale,all'iniziativa personale,alla capacita'del singolo di emergere.Ma se oggi e' necessario "sbattere il muso contro il mondo",credo che lo sia proprio x renderci conto come questi stessi principi ora non siano piu'praticabili.Oggi, insomma,rimani fuori non per un approccio inadeguato o un'esperienza ..continua
Lorenzo V. di Motta di Livenza (TV), (22 febbraio - ore 20:12:49):
continuo 2 ...non confacente,ma,semplicemente, xche'non c'e' marcato.Tralasciando le considerazioni da bar sport sugli italiani mammoni,affamati solo di pappe pronte,immobilisti o fannulloni,ritengo che una considerazione vada onestamente e ripetutamente esplicitata: le imprese,oggi,ragionano in un'ottica ... (segue) continuo 2 ...non confacente,ma,semplicemente, xche'non c'e' marcato.Tralasciando le considerazioni da bar sport sugli italiani mammoni,affamati solo di pappe pronte,immobilisti o fannulloni,ritengo che una considerazione vada onestamente e ripetutamente esplicitata: le imprese,oggi,ragionano in un'ottica di utili a breve termine e non di investimento umano e produttivo nel medio/lungo periodo.La volatilita'dei mercati,l'esasperata concorrenza nonche'le incertezze globali inducono a privilegiare un impiego circoscritto alle mansioni strettamente necesssarie,concentrato nel tempo,portatore di rapidi ritorni,la cui deperibilita' puo'essere immediatamente assorbita a costi minimi.La formazione e per giunta interna, quindi,non e' di casa. E se la capacita' dell'ex manager di riciclarsi come factotum multiservizi pur di sopravvivere è indubbiamente meritevole di stima dal punto di vista personale, indicare questo adattamento forzoso,comunque dequalificante e alquanto estemporaneo,come esempio paradigmatico di una riuscita riscossione sociale..bhe,ammetterete anche voi che,Marabini escluso,gl esempi che si possono portare sono molto fragili.Perdonatemi,ma ....continua x l'ultima volta
Lorenzo V. di Motta di Livenza (TV), (22 febbraio - ore 20:46:43):
FINALE ..penso che il problema odierno non sia tanto avere la faccia tosta x intrufolarsi in un set,bensi'trovarne uno.A questo punto,giustamente,mi si deve rivolgere la domanda:" E allora,che si fa'?Si attende in un'apnea speranzosa? Ci si svende al peggior offerente? Si inscena un catartico suicidio ... (segue) FINALE ..penso che il problema odierno non sia tanto avere la faccia tosta x intrufolarsi in un set,bensi'trovarne uno.A questo punto,giustamente,mi si deve rivolgere la domanda:" E allora,che si fa'?Si attende in un'apnea speranzosa? Ci si svende al peggior offerente? Si inscena un catartico suicidio collettivo? " A mio modesto parere,prima di ogni singolo apporccio e consiglio in merito,va fatta una calibratura ,Un cambio di prospettiva che, pur rifiutando ogni staticita'o rinuncia,non insista nel perpetuare delle ammiccanti,ma poi dolorose,illusioni.Partendo si'dai legittimi sfoghi e recriminazioni,ma riuscendo a reindirizzarli verso approcci che permettano di districarci nei processi contemporanei con piu' consapevolezza e dignita'.Non facendo esclusivamente appello ad un,seppur auspicabile,volontarismo soggettivo. Grazie x la paziente attenzione e mi scuso per aver abusato dello spazio a disposizione.
Jobob L. di Milano (MI), (22 febbraio - ore 22:55:43):
L'intervento della redazione di Lavoratorio.it: "Buongiorno Lorenzo, il suo intervento è quanto di più lucido abbiamo potuto pubblicare in questi anni. Ci pare però che Jobob non intendesse affatto generalizzare. Carola affermava l'impossibilità di arrivare a ventidue anni potendo vantare una esperienza ... (segue) L'intervento della redazione di Lavoratorio.it: "Buongiorno Lorenzo, il suo intervento è quanto di più lucido abbiamo potuto pubblicare in questi anni. Ci pare però che Jobob non intendesse affatto generalizzare. Carola affermava l'impossibilità di arrivare a ventidue anni potendo vantare una esperienza specifica. Jobob ha inteso smontare questo luogo comune: se qualcuno ritiene che la propria esperienza equivalga ad una regola universale deve ritenersi (per principio) in errore. Ecco, allora, il caso personale del nostro direttore. Ma non basta: Jobob ha citato pure la moltitudine dei neolaureati e neodiplomati con esperienza, che sono davvero tantissimi e, soprattutto, numericamente più che sufficienti a coprire le attuali necessità delle aziende. Tutto ciò, nulla toglie alla correttezza sostanziale del suo ragionamento: affermare che i talenti esistono (eccome) non significa affatto risolvere i problemi di chi non è affatto un talento: un vero e proprio dramma sociale. Tra l'altro, vuol provare lei a spiegare ad un non-talento (o anche ad un talento vero) che prima di recriminare, forse è meglio cominciare ad impegnarsi?"
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (23 febbraio - ore 14:24:34):
Concordo pienamente con te Carola...anche secondo me le agenzie interinali andrebbero chiuse definitivamente: 1° sono condotte da persone il cui solo obbiettivo è quello di portarsi a casa a fine mese uno stipendio. 2°in gran parte sono condotte da persone che ILLUDONO gli iscritti e non fanno ... (segue) Concordo pienamente con te Carola...anche secondo me le agenzie interinali andrebbero chiuse definitivamente: 1° sono condotte da persone il cui solo obbiettivo è quello di portarsi a casa a fine mese uno stipendio. 2°in gran parte sono condotte da persone che ILLUDONO gli iscritti e non fanno altro che prenderli per i FONDELLI 3° temo che fungano per specchietto per le allodole (attirano a se disoccupati con falsi annunci)non vorrei che venissero pagate per il n. di iscritti che riescono a produrre...(oggi tutto è possibile!) Per esperienza personale, (seguo ogni santo giorno le offerte di lavoro)una certa agenzia, ne ometto il nome perchè non merita di essere pubblicizzata, ha inserito la medesima richiesta di 3 posizioni in due filiali diverse, che distano la bellezza di 35Km.di distanza l'una dall'altra,specificando (residenti in zona limitrofa). Dato che una di queste zone è dove abito, ho chiamato, e mi viene risposto che la figura che cercano deve avere esperienza su macchinari moderni. (la mia precedenza esperienza nel settore risale a 4 anni fa) Ditemi se non è una solenne presa per il c....!!!CHI STA SUL PIEDESTALLO...NON COMPRENDE, BISOGNA ESSERE IN TRINCEA x CAPIRE!!!
Jobob L. di Milano (MI), (23 febbraio - ore 16:05:32):
L'intervento della redazione di Lavoratorio.it: "Buongiorno Maria Rosa, potremmo sapere da dove nascono le sue supposizioni (ammesso che di supposizioni si tratti: le racconta in maniera davvero convinta!)? Lavoratorio.it non è mai stato tenero nei confronti delle agenzie. Ma da qui a tirar fuori le ... (segue) L'intervento della redazione di Lavoratorio.it: "Buongiorno Maria Rosa, potremmo sapere da dove nascono le sue supposizioni (ammesso che di supposizioni si tratti: le racconta in maniera davvero convinta!)? Lavoratorio.it non è mai stato tenero nei confronti delle agenzie. Ma da qui a tirar fuori le solite leggende metropolitane sul guadagno in base al numero degli iscritti o sugli specchietti per le allodole ce ne passa! Ha perfettamente ragione quando racconta le sue esperienze ed anche le sue sensazioni: l'esempio del piedistallo, purtroppo, calza benissimo. E' invece sempre inopportuno trarre conclusioni o formulare ipotesi che, le assicuriamo, non hanno nessun fondamento. Le agenzie guadagnano solo ed esclusivamente in base al numero di persone che riescono a far lavorare. Se sono male organizzate o se le singole agenzie sono gestite da personale professionalmente poco preparato, sono le prime a rimetterci. La mancanza di professionalità non giova proprio a nessuno."
Arianna D. di Udine (UD), (23 febbraio - ore 19:40:51):
Io concordo con Maria Rosa (e con Carola of course) sul discorso agenzie interinali. Mi piacerebbe veramente sapere come funzionano perché gli annunci falsi e ripetuti li vedo spesso anch'io. Cosa ci guadagnano ad aumentare il parco curricula? Perché qualcosa ci devono guadagnare se continuano a farlo ... (segue) Io concordo con Maria Rosa (e con Carola of course) sul discorso agenzie interinali. Mi piacerebbe veramente sapere come funzionano perché gli annunci falsi e ripetuti li vedo spesso anch'io. Cosa ci guadagnano ad aumentare il parco curricula? Perché qualcosa ci devono guadagnare se continuano a farlo sistematicamente. Vedo gli stessi identici annunci ripetersi a distanza di poche settimane, o gli stessi annunci apparire in più agenzie. Mi propongo sia personalmente in filiale che attraverso vari portali internet per posizioni per le quali ho l'esperienza necessaria e non vengo mai contattata. Ora invece sono riuscita a risalire all'azienda a cui si riferiscono degli annunci ripetuti da varie agenzie e sono andata di persona a presentare il curriculum. Un posto per il quale non ho l'esperienza specifica ma trattandosi di posizione da operaia la stessa impiegata che mi ha fatto il colloquio mi ha confermato che anche se è un lavoro che non ho mai fatto nello specifico, viene valutata la volontà e l'adattabilità. E mi è stato detto che nell'immediato non stanno assumendo.. allora perché tutti quelli annunci?
Lorenzo V. di Motta di Livenza (TV), (23 febbraio - ore 21:28:54):
Egra redazione,spiace contradddirvi.Probabilmente,visto che non ni sono fatto capire,cosi' tanto lucido come vi ho fatto credere non sono.Quindi,ci riprovo. Rileggendo i post,deduco proprio che Carola viva l'impossibilita' a 21 anni di inserirsi in un nuovo contesto pur avendo un background dignitoso ... (segue) Egra redazione,spiace contradddirvi.Probabilmente,visto che non ni sono fatto capire,cosi' tanto lucido come vi ho fatto credere non sono.Quindi,ci riprovo. Rileggendo i post,deduco proprio che Carola viva l'impossibilita' a 21 anni di inserirsi in un nuovo contesto pur avendo un background dignitoso (2 lingue fluenti),ma non una specifica esperienza nelle potenziali nuove mansioni.Il che è ben diverso da " Carola. affermava l'impossibilita' di arrivare a 22 anni potendo vantare un'esperienza specifica". Non è un polemico distinguo lessicale.La prima è un'affermazione dalle prospettive ed implicazioni ben + compromettenti.Infatti,C.non vende la sua esperienza come valore universale ed univoco.Anzi,chiede al mercato l'opportunita'di cambiare e di essere formata (ma,+ realisticamente,essere avviata) al nuovo ruolo che,rispondendo alle sue attitudini, svolgera'con + produttivo entusiasmo.E non partee proprio da zero.Ma zero è cio' che riceve.Perche? E'infarcita di luoghi comuni? Non abbastanza.Vuole la pappa made in Italy? Non pare.Deve prima impratichirsi coi cavi elettrici? Possibile.Il suo profilo non rientra nei parametri rigidi e standardizzati dei recrruter? Vero.All'oggi.....
Lorenzo V. di Motta di Livenza (TV), (23 febbraio - ore 22:27:16):
CONT 1 ...le sue aspirazioni non sono compatibili con le esigenze del mercato? Verissimo.E credo sia proprio da qui che bisogna partire.Generalizzando,appunto.Contestualizzando, oltre C. Oltre ai non ben definibili talenti e non.Oltre la morale sullo scarso impegno profuso, sulla sterilita'dell'arrabbiarsi,sull'aderenza ... (segue) CONT 1 ...le sue aspirazioni non sono compatibili con le esigenze del mercato? Verissimo.E credo sia proprio da qui che bisogna partire.Generalizzando,appunto.Contestualizzando, oltre C. Oltre ai non ben definibili talenti e non.Oltre la morale sullo scarso impegno profuso, sulla sterilita'dell'arrabbiarsi,sull'aderenza a generici cliche'modaioli.Proprio perche'oggi il mercato e le aziende non possono dare alcuna garanzia nemmeno all'impegno avuto,alla determinazione spesa,all'intelligenza possseduta o alla professionalita' acquisita.Purtroppo,ben altri sono i criteri dominanti.E non tutti cosi'edificanti o valorizzanti. Presuntuosamente,da un interlocutore cosi'approfondito,coerente ed accorto come voi, desidererei un prospettiva che non si esaurisca nel volontarismo soggettivo.Che,nell' affrontare la realta',eviti la deriva delle categorie astratte : pescecani/cicale - talentuosi vincenti/inetti condannati agli stenti - arroccamento idealista/adattamento incondizionato - virtuosi/inutili idioti.Che non classifichi arbitrariamente tra chi è talentuoso e chi no,ma si rivolga solo ad individui. Certo,con una propria storia e delle specifiche caratteristiche,ma anche con .........
Lorenzo V. di Motta di Livenza (TV), (23 febbraio - ore 22:44:34):
FINE (lo giuro!) ....ma anche con una richiesta comune:sopravvivere (x carita',vivere pare troppo pretenziosio!) in un contesto drammatico ed escludente. Mi piacerebbe uno scarto di concretezza che,magari,arrivi anche ad ammettere :"Ci spiace Carola,ma non abbiamo risposte esauruenti da darti.La realta'e'proprio ... (segue) FINE (lo giuro!) ....ma anche con una richiesta comune:sopravvivere (x carita',vivere pare troppo pretenziosio!) in un contesto drammatico ed escludente. Mi piacerebbe uno scarto di concretezza che,magari,arrivi anche ad ammettere :"Ci spiace Carola,ma non abbiamo risposte esauruenti da darti.La realta'e'proprio come tu la vivi e le tue aspirazioni,seppur legittime,non possono trovare cittadinanza in questo mercato. Giusto per preservare la tua dignita' potresti provare a.......". Ma questo,posso suggerirlo io.Proprio perchè non gestisco un sito sul mercato del lavoro. Grazie di cuore per la cortese ospitalita'.
Jobob L. di Milano (MI), (23 febbraio - ore 23:28:13):
La risposta della redazione di Lavoratorio.it ad Arianna: "Buongiorno Ariana, comprenderà che non possiamo rispondere mille volte attraverso mille post identici alle stesse legittime perplessità di sempre. Possiamo invece consigliarla di scorazzare fra lettere, botti, documenti e video: certamente, ... (segue) La risposta della redazione di Lavoratorio.it ad Arianna: "Buongiorno Ariana, comprenderà che non possiamo rispondere mille volte attraverso mille post identici alle stesse legittime perplessità di sempre. Possiamo invece consigliarla di scorazzare fra lettere, botti, documenti e video: certamente, troverà le risposte alle sue perplessità. Magari non sarà d'accordo, ma prima provi a dare un'occhiata. Ci complimentiamo, invece, per il suo spirito d'iniziativa, che risponde esattamente allo spirito ed al metodo che da sempe consigliamo a chi veramente cerca lavoro: i siti di annunci, e soprattutto di Lavoratorio.it, sono un mezzo di comunicazione. Noi diamo migliaia di notizie assolutamente vere e verificabili ogni settimana. Poi, spetta ad ognuno attivarsi: cercare le aziende e rivolgersi direttamente a loro, ad esempio, è da sempre uno dei tanti consigli che proviamo a suggerire attraverso queste sezioni di approfondimento."
Jobob L. di Milano (MI), (23 febbraio - ore 23:39:15):
L'intervento di Jobob: "Buongiorno Lorenzo, lei non è d'accordo con noi e fa benissimo a scriverlo. Ci pare un po' meno opportuno che pretenda da noi risposte diverse. In realtà, riaffermiamo quanto detto sopra: come la maggior parte degli iscritti a Lavoratorio.it ed a tutti i siti di lavoro, Carola ... (segue) L'intervento di Jobob: "Buongiorno Lorenzo, lei non è d'accordo con noi e fa benissimo a scriverlo. Ci pare un po' meno opportuno che pretenda da noi risposte diverse. In realtà, riaffermiamo quanto detto sopra: come la maggior parte degli iscritti a Lavoratorio.it ed a tutti i siti di lavoro, Carola non è affatto una disoccupata. Questa è una prospettiva che molti ignorano, o comunque sottovalutano quando si pongono di fronte alle tematiche sollevate in questi dibattiti. Non solo: Carola è giovanissima, preparata, dotata di spirito di sacrificio (lavora a decine di chilometri da casa), di spirito di iniziativa e anche (o soprattutto) di voglia di crescere. Forse a lei queste sembreranno caratteristiche marginali. Forse per lei, crisi o non crisi, siamo tutti uguali. Dal nostro punto di vista, per fortuna no. Purtroppo, esistono persone meno dotate di Carola, ed in questo senso condividiamo tutto il suo primo intervento. Il caso di Carola, invece, pare del tutto diverso: Carola ha ottime speranze di realizzare le sue legittime aspirazioni, se solo non si lascierà traviare da spirito di recriminazione, cattivi consiglieri e luoghi comuni."
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (24 febbraio - ore 08:28:41):
jobob ma chi da le risposte?innanazi tutto non mi sembra corretto fare paragoni tra la gente comune e il Vostro direttore che a23 anni lavorava a tempo indeterminato da un anno,aveva un figlio ed aspettava il secondo,si era laureato,aveva fatto il militare ma,soprattutto,aveva iniziato a scrivere sui ... (segue) jobob ma chi da le risposte?innanazi tutto non mi sembra corretto fare paragoni tra la gente comune e il Vostro direttore che a23 anni lavorava a tempo indeterminato da un anno,aveva un figlio ed aspettava il secondo,si era laureato,aveva fatto il militare ma,soprattutto,aveva iniziato a scrivere sui giornali almeno sei sette anni prima.Insomma,quello che a lei pare impossibile,evidentemente impossibile non è.A 16 anni già scriveva sui giornali? Scusate 1)si parla di anni in cui vi erano molte più possibilità di oggi(ora quanti anni ha il dott. marabini?) 2)scommetto che il dott. merabini avrà avuto qualcuno che l'ha spinto..anch'io ho conosciuto gente così che però lavorava grazie al paparino che a sua volta lavorava per la stessa testata giornalistica.Poi quando Voi dite che bisogna entrare di nascosto,dai cavi,etcetc mi spiega come si fà? Se un'azienda non ha bisogno non ha bisogno azz!Si mi posso candidare per la posizione di facchino e poi con la buona volontà arrivare al commerciale, masempre da un qualcosa bisogna iniziare e se manca quel qual cosa altro che imbucarsi!Perfavore chiunque risponda da Jobob ritorni sul pianeta terra perchè non sono risposte da dare di sti tempi
Deborah F. di Correggio (RE), (24 febbraio - ore 13:42:44):
Vorrei dare un incoraggiamento a Carola: d'altro canto sono soltanto 6 mesi che cerchi un lavoro diverso ed hai già ricevuto 3 risposte. Mi sembra un ottimo risultato, nel quale probabilmente ha giocato un buon ruolo la tua giovane età che, per i vari anni a seguire, sarà il tuo jolly da giocare ad ... (segue) Vorrei dare un incoraggiamento a Carola: d'altro canto sono soltanto 6 mesi che cerchi un lavoro diverso ed hai già ricevuto 3 risposte. Mi sembra un ottimo risultato, nel quale probabilmente ha giocato un buon ruolo la tua giovane età che, per i vari anni a seguire, sarà il tuo jolly da giocare ad ogni occasione. Cambiare lavoro, purtroppo, non è affatto facile e non è certo una cosa che si può concludere in un paio di giorni. Ho superato i 3 anni senza nessun tipo di lavoro e sono stata contattata anche io ben poche volte, per proposte che richiedevano per lo più che io partecipassi alle spese aziendali, ma purtroppo, non avendo un secondo lavoro con il quale finanziare l'attività lavorativa che mi è stata proposta, ho dovuto declinare l'offerta. La situazione però è differente: in primis perchè forse a 20 anni non hai ancora le responsabilità di una casa sulle spalle e magari riesci a finanziare il lavoro. Inoltre, io sono anziana (30), il che costituisce un freno non indifferente. Non avere fretta, sono convinta che nel giro dei prossimi anni riuscirai nella tua impresa di cambiare, fermo restando che ti converrà accettare il giuramento di rinuncia alla gravidanza. Good luck!
Deborah F. di Correggio (RE), (24 febbraio - ore 13:49:57):
Dimenticavo una cosa importante: attenzione alla formazione. Per un certo periodo, probabilmente in preda alla disperazione, mi era venuta la malsana idea di prendere un ulteriore titolo di studio. Fortunatamente sono rinsavita ed ho desistito. Pare infatti che i corsi di formazione che ho seguito finora ... (segue) Dimenticavo una cosa importante: attenzione alla formazione. Per un certo periodo, probabilmente in preda alla disperazione, mi era venuta la malsana idea di prendere un ulteriore titolo di studio. Fortunatamente sono rinsavita ed ho desistito. Pare infatti che i corsi di formazione che ho seguito finora siano stati un errore madornale: tantissimi soldi spesi, per conseguire competenze che allontanano la possibilità di essere presi in considerazione. Ti consiglio quindi di stare bene attenta a queste "trappole" che, in cambio di qualche migliaio di euro, hanno l'unico fine di metterti fuori combattimento, con buona pace dell'agenzia che ti risponde che il tuo "è un profilo piuttosto alto e quindi incollocabile" e tu che rimani dove ti trovi (lavoro sgradito o disoccupazione che sia).
Jobob L. di Milano (MI), (24 febbraio - ore 14:22:20):
L'intervento di Jobob: "Buongiorno Daniela, Jobob è la redazione di Lavoratorio.it . Quando la redazione è chiamata a risposte tecniche, firmiamo come "redazione". Se invece la risposta si inoltra su terreni opinabili, rispondiamo a nome Jobob. L'esempio provocatorio relativo al nostro direttore, a ... (segue) L'intervento di Jobob: "Buongiorno Daniela, Jobob è la redazione di Lavoratorio.it . Quando la redazione è chiamata a risposte tecniche, firmiamo come "redazione". Se invece la risposta si inoltra su terreni opinabili, rispondiamo a nome Jobob. L'esempio provocatorio relativo al nostro direttore, a quanto pare, ha colto nel segno: lei ha idea della differenza che esiste fra zero e uno? Dal punto di vista matematico e filosofico si tratta di una differenza molto, ma molto più grande rispetto a quella fra uno e infinito. Insomma, se i nostri lettori sembrano aver tutta voglia di cadere in teorie infondate e soprattutto sbagliate, non cerchiamo di suggerire maggiore attenzione: qualcuno dice che "nessuno" riesce a fare una cosa? Nessuno equivale a zero. Invece, sappiamo che almeno uno c'é riuscito, quindi un numero incommensurabilmente più alto rispetto a zero. Non si tratta di giocare sui numeri, ma di evitare che i dibattiti cadano nella stupidità. Quanto alle insinuazioni sul nostro direttore, cara Daniela, semplicemente si vergogni. Ma soprattutto, la smetta di giustificare le sue frustrazioni e incapacità insultando chiunque non sia sfigato come lei: questa volta, ci voleva!."
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (24 febbraio - ore 19:01:04):
...Caro jobob innanzi tutto mi dica dove ho offeso il Vostro direttore...
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (24 febbraio - ore 19:07:01):
Commento non pubblicato perché fuori tema o non conforme alle regole del corretto confronto via internet (vedere su Wikipedia.it la voce "netiquette").
Antonio D. di Mirabella Eclano (AV), (25 febbraio - ore 01:47:50):
La differenza tra zero e uno è molto più grande di quella fra uno e infinito. Dal punto di vista matematico non so se l' esempio calza perchè l' umanità è un insieme di persone non continuo ma discreto. Dal punto di vista filosofico l' esempio mi fa riflettere. Dovrebbe significare che è molto ... (segue) La differenza tra zero e uno è molto più grande di quella fra uno e infinito. Dal punto di vista matematico non so se l' esempio calza perchè l' umanità è un insieme di persone non continuo ma discreto. Dal punto di vista filosofico l' esempio mi fa riflettere. Dovrebbe significare che è molto più difficile determinare qualcosa dal nulla, che avere già delle cose, anche se tante e tante cose. Quindi se uno è riuscito in un obiettivo, o comunque pochi esemplari, vuol dire che è difficle raggiungere tale obiettivo rispetto ad un obiettivo che invece viene raggiunto da molti esemplari. Ma se uno o pochi sono riusciti in qualcosa di difficile, la risposta di jobob è un incoraggiamento per Carola a cambiare lavoro perchè volendo si può o un lascia stare perchè solo pochi ci riescono? Non ho cioè capito il consiglio. Io dico a Carola di continuare a cercare quello che vuole. Sei mesi, come suggerisce Deborah F., sono pochi e 3 colloqui in 6 mesi è un buon risultato. Se Carola ci riesce dovrebbe inviare un'altra lettera così vediamo quale è la differenza tra zero e uno, una volta per tutte!
Abdelhafid R. di Imola (BO), (25 febbraio - ore 08:19:04):
e per chi come me ha 53 anni esperienza e voglia di fare cosa crede che mi scontri
Jobob L. di Milano (MI), (25 febbraio - ore 12:16:18):
L'intervento della redazione di Lavoratorio.it: "Buongiorno Daniela, lei scommette sulle "spinte" e non si accorge di insultare, oltre che di violare il codice penale? E' un grosso problema per lei. Anche per evitarle ulteriori problemi, la invitiamo a non partecipare ulteriormente a questi dibattiti." ... (segue) L'intervento della redazione di Lavoratorio.it: "Buongiorno Daniela, lei scommette sulle "spinte" e non si accorge di insultare, oltre che di violare il codice penale? E' un grosso problema per lei. Anche per evitarle ulteriori problemi, la invitiamo a non partecipare ulteriormente a questi dibattiti."
Maurizio P. di Sorbolo (PR), (25 febbraio - ore 12:39:21):
Buon giorno, vorrei fare una considerazione, probabilmente contro corrente. E' sacrosanto che si voglia cambiare lavoro quando uno vuole per tutti i motivi del mondo, è altrettanto sacrosanto che non si debba offendere nessuno, magari in buona fede, ognuno ha la propria storia, però tutti (istituzioni, ... (segue) Buon giorno, vorrei fare una considerazione, probabilmente contro corrente. E' sacrosanto che si voglia cambiare lavoro quando uno vuole per tutti i motivi del mondo, è altrettanto sacrosanto che non si debba offendere nessuno, magari in buona fede, ognuno ha la propria storia, però tutti (istituzioni, governo ecc) stanno facendo la politica nel facilitare l'ingresso al lavoro dei giovani disoccupati con incentivi, io ho 55 anni con 37 di esperienza senza lavoro da sette mesi, mi ritengo fortunato perchè ho fatto parecchi colloqui ma alla resa dei conti "sei vecchio" è quasi d'obbligo; Sentire che chi ha lavoro si lamenta, mi sembra, visti i tempi che corrono fuori luogo, IO COSA DOVREI FARE? non mi arrendo, accetto consigli da tutti e non è mia intenzione offendere, è un dato di fatto: la guerra tra poveri, nel senso buono, continua però spaventa. Cordiali saluti
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (25 febbraio - ore 17:12:09):
ARIANNA-UDINE: Hai fatto BINGO !!! E' esattamente la medesima esperienza che è successa a me...voglio raccontarti questa...a proposito della necessità di avere ESPERIENZA: " In un'Azienda della mia zona, cercavano parecchio personale, di questo annuncio si sono occupate 3 agenzie, le ho contattate ... (segue) ARIANNA-UDINE: Hai fatto BINGO !!! E' esattamente la medesima esperienza che è successa a me...voglio raccontarti questa...a proposito della necessità di avere ESPERIENZA: " In un'Azienda della mia zona, cercavano parecchio personale, di questo annuncio si sono occupate 3 agenzie, le ho contattate e 2 di queste hanno detto chiaramente che la figura richiesta non doveva avere requisiti particolari,(anche perchè sono stati introdotti parecchi extracomunitari e persone senza esperienza)la 3^, che è poi...quella a cui mi riferivo nel precedente commento, non teneva buona la candidatura perchè sosteneva che cercavano personale con qualifica di perito meccanico o similare(evidentemente tutti gli extracomunitari inseriti erano periti meccanici....(*_^) bah, Mistero!!! Rispondo al commento di JOBOB L. - CONCORDO PIENAMENTE QUANDO SOSTIENE, CHE ESISTE DEL PERSONALE DI AGENZIA POCO PROFESSIONALE... MAH, PURTROPPO NOI DISOCCUPATI DIPENDIAMO DALLA "PROFESSIONALITà" DI QUESTE PERSONE...E CREDO DI NON ESAGERARE NEL DIRE, SOPRATTUTTO DI QUESTI TEMPI, CHE CERTE RAGAZZETTE HANNO IN MANO LA NOSTRA VITA E IL NOSTRO FUTURO !!! ( MI CREDA JOBOB L. NON SONO LEGGENDE METROPOLITANE è PURA REALTà!!!)
Paolo G. di Brugherio (MB), (25 febbraio - ore 18:51:20):
Leggo e seguo con attenzione i diversi interventi che si succedono in funzione dell'argomento del momento. Non riesco purtroppo a capire e seguire la linea editoriale di Lavoratorio.it. Chi non è con loro è contro di loro, minaccciosi, privi della capacità di affrontare un contradditorio senza aggettivare ... (segue) Leggo e seguo con attenzione i diversi interventi che si succedono in funzione dell'argomento del momento. Non riesco purtroppo a capire e seguire la linea editoriale di Lavoratorio.it. Chi non è con loro è contro di loro, minaccciosi, privi della capacità di affrontare un contradditorio senza aggettivare (negativamente quando offensivamente)colui che esprime la propria opinione. La redazione, che si sente depositaria di una democrazia, a senso unico, di una capacità e comprensione dei problemi legati al mondo del lavoro che nessun altro interlocutore è in grado di capire e discutere.L'anonimato che si nasconde dietro uno pseudonimo (Jobob) comodo a nascondere la firma di chi risponde ai vari interventi. Decisamente poco costruttivo e inutilmente litigioso l'ambiente.
Jobob L. di Milano (MI), (25 febbraio - ore 22:21:53):
L'intervento di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Paolo e bentornato. Se lei davvero seguisse i dibattiti (finora, circa 350 lettere ed un centinaio di editoriali) che si sono sviluppati su questo sito, si renderebbe conto che non interveniamo a senso unico. Piuttosto, esistono ... (segue) L'intervento di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Paolo e bentornato. Se lei davvero seguisse i dibattiti (finora, circa 350 lettere ed un centinaio di editoriali) che si sono sviluppati su questo sito, si renderebbe conto che non interveniamo a senso unico. Piuttosto, esistono delle regole di convivenza civile, ben oltre la nostra politica editoriale: le opinioni altrui devono essere rispettate e nessuno può permettersi di insultare il prossimo. Lei, invece, è uno dei (per fortuna) pochi utenti che si sono permessi di infierire a ripetizione. Tra l'altro, senza nemmeno mai ammetterlo. Poco importa se lei non conosce o non è in grado di rispettare il confine fra la possibilità di esprimere una opinione e l'insulto. Chiunque, anche dopo un primo richiamo, non riconosce di aver mancato di rispetto verso chiunque altro, viene invitato ad allontanarsi. Alla luce di quasi cinquecento dibattiti e di tre o quattromila interventi pubblicati, finora questa sorte è capitata solamente a lei, a Daniela e ad un tizio che si chiamava Bruno. Vuole provare a rileggersi tutti gli insulti dispensati nel tempo o devo ripescarli io per consegnarli alla Polizia Postale?"
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (26 febbraio - ore 00:40:51):
Bella la sviolinata al Suo direttore!Le aspetta una promozione ! Ma per piacere! Ci viene a raccontare che il Suo direttore a 23 anni scriveva sui giornali da sei o sette anni, cioè da quando ne aveva sedici o diciassette ! E dove? Forse su Topolino. Meno balle grazie !
Jobob L. di Milano (MI), (26 febbraio - ore 10:42:16):
L'intervento di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Marco, mio malgrado devo intervenire sulla questione che mi riguarda direttamente. A parte il fatto che Topolino è una testata storica che è arrivata a vendere quasi un milione di copie a settimana ed è ancora oggi fra le più ... (segue) L'intervento di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Marco, mio malgrado devo intervenire sulla questione che mi riguarda direttamente. A parte il fatto che Topolino è una testata storica che è arrivata a vendere quasi un milione di copie a settimana ed è ancora oggi fra le più diffuse in Italia, le assicuro che il mio percorso giornalistico è tutt'altro che un'eccezione. Come tutti i miei colleghi, ho cominciato collaborando con quotidiani, periodici, radio e televisioni della mia città: tabellini delle partite di serie minori, interviste nel mondo della scuola, eccetera. Potrei elencarle a braccio una quarantina di miei amici che hanno seguito lo stesso percorso, oggi tutti saldamente inseriti nel mondo dell'editoria. Tra l'altro, questo è l'unico vero percorso che ancora oggi consiglio a chi mi chiede come diventare giornalista. Ad un ragazzino che volesse diventare calciatore, lei consiglierebbe di frequentare l'Isef e presentarsi a 23 anni alla sede di una squadra di serie A? Ben venga l'Università, ma da sempre e per sempre nessun insegnamento teorico potrà mai sostituire l'esperienza pratica e quotidiana."
Maurizio P. di Sorbolo (PR), (26 febbraio - ore 11:46:04):
Vorrei esprimere la mia modesta opinione: Il ribattere tra persone ( utenti, jobob, sig. Marabini ecc )fa perdere di vista l'argomento principale per il quale è stato aperto il "dibattito", purtroppo il problema che, sempre secondo il mio parere si riscontra in tutti gli ambienti, fortunatamente non ... (segue) Vorrei esprimere la mia modesta opinione: Il ribattere tra persone ( utenti, jobob, sig. Marabini ecc )fa perdere di vista l'argomento principale per il quale è stato aperto il "dibattito", purtroppo il problema che, sempre secondo il mio parere si riscontra in tutti gli ambienti, fortunatamente non da parte di tutti è la mancanza di una cosa semplice "educazione e rispetto degli altri", naturalmente senza offesa per nessuno, se anche fosse vero che il sig Marabini sia stato raccomandato o avesse avuto più fortuna di altri, beato lui, in tutti i modi la raccomandazione serve per entrare in un certo posto, poi ci vogliono le capacità per mantenerlo. Saluti
Lorenzo V. di Motta di Livenza (TV), (27 febbraio - ore 11:25:42):
Purtroppo è un classico dei forum.Ad un certo punto, in una discussione che gia' fatica a trovare da sola un baricentro, si intromette qualcuno incapace di trattenere il proprio vomito.I soliti idiomi che spostano il dibattito nelle portinerie,nelle curve degli stadi,nei tribunali della Santa Inquisizione ... (segue) Purtroppo è un classico dei forum.Ad un certo punto, in una discussione che gia' fatica a trovare da sola un baricentro, si intromette qualcuno incapace di trattenere il proprio vomito.I soliti idiomi che spostano il dibattito nelle portinerie,nelle curve degli stadi,nei tribunali della Santa Inquisizione o,quando va bene,nelle assemnblee condominiali.Francamente,mi indispone non poco il dover continuare a pulire il monitor dalle incontinenze altrui. Se,molto probabilmente,il riferimento ad un'esperienza personale (Marabini o signor Rossi che sia) ha prestato il fianco a risentimenti,distorsioni e particolarismi, d'altro canto è innegabile che il messaggio implicito sia degno di considerazione.La tenacia,l'ambizio- ne,la consapevolezza delle proprie aspirazioni,la capacita'di adattamento,l'abiita'nel districarsi fra le implacabili leggi del mercato sono temi ai quali vale certo la pena dedicare qualche minuto di riflessione.Cosi come la prevalente vacuita'dei recruter i quali,a loro volta,devono soddisfare richieste aziendali,appunto,tutt'altro che definite. Quindi,se vogliamo continuare,ripartiamo da qui. Buona giornata a tutti.
Chiara F. di Gattico (NO), (14 marzo - ore 14:50:27):
Buongiorno. Non ho letto tutti i commenti ma comunque ho quasi 35 anni e quello che mi preoccupa di più, a parte il fatto che non lavoro, è che non c'è molta possibilità per un'operaia/impiegata di entrare in un qualsiasi settore o provare a cambiare tipo di lavoro, perchè in qualunque caso ti chiedono ... (segue) Buongiorno. Non ho letto tutti i commenti ma comunque ho quasi 35 anni e quello che mi preoccupa di più, a parte il fatto che non lavoro, è che non c'è molta possibilità per un'operaia/impiegata di entrare in un qualsiasi settore o provare a cambiare tipo di lavoro, perchè in qualunque caso ti chiedono l'esperienza. Addirittura una volta mi è stato detto da un'agenzia che le aziende prendono sempre le stesse persone per fare un lavoro, quindi mi scartano sempre. Ho provato a rilanciarmi come cameriera, anche se non l'avevo mai fatto ma mi hanno messo in prova il sabato sera e immaginatevi... Ho proposto al datore di fare un tirocinio ma niente. Mi sono proposta per pulizie su un sito ma sono ancora in attesa di risposta nonostante sia"inclusa nel processo"... A me piacerebbe tento lavorare nel settore paghe, per il quale ho fatto un corso nel 2010, ma nonostante abbia lasciato curriculum in giro niente. Io sarei disposta ad imparare qualsiasi lavoro ma come si fa se come dice Carola P. le aziende vogliono tutte la pappa pronta? In un certo senso le capisco perchè in questo periodo non si può rischiare di prendere una persona, soprattutto della mia età non da apprendistato,
Chiara F. di Gattico (NO), (14 marzo - ore 14:57:58):
e insegnarle tutto da quasi l'inizio rischiando di sbagliare qualcosa. Il mondo del lavoro di adesso non lo permette più. Comunque secondo me bisognerebbe puntare sulla formazione/tirocini non legati all'età o comunque strutturarli in maniera diversa perchè noi lavoratori non ne veniamo fuori se non ... (segue) e insegnarle tutto da quasi l'inizio rischiando di sbagliare qualcosa. Il mondo del lavoro di adesso non lo permette più. Comunque secondo me bisognerebbe puntare sulla formazione/tirocini non legati all'età o comunque strutturarli in maniera diversa perchè noi lavoratori non ne veniamo fuori se non riusciamo ad imparare qualcosa. Perchè di operai stranieri ce ne sono a milioni e se non hai una professione da proporre non sei nessuno. Io spero che le persone come Carola P. abbiano almeno dei genitori alle spalle che in caso di perdita del lavoro la possano comunque far VIVERE, perchè se hai dei figli o comunque vivi per conto tuo puoi solo SOPRAVVIVERE!
Chiara F. di Gattico (NO), (14 marzo - ore 15:15:00):
Un'altra cosa. Spesso mi capita di andare nelle agenzie interinali a lasciare curriculum e la cosa che mi fa più arrabbiare è che nonostante abbiano in mano il curriculum ci scrivono sopra o mi chiedono cose che basterebbe leggerle sul curriculum e avrebbero le riposte che cercano. Oppure ti chiedono ... (segue) Un'altra cosa. Spesso mi capita di andare nelle agenzie interinali a lasciare curriculum e la cosa che mi fa più arrabbiare è che nonostante abbiano in mano il curriculum ci scrivono sopra o mi chiedono cose che basterebbe leggerle sul curriculum e avrebbero le riposte che cercano. Oppure ti chiedono cose che ti fanno capire che, io che sei operaia, non sanno di cosa stanno parlando, perchè in realtà non hanno mai lavorato in quel settore realmente. E' un po' come quando la Gelmini stava all'istruzione ma ancora nessuno ha capito perchè. Probabilmente anche loro sono sfruttati in quanto apprendisti o stagisti o tirocinanti, credo. Mi sento un po' presa in giro o comunque mi dà fastidio sapere che sono in mano a dei ragazzini che non sanno di cosa stanno parlando perchè appena usciti dall'università
38 commenti finora pubblicati
Per inviare il tuo contributo devi effettuare il login (se sei già iscritto), oppure iscriverti gratuitamente ed in pochi secondi a Jobob account cliccando QUI.
Ci hanno licenziato in trenta ed ora assumono degli interinali
Serve ancora a qualcosa studiare? Posso continuare a sognare?
Ringrazio la redazione: da ieri sono tornato al lavoro!
Ci hanno licenziato in trenta ed ora assumono degli interinali
Ho perso il conto di quanti curriculum ho inviato
Serve ancora a qualcosa studiare? Posso continuare a sognare?
clicca QUI
Jobob account
IL BOTTO DELLA SETTIMANA
Perché devo scontrarmi
con il muro di gomma delle agenzie?
di Margherita B.
IL DOCUMENTO IN PRIMO PIANO
Ricevi un tweet (senza Twitter)
soltanto per le inserzioni che vuoi