martedì 21 novembre 2017

LA LETTERA

pubblicata il 28 marzo 2016

Laureato in scienze politiche ma non trovo lavoro

Buonasera, vi scrivo per capire se mi potete aiutare a trovare un'occupazione e quali sono i settori dove concentrare la mia ricerca. Mi sono laureato in Scienze Politiche nel 2009 con tante speranze di riuscire, finalmente dopo tanti sforzi, a trovare delle buone opportunità lavorative. Pensavo che una laurea che offre diversi sbocchi potesse essere un vantaggio rispetto a lauree concentrate su un singolo settore, ma evidentemente mi sbagliavo. Le aziende, prima di tutto se hai più di 30 anni non ti chiamano, altre ti offrono solo stage senza possibilità di inserimento, altre ancora solo contratti a tempo determinato senza rinnovo ovviamente. Ora io mi chiedo che cosa è servito sacrificare tanto tempo allo studio? Vi allego il mio curriculum in modo da farvi capire meglio il mio profilo e per capire se ho sbagliato qualche cosa. Grazie in anticipo."
Mario P.
 
Risponde Jobob (Redazione di Lavoratorio.it):
“Caro Mario, la tua lettera evidenzia davvero tutte le attuali problematiche del mercato del lavoro, diventato si più flessibile nelle forme contrattuali ma ancora rigido nei meccanismi di crescita e sviluppo. Per quanto riguarda i neolaureati, innanzitutto ci permettiamo di sottolineare un aspetto: in Italia le Università almeno la gran parte di esse fanno ancora relativamente poco per i propri laureati. Il famoso "placement" per i neolaureati, nonostante la finestra temporale disponibile sia piuttosto ampia (12 mesi), non offre ancora abbastanza opportunità per il gran numero di candidati disponibili sul mercato. Lo testimoniano anche autorevoli ricerche di settore, come quella svolta periodicamente dal consorzio Almalaurea 
Secondo i dati dell'ultima indagine disponibile, quella svolta nel 2015, a un anno dal conseguimento della laurea, il tasso di occupazione tra i laureati triennali è del 26%, mentre per i laureati magistrali è del 26% . Dati preoccupanti, che testimoniano la difficoltà nella fase d'ingresso nel mercato del lavoro dovuta sia a una certa "allergia" delle aziende all'inserimento dei neolaureati, sia alle difficoltà dei candidati stessi a proporsi, come abbiamo spiegato anche in un episodio della nostra web serie
In secondo luogo le aziende non utilizzano del tutto i benefici derivanti dall'inserimento di un neolaureato in organico: ci riferiamo in particolare allo strumento dell'apprendistato professionalizzante, ancora marginale. Infine, un Master può rappresentare senza dubbio un “plus” vincente per un giovane laureato, ma si tratta di un investimento importante sia dal punto di vista economico che personale, quindi da valutare attentamente.”

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