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Matteo T. di Colbordolo (PU), (26 giugno - ore 23:45:42):
E' normale che le agenzie cerchino di capire le attitudini di un candidato, almeno quanto egli cerchi di adattarsi alle offerte presenti. Se lo chiedessero a me, risponderei: progettazione aeronautica. Ma non troverei uno straccio di lavoro, almeno non qui. Allora rispondo: incarichi tecnici dove siano ... (segue) E' normale che le agenzie cerchino di capire le attitudini di un candidato, almeno quanto egli cerchi di adattarsi alle offerte presenti. Se lo chiedessero a me, risponderei: progettazione aeronautica. Ma non troverei uno straccio di lavoro, almeno non qui. Allora rispondo: incarichi tecnici dove siano richieste autonomia, iniziativa, anche doti di lavoro manuale. In sostanza: gli do uno spazio per muoversi, per trovarmi qualcosa che mi possa andare bene a livello attitudinale, in modo che si instauri una collaborazione proficua. A me conviene.
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (14 giugno - ore 16:34:22):
riferendomi all'affermazione di Jobob L., trovo a dir poco GRANDIOSO che qualcuno fiunalmente affermi "i cv non servono a nulla". iniziamo a dire le cose come stanno. buon lavoro a tutti.
Jobob L. di Milano (MI), (02 giugno - ore 19:29:38):
La risposta di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Luca, potremmo arrabbiarci. Oppure ridere, seppur a denti stretti. In una riga e mezza ha condensato una specie di primato mondiale. Le rispondiamo soltanto sui temi più importanti. Non abbiamo idea di dove abbia messo le sue candidature. ... (segue) La risposta di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Luca, potremmo arrabbiarci. Oppure ridere, seppur a denti stretti. In una riga e mezza ha condensato una specie di primato mondiale. Le rispondiamo soltanto sui temi più importanti. Non abbiamo idea di dove abbia messo le sue candidature. Semmai, le candidature le ha inviate, di volta in volta, ai diversi inserzionisti. A maggior ragione, non deve chiedere a noi se prediligiamo i giovani o meno, ma sempre alle aziende o alle agenzie che hanno pubblicato gli annunci sul nostro sito. Tra l'altro, uno dei temi più dibattuti su Lavoratorio.it riguarda proprio le difficoltà occupazionali dei lavoratori over 40, come potrà notare nella sezione documenti, nelle lettere, o anche fra gli editoriali. Purtroppo, ancora una volta, è dimostrato che la maggior parte dei candidati, ben prima di provare a rispondere agli annunci, avrebbe bisogno di fermarsi un attimo e capire come davvero funziona il mercato del lavoro."
Luca S. di Langhirano (PR), (02 giugno - ore 11:10:21):
un lavoratore di 44 anni con esperienza può trovare ancora un lavoro in questo momento o prediligete solo giovani perchè se è cosi tolgo le mie candidature.?
Marco M. di Prato (PO), (01 giugno - ore 09:23:54):
My2Cents: faccio il programmatore da quasi 15 anni...in proprio...PIVA e freelance! Ora basta..voglio andare dipendente! Rimetto curriculum su curriculum....arrivo a 2 colloqui: Arrivo all'interinale,prende il mio curriculum,mi fà l'intervista,mi chiede che sò fare: LEGGERE NO? Vabbe pazienza!...ridico ... (segue) My2Cents: faccio il programmatore da quasi 15 anni...in proprio...PIVA e freelance! Ora basta..voglio andare dipendente! Rimetto curriculum su curriculum....arrivo a 2 colloqui: Arrivo all'interinale,prende il mio curriculum,mi fà l'intervista,mi chiede che sò fare: LEGGERE NO? Vabbe pazienza!...ridico tutto...alla fine il mio curriculum è sul suo tavolo scarabocchiato. ED ORA IL BELLO....che fa? Prendi i dati li mette nel pc...e schiaccia un tasto! Chiedo: "Abbia pazienza, curiosità di programmatore, che cosa sta facendo?" "Metto i suoi dati nel pc...." risposta! "GU! lo vedo! A che pro?" controbatto "Vede funziona così, noi facciamo l'intervista mettiamo i dati nel pc e schiacciamo un tasto! Il programma ricerca e se idati COINCIDONO con quello che cerca l'azienda, passiamo il suo nome all'azienda stessa che poi deciderà!" O__O Allibito mi scappa: "Scusi è....ma se voi fate solo data-entry e non controllate nessuna skill...non potreste mettere un modulo online e farlo compilare dall'utente??? " "BAH!... e noi che ci guadagnamo???" EVABBEH! Italia si Italia no...la terra dei cachi!
Jobob L. di Milano (MI), (31 maggio - ore 16:02:30):
L'intervento di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Stefano, lei fa benissimo "anche" a bypassare la rete. Infatti, come scriviamo OGNI GIORNO, cercare lavoro non significa affatto inviare candidature via internet! D'altra parte, non è colpa sua se qualcuno cerca di convincere il mondo ... (segue) L'intervento di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Stefano, lei fa benissimo "anche" a bypassare la rete. Infatti, come scriviamo OGNI GIORNO, cercare lavoro non significa affatto inviare candidature via internet! D'altra parte, non è colpa sua se qualcuno cerca di convincere il mondo che internet è la soluzione. Internet (e gli annunci) non sono affatto una soluzione: sono uno strumento, un semplice mezzo di comunicazione. Quando lei legge una notizia su un giornale, è libero di interpretarla ed agire come vuole. Quando lei leggeva gli annunci (lavoro, case, auto...) su un giornale, faceva altrettanto. Quando lei legge annunci di case e auto su internet, non si aspetta cerco che qualcuno la venga a cercare. Perché dovrebbe essere diversamente per gli annunci di lavoro? Lei qui trova circa 15mila notizie; anzi, oltre 500 nuove notizie ogni giorno: spetta a lei gestire queste notizie. Scriva, si muova, bypassi, tutto quello che vuole: cerchi il famoso contatto diretto senza il quale non si incontrano case, auto, moto, biciclette, persone. Perché mai dovrebbero incontrarsi aziende e lavoratori?"
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (31 maggio - ore 15:33:17):
Egregio direttore, mi permetto di intervenire alla sua risposta alla Signora Cinzia. Come lei dice "Quando vogliamo .... che risultati otterremmo se tenessimo lo stesso atteggiamento: un annuncio, una email e chi si è visto si è visto? Giusto. Ma quando si cerca lavoro bisogna anche adattarsi al contesto ... (segue) Egregio direttore, mi permetto di intervenire alla sua risposta alla Signora Cinzia. Come lei dice "Quando vogliamo .... che risultati otterremmo se tenessimo lo stesso atteggiamento: un annuncio, una email e chi si è visto si è visto? Giusto. Ma quando si cerca lavoro bisogna anche adattarsi al contesto venutosi a creare. Ossia una volta c'erano gli uffici di collocamento, oggi ci sono queste agenzie per il lavoro,interinali ecc. alle quali ti iscrivi, lasci il tuo cv, o spesso tramite portali come il vostro, il curriculum lo invii elettronicamente; spesso non sai neanche a quale azienda lo stai inviando, visto che è l'agenzia che fa da tramite.Io posso anche mandare più volte la stessa candidatura o contattare l'agenzia, ma il dialogo si fa in due, e dall'altra parte, nessuno si degna di dirti se ti stai presentando come un cialtrone, o se nessuno ti chiama perchè per un posto ci si presenta in 1000. Personalmente, da un po di tempo cerco di bypassare l'intermediario, portando il mio cv, direttamente alle aziende, e forse così dovremmo fare tutti,certo si ridurrebbe anche l'incrocio tra domanda e offerta che la rete consente, ma le agenzie forse cambierebbero atteggiamento.
Jobob L. di Milano (MI), (31 maggio - ore 14:58:19):
L'intervento di Jobob (redazione Lavoratorio.it): "Buongiorno Cinzia, ha perfettamente ragione: la ricerca del lavoro non si risolve affatto inviando curriculum a manovella. Sono necessarie tutte le operazioni da lei elencate, che peraltro si possono svolgere molto più serenamente e semplicemente di ... (segue) L'intervento di Jobob (redazione Lavoratorio.it): "Buongiorno Cinzia, ha perfettamente ragione: la ricerca del lavoro non si risolve affatto inviando curriculum a manovella. Sono necessarie tutte le operazioni da lei elencate, che peraltro si possono svolgere molto più serenamente e semplicemente di come potrebbe sembrare: semplicità, linearità, trasparenza. Correttamente, come lei ha intuito, l'invio della candidatura, anche della miglior candidatura, non esaurisce la nostra ricerca: è necessario confrontarsi, parlare, farsi conoscere. Tutto difficile? tutto complicato? Dipende dai punti di vista: in realtà, ogni essere umano gestisce la rete delle sue relazioni sociali da sempre, senza particolari preoccupazioni e paranoie. Perché solamente in Italia e solamente quando si parla di incontro fra domanda e offerta di lavoro, sembra sia così difficile relazionarsi? Vogliamo davvero incontrarci? Quando vogliamo comprare o vendere una casa o un'auto, quando cerchiamo amicizie o un-una fidanzato-a, che risultati otterremmo se tenessimo lo stesso atteggiamento: un annuncio, una email e chi si è visto si è visto?
Cinzia T. di Galzignano Terme (PD), (31 maggio - ore 13:50:50):
Vorrei dire che trovo anch'io molte difficoltà a trovare lavoro come voi. Si ha come l'impressione che se non scrivi la cosa giusta al momento giusto sarà impossibile trovare lavoro. E se pensiamo che bisogna rispondere agli annunci preferibilmente se si è in linea con il profilo ricercato si aumentano ... (segue) Vorrei dire che trovo anch'io molte difficoltà a trovare lavoro come voi. Si ha come l'impressione che se non scrivi la cosa giusta al momento giusto sarà impossibile trovare lavoro. E se pensiamo che bisogna rispondere agli annunci preferibilmente se si è in linea con il profilo ricercato si aumentano le possibilità di non trovare lavoro. In pratica bisognerebbe rispondere algli annunci solo se ci si ritiene idonei, sperare di arrivare tra i primi, cercare di allegare una lettera di presentazione che attiri l'attenzione e forse qualcuno ci risponderà. A me sembra che se andiamo avanti così complichemo sempre di più il sistema. A mio avviso bisognerebbe invece cercare di semplificare l'incontro tra la domanda e l'offerta. Magari approfondendo il colloquio con le persone che cercano lavoro nel territorio e inserire in un data base a cui attingere al momento della richiesta aziendale. Puntata insomma sulla sostanza. Forse ho detto una bestialità ma parlando ci mesi chiarisce.
Jobob L. di Milano (MI), (31 maggio - ore 10:12:59):
La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Rodolfo, me lo lasci dire, un po' come le maestrine di una volta, nella speranza che uno scossone possa servire a qualcosa: se lei legge con il paraocchi (le maestre dicevano "con le fette di salame sugli occhi") difficilmente ... (segue) La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Rodolfo, me lo lasci dire, un po' come le maestrine di una volta, nella speranza che uno scossone possa servire a qualcosa: se lei legge con il paraocchi (le maestre dicevano "con le fette di salame sugli occhi") difficilmente riuscirà a comprendere qualunque cosa leggerà su questo sito, su un giornale o su un libro. Nulla di male, ma almeno potrebbe evitare di fare figure di cacca: mi trovi una sola riga in questo sito dove noi critichiamo punti, virgole o quant'altro. Tutt'altro: meglio esprimersi stentatamente ed anche sgrammaticati: l'importante è essere semplici, chiari, trasparenti e concreti. Il discorso, vale per i candidati come per gli inserzionisti. Questo cerchiamo di fare da sempre, soprattutto attraverso questi dibattiti: stimolare l'evoluzione della comunicazione sul mercato de lavoro, invitare candidati e selezionatori ad abbandonare ignoranza e maleducazione, per capire che per comunicare sono necessari chiarezza, semplicità e trasparenza. Ad esempio, i cv a nostro avviso non servono a nulla: la candidatura è un'altra cosa... Non se ne era mai accorto? Purtroppo, non mi sorprende. "
Rodolfo I. di Trecate (NO), (30 maggio - ore 21:41:01):
Dott. Marabini, pubblicare la lettera di Enrico è stato un autogol (non di Enrico ma suo). Quella lettera è l'ennesima dimostrazione pratica di cosa servono i Cv oggi. Attenzione, non dico che i Cv non servono, ed è pure ovvio che meglio sono fatti e meglio è. Voglio dire che quella lettera, come ... (segue) Dott. Marabini, pubblicare la lettera di Enrico è stato un autogol (non di Enrico ma suo). Quella lettera è l'ennesima dimostrazione pratica di cosa servono i Cv oggi. Attenzione, non dico che i Cv non servono, ed è pure ovvio che meglio sono fatti e meglio è. Voglio dire che quella lettera, come centinaia/migliaia di altre lettere (o posts...) è un pugno nello stomaco alle sue critiche (accusatrici) verso coloro che non trovano lavoro. Quante volte ho letto un suo "rimprovero" perchè a quel Cv manca una virgola, a quell'altro manca il puntino sulla i e ad un'altro ancora la frase è scritta male?! Certamente un "analfabeta" è meglio che il Cv se lo faccia fare, come sicuramente i miliardi di consigli che lei ha distribuito (e che si possono trovare nel sito) certamente aiutano ma troppe volte ho letto nelle sue risposte l'accusa di incapacità nello stilare un Cv e l'invito all'autocritica a chi non trova lavoro (come me...). Il Cv serve (è ovvio...), ma un datore di lavoro e/o un selezionatore meno idioti o ipocriti, magari in grado di capire le capacità di chi scrive quel Cv senza virgola e non solo sapere di chi è figlio o amico, servono molto di più, non crede? Buona serata
Guido G. di Monfalcone (GO), (30 maggio - ore 16:32:44):
Concordo e aggiungo che le politiche delle agenzie interinali, in termini di selezione dei lavoratori, sono sempre più vergognose: in periodo di crisi economica molte agenzie preferiscono affidarsi a selezionatori assunti come stagisti senza nessuna esperienza nel campo delle risorse umane, tagliando ... (segue) Concordo e aggiungo che le politiche delle agenzie interinali, in termini di selezione dei lavoratori, sono sempre più vergognose: in periodo di crisi economica molte agenzie preferiscono affidarsi a selezionatori assunti come stagisti senza nessuna esperienza nel campo delle risorse umane, tagliando i selezionatori più esperti, ma anche più costosi, per risparmiare. Il risultato è che il disoccupato, spesso disperato per la mancanza di lavoro, si trova davanti persone non in grado di comprendere le sue esperienze lavorative e di collegarle alle richieste delle aziende. Alla fine ci perde anche l’agenzia stessa, che non riesce a collocare un numero adeguato di candidati presso le aziende clienti, ma tenendo il proprio costo del lavoro al massimo ribasso riesce comunque a fare utili a spese dei disoccupati che non vengono collocati.
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (30 maggio - ore 14:50:04):
Caro Enrico, ti capisco eccome e vorrei aggiungere di più partendo dal tuo spunto. Io dopo aver risposto alla fatidica domanda "che lavoro vorrebbe fare" e non aver avuto nessun riscontro per circa sei mesi ho detto, ok mi arrendo e mi propongo per fare qualsiasi cosa purchè sia un lavoro. Benissimo, ... (segue) Caro Enrico, ti capisco eccome e vorrei aggiungere di più partendo dal tuo spunto. Io dopo aver risposto alla fatidica domanda "che lavoro vorrebbe fare" e non aver avuto nessun riscontro per circa sei mesi ho detto, ok mi arrendo e mi propongo per fare qualsiasi cosa purchè sia un lavoro. Benissimo, su almeno un paio di agenzie, alla domanda che lavoro vorrebbe fare ho detto:qualsiasi, ho bisogno di lavorare, quindi che sia in linea con le mie esperienze o che sia un lavoro che non richiede particolari requisiti, piaccia o non piaccia, mi va bene basta avere uno stipendio. Risposta: si, ma che lavoro vorrebbe fare? Ora tutto questo mi fa porre un grande interrogativo: le agenzie spesso sono i reclutatori per le aziende. Visto il personale che spesso ci si trova davanti nelle agenzie, che è stato reclutato dall'agenzia stessa, quanta affidabilità si può dare al lavoro svolto dallle stesse agenzie?? Spesso parliamo di agenzie molto conosciute e blasonate non di piccole realtà......
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (30 maggio - ore 10:34:40):
Ciao Enrico, come tu hai avuto modo di vedere nelle agenzie, molto spesso, i selezionatori, oltre che impreparati e stupidi, sono anche maleducati. Chiedere ad una persona ultraquarantenne "Che lavoro vorresti fare?" è una domanda inopportuna e stupida. Bisogna risponderle "Secondo Lei, dopo vent'anni ... (segue) Ciao Enrico, come tu hai avuto modo di vedere nelle agenzie, molto spesso, i selezionatori, oltre che impreparati e stupidi, sono anche maleducati. Chiedere ad una persona ultraquarantenne "Che lavoro vorresti fare?" è una domanda inopportuna e stupida. Bisogna risponderle "Secondo Lei, dopo vent'anni che ho svolto questo lavoro, che lavoro vorrei fare?" Sarei curiosa di vedere la loro reazione se, un domani, loro si trovassero nella nostra condizione!
Giovanni B. di Conegliano (TV), (30 maggio - ore 08:31:48):
Caro Enrico, la risposta datale dal sig. Marabini, andrebbe corretta. Quoto: "...ultraquarantenne con oltre ventanni di esprienza rischia..." Sostuirei il verbo "rischia" con "è". Infatti il nostro interlocutore che al momento citroviamo di fronte, dimostra che non ha letto, o prestato attenzione, ... (segue) Caro Enrico, la risposta datale dal sig. Marabini, andrebbe corretta. Quoto: "...ultraquarantenne con oltre ventanni di esprienza rischia..." Sostuirei il verbo "rischia" con "è". Infatti il nostro interlocutore che al momento citroviamo di fronte, dimostra che non ha letto, o prestato attenzione, al nostro CV in sue mani. Se uno rispondesse "writer" verrebbe catalogato per quella mansione, senza minimamente valutare se il candidato vorrebbe enfatizzare il suo lato creativo e se effettivamente corrisponda alle sue precedenti esperienze. Se abbiamo dinnanzi un impiegato di un'agenzia interinale possiamo almeno tentare di modificare i suoi orientamenti. Purtroppo, molti politici occupano Ministeri e Parlamento senza avere alcuna attinenza nel proprio CV, col ruolo che devono svolgere.....
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