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Giovanni B. di Conegliano (TV), (17 luglio - ore 14:41:51):
Integrazione: mi sono dimenticato di scrivere che questi TRE corsi mi sono stati proposti dalla stessa agenzia interinale! Avranno letto il mio CV, per sapere che mai avrei preso in considerazione DUE corsi, perché non attinenti con i miei precedenti impieghi???
Giovanni B. di Conegliano (TV), (17 luglio - ore 11:39:17):
Voglio rimanere esclusivamente attinente al titolo e dare una mia considerazione a Alexander T. Abito a Conegliano (TV) e proprio ieri mi hanno proposto TRE corsi gratuiti di formazione, ma fuori della mia provincia di residenza. Quindi con costi fissi, per parteciparvi e senza una garanzia di assunzione. Questi ... (segue) Voglio rimanere esclusivamente attinente al titolo e dare una mia considerazione a Alexander T. Abito a Conegliano (TV) e proprio ieri mi hanno proposto TRE corsi gratuiti di formazione, ma fuori della mia provincia di residenza. Quindi con costi fissi, per parteciparvi e senza una garanzia di assunzione. Questi corsi, dureranno 300/400 ore, ma io sono disoccupato e senza entrate, e quindi non mi sento “adeguato” a parteciparvi. Ho 61 anni, e di tre corsi, solo uno potrebbe essere compatibile con la mia esperienza, ma prevede, per la formazione, anche una mia presenza presso ditte che dovrebbero assumere, eventualmente un “Customer care”. Questi corsi sono finanziati con fondi europei, ma mi sembra strano che ad attingere a questi fondi siano agenzie interinali (private) e non Enti Pubblici Italiani.
Andrea M. di Treviso (TV), (17 luglio - ore 00:40:56):
Non ho bisogno di giornalisti che mi lusingano quindi si risparmi il favore. Nel corso dei miei 20 anni di lavoro ho creato progetti di business per promuovere il Made in Italy di lusso nel mondo a portata di aziende piccole e medie dove l'investimento richiesto era di 1000€ al mese per 2/3 anni con ... (segue) Non ho bisogno di giornalisti che mi lusingano quindi si risparmi il favore. Nel corso dei miei 20 anni di lavoro ho creato progetti di business per promuovere il Made in Italy di lusso nel mondo a portata di aziende piccole e medie dove l'investimento richiesto era di 1000€ al mese per 2/3 anni con la creazione di una società e annesso showroom in luoghi come Dubai (ad esempio) dove, tramite public relations e promotori, arrivare, dopo lo start-up, ad avere una realtà in grado di creare business autosostentandosi. Bene, nessuna azienda in Italia ha voluto contribuire perchè tutti dicevano ''lei vada avanti che poi noi le veniamo dietro se funziona''. Non mi venga a dire che non faccio proposte o che non so cosa voglia dire fare business ad alti livelli perchè posso fare scuola a Lei come alla maggior parte degli imprenditori. Come ho sempre detto il problema è la mancanza di cultura aziendale a 360° e la voglia di gestire le aziende come di faceva 40 anni fa, quindi il mondo ci ha superato e lasciati fermi al palo. Lodevole che cerchiate di unire domanda e offerta di lavoro ma da qui a risolvere i problemi ne passa di acqua sotto i ponti, se ne faccia una umile ragione ...
Jobob L. di Milano (MI), (16 luglio - ore 21:28:13):
La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Andrea, nel suo ultimo commento lei riassume una buona parte del progetto editoriale di Lavoratorio.it. Se vuole, scorazzi un po' per le pagine di approfondimento di Lavoratorio.it: la critica al sistema e, soprattutto, la proposta ... (segue) La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Andrea, nel suo ultimo commento lei riassume una buona parte del progetto editoriale di Lavoratorio.it. Se vuole, scorazzi un po' per le pagine di approfondimento di Lavoratorio.it: la critica al sistema e, soprattutto, la proposta costruttiva sono il nostro pane quotidiano! Ma lei non se ne è accorto. O meglio, lo ignora. Ecco, questo è il problema (cioè, il problema già sottolineato fin dalla prima risposta della redazione a questa lettera...): buona parte degli italiani urlano, sbraitano, recriminano (ed hanno un sacco di ragioni per farlo), ma non propongono, non conoscono, ignorano. Prendersela con chiunque, diciamola tutta, è molto più facile che informarsi e proporre. Qualcuno, anni fa, disse che gli italiani sono un popolo di cialtroni. Nessuno ha mai osato contraddirlo: perché tutti sanno che aveva ragione. Mi perdoni, Andrea, ma ogni sua riga lo conferma. Se vuole, al suo prossimo intervento, rispondo con uno stile diverso: il paraculismo tipico del giornalismo italiano. Vuol vedere che la porto dalla mia parte? Quel che si meritano i cialtroni?"
Andrea M. di Treviso (TV), (16 luglio - ore 19:47:00):
Questo forum sta diventando la discussione di Don Chisciotte con i mulini a vento; Vi sentite oltraggiati e offesi e vi ergete a difensori di 60 milioni di italiani ma continuate ad evitare i veri problemi di questo paese!! Vi sfugge che un imprenditore, quando assume dei dipendenti si prende una responsabilità ... (segue) Questo forum sta diventando la discussione di Don Chisciotte con i mulini a vento; Vi sentite oltraggiati e offesi e vi ergete a difensori di 60 milioni di italiani ma continuate ad evitare i veri problemi di questo paese!! Vi sfugge che un imprenditore, quando assume dei dipendenti si prende una responsabilità non da poco: sulle sue spalle pesano i destini di coloro che lavorando per lui si aspettano uno stipendio che permetterà loro di sopravvivere, di mantenere una famiglia, di farsi una vita. Provi Lei a rimanere per mesi o anni senza stipendio e scoprirà cosa vuol dire il motto coniato in America ''chi si ferma è perduto''; si rilegga gli interventi di tutti coloro che tirano a campare con 4 soldi o con un lavoretto precario o peggio che sono rimasti con il sedere per terra perchè qualche imprenditore che Lei difende li ha messi in mezzo ad una strada. Gli onesti esistono ed io ne conosco molti, così come conosco molti che di soldi ne hanno fatti tanti, come? Schiodi una nobile parte del Suo corpo e scenda in campo, provi a scoprire le cose che io ho visto nella mia lunga esperienza. Non tutti gli italiani sono disonesti ma molti sì e non denunciare questo fa male al paese !!
Jobob L. di Milano (MI), (16 luglio - ore 18:18:48):
La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Andrea, la frase virgolettata che i miei collaboratori hanno sopra riportato è stata presa dal suo primo intervento: senza se e senza ma lei afferma con chiarezza che in Italia chi non è povero è un disonesto. Il minimo che ... (segue) La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Andrea, la frase virgolettata che i miei collaboratori hanno sopra riportato è stata presa dal suo primo intervento: senza se e senza ma lei afferma con chiarezza che in Italia chi non è povero è un disonesto. Il minimo che avrebbe dovuto fare sarebbe stato di scusarsi. Non l'ha fatto. Certamente, poi ha cambiato versione. E non le nascondo che sono d'accordo con lei su molte questioni. Anzitutto, che il sistema Italia non è fatto a misura di persona onesta e sembra invece incentivare la disonestà. Appunto: anche non assumersi le proprie responsabilità, non chiedere scusa, proseguire sulla propria strade senza rispetto alcuno per il prossimo, sono atteggiamenti tipici del sistema Italia. Mi spiace, ma lei continua a dimostrarlo: la sua prima affermazione era molto chiara. Abbiamo tentato di farglielo notare. Lei addirittura nega. Anche negare l'evidenza è un difetto dei politici di sinistra e di destra che in Italia vengono tanto detestati, quanto imitati. Lei mi fa solo un favore quando continua a dimostrarlo. Togliersi da qui o chiedere scusa, farebbe del bene solamente a lei."
Guido G. di Monfalcone (GO), (16 luglio - ore 16:59:56):
I modi e i sistemi ideati da molte imprese italiane per eludere diritti dei lavoratori e fisco non hanno eguali al mondo, in quanto a creatività e fantasia, se solo cotanto ingegno fosse utilizzato per rendere il sistema produttivo più competitivo sui mercati stranieri, molto probabilmente l’economia ... (segue) I modi e i sistemi ideati da molte imprese italiane per eludere diritti dei lavoratori e fisco non hanno eguali al mondo, in quanto a creatività e fantasia, se solo cotanto ingegno fosse utilizzato per rendere il sistema produttivo più competitivo sui mercati stranieri, molto probabilmente l’economia italiana non si troverebbe nella pessima situazione attuale e non vi sarebbe bisogno di ricorrere a simili “trucchi” per assumere il personale.
Andrea M. di Treviso (TV), (16 luglio - ore 13:07:00):
Caro Sig. Marabini mi devo complimentare con Lei. Dai suoi interventi mi sovviene un certo imprenditore nonchè uomo politico il quale ha ripetuto per 18 anni ''chi non è d'accordo con me è comunista!''. Nel suo sito chi non è d'accordo con Lei è invitato ad abbandonarlo perchè persona non gradita; ... (segue) Caro Sig. Marabini mi devo complimentare con Lei. Dai suoi interventi mi sovviene un certo imprenditore nonchè uomo politico il quale ha ripetuto per 18 anni ''chi non è d'accordo con me è comunista!''. Nel suo sito chi non è d'accordo con Lei è invitato ad abbandonarlo perchè persona non gradita; allora facciamo così metto da parte ogni mia opinione e le rammento un vecchio proverbio risalente ai nostri nonni più o meno primo ventennio del '900 che recitava ''chi campa dritto campa afflitto, chi campa torto campa meglio''. Se Lei e il suo staff vuole continuare a sostenere che per me tutti gli italiani sono disonesti faccia pure, io continuo a ribadire che finchè in un paese CHI E' DISONESTO la fa franca ed è la maggioranza della popolazione, il nostro paese farà fatica ad evolversi. Una sera perda un po' di tempo a guardare in TV i telegiornali di altri paese e poi mi dica in quale altra nazione il 70% del telegiornale è dedicato a scandali, corruzione, violenza, ecc... Poi legga le statistiche dei sistemi giudiziari e scopra che il nostro è al 156° posto al mondo dopo il Burkina Faso. Questa è l'Italia dove le persone oneste esistono ma non se le fila nessuno !!! Adieu mes amis
Jobob L. di Milano (MI), (16 luglio - ore 10:56:07):
L'intervento di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Lucia, mi perdoni ma probabilmente le è sfuggito qualche passaggio. Certamente, Lavoratorio.it non è un sito buonista. Non lo è per mia esplicita indicazione. Il buonismo ha fatto troppi danni ai meccanismi della comunicazione ... (segue) L'intervento di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Lucia, mi perdoni ma probabilmente le è sfuggito qualche passaggio. Certamente, Lavoratorio.it non è un sito buonista. Non lo è per mia esplicita indicazione. Il buonismo ha fatto troppi danni ai meccanismi della comunicazione in questo Paese. Noi sentiamo il DOVERE di parlar chiaro, senza mezzi termini, senza dover mendicare lettori e sponsor, senza cercare audience fine a sé stessa. Credo si sia resa conto che, in quest'ottica, non censuriamo nessuno. Avremmo potuto evitare ogni polemica, semplicemente omettendo la pubblicazione di determinati commenti. Invece, continuiamo a sperare che sia possibile confrontarsi con i nostri lettori sul piano della proposta e della buona educazione. Avrà notato che non è semplice! Perché esiste un LIMITE NATURALE all'espressione delle proprie opinioni, che è il RISPETTO DEL PROSSIMO, chiunque esso sia. Qui c'é un tizio che fin dal suo primo intervento ha dato del disonesto a chiunque in Italia non sia povero. Signora Lucia, che lei si senta povera o meno, non può accettarlo: è la prima regola della convivenza civile. Se lo accetta, se ne può andare anche lei."
Lucia V. di Modena (MO), (16 luglio - ore 09:21:45):
Buongiorno ALEXANDER, sono daccordo con lei per quanto riguarda la primissima parte del suo intervento del 15 Luglio 09.47 e riscongtro che non sono l'unica a pensarla così cone descritto e in quanto a Mr Laboratorio, riferendomi al Suo intervento dove, se venite attaccati, in maniera molto poca democratica ... (segue) Buongiorno ALEXANDER, sono daccordo con lei per quanto riguarda la primissima parte del suo intervento del 15 Luglio 09.47 e riscongtro che non sono l'unica a pensarla così cone descritto e in quanto a Mr Laboratorio, riferendomi al Suo intervento dove, se venite attaccati, in maniera molto poca democratica di poter esprimere il proprio parere e per parlarne civilmente come noi tutti facciamo, invitate ad abbandonare il Vs sito e mi dispiace ancora una volta di questo Vs atteggiamento altezzoso. Saluti
Jobob L. di Milano (MI), (15 luglio - ore 22:53:47):
La risposta di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Andrea, le dobbiamo tutte le nostre scuse. In effetti, lei non se l'é presa solamente con gli imprenditori. Testualmente, nel suo primo intervento ha scritto " Ma si sa, oggi in Italia se non sei un disonesto o almeno un evasore fiscale ... (segue) La risposta di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Andrea, le dobbiamo tutte le nostre scuse. In effetti, lei non se l'é presa solamente con gli imprenditori. Testualmente, nel suo primo intervento ha scritto " Ma si sa, oggi in Italia se non sei un disonesto o almeno un evasore fiscale NON CONTI NULLA E RIMANI POVERO !". Ci perdoni: lei ha semplicemente insultato tutti gli italiani onesti che non sono poveri. Si vergoni e per cortesia abbandoni il nostro sito."
Andrea M. di Treviso (TV), (15 luglio - ore 20:58:18):
Credo vi sfugga che in tutti i miei interventi non ho mai scritto che tutti gli imprenditori sono disonesti (siete Voi che mi mettete in bocca questa frase). Forse vi sfugge che la legge dei grandi numeri prevale in economia come in democrazia; se tra imprenditori collusi, evasori, incapaci, ecc arriviamo ... (segue) Credo vi sfugga che in tutti i miei interventi non ho mai scritto che tutti gli imprenditori sono disonesti (siete Voi che mi mettete in bocca questa frase). Forse vi sfugge che la legge dei grandi numeri prevale in economia come in democrazia; se tra imprenditori collusi, evasori, incapaci, ecc arriviamo all'80% delle aziende, possiamo difendere l'onore di quel 20% di onesti, corretti e preparati ma non cambiamo la realtà dei fatti e cioè che prevale il malcostume e la non correttezza. E a livello di macrodati il mondo identifica l'Italia con questa etichetta, ci penalizza e non si fida di noi; basta guardare un qualsiasi telegiornale per notare questo e purtroppo cambiare questa mentalità non sarà nè facile ne breve. Poi se Voi vi sentite punti nel vivo e volete continuare una personale crociata in difesa degli onesti fate pure, è Vostro diritto, sappiate che ogni lavoratore che avrà vissuto sulla propria pelle delle situazioni di poca correttezza Vi ripeterà i miei stessi concetti (cosa che già mi sembra di vedere in molti interventi). Al Vostro posto proverei ad analizzare la situazione da un punto di vista diverso e ascolterei chi ha vissuto realtà aziendali dal di dentro ...
Jobob L. di Milano (MI), (15 luglio - ore 18:32:47):
L'intervento di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Andrea, forse le sfugge in quest'ultimo intervento di aver espresso concetti molti diversi dai suoi precedenti interventi. Le sfugge pure che non abbiamo mai censurato le sue opinioni. Semplicemente (come forse, infine, ha notato...) l'abbiamo ... (segue) L'intervento di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Andrea, forse le sfugge in quest'ultimo intervento di aver espresso concetti molti diversi dai suoi precedenti interventi. Le sfugge pure che non abbiamo mai censurato le sue opinioni. Semplicemente (come forse, infine, ha notato...) l'abbiamo invitata ad esprimere opinioni meno imbarazzanti... per lei! Affermare che buona parte degli imprenditori di questo Paese sono inadeguati, è ben'altra cosa dall'affermare che TUTTI gli imprenditori italiani sono disonesti. Affermare che buona parte degli italiani si meritano questo sistema politico economico, è cosa completamente diversa dall'affermare che TUTTI gli italiani sono corrotti, corruttibili e clientelari. Tra l'altro, quest'ultima affermazione verrebbe da noi censurata. E sarebbe la prima volta nella nostra esperienza editoriale. Perché non le permetteremmo di insultare quegli italiani, fossero anche solo uno o due, che non hanno mai corrotto, che non si sono mai lasciati corrompere e che, soprattutto, non sono disposti a cercare favori in cambio di favori: atteggiamento culturale che invece, come ben lei sa, è regola di vita comunemente accettata."
Andrea M. di Treviso (TV), (15 luglio - ore 13:57:23):
Sono piuttosto perplesso; da varie mail continuate a tacciarmi di generalizzare, ma vorrei farVi notare che se la percentuale maggiore denota un paese fatto di imprenditori inadeguati, la realtà parla di un paese di imprenditori inadatti a fare questo mestiere, punto e basta. L'autoindulgenza tipica ... (segue) Sono piuttosto perplesso; da varie mail continuate a tacciarmi di generalizzare, ma vorrei farVi notare che se la percentuale maggiore denota un paese fatto di imprenditori inadeguati, la realtà parla di un paese di imprenditori inadatti a fare questo mestiere, punto e basta. L'autoindulgenza tipica di questo paese non si può spiegare con la solita frase ''ma non sono tutti uguali''; piantiamola di nasconderci dietro ad un dito e Voi prima di altri. La realtà è che abbiamo bravi manager a passeggio e che all'interno di troppe aziende italiane si prediligono i pasticci anzichè le corrette teorie di gestione aziendale. La buonanima di mio nonno (esempio di saggezza) diceva: le opinioni nascono tutte soggetive, saranno poi gli incontrovertibili fatti che le faranno diventare oggettive o le faranno archiviare nel reparto sciocchezze. In 20 anni ho imparato a parlare basandomi sui fatti e a cestinare le opinioni sopratutto se non coadiuvate da numeri o fatti; il 20% di imprenditori onesti mi fa dire che siamo un paese di imprenditori onesti quindi l'80% danneggia quelli che sono stati corretti, oltre che far affondare un paese. Il resto è solo e unicamente chiacchera sterile !!
Jobob L. di Milano (MI), (15 luglio - ore 10:02:06):
La risposta di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Alexander, purtroppo lei si è inoltrato in un gioco delle parti che non ci appartiene. Siamo l'unico sito al mondo (questa è l'unica certezza emersa dal nostro scambio di idee)che controlla uno per uno ogni annuncio PRIMA di pubblicarlo. ... (segue) La risposta di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Alexander, purtroppo lei si è inoltrato in un gioco delle parti che non ci appartiene. Siamo l'unico sito al mondo (questa è l'unica certezza emersa dal nostro scambio di idee)che controlla uno per uno ogni annuncio PRIMA di pubblicarlo. Questa è la massima attenzione che un mezzo di comunicazione può portare ai suoi contenuti. Certamente, nella sostanza possono succedere molte cose: se nell'annuncio si parla di un lavoro di insegnante, e poi nel concreto l'inserzionista è un violentatore seriale, nessun controllo preventivo può aiutarci. Detto questo, noi non le abbiamo imposto di indagare o di sostituirsi alla magistratura o ai carabinieri. Le abbiamo chiesto se le sue erano deduzioni o certezze. Abbiamo avuto anche la premura di omettere il nome dell'agenzia, non per tutelare l'agenzia, ma per tutelare lei: avrebbe commesso a tutti gli effetti il reato di diffamazione. Questo è il problema principale, già sottolineato, dei dibattiti in qualunque forum: troppi utenti, non vogliono capire la differenza fra le opinioni (che vanno espresse nella dovuta forma) e i fatti provati."
Alexander T. di Rimini (RN), (15 luglio - ore 09:47:16):
Bene mi congratulo con Mr lavoratorio per la presa di posizione a mio modo scorretta nei miei confronti e anche nei confronti di tutti quelli come me che cercano un lavoro onesto . Mi fà notare che sarei io a dover denunciare la cosa alle autorità competenti, mi sono già attivato e faro quello ... (segue) Bene mi congratulo con Mr lavoratorio per la presa di posizione a mio modo scorretta nei miei confronti e anche nei confronti di tutti quelli come me che cercano un lavoro onesto . Mi fà notare che sarei io a dover denunciare la cosa alle autorità competenti, mi sono già attivato e faro quello che è giusto... mi aspetterei lo stesso da parte del vostro sito dato che l'annuncio è presente anche quà da voi, e dirò d più voi come sito e azienda dovreste essere garanti di quanto pubblicate e non demandare la responsabilità a noi lavoratori o solo alle istituzioni che come ben si sa latitano da sempre....se siete una azienda seria come asserrite dovreste per lo meno evitare di pubblicare annunci dubbiosi , ed eventualmente contattare chi propone queste offerte per tutelare sia noi che voi, dato che presumo che il sito lavoratorio.it viva anche grazie a noi disoccupati e in cerca di lavoro. Saluti Alexander T.
Jobob L. di Milano (MI), (14 luglio - ore 22:02:44):
L'intervento di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Alexander, se lei vuole leggere quello che nessuno ha scritto, nessuno può impedirglielo. Nessuno l'ha invitata a credere a nulla, tantomeno a dare fiducia a chicchessia. A contrario, l'abbiamo invitata ad approfondire la questione. Non ... (segue) L'intervento di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Alexander, se lei vuole leggere quello che nessuno ha scritto, nessuno può impedirglielo. Nessuno l'ha invitata a credere a nulla, tantomeno a dare fiducia a chicchessia. A contrario, l'abbiamo invitata ad approfondire la questione. Non possiamo permettere che nessuno né approfitti. L'Italia va a rotoli perché troppi starnazzano sulle presunte colpe degli altri, mentre nessuno fa qualcosa per dimostrarle e bloccarle realmente. Campioni del mondo di opinionismo, senza preoccuparsi di raccogliere elementi concreti prima di crearsi un'opinione fondata."
Jobob L. di Milano (MI), (14 luglio - ore 21:56:38):
L'intervento di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Andrea, e grazie per i complimenti. Noi non abbiamo negato che in Italia esistano imprenditori disonesti ed approssimativi. Abbiamo tentato (con scarsi risultati...) di farle venire il sospetto che le generalizzazioni sono fuori luogo. ... (segue) L'intervento di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Andrea, e grazie per i complimenti. Noi non abbiamo negato che in Italia esistano imprenditori disonesti ed approssimativi. Abbiamo tentato (con scarsi risultati...) di farle venire il sospetto che le generalizzazioni sono fuori luogo. Rispettiamo la sua opinione. La nostra opinione è che il male dell'Italia siano l'incapacità di analisi e di proposte concrete, che si manifestano attraverso crociate ideologiche fondate sul nulla: dunque, senza alcuna speranza di ottenere un benché minimo risultato."
Andrea M. di Treviso (TV), (14 luglio - ore 13:23:04):
Caro Lavoratorio, le prime 13 parole spiegano il fulcro del problema che permea le realtà poste (come Voi) tra domanda e offerta di lavoro: non siete dentro il mondo del lavoro!! Nella mia esperienza ho incontrato imprenditori di tutto il mondo con aziende e patrimoni da far impallidire i cummenda italiani ... (segue) Caro Lavoratorio, le prime 13 parole spiegano il fulcro del problema che permea le realtà poste (come Voi) tra domanda e offerta di lavoro: non siete dentro il mondo del lavoro!! Nella mia esperienza ho incontrato imprenditori di tutto il mondo con aziende e patrimoni da far impallidire i cummenda italiani e tralasciamo l'opinione di cui noi italiani godiamo varcati i patri confini. Se realmente conosceste il mondo aziendale a 360° scoprireste che di imprenditori come quelli descritti l'Italia è piena dalle Alpi ai Nebrodi e (senza voler generalizzare) di imprenditori incapaci, arruffoni e tramaccioni ce ne sono molti di più rispetto a quelli onesti che sanno lavorare, altrimenti come si spiegherebbero alcuni aspetti della situazione economica attuale? Dove andare a lavorare senza imprenditori italiani? Semplice, all'estero o presso aziende straniere (che già oggi acquistano le eccellenze italiane a prezzi di saldo) come ho fatto io e sicuramente farà mia figlia, magari solo per poter lavorare con persone che conoscono il significato di concetti come manager, target, budget, overbudget, cash-flow, ROE, ROI e altre nozioni per cui mio padre si è sacrificato per farmi laureare ...
Alexander T. di Rimini (RN), (14 luglio - ore 11:35:37):
Bene dato che lei mi fà notare che è lecito proporre un corso di formazione rimborsato da enti pubblici e che da parte mia non è dimostrabile il fatto che in realtà questi corsi molte volte siano in realtà dei veri e propi lavori non retribuiti e anzi anche rimborsati dagli enti pubblici non ... (segue) Bene dato che lei mi fà notare che è lecito proporre un corso di formazione rimborsato da enti pubblici e che da parte mia non è dimostrabile il fatto che in realtà questi corsi molte volte siano in realtà dei veri e propi lavori non retribuiti e anzi anche rimborsati dagli enti pubblici non mi rimane che dire... vogliamo credergli vogliamo continuare a dare fiducia sempre e comunque ? ok mi sta bene però poi non lamentiamoci che l'Italia và a rotoli che i soliti furbetti ci marciano sopra e via dicendo ....perchè la colpa è solo la nostra che continuiamo a permetterlo. Saluti Alexander T.
Jobob L. di Milano (MI), (14 luglio - ore 11:12:14):
La risposta di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Alexander, non a caso le abbiamo chiesto se ha le prove delle sue ipotesi. Perché, come ci ha confermato, le sue sono solamente ipotesi. Certamente, lei non troverebbe nulla di strano se un'azienda cercasse fisici nucleari con dieci anni ... (segue) La risposta di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Alexander, non a caso le abbiamo chiesto se ha le prove delle sue ipotesi. Perché, come ci ha confermato, le sue sono solamente ipotesi. Certamente, lei non troverebbe nulla di strano se un'azienda cercasse fisici nucleari con dieci anni di esperienza sui bosoni, ma anche neo-fisici nucleari cui proporre corsi di formazione sui bosoni. Il motivo è semplice: l'azienda cerca i fisici già preparati, ma siccome sa che non ne troverà abbastanza, propone anche dei corsi di formazione, magari finanziati da un ente pubblico. Tornando al nostro caso, non c'é nulla di diverso: salvo il fatto che la figura professionale è quella dell'etichettatore o etichettatrice di bottiglie. Non abbiamo idea di quanto sia difficile o facile quel lavoro. Certamente, un po' perplessi lo siamo. Ma è anche vero che il corso proposto è di una settimana: insomma, il tempo minimo per spiegare le dinamiche di un semplice posto di lavoro e verificare le capacità del lavoratore. In questa logica, non troviamo nulla di abominevole. Abominevole sarebbe invece usare corsisti in sostituzione di lavoratori: le ipotesi non servono, occorrono le prove."
Jobob L. di Milano (MI), (14 luglio - ore 11:03:08):
L'intervento di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Andrea, a noi non è mai capitato di frequentare personaggi del genere. Sicuramente, l'Italia e il mondo ne sono pieni. Ma esistono anche molti imprenditori onesti. Che in Italia non si faccia nulla per motivarli, sia attraverso un sistema ... (segue) L'intervento di Jobob (redazione di Lavoratorio.it): "Buongiorno Andrea, a noi non è mai capitato di frequentare personaggi del genere. Sicuramente, l'Italia e il mondo ne sono pieni. Ma esistono anche molti imprenditori onesti. Che in Italia non si faccia nulla per motivarli, sia attraverso un sistema legale e fiscale che incoraggia l'illegalità (e su questo, siamo d'accordo), che attraverso una cultura di luoghi comuni come quella da lei brillantemente espressa, è un dato di fatto. Appunto, continuiamo a generalizzare, a giocare sui luoghi comuni, a incentivare la caccia alle streghe. Dopodiché? Ci saremo liberati dagli imprenditori: ma dove andremo a lavorare? ci ospita lei?"
Alexander T. di Rimini (RN), (13 luglio - ore 19:32:36):
La mia ipotesi si basa sul fatto che i molti centri per l'impiego della mia zona cioè l'emilia romanga e anche sui vari siti da offerte di lavoro sono presenti 2 tipi di inserzione della suddetta azienda , vorrei specificare che viene utilizzata la nota trendwalker per proporre la cosa . Bene il primo ... (segue) La mia ipotesi si basa sul fatto che i molti centri per l'impiego della mia zona cioè l'emilia romanga e anche sui vari siti da offerte di lavoro sono presenti 2 tipi di inserzione della suddetta azienda , vorrei specificare che viene utilizzata la nota trendwalker per proporre la cosa . Bene il primo annuncio propone come già spiegato un corso di etichettatrice di 40 ore per sole donne con attestato di frequenza al termine delle 40 ore , il secondo annuncio invece richiede del personale da inserire in azienda già formato e competente sempre come etichettatrice di bottiglie sempre riservato alle sole donne . Ora mi chiedo primo se sia possibile che un'azienda che propone un corso in collaborazione con la trendwalker e probabilmente anche con i vari centri per l'impiego possa anche conteporaneamente ricercare delle figure professionali identiche .....secondo mi chiedo se non sia tutto uno specchietto per le allodole cioè io mi propongo come etichettatore e loro mi rispondono "stiamo organizzando un corso se sei interessato ...." lascio a voi il giudizio Saluti
Alexander T. di Rimini (RN), (13 luglio - ore 19:25:50):
il problema è invece molto evidente !!! perchè ? perchè sia sui siti dei vari centri per l'impiego dell'emilia romagna sia su siti di offerte di lavoro vengono presentate 2 tipologie di annuncio, uno come sopra spiegato che propone un corso da 40 ore per etichettatrici di bottiglie , l'altro ... (segue) il problema è invece molto evidente !!! perchè ? perchè sia sui siti dei vari centri per l'impiego dell'emilia romagna sia su siti di offerte di lavoro vengono presentate 2 tipologie di annuncio, uno come sopra spiegato che propone un corso da 40 ore per etichettatrici di bottiglie , l'altro sempre relativo alla stessa azienda invece ricerca personale da inserire dove? nel reparto etichettatura dove viene richiesto come requisito ovviamente avere già esperienza nel settore . Lascio a voi valutare l'eventuale correttezza della cosa o meno .....
Andrea M. di Treviso (TV), (13 luglio - ore 18:40:31):
Consiglio da un vecchio lupo di mare che naviga il mare del lavoro da 20 anni: lasciar perdere denunce e quant'altro visto che quest'azienda che propone corsi ''patacca'' non è nient'altro che l'ennesima azienda di venditori di tappeti come ce ne sono decine di migliaia in Italia. Se davvero esistesse ... (segue) Consiglio da un vecchio lupo di mare che naviga il mare del lavoro da 20 anni: lasciar perdere denunce e quant'altro visto che quest'azienda che propone corsi ''patacca'' non è nient'altro che l'ennesima azienda di venditori di tappeti come ce ne sono decine di migliaia in Italia. Se davvero esistesse un sistema veloce e rapido per andare a colpire aziende come la suddetta avrei minimo una decina di nomi da poter fare per mandare la benemerita GdF a far visita a realtà aziendali che sul nero hanno costruito fortune e che sulle fregature in conto terzi si sono pagate macchine e yachts (peccato io nutra il sospetto che questi imprenditori ''ungano'' qualche divisa verde cachi. Non so a quanti altri sia mai capitato di andare a cena da un titolare e di notare gli scuri di casa crivellati di fori di pallottole e nel mezzo del desinare, udire il padrone di casa proferire fierezza di tale trofeo, oppure vedere fior fiore di fatture false presentate all'anticipo in banca pur di ottenere liquidità o cartelle Equitalia da 780.000 € per contributi non pagati a 60 operai per 2 anni. Ma si sa, oggi in Italia se non sei un disonesto o almeno un evasore fiscale NON CONTI NULLA E RIMANI POVERO !
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