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Quale forma per il contratto di lavoro?
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4 commenti finora pubblicati
Marco F. di Forlì (FC), (29 luglio - ore 14:38):
Pur non esistendo l'obbligo di legge alla forma scritta, vi sono delle norme che rendono impossibile l'esistenza di un regolare contratto senza che vi sia tale forma scritta. Ad esempio il datore di lavoro è obbligato a consegnare al lavoratore (ai sensi del D. Lgs. n. 152/1997 art. 1, della legge ... (segue) Pur non esistendo l'obbligo di legge alla forma scritta, vi sono delle norme che rendono impossibile l'esistenza di un regolare contratto senza che vi sia tale forma scritta. Ad esempio il datore di lavoro è obbligato a consegnare al lavoratore (ai sensi del D. Lgs. n. 152/1997 art. 1, della legge n. 608/1996 e della legge n. 133/2008) contestualmente all'assunzione: “un documento riportante generalità del datore di lavoro e del lavoratore, la durata delle ferie, la periodicità della retribuzione, il termine di preavviso per il licenziamento e la durata normale giornaliera o settimanale di lavoro, oppure il copia del contratto di lavoro o ancora copia della Comunicazione obbligatoria di assunzione.” . Quindi se non il contratto vero e proprio, almeno un documento con questi dati è obbligatorio consegnare. Inoltre il datore di lavoro è obbligato a comunicare al competente centro per l'impiego il contenuto del contratto e le generalità del dipendente (e questo va fatto in forma scritta). Consiglio a Gerardo C.: si può pretendere in forma scritta una documentazione con i dati di cui sopra o anche la ricevuta della comunicazione al Centro per l'Impiego.
Giuliana D. di Roma (RM), (30 luglio - ore 04:46):
Pongo una domanda a Joob: appurato che la forma del contratto non è necessariamente scritta, nel momento in cui il lavoratore firma un contratto scritto, ha diritto a riceverne una copia? Perché qui non mi pare messo in dubbio il fatto che il contratto sia stato firmato (lo dice l'utente). Mi pare ... (segue) Pongo una domanda a Joob: appurato che la forma del contratto non è necessariamente scritta, nel momento in cui il lavoratore firma un contratto scritto, ha diritto a riceverne una copia? Perché qui non mi pare messo in dubbio il fatto che il contratto sia stato firmato (lo dice l'utente). Mi pare che la domanda sia: l'azienda, una volta che il lavoratore ha firmato un contratto, è obbligata o non a rilasciarne una copia anche al lavoratore? (parlo da persona che al momento della firma di un contratto si è sempre vista rilasciare la sua copia...)
Gerardo C. di Torino (TO), (30 luglio - ore 11:57):
Mi ricollego al commento di Giuliana D. di Roma che ha centrato il quesito che avevo posto nella mia lettera: la situazione e' proprio quella che lei ha esposto. Comunque, dalle ultime notizie che ho avuto da mio fratello, a distanza di circa un mese dalla scadenza del precedente contratto (apprendistato) ... (segue) Mi ricollego al commento di Giuliana D. di Roma che ha centrato il quesito che avevo posto nella mia lettera: la situazione e' proprio quella che lei ha esposto. Comunque, dalle ultime notizie che ho avuto da mio fratello, a distanza di circa un mese dalla scadenza del precedente contratto (apprendistato) ancora non ha firmato nessun nuovo contratto pur continuando a lavorare, in quanto l'amministrazione gli ha comunicato che e' stato assunto a tempo indeterminato, senza pero' (almeno per il momento) firmare nulla. La cosa che trovo assurda e' che di fronte alla sua richiesta di vedere/firmare il contratto gli e' stato risposto di non preoccuparsi, anzi di organizzarsi almeno per un rinfresco per festeggiare l'assunzione. Visto che si tratta di una piccola azienda (con assenza delle piu' elementari tutele sindacali), inoltrare ad una richiesta per iscritto come suggerito da Marco F. di Forlì significherebbe a mio parere innescare un meccanismo di contrapposizione dipendente-datore di lavoro che in un periodo di crisi come questo, creerebbe i presupposti per l'allontanamento del lavoratore. Grazie comunque per il suggerimento.
Marco P. di Vicenza (VI), (2 agosto - ore 08:49):
Diciamo pure che un tale stile di comportamento aziendale non è certo positivo indicatore della serietà del datore di lavoro. La mancanza della firma di un contratto non può inficiare l'esistenza di un rapporto di lavoro regolare. Ho il sospetto che in questa maniera l'azienda voglia più che altro ... (segue) Diciamo pure che un tale stile di comportamento aziendale non è certo positivo indicatore della serietà del datore di lavoro. La mancanza della firma di un contratto non può inficiare l'esistenza di un rapporto di lavoro regolare. Ho il sospetto che in questa maniera l'azienda voglia più che altro "tutelare" se stessa con un "apparente" maggiore grado di forza rispetto al lavoratore. Quest'ultimo, nel caso di comportamenti legittimi o illegittimi da parte datoriale, potrebbe sentirsi raccontare tante "storie dell'orso" volte a far DESISTERE il lavoratore alla tutela dei propri diritti, oppure mascherare del "nero". Questi sono secondo me i punti. Il lavoratore ha però molti altri strumenti a sua disposizione a conferma dell'esistenza di un rapporto di lavoro: la BUSTA PAGA, documenti, posta elettronica e quant'altro sia oggettivamente associabile al lavoratore nell'esercizio delle proprie mansioni. In ogni caso è certamente conveniente (almeno per sapere se e come si è "fregati" dal proprio datore) consultare un sindacato e l'INPS.
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