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mercoledí 8 settembre 2010
IL BOTTO pubblicato il 21 giugno 2010

Stimatissimo Presidente, mi rivolgo a lei...

di Armando Rinaldi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo copia della lettera inviata al Presidente della Repubblica e a diversi altri parlamentari da Armando Rinaldi, vice presidente dell'associazione Atdal-Over40:
 
Alla C.a. del
Presidente della Repubblica
Onorevole Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale
00187 ROMA
 
e c.p.c.
- Sen. Giuseppe Schifani, Presidente del Senato della Repubblica
- On. Gianfranco Fini, Presidente della Camera dei Deputati
- Sen. Giuliano Pasquale, Presidente Commissione Lavoro del Senato
- Sen. Tiziano Treu, Vice Presidente Commissione Lavoro del Senato
- Sen. Baldassarri Mario, Presidente Commissione Finanze del Senato
- Sen. Musi Adriano, Vice Presidente Commissione Finanze del Senato
- On. Moffa Silvano, Presidente Commissione Lavoro della Camera
- On. Bobba Luigi, Vice Presidente Commissione Lavoro della Camera
- On. Conte Gianfranco, Presidente Commissione Finanza della Camera
- On. D’Antoni Sergio, Vice Presidente Commissione Finanze della Camera

Stimatissimo Presidente,
mi rivolgo a Lei in qualità di rappresentante di una Associazione di Promozione Sociale  da oltre 8 anni impegnata nel cercare di dare voce e tutelare i diritti di coloro che hanno perso il lavoro in età matura (over40-45), vittime di espulsioni individuali dal ciclo produttivo e che, in ragione dell’età, non riescono a trovare una ricollocazione e, conseguentemente, una possibile forma di reddito.
 
L’acceso dibattito in corso tra maggioranza e opposizione sulla manovra finanziaria in fase di esame parlamentare ruota particolarmente attorno alla valutazione dell’equità o meno della manovra stessa, quell’equità al cui rispetto Lei ha fatto spesso riferimento in questi giorni.
 
Al di fuori delle Sedi Istituzionali diverse categorie di lavoratori stanno manifestando la propria contrarietà circa le misure in esame e trovano ampio spazio da parte dei media e delle diverse componenti politiche.
Ancora una volta è il tema riguardante l’ennesimo prolungamento dei tempi di accesso alla pensione a suscitare critiche e richieste di un ripensamento sostanziale.
 
Appare evidente che lo slittamento di un anno, che va a sommarsi alle innumerevoli proroghe approvate in passato, non può che provocare un forte dissenso in quei lavoratori che, prossimi alla pensione, avevano programmato scelte di vita importanti per se stessi e per le proprie famiglie.
 
Ma, se il disagio per questi lavoratori è più che comprensibile, che dire di coloro ai quali, da anni, è stata preclusa, con la perdita dell’occupazione, anche la possibilità di prolungare la vita lavorativa.
Nel nostro paese esiste una categoria di disoccupati over50, ma anche molti over60, privi di occupazione e di reddito da diversi anni dei quali nessuno parla, dei cui interessi apparentemente nessuno si cura.
 
Sono disoccupati spesso con un consistente monte contributivo la cui unica speranza di reddito risiede nella possibilità di accesso alla pensione e che, nelle misure allo studio, si vedono allontanare nuovamente nel tempo il traguardo che vedevano vicino.
 
E accanto a questi disoccupati non possiamo più ignorare l’enorme massa di presunti lavoratori autonomi, quei “forzati della Partita IVA” costretti a ricorrere a questa scelta obbligata nella speranza di poter trovare un contratto di lavoro.
 
Per loro l’attesa potrebbe estendersi fino a 18 mesi senza alcuna considerazione circa le condizioni effettive di reddito derivante dalla loro attività.
 
Disoccupati di lunga durata e occupati saltuari sottopagati e privi di ogni diritto, spesso con un nucleo famigliare alle spalle e che da anni vivono condizioni di assoluto disagio; persone che hanno dato fondo ai risparmi di una vita per fare fronte alle difficoltà quotidiane e che ripongono nella pensione l’unica speranza di un ritorno alla tranquillità.
 
In questi giorni abbiamo sentito politici e Ministri disquisire con leggerezza sul fatto che ritardare l’accesso alla pensione di un anno o di 18 mesi non è un dramma.
 
Non so quanto questa considerazione possa essere condivisa da parte di chi ancora ha un lavoro ma so per certo che questo ritardo può risultare molto più che drammatico per un sessantenne privo di lavoro e di reddito o per un precario over50 che ha perso da tempo qualsiasi possibilità di programmare il proprio futuro e quello dei suoi cari.
 
Da oltre 15 anni nel nostro paese si sono susseguiti interventi “correttivi” sui criteri di accesso ai diritti previdenziali senza mai preoccuparsi di coloro che si sono venuti a trovare in una condizione di disoccupazione a pochi anni dalla pensione.
 
E’ troppo chiedere che in questa occasione si smetta di fingere di ignorare l’esistenza di una realtà fatta di persone in carne ed ossa che non sanno più come tirare avanti nell’indifferenza della politica e delle Istituzioni ?
 
Ringraziando per l’attenzione, con stima Le porgo cordiali saluti
Armando Rinaldi
Vice Presidente ATDAL Over40
I COMMENTI

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12 commenti finora pubblicati

Massimo B. di Finale Emilia (MO), (24 giugno - ore 16:15):

Purtoppo è una realtà, come nel mio caso, ho 49 anni sono entrato in CIGS con sbocco alla mobilità,ho già inoltrato 250 CV ad aziende diverse e quelle poche che hanno risposto dicono che sono molto avanti con l'età. Preferiscono assumere un neo lareato a €600 al mese per poterlo sfruttare e lasciare ... (segue)

Domenico R. di Corio (TO), (5 luglio - ore 23:41):

carissimi tutti Vi scrivo con 51 anni anagrafici e con 37 contribuitivi sono uno dei tantissimi ex baby lavoratori ,studente delle scuole serali,che ha fatto come si suol dire con orgoglio e passione la gavetta e continua a farla .Uno dei tanti di cui lo stato non si è mai preoccupato e non ha mai ... (segue)

Pasquale P. di Reggio Emilia (RE), (6 luglio - ore 10:39):

BUONGIORNO,MI CHIAMO PASQUALE PERNA E COME TANTISSIMI OVER 40 DUE ANNI Fà HO PERSO IL LAVORO E DA ALLORA NON RIESCO PIù A TROVARE NULLA, ANCHE PERCHè LE AZIENDE PER RISPARMIARE CERCANO QUASI ESLUSIVAMETE PERSONALE IN MOBILITà,E CHI NON LO è RIMANE AL BALCONE?.PENSO CHE IL GOVERNO DEBBA INCENTIVARE ... (segue)

Sebastiano L. di Corato (BA), (10 luglio - ore 21:38):

finalmente ho trovato qualcuno che la pensa come me sono 3 anni che mi sono accorto che qui ce qualcuno che ce la sta menando (frase presa da l film vieni avanti cretino)ho capito che noi che abbiamo votato tanti proprio quelli che ora decrepiti come noi occupano la sedia di senatori a vita grazie a ... (segue)

Sebastiano L. di Corato (BA), (12 luglio - ore 08:16):

un consiglio a chi è senza lavoro come me, purtroppo dobbiamo vivere e non ci possiamo suicidare, per far ridere chi sta meglio di noi , a tutti quelli come me rifiutatevi di votare e menatevi nella raccolta dei rifiuti raccogliete tutto quello che si può vendere una caldaia a gas contiene pezzi in ... (segue)

Sebastiano L. di Corato (BA), (12 luglio - ore 08:34):

profezia di origine indiana : Quando l'umanità entrerà nel periodo dell'acquario i governati della terra diventeranno violenti e sotto pretesti fiscali deruberanno e spoglieranno i loro sudditi la sanità morale cesserà di esistere ogni uno si crederà un bramano tutti concentreranno i loro interessi ... (segue)

Piero P. di Ardea (RM), (13 luglio - ore 22:13):

ciao mi chiamo piero ho 45 anni sposato e 2 figlie ,dopo una professione di vent'anni mi ritrovo a fare volantinaggio per 25 euro al giorno tolte 10 euro di disel per raggiungere il posto di lavoro ne rimangono 15 euro,e dire che un onorevole con 5000 euro in meno vive lo stesso ,ma il sacrificio non ... (segue)

Sebastiano L. di Corato (BA), (15 luglio - ore 12:59):

a Corato c'è una associazione che si prefigge di onorare il nostro ex Re non so se sia meglio la monarchia o la repubblica di certo so che meglio essere formica od ape almeno sai che lavori sempre sino alla morte tutte le altre ti aiutano se non ce la fai ma sei padrone di tutto è democraticamente ... (segue)

Stefano V. di Milano (MI), (23 luglio - ore 10:37):

'Che peccato, lei è troppo maturo per questo ruolo, se avesse 6 mesi di meno........', questo è l'incredibile commento di un selezionatore nel negarmi l'accesso ad una posizione. Vi semra possibile?

Katia G. di Due Carrare (PD), (29 luglio - ore 12:32):

Io di anni ne ho 28 e gennaio mi troverò senza lavoro. In tre mesi ho mandato 100 e più curriculum. La pensione me la sogno… Ho perso mia madre l’anno scorso e mi sono ritrovata sulla testa un mutuo. Secondo voi cosa dovrei fare? Nessuno assume se non con esperienza ma l'esperienza come ce ... (segue)

Filomena P. di Casamassima (BA), (27 agosto - ore 16:52):

E si, purtroppo, mi rivolgo a quelli come il sig. Sebastiano, anch’io mio malgrado sono tagliata fuori da questo mondo lavorativo, e mi ritrovo dopo varie vicissitudini e varie esperienze sono costretta anch’io ad arrangiarmi con qualche lavoro quando lo trovo, ormai l’arte di arrangiarsi non passerà ... (segue)

Filomena P. di Casamassima (BA), (27 agosto - ore 16:52):

Fin troppo comodo assumere i giovani con gli incentivi e quando anche gli attuali giovani diventeranno over 40 e 50 faranno il nostro stesso percorso, non serviranno più a nessuno e li manderanno in rottamazione. (Scusate il mio umorismo) Che mondo sarebbe se non utilizza l’esperienza dei più maturi? ... (segue)

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