CERCA E TROVA OFFERTE DI LAVORO
Cerchiamo proposte per lavoratori over 40
di Roberto Marabini
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50 commenti finora pubblicati
Jobob L. di Milano (MI), (8 maggio - ore 20:00):
Ecco il testo delle tre mail sul tema over 40 pervenute nel volgere di poche: Ho 57 anni, in mezzo alla strada da 7, nel frattempo ho lavorato 2 anni in nero, 1 anno a tempo indeterminato per una Società fallita e scappata con i soldi, da altri 2 come consulente per un grande gruppo industriale ... (segue) Ecco il testo delle tre mail sul tema over 40 pervenute nel volgere di poche: Ho 57 anni, in mezzo alla strada da 7, nel frattempo ho lavorato 2 anni in nero, 1 anno a tempo indeterminato per una Società fallita e scappata con i soldi, da altri 2 come consulente per un grande gruppo industriale che ha 3000 dipendenti, un utile netto di circa 400 milioni di euro nel 2008. Penso di essere l'unica persona di questa Società che è alla fame. Ho chiesto di essere assunto per 2 anni per poter arrivare al minimo pensionabile, ma la risposta è sempre stata no per via dell'età. Ora questi signori stanno cercando una persona per il mio stesso lavoro da assumere a tempo indeterminato, ma con età massima di 35 anni perché i dipendenti devono essere giovani, motivati, svegli, intelligenti e così via. E' scattata la caccia all'uomo e dopo 3 mesi è stata identificata la figura perfetta in un 33enne estremamente cattivo ed aggressivo (queste le parole usate). Dopo un mese di trattativa l'ufficio del personale ha preparato la lettera di assunzione : 35.000 euro fissi all'anno più il variabile, l'auto, il telefonino, etc. Il giovane aggressivo legge la lettera di assunzione e vede che per l'auto gli trattengono (a norma di legge) 100euro al mese. Si arrabbia moltissimo e chiede altri 3.000 euro all'anno per sopperire a questa fuori uscita di soldi. In più nota una clausola (praticamente presente in tutti i contratti di assunzione) che dice che si viene assunti a Milano ma, la Società si riserva la possibilità di spostarti su un'altra sede in Italia. Questa clausola non la vuole e chiede al personale di eliminarla dal suo contratto di assunzione: morale della favola la trattativa viene interrotta ed il giovane super-aggressivo mandato via. Questo fatto la dice lunga su come vanno le cose in Italia: piuttosto che accontentare uno come me(avrei accettato le condizioni proposte a questo signore senza fiatare) si cercano le cose impossibili e senza risultati. Io non penso che una persona del genere sia molto affidabile,se io venissi assunto mi butterei nel fuoco mentre questo signore, in ogni caso, se ne sarebbe andato via con il primo che gli avesse offerto qualche euro in più di stipendio. Non penso che ci siamo altri commenti da fare. Lettera firmata In tempo di crisi come questa, perché non si riesce a trovare lavoro per gli autisti cinquantenni? Perché vogliono solo iscritti in mobilità oppure in integrazione? Perché non vogliono gli iscritti nelle liste disoccupazione? Perché assumono pensionati e chi non assumono chi ha una famiglia da mantenere? Vorrei che qualcuno mi spiegasse perché a cinquanta anni sei vecchio per lavorare ma troppo giovane per la pensione. Nessuno mi da una risposta: le istituzioni, i sindacati, i politici non fanno niente. Chiedo al vostro sito di farsi portavoce con i suoi "botti"di questa situazione molto seria che si sta verificando specialmente al nord. Se possibile,chiedo: cinquantenni di tutte le categorie fate sentire la vostra protesta! vilma.zampollo@alice.it Vi ho scritto poche volte ,ma stavolta voglio sensibilizzare una grande squadra di Uomini e Donne,che come me sono “over 40” e oramai dovrebbero solo gettarsi al fiume,o appendere la bici al chiodo. No, io non ci sto! Se a 49 anni devo gettarmi via no, ancora no, non ci sto. Anzitutto. Vorrei sollecitare tutti i “colleghi e le colleghe” over 40 a non andare a votare mai più per uno stato che ci dice che siamo “troppo vecchi per lavorare e troppo giovani per andare in pensione”. Nel frattempo, visto che non abbiamo nulla da fare, attendiamo che ci dicano di che morte dobbiamo morire. Noi lavoratori “over” abbiamo già dato abbastanza al nostro stato in termini di soldini: contributi versati in media circa 20 anni per un milione di over disoccupati,quanto fa? Intanto loro continuano a “lavorare”fino a70/80/90 (vedi senatori a vita) ,ma forse hanno un altro dna, come l’incredibile ULK. Ho sempre lavorato dall’età di 16 anni perché di famiglia numerosa e orfano di padre, in una città come Napoli che mi ha sempre proposto “altre cose”,ma io sono sempre andato avanti. Ho lavorato in aziende multinazionali dove, per il mio lavoro sono stato sempre osservato con riguardo. Ora sono trattato da emerito stronzo, perché anche i vicini ,quando si accorgono che la mia macchina è ferma da giorni, pensano… Forse sarebbe meglio che tutti noi over ce ne andassimo da questo paese, dove non si tutelano più nemmeno idiritti fondamentali. Forse sarebbe più giusto ,così lasceremo spazio,a Berlusconi ed agli immigrati,che regolarizzandosi avranno più diritti di noi Italiani. Chiederemo asilo politico in Cina, India,o addirittura in Usa ove il nostro Marchionne ha portato ancora una volta alta la nostra identità di Italiano(meridionale) ed ha fatto risalire le nostre quotazioni a livello mondiale con i fatti e non con le burle, come fa oramai da anni il nostro Presidente del Consiglio. Soltanto chi ha provato a stare fermo cinque mesi a casa dinanzi alla propria famiglia, nullafacente, nulla chiedente (perché chi non fa nulla, nulla può chiedere) può capire. Ed è difficile farsi comprendere specie per chi ha messo sempre in primo piano il lavoro insieme agli altri valorui etici fondamentali dell’essere umano. Fabrizio di Corcia - Napoli
Alessandro F. di Vicenza (VI), (9 maggio - ore 13:06):
Anch'io ho un esperienza simile. Tornato dagli Usa da quasi 2 anni per ragioni familiari e dopo aver avviato un'attività che non è decollata, ho dovuto chiudere e cercare un lavoro che nessuno mi vuole dare, almeno finora. L'esperienza di 34 anni di lavoro non conta, e non mi è neanche possibile ricevere ... (segue) Anch'io ho un esperienza simile. Tornato dagli Usa da quasi 2 anni per ragioni familiari e dopo aver avviato un'attività che non è decollata, ho dovuto chiudere e cercare un lavoro che nessuno mi vuole dare, almeno finora. L'esperienza di 34 anni di lavoro non conta, e non mi è neanche possibile ricevere sovvenzioni di disoccupazione perchè non ho lavorato in Italia da 15 anni. Ma c'è niente che può aiutare in casi come questo? Alessandro Faresin - Vicenza
Myriam B. di Roma (RM), (9 maggio - ore 15:05):
Buongiorno a tutti i lettori e grazie a chi ci ha permesso di utilizzare questo spazio per esprimere le nostre opinioni. Oggi mi sento di scrivere in questo spazio perchè percepisco il problema della disoccupazione over 40 molto vicina a me nonostante non sia ancora arrivata a quella fascia di età. ... (segue) Buongiorno a tutti i lettori e grazie a chi ci ha permesso di utilizzare questo spazio per esprimere le nostre opinioni. Oggi mi sento di scrivere in questo spazio perchè percepisco il problema della disoccupazione over 40 molto vicina a me nonostante non sia ancora arrivata a quella fascia di età. Come si sa, purtroppo, la disoccupazione sta dilagando anche se il sensazionlismo mediatico di cui si fa forte l'attuale governo non lo dà a vedere all'opinione pubblica; ma, ahimè, chi c'è dentro lo sa benissimo cosa vuol dire lottare ogni giorno invano per il primo diritto al lavoro sancito dalla nostra Costituzione di cui nessuno, agli scranni del potere, pare ricordarsi più. Come pocanzi dicevo, il problema non mi tocca ancora direttamente anche se presto potrebbe capitare anche me, ma punzecchia comunque la mia sensibilità civica e non credo sia più il caso di lasciare nell'oblio un problema grande come questo che spesso porta le persone coinvolte anche a gesti disperati al limite della dignità umana, specie se la disoccupazione si accompagna a drammi familiari: suicidi, tentati suicidi, gesti inconsulti, vendita organi e chi più ne ha più ne metta. Solo a marzo di quest'anno ho contato almeno dodici suicidi o tentati suicidi. Senza dilungarmi molto ho pensato potesse tornare utile informare i lettori che su facebook ho instituito un gruppo intitolato "DISOCCUPATI, INOCCUPATI OVER 40. I NUOVI INVISIBILI" e questo è il link che vi invito a cliccare ed al quale sarebbe bello voleste tutti partecipare per dare ognuno il vostro contributo con testimonianze consigli ed idee: http://www.facebook.com/group.php?gid=63217283943 Siamo già arrivati a quota 86 nel giro di una settimana e credo che il numero sia proprio destinato a crescere. Gli iscritti ovviamente non sono tutti coinvolti direttamente ma molti di loro hanno espresso sensibilità al problema e euesto torna a favore di tutti noi perchè vogliamo iniziare a farci sentire. Più saremo e meglio è! Spero, pertanto, vogliate iscrivervi. Collaboreremo con questo sito e cercheremo sempre nuove collaborazioni al fine di ottenere dei buoni risultati. Vi aspetto!
Lulu 1. di Padova (PD), (9 maggio - ore 16:08):
Avete ragione, la nostra generazione soffre. Erano tempi dove si studiava poco per urgenze familiari e dove non servivano lauree o lingue.Sono nell'ambito del personale da tanti anni e ora che ho dovuto dare le dimissioni per motivi ch'evito di dire a 49 anni sono vecchia e costo!Hai colloqui ci sono ... (segue) Avete ragione, la nostra generazione soffre. Erano tempi dove si studiava poco per urgenze familiari e dove non servivano lauree o lingue.Sono nell'ambito del personale da tanti anni e ora che ho dovuto dare le dimissioni per motivi ch'evito di dire a 49 anni sono vecchia e costo!Hai colloqui ci sono persone che non sanno operativamente in cosa consiste il lavoro..e siamo snobbati!ho lavorato per dodici ore al gg risolvendo ogni problema x mantenermi il posto di lavoro.Ci vogliono 3 persone per fare quello che facevo e due consulenti.. Vogliono persone giovani che manco sanno che vuol dire una pratica manuale, una professionalità che dovrebbe aver ripagato, nel tempo.. Invece si è obsoleti in questo mondo e non sono vecchia, mi sento ancora in forma per gestire un lavoro e non solo.
Walter D. di Roma (RM), (9 maggio - ore 16:22):
A gennaio scorso ho partecipato ad un convegno in onore di Adriano Olivetti. Gli atti si possono scaricare dal sito www.aislonline.org . Vorrei ora commentare la "lettera firmata" di cui sopra. Nel 1952 alla Olivetti ci fu una crisi di sovrapproduzione, due direttori chiesero il licenziamento di 500 ... (segue) A gennaio scorso ho partecipato ad un convegno in onore di Adriano Olivetti. Gli atti si possono scaricare dal sito www.aislonline.org . Vorrei ora commentare la "lettera firmata" di cui sopra. Nel 1952 alla Olivetti ci fu una crisi di sovrapproduzione, due direttori chiesero il licenziamento di 500 dipendenti, Adriano Olivetti licenziò invece i due direttori, raddoppiò la forza di vendita, fece assumere 700 persone soprattutto per le vendite porta a porta e creò nuove consociate all'estero. Nell'azienda di cui parla la lettera firmata, bisognerebbe licenziare il capo del personale responsabile della selezione del soggetto "estremamente cattivo ed aggressivo". Dopodichè il suo vice, passata la paura ed insediatosi al posto del suo ex capo, si guarderebbe attorno e si accorgerebbe dell'esistenza dell'autore della lettera firmata. "Piscis fetit a capite".
Paolo S. di Grignasco (NO), (9 maggio - ore 16:26):
Ho 54 anni e mi sono accorto di essere vecchio solo un anno fa, quando ho perso il lavoro per crisi aziendale e non sono riuscito a trovarne un altro; sinceramente non lo credevo possibile. In precedenza non avevo mai provato a fare un colloquio senza essere assunto, ho avuto una carriera esaltante piena ... (segue) Ho 54 anni e mi sono accorto di essere vecchio solo un anno fa, quando ho perso il lavoro per crisi aziendale e non sono riuscito a trovarne un altro; sinceramente non lo credevo possibile. In precedenza non avevo mai provato a fare un colloquio senza essere assunto, ho avuto una carriera esaltante piena di successi e gratificazioni, sono sempre stato il responsabile tecnico delle aziende per cui ho lavorato: responsabile ufficio tecnico, quadro, procuratore, dirigente. Sono ingegnere meccanico del Politecnico di Torino con numerosi corsi di perfezionamento. Credo che il problema sia interno alle aziende: sono loro che devono rendersi conto che sbagliano a non assumerci.
Enrico B. di Roma (RM), (9 maggio - ore 16:57):
Grazie direttore dell'attenzione che porti su di noi over 40. Tutto giusto quello che si dice nel "botto" e nelle storie, ma allora che facciamo? aspettiamo lo stato... Io credo che nelle difficoltà si ha la possibilità di dimostrare quanto si vale, guardate gli abbruzzesi. Certo alcuni profili ... (segue) Grazie direttore dell'attenzione che porti su di noi over 40. Tutto giusto quello che si dice nel "botto" e nelle storie, ma allora che facciamo? aspettiamo lo stato... Io credo che nelle difficoltà si ha la possibilità di dimostrare quanto si vale, guardate gli abbruzzesi. Certo alcuni profili e competenze dovranno riciclarsi in settori nuovi, ma non avere impegni DEVE servire a fare quello che non si poteva fare quando si lavorava; allora investiamo in qualcosa che ci piace, come lei, direttore, o che pensiamo possa darci soddisfazioni anche economiche, facciamoci venire in mente idee nuove o facciamo come gli extracomunitari che qualcuno a citato, rimbocchiamoci le maniche!! Con ciò non vogli dire che stiamo bene cosi, anzi. Ma solo stare fermi e piangere sul malcostume dei manager italiani, purtroppo, NON SERVE a nessuno. Grazie
Agnese B. di Fano (PU), (9 maggio - ore 18:37):
Salve. Ho letto con sconcerto l' articolo di marabini e le e-mail a seguito...Anch'io sono un over40 con figli adolescenti e fino ad ora sono andata avanti con lavori faticosi,precari e mmalpagati...Forse perchè ho sempre difeso le mie idee e non sono mai scesa a compromessi, ed è per questo che "amici" ... (segue) Salve. Ho letto con sconcerto l' articolo di marabini e le e-mail a seguito...Anch'io sono un over40 con figli adolescenti e fino ad ora sono andata avanti con lavori faticosi,precari e mmalpagati...Forse perchè ho sempre difeso le mie idee e non sono mai scesa a compromessi, ed è per questo che "amici" e suoceri mi hanno sempre anche oggi definito una vagabonda...ho lavorato come operaia, cameriera ai piani, collaboratrice domestica, nelle imprese di pulizie, e probabilmente anche quest'estate lavorerò come stagionale...nonostante sia diplomata nel settore del turismo e abbia genitori insegnanti...x Fabrizio:bisogna andare a votare, magari le liste civiche, è l'unico strumento di protesta pacifica per non scadere nella bestialità del nostro governo...Frequenta il blog di beppe grillo, parla anche di questi argomenti fondamentali per i cittadini e meno per i "superiori"...Purtroppo l'arroganza giovanile è la conseguenza di "cattivi maestri" come certa tv e ASSENZA DI EDUCAZIONE E RISPETTO!Non cadiamo in depressione, anche se anch'io sono stanca di dover sempre dimostrare il proprio valore...Grazie agnese.bonacorsi@alice.it- fano
Gilberto Q. di Marino (RM), (9 maggio - ore 19:18):
Buonsera, posso dire di essere fortunato, ho un contartto !!! ( part time .... con scadenza a 18 mesi ).Dopo aver lavorato per un azienda commerciale per circa 12 anni , salendo alcuni gradini della scala gerarchica ( agente, ispettore, capo area ), mi viene detto che è meglio se andavo via ... ( insieme ... (segue) Buonsera, posso dire di essere fortunato, ho un contartto !!! ( part time .... con scadenza a 18 mesi ).Dopo aver lavorato per un azienda commerciale per circa 12 anni , salendo alcuni gradini della scala gerarchica ( agente, ispettore, capo area ), mi viene detto che è meglio se andavo via ... ( insieme ad altri colleghi )per il bene dell'azienda e solite bla....bla...bla... il mio posto e' stato dato ad un ragazzo con nessuna esperienza e tanto meno voglia di lavorare... Questo accadeva ad Aprile del 2008.Da allora ho fatto qualcosa come 37 ( trentasette ) colloqui: ho praticamente girato l'italia da brescia a milano , bologna, pisa: la risposta piu onesta mi e' stata da un azienda laziale : il suo curriculum è interessante , lei è molto interessante ma preferiamo un altro ( 35 anni ). Io ne ho 47 è ho tanta voglia ancora di mettermi in gioco sopratutto di lavorare. Oggi sono contento ( !!) per aver trovato un contratto part time: voglio esserlo.... Scusate lo sfogo e la grammatica pessima ma mi è uscito di botto.... Gilberto
Simona M. di Scisciano (NA), (9 maggio - ore 20:38):
Sono Simona e ho 38 anni.Da 5 mesi per strada perchè il mio datore di lavoro ha detto che io gli costavo troppo e che c'era crisi per cui ha mandato via me n una figlia da mantenere e ha assunto 3 ragazzini senza alcuna esperienza a nero e a 500 euro al mese.Mi chiedo ma la professionalità nn va pagata ... (segue) Sono Simona e ho 38 anni.Da 5 mesi per strada perchè il mio datore di lavoro ha detto che io gli costavo troppo e che c'era crisi per cui ha mandato via me n una figlia da mantenere e ha assunto 3 ragazzini senza alcuna esperienza a nero e a 500 euro al mese.Mi chiedo ma la professionalità nn va pagata o comunque in Italia nn è considerata un valore aggiunto?? adesso nn trovo lavoro,i miei risparmi stanno x finire,che cosa dirò a mia figlia quando nn potrò più comprarle da mangiare che quando vado a fare un colloqio mi sento dire che ho 38 anni,che su molti annunci di lavoro cercano max 35 anni,che dopo essermi spezzatala schiena x il mio paese nn sono più buona??Giàal sud dobbiamo fare i conti con imprenditori che quando vedono donne divorziate e con figli ti molestano,a milano nn mi assumono perchè ancora nn risiedo lì........ma questi hanno capito che nn siamo incapaci ma che abbiamo accumulato sapere,conoscenza,modi di fare e che possiamo e dobbiamo dare ancora tanto???Poi si lamentano se uno cerca di vendere un rene!!!!!!
Nicola C. di Brandizzo (TO), (9 maggio - ore 21:02):
Cari signori,smettetela di lamentarvi dicendo quanto è difficile per voi in questo momento riuscire a vivere senza lavoro.Non è difficile solo per gli over 40.Io ho solo 28 anni e ho famiglia come tutti voi. Anch'io sono a casa senza lavoro da piu di 5 mesi,combattendo ormai da più di sette anni ... (segue) Cari signori,smettetela di lamentarvi dicendo quanto è difficile per voi in questo momento riuscire a vivere senza lavoro.Non è difficile solo per gli over 40.Io ho solo 28 anni e ho famiglia come tutti voi. Anch'io sono a casa senza lavoro da piu di 5 mesi,combattendo ormai da più di sette anni con le agenzie interinali,dove ti fanno lavorare solo se lo decidono loro:chi-come e quando! Cosa credete? ormai siamo tutti uguali,siamo solo un numero esorbitante a spasso senza lavoro.Ci mangeremo l uno con l altro per scavalcarci a trovare lavoro.Quindi non fate tanto le vittime.Tanto non risolverete nulla. Ricordate..... Decidono soltanto loro Noi siamo PEDINE
Carmela L. di Bresso (MI), (9 maggio - ore 23:57):
Ciao a tutti, eccomi qua raccontare la mia esperienza di ex 33enne “espulsa” dal mondo del lavoro da dipendente, ex imprenditrice autonoma e oggi 53enne disoccupata. Alcuni interventi criticano “il piangersi addosso”, aprire P.I. e tutto il resto, ma quello che non considerano è stato d’animo ... (segue) Ciao a tutti, eccomi qua raccontare la mia esperienza di ex 33enne “espulsa” dal mondo del lavoro da dipendente, ex imprenditrice autonoma e oggi 53enne disoccupata. Alcuni interventi criticano “il piangersi addosso”, aprire P.I. e tutto il resto, ma quello che non considerano è stato d’animo di queste persone. Ritrovo in tutti la situazione che io ho vissuto a 33 anni. Arrivo a Milano nel 73, studi superiori interrotti per portare a casa lo stipendio, dopo che i miei genitori si sono separati. Il problema maggiore per quelli anni era la tua provenienza, con inserzioni a chiare lettere NO MERIDIONALI. Allora di corsa ad impegnarsi a “cancellare” questa handicap dall’accento. La prima volta che mi sono sentita dire “ma non sembri meridionale!” Ho pensato… bene c’è l’ho fatta. Soliti corsi serali per darmi una qualifica, cambio 7 lavori in due anni per libera scelta finalizzato al miglioramento. Nell’86 a trentatreanni licenziata, senza nessun “ombrello sociale” senza mobilità, senza corsi di riqualificazione, e tutto ciò che adesso lo Stato si è inventato. Non ho nessun problema a dichiarare che se in quei due anni di cassa integrazione avessi incontrato una pistola, senz’altro l’avrei usata. Un giorno mio figlio mi ha chiesto “mamma perché in ufficio non ti vogliono più?” non ho saputo rispondergli. Sono uscita dal mondo del lavoro con l’avvento dei computer senza aver avuto il tempo d’imparare anch’io. A tutte le inserzioni che ho risposto, i miei quindici anni di segretaria a tutto tondo non fregava a nessuno, niente computer, niente lavoro, in più donna in età fertile!. Diverse volte mi sono sentita rispondere “ma si faccia mantenere da suo marito e faccia altri figli” Apro il “cassetto dei sogni” e trovo il sogno di un negozio tutto mio. Investo tutti i soldi del “calcio nel deretano” in questa nuova attività, faccio corsi di formazione, vetrinistica, visito mostre fiere e tutto ciò che può aiutarmi a darmi una professionalità a tutto tondo. Dopo vent’anni e grandi soddisfazioni ho mio malgrado dovuto mollare, senza rimpianti per carità! Ma mollare a 7 anni dalla agognata pensione…, già quale pensione? Vi chiederete perché? Ve li elenco i perché: lavorare al pubblico LOGORA la vita! Chi è senza soldi ti chiede l’anima e vorrebbe tutto gratis, chi invece non ha problemi di soldi te la chiede lo stesso in virtù dei suoi soldi. Come commerciante esisti solo quando a fine mese hanno finito i soldi e possono comprare a credito, come commerciante sei: A ladro B evasore fiscale, e per lo stato una “vacca da mungere” I commercianti esistono solo per le famose “vecchiette”, per il pedibus, per tutta una serie di “servizi” che non c’entrano niente con il tuo lavoro. Il settore delle vendite è quello che adesso ha più offerte di lavoro… ma i miei vent’anni di lavoro autonomo non sono assolutamente una garanzia di serietà e professionalità e soprattutto capacità di dare servizi. Il settore delle vendite pululano di ragazze ventenni, con minigonna e tutte omologate, stesso sorriso, stesse frasi, stessa accoglienza, ma professionalità zero, già la professionalità….. merce in via d’estinzione. Lungo il mio intervento… ma trentacinque anni di lavoro sono tanti… o pochi? Carmela
Marino M. di Conselve (PD), (10 maggio - ore 09:30):
Ho 50 e sono in mobilità perchè l' azienda dove ero ha chiuso i battenti, licenziato 25 dipendenti. Il titolare si è messo via un sacco di soldi. Tra qualche mese dovro suicidarmi se non trovo nulla. Mè giusto che non possa andare in pensione almeno con i soldi che ho già versato?
Andre gustavo L. di Colleferro (RM), (10 maggio - ore 10:49):
Purtroppo la mancanza di lavoro butta fuori dal "campo" lavorativo anche molti giovani. Sono consapevole delle difficoltà, della crisi (forse finta ) per non dare nessuna opportunità ai giovani e rimanere tutto in tasca loro (politici e uomini del governo). Lavoro precariamente nel settore alberguiero ... (segue) Purtroppo la mancanza di lavoro butta fuori dal "campo" lavorativo anche molti giovani. Sono consapevole delle difficoltà, della crisi (forse finta ) per non dare nessuna opportunità ai giovani e rimanere tutto in tasca loro (politici e uomini del governo). Lavoro precariamente nel settore alberguiero come extra, poche volte con contratto a tre mesi. Dopo i tre mesi debbo rimanere a casa (a riposo obbligatorio) per 1 mese e mi rinnovano il contratto per altri tre mesi. É un gioco duro, ma da questo gioco devo partecipare se non voglio lasciare morire di fame i m iei 3 figli. Oltre a questo i contratti sono tutti part-time e le altre 4 ore sono pagate fuori busta paga. Sicuramente non ne avrei mai una pensione, ma già posso dire che mi accontento se mi chiamano per lavorare... anche se come extra, a tempo determinato, ma per forza devo accontentarmi o spararmi insieme a tutta la mia famiglia... altre soluzioni in vista??? Nei colloqui dicono che dopo il secondo contratto a tempo determinato ti mettono in regola con un contratto indeterminato, TUTTO BALLE e BALLE... e tiriamo avanti così... Qual'è la soluzione???A presto ragazzi lavoratori... Buona ricerca di lavoro a tutti (me compreso)... un abbraccio
Donatella S. di Cremona (CR), (10 maggio - ore 11:48):
Donatella A proposito di agenzie interinali Per le agenzie i lavoratori sono solo numeri che permettono loro di realizzare profitti. Quello che conta è la ditta loro cliente purtroppo L hò sentito con le mie orecchie per non parlare dei dispositivi di sicurezza tipo(scarpe ecc.) se la danno uno con ... (segue) Donatella A proposito di agenzie interinali Per le agenzie i lavoratori sono solo numeri che permettono loro di realizzare profitti. Quello che conta è la ditta loro cliente purtroppo L hò sentito con le mie orecchie per non parlare dei dispositivi di sicurezza tipo(scarpe ecc.) se la danno uno con l altro l agenzia dice che devono essere forniti dalla ditta la ditta dall agenzia morale si lavora senza la sicurezza dovuta chi ci rimette è sempre il lavoratore
Vera C. di Padova (PD), (10 maggio - ore 11:51):
Ciao a tutti, mi chiamo Vera ho 54 anni, per 30 anni ho lavorato nel campo del marketing e telemarketing, ho fatto selezione e formazione del personale, dal 2002 al 2006 ho diretto una casa di riposo per anziani ad Aosta poi sono dovuta tornare a Padova e dal 2006 faccio una gran fatica a trovare lavoro. ... (segue) Ciao a tutti, mi chiamo Vera ho 54 anni, per 30 anni ho lavorato nel campo del marketing e telemarketing, ho fatto selezione e formazione del personale, dal 2002 al 2006 ho diretto una casa di riposo per anziani ad Aosta poi sono dovuta tornare a Padova e dal 2006 faccio una gran fatica a trovare lavoro. Sono laureata: ho un dottorato in Naturpatia specializzata in Bioenergia , sono operatrice shiatsu,sono formatrice ma da tutte le inserzioni a cui ho risposto nessuna rispposta oppure "grazie ma preferiamo persone più giovani da far crescere!!!"Spesso mi viene detto che per un lavoro semplice come la segretariia ho troppa competenza e sarei "sprecata" poi invece per posti più importanti "grazie è troppo vecchia!!" riesco solo a trovare delle assistenze ,qulche ora di telemarketing,delle collaborazioni con erboristerie che mi pagano 7,00 l'ora IN NERO! E siccome le bollette e la pancia chiamano devo accettare! Mi sono trovata ad andare a fare dei colloqui nelle agenzie e sedermi davanti a ragazzine di vent'anni che leggendo il curriculum (5 pagine!!)mi guardano e mi dicono " caspita ne ha di esperienza!" Ma poi a chi serve tutta questa esperienza"????? E' davvero assurdo. Spero davvero che le cose cambino, lo auguro a me e a voi. Se qualcuno vuole mettersi in contatto con me mi farà piacere: ciuin48@aliceposta.it Vera
Walter D. di Roma (RM), (10 maggio - ore 15:38):
Giustamente l'amico Roberto Marabini ci ricorda che oltre alle storie personali sarebbe interessante conoscere proposte per Over 40. Negli atti del Senato scaricabili dal web vi consiglio di leggere il disegno di legge n. 700 "Norme per favorire il reinserimento dei lavoratori espulsi precocemente dal ... (segue) Giustamente l'amico Roberto Marabini ci ricorda che oltre alle storie personali sarebbe interessante conoscere proposte per Over 40. Negli atti del Senato scaricabili dal web vi consiglio di leggere il disegno di legge n. 700 "Norme per favorire il reinserimento dei lavoratori espulsi precocemente dal mondo del lavoro". Il link è: www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/31443.htm E' stato "presentato" il 27 maggio 2008 ed è stato "assegnato" alla Commissione Lavoro il 13 gennaio 2009 (cioè dopo sette mesi ancora non se lo sono neanche letto). Ricordiamoci di questo alle prossime elezioni e non facciamoci beffare dalle false promesse dei politici.
Marina -. di Firenze (FI), (10 maggio - ore 15:44):
Over-40, disoccupata da 3 anni, ex-precaria, pescherò soprattutto nella mia esperienza senza tuttavia raccontarla troppo, ritenendo più utile estrarre considerazioni e proposte. “Chi è senza lavoro trovi qualcosa da fare. Io non me ne starei con le mani in mano”. Mi chiedo come faremmo senza ... (segue) Over-40, disoccupata da 3 anni, ex-precaria, pescherò soprattutto nella mia esperienza senza tuttavia raccontarla troppo, ritenendo più utile estrarre considerazioni e proposte. “Chi è senza lavoro trovi qualcosa da fare. Io non me ne starei con le mani in mano”. Mi chiedo come faremmo senza questi consigli. In ogni caso, non pensando a sposare uno ricco, né a diventare velina e poi chissà, vediamo cosa altro c'è da fare. Formazione svolta da Enti pubblici (province, su finanziamenti pubblici regionali) - Dopo 5 corsi di formazione dal “post-lauream” in giù posso dire che tali percorsi, spesso lunghi e impegnativi, qualche volta mi sono serviti ad acquisire delle conoscenze ma in nessun caso a trovare lavoro (anzi, talvolta è preferibile ometterli nel CV), né ho visto corrispondenza tra il profilo professionale ottenuto e la reale necessità per le imprese di tali profili, in particolar modo dopo i 40 anni. Escludendo la mancanza di volontà nel rimettermi in gioco ho provato a individuare i possibili motivi all'interno della “filiera” per la ricerca del lavoro. a) Offerta formativa per il 2009 (prendo ad esempio una Provincia considerata molto attiva nella formazione). Il 90% dei corsi di formazione sono a pagamento; tra i rimanenti, gratuiti, il 6,4% riguardano la formazione obbligatoria per lavoratori occupati e relative imprese, che inoltre usufruiscono anche dei finanziamenti pubblici per i voucher formativi e per l'aggiornamento sulla sicurezza negli ambienti di lavoro. I corsi gratuiti rivolti ai soli disoccupati sono il 2,8%, la maggior parte dei quali durano dalle 800 a oltre 1000 ore (che significa non poter lavorare per 1 anno ancora). Di questi, l' 1,7% hanno una selezione in base a titoli di studio (per esempio sono rivolti a psicologi, piuttosto che diplomati in lingue straniere, o altro), oppure a categorie sociali definite (immigrati, disabili) e, talvolta, hanno una selezione anche in base all'età. Infine, lo 0,35% dei corsi è rivolto a over-45. Questo significa che l'offerta è molto inferiore a ciò che appare. Altra possibilità per i disoccupati sono le Carte pre-pagate per la formazione. Però, che siano effettivamente pre-pagate e destinate a tutti i disoccupati è ancora da dimostrare. b) Corrispondenza tra domanda di lavoro da parte delle imprese e profili professionali offerti dai corsi. Le imprese talvolta utilizzano i partecipanti (a titolo gratuito) per effettuare gli stage previsti da alcuni corsi. Tuttavia, la consultazione preliminare tra enti e imprese locali per programmare i corsi in base all'effettiva offerta di lavoro non è pubblica né trasparente, così come non lo sono i dati di occupazione conseguente ai corsi (assunzioni, tipo e durata dei contratti). Mi chiedo: l' obiettivo dichiarato di (re)inserimento nel mondo del lavoro dei partecipanti ai corsi è raggiunto? In caso contrario, chi ha fruito realmente dei corsi e relativi finanziamenti pubblici? Vogliamo parlare dei formatori? Magari alla prossima. Viste le opportunità dateci e vista la professionalità di molti disoccupati over-40, sarebbe il caso di pensare tanto per cominciare all'autogestione, alla formazione a distanza open-source, da e per i disoccupati. Sarebbe anche il caso di chiedere alle nostre regioni di rivedere con più attenzione l'uso dei finanziamenti per la formazione, anche alla luce dell'incremento di disoccupati; di rendere pubblici gli incontri tra imprese ed enti locali per la programmazione dei corsi e i dati occupazionali conseguenti. Ricerca di lavoro per mezzo di banche -dati (agenzie interinali e siti internet) Come dimostrato da precedenti interventi su Lavoratorio e altri siti, non sono io a scoprire il giochino dei filtri applicati dalle banche-dati che si occupano di incontro tra domanda e offerta di lavoro, a causa dei quali i CV degli over-40 vi ammuffiscono per anni, utilizzati solo per essere venduti a qualche ditta di marketing. Mi sembra che la privacy sia un tantino asimmetrica: troppi dati su chi cerca lavoro e troppo pochi su chi lo offre. Forse è il caso di riequilibrare un po' le cose mettendo a disposizione delle imprese che offrono lavoro meno dati personali dei candidati (escludendo cioè nome, cognome, sesso, età, residenza), in modo che almeno la preselezione avvenga in base al solo profilo professionale, mentre i dati completi saranno forniti in sede di eventuale colloquio di lavoro. Ritengo anche utile, come altri hanno suggerito, segnalare la pubblicazione sul web o su stampa degli annunci di lavoro selettivi in base all'età, da parte di agenzie interinali e anche centri per l'impiego. Partecipazione a pubblici concorsi Qui si finisce per parlare di cose note. Tuttavia, almeno la tassa concorsuale potrebbe essere abolita, o destinata a chi supera le prime selezioni, visto che il lavoro per i selezionatori inizia da lì.
Rosetta . di Catania (CT), (10 maggio - ore 16:31):
perchè i 40 enni sono giovani per la pensione e vechhi per lavorare? perchè noi 40 enni non abbiamo diritto di trovare lavoro? perchè siamo cosiderati vecchi? ho presentato tantissimi curriculum ma vengo sempre scartata.il motivo l' eta', questa è la risposta che ricevo da tutte le aziende negozi ... (segue) perchè i 40 enni sono giovani per la pensione e vechhi per lavorare? perchè noi 40 enni non abbiamo diritto di trovare lavoro? perchè siamo cosiderati vecchi? ho presentato tantissimi curriculum ma vengo sempre scartata.il motivo l' eta', questa è la risposta che ricevo da tutte le aziende negozi ecc.
Silvia F. di San Mauro Torinese (TO), (10 maggio - ore 16:45):
ciao mi chiamo silvia ho 42 anni e da un anno e mezzo sono a casa. Ho telefonato in settimana ad un annuncio per distribuire volantini ma mi hanno risposto che volevano gente con al massimo 27 anni e io gli ho detto che avevo anch'io due gambe e la macchina per spostarmi e loro mi hanno detto "pazienza".Se ... (segue) ciao mi chiamo silvia ho 42 anni e da un anno e mezzo sono a casa. Ho telefonato in settimana ad un annuncio per distribuire volantini ma mi hanno risposto che volevano gente con al massimo 27 anni e io gli ho detto che avevo anch'io due gambe e la macchina per spostarmi e loro mi hanno detto "pazienza".Se si deve fare un tirocinio si deve avere almeno 40 anni e gli altri chi sono?
Marzia F. di Bergamo (BG), (10 maggio - ore 19:01):
Nel mese di ottobre 2008 mi sono spostata a Bergamo in cerca di lavoro, la mia età ( 22/9/2009 faccio 40 anni) chiude tutte le porte del lavoro. Sono Geometra Disegnatore Cad e Archicad, Arredatore. Ho studiato Architettura ed ho conseguito 26 esami vecchio ordinamento, tutt’ora sono iscritta ... (segue) Nel mese di ottobre 2008 mi sono spostata a Bergamo in cerca di lavoro, la mia età ( 22/9/2009 faccio 40 anni) chiude tutte le porte del lavoro. Sono Geometra Disegnatore Cad e Archicad, Arredatore. Ho studiato Architettura ed ho conseguito 26 esami vecchio ordinamento, tutt’ora sono iscritta all’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Le aziende del Nord Italia cercano Geometri disegnatori, tanti contatti ma nessuna assunzione, Ho fatto saltuari lavori in questo settore, sempre in nero, adesso giù in calabria nessuno ti da lavoro. Per mantenermi qui a Bergamo ho accettato di fare 2 mesi il portalettere nelle Poste Italiane. Ho inoltrato richieste alla grande distribuzione (supermercati e Ipermercati) nessuna chiamata. Sono talmente sfiduciata che probabilmente se chiedo di poter lavare scale mi sarà negato anche questo lavoro. I nostri governanti pensano agli immigrati e dimenticano che c’è tanta gente come me che non riesce a racimolare i soldi per mangiare. Si preoccupano di dare una bella immagine con i paesi esteri e dimenticano che nel proprio si soffre e tanto. Bergamo 09/05/2009 Marzia Ficara
Luciano C. di Roma (RM), (10 maggio - ore 19:37):
beh io mi chiamo Luciano 35 anni, sono fortunato perchè lavoro, ma vorrei cambiare e per le mie professionalità sono ritenuto con troppa esperienza e con uno stipendio troppo elevato per i canoni odierni... allora mi tengo stretto il mio posto e spero in futuro di cambiare...
Orlando N. di Palù (VR), (11 maggio - ore 07:05):
grazie all'autore di questo sito.Anche il sottoscritto era stato licenziato come molti di quelli che scrivono qui ma l'esperienza e le quelifiche mi hanno un pò aiutato ora cerco di consigliare ed aiutare se posso gli altri. Scrivete su questo sito io leggerò e appena avrò un momento invierò un commento ... (segue) grazie all'autore di questo sito.Anche il sottoscritto era stato licenziato come molti di quelli che scrivono qui ma l'esperienza e le quelifiche mi hanno un pò aiutato ora cerco di consigliare ed aiutare se posso gli altri. Scrivete su questo sito io leggerò e appena avrò un momento invierò un commento e una indicazione per risolvere il problema. grazie ORLANDO
Orlando N. di Palù (VR), (11 maggio - ore 07:19):
Sono sempre Orlando. CRISI, Saturazione posti di lavoro per ristrutturazione, avanzamento tecnologie, scomparsa Aziende.... potrei continuare ma avete già capito...MI RIPETO: SCRIVETE UN COMMENTO SU QUESTO SITo, LO LEGGERO'...poi si vedrà. Cerco solo di propormi come consigliere, senza richiedere nulla, ... (segue) Sono sempre Orlando. CRISI, Saturazione posti di lavoro per ristrutturazione, avanzamento tecnologie, scomparsa Aziende.... potrei continuare ma avete già capito...MI RIPETO: SCRIVETE UN COMMENTO SU QUESTO SITo, LO LEGGERO'...poi si vedrà. Cerco solo di propormi come consigliere, senza richiedere nulla, solo un pò di pazienza e vi esorto a non sperare nell'aiuto della politica italiana. Dal 1980 ho perso le speranze di poter combattere contro questo gigante fantasma che è il politico : parla e promette per delle ore e dei giorni ma alla fine non ha detto niente se non VOTATEMI !!! Orlando
Marco L. di Roma (RM), (11 maggio - ore 08:52):
Dopo anni di serio e fruttuoso (per gli altri) lavoro come consulente, è quasi un anno che sono fuori gioco da qualsiasi impiego che abbia una continuità o sia paragonabile a qualcosa che abbia un futuro continuo che porti con un po' di dignità almeno alla pensione. Non capisco perché questi "imprenditori" ... (segue) Dopo anni di serio e fruttuoso (per gli altri) lavoro come consulente, è quasi un anno che sono fuori gioco da qualsiasi impiego che abbia una continuità o sia paragonabile a qualcosa che abbia un futuro continuo che porti con un po' di dignità almeno alla pensione. Non capisco perché questi "imprenditori" non si fanno due conti e non vedono che, nella realtà dei fatti, noi "over 40" (se non "over 50"...) costiamo meno, lavoriamo di più come risultati perché la nostra esperienza si traduce anche in efficienza e, cosa non trascurabile, contribuiamo come non può nessun altro a quel know how transfer che tanto serve ed ancor di più costa a qualsiasi azienda operativa e sana. Ma, ancor di più, è una cosa che mi fa veramente pensare: possibile che nessun politico perori la nostra causa? Possibile che non ci sia sensibilità alla enorme quantità di lavoratori nelle nostre condizioni, privi di qualsiasi ammortizzatore sociale, via preferenziale di collocamento, riconoscimento di una qualche professionalità aggiuntiva di merito che permetta, ad esempio, almeno di insegnare da qualche parte oppure, in via sempre preferenziale, dia accesso ai finanziamenti regionali magari "de minimis" nella forma a fondo perduto, destinati all'apertura di una propria attività come, tanto per dirne una, franchising o cose analoghe? Perché siamo così inutili e non è affatto vero che è così, quando è proprio nel pieno dei nostri migliori anni che veniamo emarginati ed espulsi dal ciclo produttivo? Perché stiamo ripetendo gli errori che anche Giappone ed America fecero venti anni fa, errori che li portarono alla prima grande crisi e che poi fu tamponata anche grazie alla riassunzione degli ex manager, divenuti nel frattempo ultracinquantenni, chiamati appunto a correggere i disastri creati dai trentenni plurititolati e superpagati, ma malguidati e totalmente inesperti? Miopia tutta italiana, non vedo altro. Trovassimo qualcuno che, a livello politico, ci sponsorizzasse sul serio. Ormai siamo tanti, qualche decina di migliaia di voti (se non centinaia...) penso che potremmo spostarli agevolmente.
Fabrizio D. di Napoli (NA), (11 maggio - ore 08:59):
Ringrazio l'amico di verona,lo rassicuro che ho tuttaltro da fare,e che non c'e l'ho con Berlusconi,invece di fare polemica sterile,si devono fare i fatti i botti....,portare tutte le ns lettere al Ministro per il lavoro ed al pres.del consiglio.Fabrizio da Napoli.
Franco G. di Brivio (LC), (11 maggio - ore 09:46):
Provo a scrivere anche qui, dopo aver mandato migliaia di curriculum e scritto perfino a politici con proposte precise per lanciare attività ed iniziative innovative cui potessere partecipare gli over40: perchè non solo siamo esclusi dalle offrete di lavoro ma non possiamo neanche dire che cosa vogliamo ... (segue) Provo a scrivere anche qui, dopo aver mandato migliaia di curriculum e scritto perfino a politici con proposte precise per lanciare attività ed iniziative innovative cui potessere partecipare gli over40: perchè non solo siamo esclusi dalle offrete di lavoro ma non possiamo neanche dire che cosa vogliamo fare, perche se non ce l'abbiamo fatta finora siamo dei falliti. Scrivo perchè penso comunque che tra qualcuno che legge potrebbe scattare qualche luce, qualche contatto e poi da soli è sempre tuttopiù difficle sempre se non si hanno quattrini, ma solo idee e forza fisica ed intellettuale (io sono un ingegnere elettronico). Dunque la mia idea in generale è quella di costruire delle specie di consorzi fra comuni (o qualcosa di simile) per la pulizia delle zone demaniali o pubbliche o di chiunque vogliapulire il suo territorio, e con il raccolto produrre energia da mettere a disposizione di quel consorzio (o semplicemente rivendere l'energia): si tratta quindi di mettere in moto energie per predisporre motori e mezzi e forza e gestione del territorio e ottenere risultati anche economicamet rilevanti (vedasi rapproti enea). Mi fermo qui. Se qualcuno ci vuole pensare commentare (in modo costruttivo) e mettere insieme iniziative sono ovviamente pronto. Grazie. zibibbopantesco@libero.it
Massimiliano G. di Garbagnate Milanese (MI), (11 maggio - ore 10:19):
Ciao, anche stavolta il botto mette "sale" su di una ferita aperta. Riguardando gli ultimi botti in ordine di tempo ho notato che esiste uno strano filo che sembra unire le varie situazioni. in tante occasioni il "filtro età" è costruito più dalle agenzie di selezione che dalle stesse aziende, ... (segue) Ciao, anche stavolta il botto mette "sale" su di una ferita aperta. Riguardando gli ultimi botti in ordine di tempo ho notato che esiste uno strano filo che sembra unire le varie situazioni. in tante occasioni il "filtro età" è costruito più dalle agenzie di selezione che dalle stesse aziende, se parli direttamente con l'azienda riesci a parlare di RAL e te la puoi giocare ma con l'agenzia di selezione non è detto che arrivino a chiederti quanto vuoi decidono loro, secondo le indicazioni del cliente che "TU COSTI TROPPO"!, probabilmente torniamo al potere dei selezionatori, oppure al mancato rispetto della normativa, la legge è chiara ma chi la fa rispettare? Il cittadino ha pari dignità e le opportunità sono le stesse, anche se tra dire che sono le stesse e la realtà siano molto lontane le une dalle altre. Cosa si potrebbe fare? Ne butto una, una banca dati lavoro diretta con accesso gratuito per le aziende dove i candidati esprimano direttamente anche le loro aspirazioni economiche: fascia da x a y, benefit desiderati, etc etc scartando eventuali intermediazioni e far incontrare domanda ed offerta. Al direttore ed a voi il giudizio sulla fattibilità. Massimiliano
Samata B. di Cona (VE), (11 maggio - ore 10:53):
Salve,io voglio solo dire che io ho 36 anni,da 3 mesi disoccupata per mia forzata volontà eppur non riesco a trovare un lavoro perchè ormai troppo vecchia in quanto dovrebbero darmi uno stipendio troppo alto.
Maarten G. di Verona (VR), (11 maggio - ore 11:44):
Prego scusarmi per eventuali sbagli di Italiano, sono straniero CE, 47 anni, rimasto in Italia per dieci anni come Direttore Generale per un’azienda che –seguito scelte strategiche (downsize da 32 stabilimenti in Europa a 24 stabilimenti)- mi ha chiesto di chiudere lo stabilimento Italiano, cosa ... (segue) Prego scusarmi per eventuali sbagli di Italiano, sono straniero CE, 47 anni, rimasto in Italia per dieci anni come Direttore Generale per un’azienda che –seguito scelte strategiche (downsize da 32 stabilimenti in Europa a 24 stabilimenti)- mi ha chiesto di chiudere lo stabilimento Italiano, cosa fatto nel 2006, ovviamente se non lo avessi fatto accompagnati da pieno di recati espliciti. Vi posso dire che economicamente parlando non aveva nessun senso... Da 2007 in poi continuo a vivere in Italia (c’è il diritto di avere una vita personale, c’è il diritto di INTEGRAZIONE ?). Lavoro da 2 anni di nuovo all’estero, e sono all’ottavo paese in cui esercito un’attività economica. Non ho avuto tempo di leggere le numerose reazioni in merito “lavoro over 40”, quindi potrebbe essere che qualcuno ha già sollevato la “mia” perplessità: Non si può (è anti-legale) discriminare sulla provenienza etnica, sul sesso, etc, e ci sono leggi ben precise in merito. E’ legale, però, di discriminare sull’età ? Non sarebbe un argomento da sottomettere all’istanza europea competente ? In Italia vedo annunci tipo “pensiamo ad una figura all’intorno dei 35 anni”. Ho mancato opportunità di lavoro per motivi di età. Quando avevo 10 ani di meno, l’étà “critica” erano 50 ani. Ma dove andiamo se si studia fino a 30 ani ? Abbiamo quindi tra i 30 e 40 anni per stare “tranquilli” ? Un’ultima parola: non pensare che l’Italia e peggio di qualunque paese, è un paese stupendo con gente stupenda: è la famosa rigidità istituzionale e mentale del vecchio continente… Compreso la mobilità geografica… Che posso capire, quindi se un qualche datore di lavoro Italiano ha un lavoro da propormi che mi evita una relazione di WE dovuto alla mia attività professionale in Romania, ben venga. Morten, Verona
Claudio A. di Roma (RM), (11 maggio - ore 11:49):
Il lavoro per gli over 40 è spesso una contraddizione in termini, perché per le italiche aziende superata quella fatidica soglia non sei più buono a nulla, non tanto perché ti manchino realmente le capacità, ma perché la legge ti riconosce dei benefici (minimi) derivanti dal fatto che “hai un’età” ... (segue) Il lavoro per gli over 40 è spesso una contraddizione in termini, perché per le italiche aziende superata quella fatidica soglia non sei più buono a nulla, non tanto perché ti manchino realmente le capacità, ma perché la legge ti riconosce dei benefici (minimi) derivanti dal fatto che “hai un’età” e che questa comporta spesso e volentieri che dietro hai una famiglia, dei figli, magari un mutuo e quant’altro. Ci sono poi quelli come me, che i quaranta ancora non li hanno compiuti ma che stanno nella medesima situazione, anzi, peggio, perché non c’è niente che ti faccia sentire più inutile che passare le tue giornate a cercare uno sbocco qualsiasi e sentirsi dire che a 35, 36, 37 anni e via a salire sei “troppo vecchio” piuttosto che sei “troppo qualificato” ovvero “troppo arrugginito” perché nel frattempo il tempo passa e a differenza del buon vino, noi non miglioriamo invecchiando, invecchiamo e basta. Scoprire poi che una persona come il direttore Marabini ha avuto la stessa, identica esperienza che ho avuto io, anche se in un altro settore ma con la marcata differenza che il sottoscritto non ha avuto i mezzi minimi per rimettersi in piedi in un’altra attività – anche privata – perché quando sei un metalmeccanico in mobilità non hai la minima possibilità di accedere ai tanto decantati “fondi per l’imprenditoria europei” né tantomeno puoi accedere a quelli per l’imprenditoria giovanile perché a 36 anni sei “vecchio”. L’unica speranza che ti resta è che qualcuno – volendo approfittare degli sgravi fiscali – si faccia sotto e ti prenda finché durano quei 12 mesi di mobilità, perché – una volta esauriti quelli – finisci nel calderone degli iscritti senza volto delle liste di disoccupazione. La cosa che più mi manda al manicomio dal 2006, anno in cui è cominciato il mio calvario, è questa: alla mia età sono “troppo giovane” per poter usufruire di un qualunque incentivo all’occupazione, però sono “troppo vecchio” per essere assunto in un’azienda. Il colpo di grazia l’ho ricevuto dopo un colloquio con un mio carissimo amico che non sentivo da almeno un lustro in quanto lavora da quindici anni all’estero, dove ha fatto una brillante carriera, il quale – quando gli ho detto che sono rimasto a spasso e che non mi riesce di battere un chiodo – è rimasto scandalizzato e ha esordito: “ma che stai dicendo? Non c’hai manco 40 anni, sei un ragazzino, come fai a non trovare lavoro!?” implicando con questo che fosse COLPA MIA se non riesco a lavorare, perché la verità – tanto banale quanto amara – è che, al di fuori di questo Paese, se c’è una cosa che NON CONTA nella ricerca di un’occupazione è proprio l’età anagrafica. Capite cosa intendo dire? Che questo scempio per cui fino a 25 anni sei un bamboccio e dopo i 40 sei inutile è un fatto PRETTAMENTE ITALOTA: all’estero non gliene frega niente di quanti anni hai, perché la valutazione del lavoratore avviene sulle competenze e non sulle caratteristiche anagrafiche, questo perché siamo la prima GERONTOCRAZIA del continente e probabilmente dell’intero pianeta: da noi non si va avanti per merito ma per associazione e questa associazione è strettamente legata all’età. Se riesci a restare dentro al sistema tanto da invecchiarci, sai che avrai garantiti scatti e avanzamenti per il semplice fatto che non sei più esperto o efficiente ma semplicemente perché sei un DINOSAURO e come tale INAMOVIBILE. Il mio amico – tanto per fare un esempio che conosco bene – è dirigente in una multinazionale dove ha fatto carriera passando di fatto avanti ad un sacco di “vecchioni” che pure erano lì da 30 anni. Qui da noi, uno così lo fucilavano come provava a tirar fuori la testa, se solo si fosse azzardato a scavalcare “la via gerarchica” (leggi: geriatrica) verso la vetta.
Enrico B. di Roma (RM), (11 maggio - ore 14:41):
Direi che sarebbe un'ottima cosa rimanere in contatto e capire chi e quale soluzione ha trovato. Un modo per sentirsi, almeno qui a Roma, potrebbe essere la associazione ATDAL-over40, direttivo roma LUCIANO PENNA 3283582172 luciano.penna@fastwebnet.it con la quale ho seguito un corso proprio con ... (segue) Direi che sarebbe un'ottima cosa rimanere in contatto e capire chi e quale soluzione ha trovato. Un modo per sentirsi, almeno qui a Roma, potrebbe essere la associazione ATDAL-over40, direttivo roma LUCIANO PENNA 3283582172 luciano.penna@fastwebnet.it con la quale ho seguito un corso proprio con questo scopo, oltre che dare consigli sul come vivere questo brutto "momento". In bocca al lupo a tutti Enrico.blavetdibriga@fastwebnet.it
Massimo C. di Peschiera Borromeo (MI), (11 maggio - ore 17:01):
50 anni, dopo un licenziamento per futili motivi, sono iscritto al settore lavoro da di S.Donato Milanese da 30/09/06. Ho lavorato per 33 anni in vari settori, come autonomo e come dipendente. Ho frequentato due corsi riservati ai disoccupati Promossi dalla regione Lombardia con finalità, un posto ... (segue) 50 anni, dopo un licenziamento per futili motivi, sono iscritto al settore lavoro da di S.Donato Milanese da 30/09/06. Ho lavorato per 33 anni in vari settori, come autonomo e come dipendente. Ho frequentato due corsi riservati ai disoccupati Promossi dalla regione Lombardia con finalità, un posto di lavoro. A tuttoggi non ho trovato nessun lavoro serio o stabile. Nell'ipotesi in cui mia moglie non avesse un lavoro stabile, sarei un barbone e camperei sotto i ponti delle tangenziali. I politici parlano e parlano ma della nostra categoria d’ex onesti lavoratori non gliene frega nulla. I primissimi articoli su cui si basa la nostra Costituzione, Italiana sono solo scritti e quindi discutibili. In un paese dove non esiste rispetto ma si vende tanto fumo, cosa possiamo chiedere? Credo di aver spiegato il mio malumore in queste poche parole. Buona giornata a tutti. Massimo C.
Lulu 1. di Padova (PD), (11 maggio - ore 17:22):
Eccomi qua di nuovo..ho letto tutto!!! :) Io a 49 anni sono disposta ad imparare altri lavori o attività (neanche io ho i soldi per avviare qualcosa).. Ma voglio lavorare e non trovo. Mi sono iscritta come "benzinaia" pronta e disponibile..manco quello. In italia in alcuni posti non cè spazio per chi ... (segue) Eccomi qua di nuovo..ho letto tutto!!! :) Io a 49 anni sono disposta ad imparare altri lavori o attività (neanche io ho i soldi per avviare qualcosa).. Ma voglio lavorare e non trovo. Mi sono iscritta come "benzinaia" pronta e disponibile..manco quello. In italia in alcuni posti non cè spazio per chi vuole lavorare.. La crisi non esiste..ce la inculcano.. E non mi sto lagnando..so che ci sono persone che stanno peggio di me, ma dopo tanti anni di onorato e unico lavoro perchè non ho diritto ad un po di serenità...? a raggiungere quella metà..ho iniziato a lavorare a 13 anni..Mai avrei creduto di dover scrivere che sono senza lavoro a 49 anni..un abbraccio a tutti.
Fabrizio D. di Napoli (NA), (11 maggio - ore 18:27):
Cari Signori,il problema è veramente grande, secondo me si tratta di un “cartello”che hanno fatto un po’ tutte le aziende,come fanno i petrolieri.E’ semplice si mettono d’accordo per “svecchiare “le aziende,ed assumere nei ruoli medi,e medio-alti,personale giovane ,ovviamente qualificato,ma ... (segue) Cari Signori,il problema è veramente grande, secondo me si tratta di un “cartello”che hanno fatto un po’ tutte le aziende,come fanno i petrolieri.E’ semplice si mettono d’accordo per “svecchiare “le aziende,ed assumere nei ruoli medi,e medio-alti,personale giovane ,ovviamente qualificato,ma mal pagato.Se lo fanno tutti,non esiste concorrenza,il mercato del lavoro si appiattisce e le aziende tutte spendono meno .Questo a danno della “professionalita’,a danno nostro ,a danno di un milone di famiglie ed infine anche a danno dell’intero sistema. Percio’,continuo a ribadire di fare qualcosa di veramente importante,e non giocare come fa il” tpo” di verona,perché il problema è serio.Io nel mio piccolo sono stato uno dei primi a parlarne, faccio ancora una proposta per dare un senso a queste lettere,ancora ribadisco di non andare più a votare per un governo che ci nega il diritto fondamentale,inviare le nostre dimostranze a politici,giornali,ministri ed al Presidente della Repubblica,e se non basta andare fino a Bruxelles.Ricordatevi siamo milioni con i nostri figli,mogli……Fabrizio da Napoli .
Daniela O. di Torino (TO), (11 maggio - ore 18:36):
mi chiamo daniela, ho 44 anni, ho inviato curriculum e lettere a non so quante aziende, via mail, vi posta, cercando sui siti, mi accorgo che le ricerche sono rivolte a:1)categorie protette-2)disoccupati - 3)giovani - poi pare cerchino persone con competenze specifiche, quando ti presenti, dopo che la ... (segue) mi chiamo daniela, ho 44 anni, ho inviato curriculum e lettere a non so quante aziende, via mail, vi posta, cercando sui siti, mi accorgo che le ricerche sono rivolte a:1)categorie protette-2)disoccupati - 3)giovani - poi pare cerchino persone con competenze specifiche, quando ti presenti, dopo che la tua domanda è già stata esaminata, in realtà ti accorgi che vorrebbero persone con una certa competenza, ma che li vogliono pagare come apprendisti...e quando fai la tua controproposta, addirittura, a volte sembrano vagliarla, ti fanno perder tempo ulteriormente richiamandoti per poi riproporti le stesse cose alle quali tu hai già chiaramente rifatto, riformulato una tua controproposta, perchè farci perdere ulteriore tempo e denaro??? Sono undici anni che lavoro sempre nella stessa azienda, sono la persona con cui è nata l'azienda presso la quale lavoro, che l'ha costruita, ha studiato le modalità migliori per ogni singola piccolezza...ed ora..ora sono stata quella trattata peggio di tutti economicamente, è un periodo di crisi, devi capire, bisogna fare degli sforzi perchè l'azienda rimanga in piedi, ma perchè i miei sono maggiori di altri???arrivati oltretutto dopo...con competenze inferiori, a mio parere, e che anche nella realtà fanno ben più i fagnani....a parte la mia situazione nell'azienda di cui sopra, non riesco a capire come mai non si riesca a trovare lo straccio di un lavoro a 44 anni, disposta a rimettersi in gioco, a riiniziare, a cambiare settore, lavoro, qualsiasi cosa, pur di avere nuove soddisfazioni, nuovi stimoli, una prospettiva...perchè non si va oltre a quelle che possono essere le competenze, le capacità attuali, quando ti trovi di fronte un elemento che ti dà la sua disponibilità, che è pronto a rimettersi in gioco, a riiniziare ad imparare, a non temere di ampliare, cambiare le proprie vedute, competenze, capacità? SIAMO 40enni...e più...non siamo vecchi, abbiamo però superato il problema figli, ricordo che quand'ero più giovane mi chiedevano sempre in tutti i colloqui...mica vorrà altri figli, ed ai figli ho rinunciato, ne ho una, in nome del lavoro, dell'interesse che questo suscitava, delle ore che dovevo dedicargli, ed ora, ora mi hanno messo par time obbligato, mi hanno privato delle mie competenze e non trovo neppure un eventuale altra occupazione per rimettermi in gioco...diteci voi la ragione...per noi over 40, non c'è più spazio?
Marina -. di Firenze (FI), (11 maggio - ore 18:52):
Ciao a tutti. Ho già postato il mio botto, ma adesso vorrei chiedere una cosa a chi ha scritto o scriverà su questo forum. Sono una di voi (meglio non soffermarsi sulle differenze di settore o altro, abbiamo tutti lo stesso problema da risolvere) e quindi so che a volte si ha voglia di sfogarsi, perchè ... (segue) Ciao a tutti. Ho già postato il mio botto, ma adesso vorrei chiedere una cosa a chi ha scritto o scriverà su questo forum. Sono una di voi (meglio non soffermarsi sulle differenze di settore o altro, abbiamo tutti lo stesso problema da risolvere) e quindi so che a volte si ha voglia di sfogarsi, perchè non lo si può fare altrove. Non in famiglia, né con gli amici che spesso si dileguano, stanchi di sentire sempre la stessa storia alla quale fanno fatica anche a credere; ai centri per l'impiego e perfino ai sindacati quando dici che sono anni che non lavori tirano fuori sorrisetti incomprensibili (sarà forse perchè il figlio, o la nipote lavorano al piano di sotto?). Ma vi chiedo, che senso ha raccontare la propria storia che per mille motivi è irripetibile e incomprensibile ad altri che non ci conoscono, e poi sparire? Internet ha diviso le persone, ma può anche unirle. Non sarebbe meglio usarlo per fare delle proposte, coordinarsi, organizzarsi e poi spengere il computer e passare alla realtà e ai fatti? Esistono delle associazioni come ATDAL, oppure in altri luoghi. L'importante è che siano luoghi dove incontrarsi, produrre delle strategie, dei programmi e non solo rivolti ai politici. Altrimenti che senso ha tutto questo? Marina
Margherita A. di Firenze (FI), (11 maggio - ore 20:47):
Salve, come tutti voi mi ritrovo alla soglia dei 40 anni a cercare lavoro......un lavoro che non c'è!! Sì, perchè oggi i requisiti richiesti per lavorare sono: l'appartenenza alle categorie protette oppure aver raggiunto a malapena la soglia dei diciotto anni così ti somministrano un bel contratto ... (segue) Salve, come tutti voi mi ritrovo alla soglia dei 40 anni a cercare lavoro......un lavoro che non c'è!! Sì, perchè oggi i requisiti richiesti per lavorare sono: l'appartenenza alle categorie protette oppure aver raggiunto a malapena la soglia dei diciotto anni così ti somministrano un bel contratto di apprendistato, oppure avere anni di esperienza in quel settore specifico. Inoltre in alcuni lavori come commessa di negozio ti chiedono la conoscenza dell' inglese, tedesco, spagnolo ed anche di un'ulteriore lingua straniera oltre a quelle menzionate! A questo punto mi chiedo : ma la selezione è come commessa o per il consolato? Lo stesso vale per i concorsi pubblici, la maggior parte di essi chiede oltre al diploma una provenienza dal settore specifico per il quale si concorre. Quindi mi chiedo: QUANTE PERSONE possono avere tale esperienza? Per non dire poi dei concorsi che fino a qualche tempo fa prevedevano un contratto di formazione, dove chiaramente gli over 40 sono ESCLUSI! Gli unici concorsi ancora con un numero di posti cospicuo rimane nelle forze di polizia, ma ahimè hanno dato la possibilità di accesso alle donne, ma il limite di età rimane piuttosto basso max 28! E sì, perchè per entrare nel corpo devi essere bella, GIOVANE e promettente! Ho lavorato per anni a tempo determinato in un ente pubblico, e molto spesso sono stata preferita da ragazzi appena diplomati che venivano attinti dallo stesso ente direttamente dalle scuole, chiaramente dovevano formarsi “imparare il mestiere”, e se instituissero una lista direttamente alle materne, forse avrebbero più tempo per formarli? Largo ai giovani si diceva........e gli over 40 dove li mettiamo?
Claudio A. di Roma (RM), (11 maggio - ore 22:04):
Sono insieme felice e shoccato di leggere tante esperienze, cosi simili alla mia, felice perché – anche se mi “fa strano” dirlo – mi sento meno solo in questo momento. Capisco che potete capire (scusate il gioco di parole) come mi sento da 3 anni a questa parte, specie quando – come ha scritto ... (segue) Sono insieme felice e shoccato di leggere tante esperienze, cosi simili alla mia, felice perché – anche se mi “fa strano” dirlo – mi sento meno solo in questo momento. Capisco che potete capire (scusate il gioco di parole) come mi sento da 3 anni a questa parte, specie quando – come ha scritto Marina di Firenze – ad una situazione che ti angoscia e che – come uomo e come lavoratore – ti sta letteralmente UCCIDENDO spiritualmente e psicologicamente (quando non si arriva a contemplare bel altre e più drastiche soluzioni) ti senti rispondere con sorrisini saccenti e frasette (stronze) di circostanza, come se fossi un povero inetto mentecatto che sta a spasso perché si diverte o perché non ha voglia di fare una mazza. Allo stesso tempo sono shoccato nel constatare come gran parte delle esperienze e dei commenti fin qui postati provengano dal “ricco e felice” nord, che qualcuno, qui da noi, si ostina a vedere come la Terra Promessa e da dove invece giungono testimonianze DRAMMATICHE da parte di gente che sta di gran lunga peggio di me, perché estromessa dopo UNA VITA di lavoro, magari per la stessa azienda e per di più con una famiglia da campare sul groppone. Io almeno per fortuna (!?) questo problema non ce l’ho, anche se devo dire che la mia NON è stata una scelta ma una necessità, perché quando sei perennemente al verde, dove accidenti vuoi andare? Al che mi domando: se piangono in Lombardia, in Piemonte e in Liguria, allora noi, qui nel Lazio, che dovremmo fare? Suicidarci in massa? Si, perché Roma ed il suo hinterland che, fino ad una quindicina d’anni fa, era il TERZO POLO industriale del paese, composto soprattutto da industrie dell’hi-tech, tanto da guadagnarsi l’appellativo giornalistico di “Tiburtina Valley” in quanto faceva concorrenza alla ben più nota “Silycon Valley” statunitense, sapete che fine ha fatto? Sparita letteralmente nel nulla ed il brutto è che si è trascinata dietro anche tutto il terziario avanzato che lavorava nell’indotto. Quel che resta adesso sono poche aziende gestite da pulciari, talvolta nazionali, più volte che no d’importazione (soprattutto francese) che usano esclusivamente contratti a progetto oppure che sfruttano “ragazzini” – anche in gamba – con contratti d’apprendistato al limite dell’indecenza, gente non solo perfettamente in grado di lavorare, anzi, che ne sa più dei dinosauri inamovibili già presenti in azienda e che si devono accontentare, salvo poi esser messi alla porta a fine contratto nel caso in cui alzino la testa o superino nel frattempo la “fatidica soglia” dei 25 anni. Call center e centri servizi, che poi sono call center glorificati dove si lavora al posto delle aziende committenti perché i LORO dipendenti non farebbero MAI quel tipo di lavoro per “i quattro soldi che gli danno”. E come dice giustamente Fabrizio di Napoli, alla fine, dietro quest’apparente giovanilismo rampante da parte di aziende che in realtà sono quanto di più vecchio, becero e triste si possa concepire, si nasconde invece solo sfruttamento e – quel che è peggio – appiattimento verso il basso della qualità del lavoro e del lavoratore, che alla fine – se pure volesse cambiare – si troverebbe comunque a dover scegliere se sottostare agli stronzi per i quali lavora, piuttosto che alle merde “nuove” che gli propongono il lavoro, tant’è che – a meno di situazioni pregresse e/o insanabili – ognuno si tiene gli stronzi suoi perché almeno li conosce e sa cosa aspettarsi da loro. Vi chiedo scusa per l’abbondanza di escrementi, ma questo discorso m’ha riportato alla mente brutti ricordi e pensieri non proprio costruttivi.
Antonella M. di Roma (RM), (11 maggio - ore 22:40):
Salve, sono Antonella da Roma e anch’io faccio parte della schiera dei 49enni con esperienza, delusi ed insoddisfatti della propria situazione lavorativa attuale. Ma perché nessuno ha parlato fino ad ora della Legge Biagi?!!! Oppure la politica vera, quella di una volta, è esclusa da questi dibattiti ... (segue) Salve, sono Antonella da Roma e anch’io faccio parte della schiera dei 49enni con esperienza, delusi ed insoddisfatti della propria situazione lavorativa attuale. Ma perché nessuno ha parlato fino ad ora della Legge Biagi?!!! Oppure la politica vera, quella di una volta, è esclusa da questi dibattiti perché non esiste più quella sana indignazione che ci permetteva di avere un posto nella società come lavatori con diritti e doveri? Non vi siete accorti che sono riusciti a cancellare la dignità del lavoro e del lavoratore e si è voluto fare gli Americani in Italia, dove gli Americani sono solo i lavoratori mentre i datori di lavoro sono rimasti padroni delle ferriere? Non mi sono mai persa d’animo, ho fatto di tutto, ho lavorato all’estero e ho conosciuto altre culture, oggi sono mamma e mi dispiace solo perché la realizzazione nel lavoro mi avrebbe resa una donna più felice e soddisfatta e meno nervosa e triste, e mia figlia avrebbe conosciuto la mia vera natura, quella che oggi in questa società italiana, con questa classe politica, con questa mentalità retrograda e clientelare, senza nessun riferimento ideologico fondato sulla conoscenza della STORIA universale ( e non solo italiana o locale) fa sempre più fatica ad esprimersi…… Grazie dello spazio messo a disposizione, Antonella
Filomena P. di Casamassima (BA), (12 maggio - ore 10:34):
Nel ringraziare per l’ennesima volta il Sig. Roberto che ci mette a disposizione i suoi botti per darci la possibilità di dire la nostra agli over 40, approfitto per dire la mia storia e anche la mia proposta. Anch’io come tutti quelli che mi hanno preceduto ho una storia e non mi dilungo più ... (segue) Nel ringraziare per l’ennesima volta il Sig. Roberto che ci mette a disposizione i suoi botti per darci la possibilità di dire la nostra agli over 40, approfitto per dire la mia storia e anche la mia proposta. Anch’io come tutti quelli che mi hanno preceduto ho una storia e non mi dilungo più di tanto. Ho 41 anni e alla soglia dei 42 direi che ho fatto praticamente di tutto, la commessa, l’assistente per anziani, l’agente di commercio etc, ho fatto molti colloqui dove ti guardano come una marziana e hanno il coraggio di dire “come mai lei con tutte queste esperienze è senza lavoro?” come dire la beffa nella beffa. Insomma inserzioni di lavoro e agenzie che t’impongono il limite d’età massimo 35- 40 anni. Come se quelli dopo i 40 e se tutto va bene, dovessero andare in pensione prima dei termini!! In ultimo tanto per cambiare alla mia tenera età per evitare di suicidarmi se potessi visto che ho anche 2 figli da mantenere e già da 2 anni senza lavoro che se non fosse per mio marito nonostante il mutuo da pagare, sto cercando a stenti di frequentare una scuola serale per un diploma (la speranza è ultima a morire se non è crepato prima …quello che spera! Diceva un proverbio) sperando nel’avvenire e per evitare di andarmene in depressione. Poi della logica delle agenzie e delle selezioni mi fanno ben capire come mai quando c’è un annuncio almeno non si degnano neanche di una risposta o se c’è quando ti presenti per un opportunità di lavoro ti rispondono…si ma non è per lei come se fossimo analfabeti da non renderci conto che ci prendono per i fondelli, tanto loro funzionano come specchietti per le allodole cioè che sanno ancor prima di mettere l’annuncio chi tra i loro iscritti ci devono mandare! Detto ciò vorrei esprimere la mia profonda amarezza per una classe politica che è riuscita a farsi sempre la pubblicità speculando sui disoccupati e poi ai fatti una volta alla poltrona non se né fatto più niente e non mi riferisco soltanto a Berlusconi naturalmente. E’ troppo facile rimpallarsi le colpe l’uno e l’altro. Tanto a noi poveri disperati che restiamo senza lavoro e campare a stenti una famiglia con lavori ai limiti dell’umano dove ti capita di finire di lavorare alle 4 del mattino per ritornare alle 8 cioè dopo 4 ore , dopo aver fatto già le tue 12 ore di lavoro a rilavorare come asini, e a nulla glie ne frega che non ti reggi neanche in piedi e in nero, pure e ti dicono se vuoi lavorare è cosi, loro signor padroni. Forse ci toccherà anche a noi prendere un barcone per andar chissà dove e probabilmente ci tratteranno meglio, voi che ne dite? Faccio fatica a capire chi sono i veri sfollati, noi o gli immigrati, senza offese naturalmente, visto che se sei uno di loro ci sono anche gli incentivi per assumerli e per noi italiani cosa c’è? A voi l’ardua sentenza. Credo che si possa però come proposta unire le nostre forze per fare sentire più alta la nostra voce li a chi ci governa e sperare che qualcuno ci dia una giusta risposta, l’unione fa la forza! Che si faccia pure questo sito portavoce e noi lo seguiamo magari fare un bel gruppo che faccia da iniziativa per far sentire le nostre voci! Grazie al sig. Marabini per averci dato anche questa volta la possibilità di scrivere. Grazie e un in bocca al lupo a tutti voi per un futuro migliore.
Fedele S. di Assago (MI), (12 maggio - ore 15:00):
Sono venuto a conoscenza soltanto ieri di Lavoratorio.it ed in particolare della sezione Botti e commenti. Sono un lavoratore over 60, dopo trent’anni di lavoro con i contributi versati nella gestione ordinaria, ho dovuto accettare per tre anni il lavoro di operatore in call center e contact center, ... (segue) Sono venuto a conoscenza soltanto ieri di Lavoratorio.it ed in particolare della sezione Botti e commenti. Sono un lavoratore over 60, dopo trent’anni di lavoro con i contributi versati nella gestione ordinaria, ho dovuto accettare per tre anni il lavoro di operatore in call center e contact center, con i contributi della gestione separata: come tutti sappiamo le due tipologie di contributi non si possono sommare. Quindi trent’anni di contributi validi per la pensione, se mai la prenderò , ma a bocce ferme non prima dei sessantacinque anni . Tuttavia l’esperienza infame nei call center e contact center, la lettura dei messaggi che pervenivano a blog come “Generazione 1000 Euro” ed “Anagrafe precari “ sulla precarietà del lavoro giovanile e non solo, mi hanno indotto nel dicembre 2006 ad aprire un blog www.Spartaco.eu, per combattere la precarietà del lavoro giovanile ed in età matura attraverso la discussione e l ’organizzazione delle forze, un blog che non fosse solamente l’occasione per sfogarsi e piangersi addosso. Perché una cosa emerge chiaramente dai commenti pervenuti ad oggi a Lavoratorio.it, in risposta all’ articolo di Roberto Marabini: dobbiamo collegarci, unire le nostre forze di lavoratori in età matura, allearci ai giovani precari senza futuro e senza speranze, perché è sicuramente vero che ai politici di centro-destra e di centro-sinistra, di noi non frega assolutamente nulla!
Lulu 1. di Padova (PD), (12 maggio - ore 16:34):
Un abbraccio a tutti (ci serve..) Biagi? Beh credo avrebbe ritoccato il suo libro.. La politica non si è mai interessata a noi lavoratori. Il posto alle persone diversamente abili? è giusto purchè lo siano. La dignità? l ho mantenuta fino ad ora.. a che servirà? Ogni giorno che passa si assotiglia ... (segue) Un abbraccio a tutti (ci serve..) Biagi? Beh credo avrebbe ritoccato il suo libro.. La politica non si è mai interessata a noi lavoratori. Il posto alle persone diversamente abili? è giusto purchè lo siano. La dignità? l ho mantenuta fino ad ora.. a che servirà? Ogni giorno che passa si assotiglia la speranza.. ma non certo il sorriso Grazie Sig. Roberto per lo spazio...:)
Roberto P. di Gravellona Toce (VB), (14 maggio - ore 14:53):
Anche io faccio parte della schiera over 40, anche se sono più..over, ho 54 anni ed è dal 2004 che ho perso lavoro. Tralascio le mie esperienze personali ( importanti ma del tutto non recepite quando invio un curriculum, li ho contati tutti quelli inviati dal 2004 e sono esattamente 2.487 )ma a questa ... (segue) Anche io faccio parte della schiera over 40, anche se sono più..over, ho 54 anni ed è dal 2004 che ho perso lavoro. Tralascio le mie esperienze personali ( importanti ma del tutto non recepite quando invio un curriculum, li ho contati tutti quelli inviati dal 2004 e sono esattamente 2.487 )ma a questa età si è costretti a riciclarsi. Ho lavorato come giardiniere , mestiere interessante ( in special modo per chi non paga le tasse ) perchè essendo in Italia nessuno chiede la fattura, in seguito sono andato in Liguria dove cercavano e non trovavano persone per lavorare la vite , ho fatto l'imbianchino e in stagione ho raccolto uva e mele. Nonostante il mio tasso di esperienza scolastica ( 2 lauree ) e lavorativa in multinazionali, dopo un primo approccio alle società interinali e ai centri per l'impiego, ho deciso di evitarli perchè ritengo che le persone con cui ci si trova di fronte sono del tutto inadeguate a capire chi hanno davanti . Comunque invito tutti a non mollare anche perchè con un po' di inventiva di cui noi italiani siamo maestri si può tirare avanti.Saluti a tutti
Fabrizio D. di Napoli (NA), (14 maggio - ore 19:21):
Vi invio copia della risposta di una mail inviata a i Pietro ed a lavoro over 40. "Sono d’accordo "con Lei ,NON BISOGNA DARGLIELA PER VINTA,io sto scrivendo un po’a tutti i giornali,le trasmissioni,i partiti,per ora è solo questo ciò che posso fare nel mio piccolo,dovro’,col tempo come un po’ ... (segue) Vi invio copia della risposta di una mail inviata a i Pietro ed a lavoro over 40. "Sono d’accordo "con Lei ,NON BISOGNA DARGLIELA PER VINTA,io sto scrivendo un po’a tutti i giornali,le trasmissioni,i partiti,per ora è solo questo ciò che posso fare nel mio piccolo,dovro’,col tempo come un po’ tutti avrete sicuramente fatto,aggiustare la mira,ma quello che bisogna fare,e scusi se insisto, è lo sciopero del voto,convincere sempre piu’ persone, ed azzardo,fino a creare un partito del “non voto”,per ora è solo un’utopia,ma il web è potente ,se facciamo un passaparola martellante,quotidiano,otterremo,forse qualcosa.In allegato,invio risposta On.Di Pietro.Distinti saluti,Fabrizio di Corcia. Assolutamente si mi inserisca nella sua mailing-list,autorizzo ad inviarmi tutte le notizie relative ad iniziative del VS partito.La ringrazio per avermi risposto,e con l'occasione Le segnalo 2 siti che sono gia' sul campo da diversi anni:(www.atdal.it) e (www.lavoro-over40.it).L'occasione è gradita per confermaLe la mia più profonda stima per il coraggio con cui solo Lei attacca il nostro piccolo RAS,nella speranza che riesca a toglircelo davanti ai nostri....Se mi permette un consiglio,cerchi di avere molti contatti sul web,veda cosa è riuscito a fare Obhama in America con l'aiuto di internet !!!!!!,Distinti saluti Fabrizio di Corcia Napoli. -----Messaggio originale----- Da: Antonio Di Pietro [mailto:dipietro@antoniodipietro.it] Inviato: giovedì 14 maggio 2009 17.59 A: fabrizio.dicorcia@libero.it Oggetto: Risposta da Antonio Di Pietro Gentile Fabrizio, rispondo alla sua mail del 11 maggio. Condivido le sue parole di sfogo per questa catastrofica situazione politica che ha portato il mondo del lavoro ad una situazione da terzo mondo. I giovani sono in difficoltà nel trovare lavoro e chi già lavoro rischia di perderlo, altri, come lei, sono discriminati ingiustamente per motivi di età. In più concorsi e regole di assunzione seguono delle logiche sbagliate o superate. Tutto questo non interessa ai politici della maggioranza , sono troppo impegnati a risolvere i problemi del Presidente del Consiglio. D'altronde Alfano , Brunetta, Gelmini e compagnia bella non fanno altro che assecondare il volere del padrone. Con questo non voglio scoraggiarla ma invitarla a resistere. Resistere come stiamo resistendo noi dell'Italia dei Valori, che ogni giorno ci battiamo contro la vergognosa condotta di questo governo per far sentire la voce indignata degli italiani, dei giovani, delle famiglie, dei pensionati. Dobbiamo manifestare il nostro sdegno con tutti i mezzi a disposizione, e mi auguro che saremo sempre di più a scendere nelle piazze , uniti contro il malgoverno che invece di ascoltarci taglia gli stipendi e complica la vita delle famiglie, e non adotta nessuna misura di per garantire il diritto al lavoro. In una fase così cruciale per la nostra democrazia, minacciata dalla presunzione di una maggioranza tenuta sotto scacco dagli interessi del suo capo Silvio Berlusconi, c'è bisogno della collaborazione di tutti ed è un grande onore per me rappresentare e farmi interprete della volontà dei cittadini. Cordialmente, Antonio Di Pietro .
Carmela L. di Bresso (MI), (15 maggio - ore 01:28):
X DANIELA B. Questa è una bella idea... potremmo fare una proposta al governo.. obbligo di 10% apprendisti, 20% categorie protette, 10% extraeuropei, 10% over 40, 10% over 50% Il resto "libero".... quasi quasi lo scrivo al Ministero.. un'altra cosa, visto che sei "single" ti passo un info che trovo ... (segue) X DANIELA B. Questa è una bella idea... potremmo fare una proposta al governo.. obbligo di 10% apprendisti, 20% categorie protette, 10% extraeuropei, 10% over 40, 10% over 50% Il resto "libero".... quasi quasi lo scrivo al Ministero.. un'altra cosa, visto che sei "single" ti passo un info che trovo molto allettante, almeno per me, ma non sono single, alcune Società d'animazione gestiscono anche i negozi, bazar, all'interno dei villaggi..e con mia grande sorpresa non c'è limite d'età, solo voglia di lavorare 12 ore e disponiiblità 6 mesi, a me piacerebbe molto...ma ho famiglia.. Carmela
Donatella S. di Cremona (CR), (15 maggio - ore 11:58):
Donatella ciao a tutti (scusate il tu ) ma visto che siamo tutti nella stessa barca mi sento quasi in famiglia . Mi piace l idea di Carmela non sarebbe male Da parte mia visto che non so più dove sbattere la testa (inviati almeno un altra decina di curriculum) e sicuramente non riceverò come al solito ... (segue) Donatella ciao a tutti (scusate il tu ) ma visto che siamo tutti nella stessa barca mi sento quasi in famiglia . Mi piace l idea di Carmela non sarebbe male Da parte mia visto che non so più dove sbattere la testa (inviati almeno un altra decina di curriculum) e sicuramente non riceverò come al solito nessun riscontro mi sono iscritta ad un corso di osa con la DOTE LAVORO della regione premetto ho già un attestato regionale per assistenza agli anziani ma (l ho scoperto dopo ) con quello non posso accedere negli istituti quello che farò è abbastanza simile ma con più ore ovviamente per poter accedere bisogna essere disoccupati il corso finirà a gennaio 2010 come vivrò nel frattempo non lo sò e poi troverò lavoro visto che anche a livello privato non riesco neanche adesso? Comunque se a qualcuno interessa la DOTE LAVORO potrebbe dico potrebbe essere forse un opportunità un saluto a tutti forza e coraggio
Elisabetta C. di Milano (MI), (18 maggio - ore 12:13):
Ho 25 anni di onorato servizio nell'editoria e sono giornalista all'ODG di Milano. Da tempo sono alla ricerca di nuove collaborazioni come web writer (dove ho comprovata esperienza) ma non trovo nulla. Infatti sono troppo giovane per pensare alla pensione (se mai l'avrò) ma troppo vecchia per l'attuale ... (segue) Ho 25 anni di onorato servizio nell'editoria e sono giornalista all'ODG di Milano. Da tempo sono alla ricerca di nuove collaborazioni come web writer (dove ho comprovata esperienza) ma non trovo nulla. Infatti sono troppo giovane per pensare alla pensione (se mai l'avrò) ma troppo vecchia per l'attuale mondo del lavoro. Che si può fare??? lettera firmata
Rosalba C. di Latina (LT), (22 febbraio - ore 17:18):
VORREI SOLO DIRE...TROPPO VECCHI PER LAVORARE, TROPPO GIOVANI PER ANDARE IN PENSIONE!!!! ANCHE NOI ITALIANI POTREMMO RIPRENDERE IL LAVORO DATO AGLI STRANIERI, MA PURTROPPO CI SONO ANCHE I FURBI(ITALIANI)CHE PREFERISCONO DI NO, GLI ALTRI SONO PIU' DISPONIBILI,PIU' RICATTABILI, MENO PAGATI. IO ORA LAVOREREI ... (segue) VORREI SOLO DIRE...TROPPO VECCHI PER LAVORARE, TROPPO GIOVANI PER ANDARE IN PENSIONE!!!! ANCHE NOI ITALIANI POTREMMO RIPRENDERE IL LAVORO DATO AGLI STRANIERI, MA PURTROPPO CI SONO ANCHE I FURBI(ITALIANI)CHE PREFERISCONO DI NO, GLI ALTRI SONO PIU' DISPONIBILI,PIU' RICATTABILI, MENO PAGATI. IO ORA LAVOREREI ANCHE PER I CINESI. PEGGIO DI COSI'. GRAZIE PER L'OPPORTUNITA' rOSALBA DI LATINA
Stefano P. di Molfetta (BA), (27 agosto - ore 10:14):
La proposta è semplice... Meno stranieri, più controllo sui datori di lavoro allegri che prendono capitali e poi spariscono e spremono col torchio i dipendenti, meno livelli per accesso alle aziende (parlo delle interinali che non mi sembra servano a molto) e soprattutto più calci nel sedere ai lavativi ... (segue) La proposta è semplice... Meno stranieri, più controllo sui datori di lavoro allegri che prendono capitali e poi spariscono e spremono col torchio i dipendenti, meno livelli per accesso alle aziende (parlo delle interinali che non mi sembra servano a molto) e soprattutto più calci nel sedere ai lavativi che ricoprono un posto di lavoro solo perchè sono patrocinati da caio o da tizio o da sempronio. Non ci vuole la sfera di cristallo per inviduare le soluzioni, nè per metterle in pratica. Non è giusto che questo paese si ricordi di chi ci nasce solo quando bisogna andare a votare (che grande evento!!) e poi lo lascia morire di fame perchè l'extracomunitario costa niente o quasi!
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