CERCA E TROVA OFFERTE DI LAVORO
Arrivano i filtri killer sulle candidature
di Roberto Marabini
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23 commenti finora pubblicati
Claudio A. di Roma (RM), (24 febbraio - ore 00:12):
Evviva la tecnologia, soprattutto quando permette di aggirare beatamente la legge. Non tutti sanno che anche in Italia è stata recepita - d'altronde non sarebbe stato possibile altrimenti - la normativa Europea sul lavoro che in particolar modo regola e con molta precisione le modalità di selezione ... (segue) Evviva la tecnologia, soprattutto quando permette di aggirare beatamente la legge. Non tutti sanno che anche in Italia è stata recepita - d'altronde non sarebbe stato possibile altrimenti - la normativa Europea sul lavoro che in particolar modo regola e con molta precisione le modalità di selezione del personale. In quasi tutti i paesi dell'Unione la cosa è stata accolta ed integrata nelle normative nazionali vigenti. In Italia, come al solito, è rimasta lettera morta e anzi, adesso, grazie al servizio offertoci dal Direttore, vengo a sapere che si sta operando sul web - che è ormai lo sbocco naturale per aziende in cerca di collaboratori e chi è in cerca di occupazione - per operare "contra legem"? Già perché la nuova normativa prevede che il selezionatore o il prospettivo datore di lavoro non possano più adoperare criteri basati su censo, provenienza, età, sesso, razza, religione o orientamento sessuale. Questi fattori sono considerati discriminanti e perciò PROIBITI (con la sola eccezione dell'età nel caso in cui si presenti domanda per servizi paramilitari o l'arruolamento nelle FF.AA.); invece le aziende italiane si avvalgono addirittura di filtri software per scartare a priori i candidati? Complimenti vivissimi, ecco un altro magnifico esempio, tutto italiota, di "fatta la legge, trovato l'imbroglio" e sempre ai danni dei candidati, mai una volta, manco per sbaglio, che a (rischiare di) rimetterci siano i nostri stimatissimi imprenditori. Quello che mi chiedo, piuttosto - dal momento che, conscio delle mie esperienze passate, mi aspetto questo e anche di peggio - è come mai nessuno abbia ancora denunciato questo ennesimo scempio del diritto a tutto vantaggio sempre dei soliti noti. Dire che questa notizia mi ha indignato è un eufemismo, perché in questo momento sono fuori dei gangheri e soprattutto dico: già selezionatori e direttori del personale sono famigerati perché non fanno un cavolo dalla mattina alla sera (con le debite eccezioni, che però confermano la regola generale) gli forniscono adesso anche i mezzi telematici per fargli fare ancora di meno? Ma quand'è che questa gente si guadagnerà la pagnotta? Il giorno del poi e l'anno del mai? Scusate la sfuriata, ma sono veramente imbestialito, che cazzo di paese che siamo diventati.
Bruno A. di Bollate (MI), (24 febbraio - ore 00:37):
avrei voluto iniziare questo commento con una fragorosa risata, poichè in realtà, questa notizia non aggiunge nulla di nuovo per gli addetti ai lavori come me, cioè persone che lavorano nell'ambito della ricerca e selezione del personale. I criteri di applicazione cosidetti filtri esistono già ... (segue) avrei voluto iniziare questo commento con una fragorosa risata, poichè in realtà, questa notizia non aggiunge nulla di nuovo per gli addetti ai lavori come me, cioè persone che lavorano nell'ambito della ricerca e selezione del personale. I criteri di applicazione cosidetti filtri esistono già da parecchio tempo anzi credo che siano sempre esistiti, basti pensare a quante poche possibilitaà possa avere una candidato per una posizione sita in Roma se non proviene dalla stessa città; come ho sempre consigliato ad amici e colleghi è infatti utile creare un curriculum vitae ad hoc per ogni offerta di lavoro. Sono disponibile a discutere eventuali dettagli riguardanti questo argomento che mi permetto di definire troppo specifico ma che apre le porte ad altre più profique discussioni quali la professionalità de selezionatori o il perchè sia cosi diffile e lungo trovare lavoro nel nostro paese. Bruno Abenavoli
Mario M. di Palermo (PA), (24 febbraio - ore 07:29):
Gent.Roberto,a me è già successo di rispondere a queste domande.In poche parole,qundo tu spedisci il tuo curriculu,viene eliminato immediatamente,senza neanche una selezione.E penso che sia veramente una grande porcata.Perchè non si può qualificare una persona,a traverso una macchina o un adeguato ... (segue) Gent.Roberto,a me è già successo di rispondere a queste domande.In poche parole,qundo tu spedisci il tuo curriculu,viene eliminato immediatamente,senza neanche una selezione.E penso che sia veramente una grande porcata.Perchè non si può qualificare una persona,a traverso una macchina o un adeguato coloquio.
Luca A. di Roma (RM), (24 febbraio - ore 08:19):
Posso dare al riguardo la mia testimonianza da "candidato". Ignoravo che si trattasse di filtri automatici (ora lo sò) ma ero intuitivamente consapevole che quelle domande sarebbero state scriminanti per l'inserzione cui si rispondeva. Devo dire che tra le decine di invi che ho effettuato nei diversi ... (segue) Posso dare al riguardo la mia testimonianza da "candidato". Ignoravo che si trattasse di filtri automatici (ora lo sò) ma ero intuitivamente consapevole che quelle domande sarebbero state scriminanti per l'inserzione cui si rispondeva. Devo dire che tra le decine di invi che ho effettuato nei diversi portali di selezione non mi è capitato spesso di trovarle. Il contenuto era fondamentalmente di carattere tecnico, perlomeno per i profili cui rispondevo, del tipo se conosci questa tecnologia/linguaggio di programmazione e quanti anni di esperienza nell'utiizzo dello stesso. In genere quindi domande molto mirate e 2 massimo 3 per annuncio.
Maria lucia A. di Torino (TO), (24 febbraio - ore 09:48):
Anche io posso testimoniare che mi è già capitato di inviare un CV e di dovere rispondere a delle domande (Filtri). Erano abbastanza tecniche, se non ricordo male. Ma mi chiedo cosa sia cambiato veramente. Ho sempre avuto la sensazione che i selezionatori non leggessero per nulla o quasi i CV che ricevono ... (segue) Anche io posso testimoniare che mi è già capitato di inviare un CV e di dovere rispondere a delle domande (Filtri). Erano abbastanza tecniche, se non ricordo male. Ma mi chiedo cosa sia cambiato veramente. Ho sempre avuto la sensazione che i selezionatori non leggessero per nulla o quasi i CV che ricevono per i seguenti motivi: 1. spesso sono stata scartata senza nemmeno un colloquio conoscitivo, quando la posizione rispondeva perfettamente alle mie caratteristiche. Ha fatto la differenza la lettera di presentazione, mi chiedo? Non ne sono convintissima; 2. quando ho provato a telefonare per avere notizie, mi è stato risposto che il mio file (normale pdf) non si apriva. Poi, però, miracolosamente, alla "minaccia" di un II invio, il file era perfetto; 3. venerdì scorso mi ero candidata (forse un pò per gioco) ad una posizione e con me circa 100 persone (credo anche di pù), tramite uno di questi siti di trova lavoro. Ieri aprendo la pagina delle storico candidature ho avuto l'impressione che il numero dei candidati fosse sceso. Allora, deformazione professionale, ho aggiornato la pagina e poi nuovamente. Posso solo dire che nel giro di due minuti, e forse nemmeno, il numero dei curricula era sceso da 100 a 50. E vi posso assicurare non c'erano state domande/filtri Killer.
Matteo D. di Seregno (MI), (24 febbraio - ore 10:11):
Meraviglioso! La vita diventa sempre più semplice e riduttiva. Applicherò questo metodo anche alle mie prossime potenziali amicizie, così non perderò tempo e non incorrerò in possibili delusioni. Capirò tutto della persona che mi sta davanti dalla stretta di mano, senza che lui/lei debba aprir ... (segue) Meraviglioso! La vita diventa sempre più semplice e riduttiva. Applicherò questo metodo anche alle mie prossime potenziali amicizie, così non perderò tempo e non incorrerò in possibili delusioni. Capirò tutto della persona che mi sta davanti dalla stretta di mano, senza che lui/lei debba aprir bocca. Ma perchè a questo punto non mettono degli automi come selezionatori nelle agenzie di recruiting? Io credo che il tempo degli uomini sia finito. Si potrebbe ormai agevolmente posizionare un robot come selezionatore, programmato per reagire positivamente a determinate sollecitazioni provenienti dal candidato che gli sta dinanzi, e negativamente ad altre. Dopodichè esso emetterà il suo verdetto infallibile. Non c'è proprio limite alla mancanza di decoro.
Valentina A. di Roma (RM), (24 febbraio - ore 10:46):
comunque filtro o non filtro lo facevano lostesso....capita lostesso che nelle candidature ti cestinano senza aprire il tuo file. C'e' la crisi?allora mi viene da pensare che vogliono prolungarla ancora di più e vedere la gente che ha bisogno soffrire. Sul Filtro killer non si ha voglia più nemmeno ... (segue) comunque filtro o non filtro lo facevano lostesso....capita lostesso che nelle candidature ti cestinano senza aprire il tuo file. C'e' la crisi?allora mi viene da pensare che vogliono prolungarla ancora di più e vedere la gente che ha bisogno soffrire. Sul Filtro killer non si ha voglia più nemmeno di cliccare su un mouse per aprire un file si sta andando verso il non fare niente generale.... che schifo grazie e scusate il mio modo
Giosetta D. di Guidonia Montecelio (RM), (24 febbraio - ore 10:57):
Ammazza, hanno la macchina della verità!!!!!!!!!!! allora quando io mando un curriculum la prima cosa che scrivo è che ho pocchissima esperienza e il mio curriculum è poverissimo,ma comunque ormai credo pochissimo anzi per niente ai curriculum, perchè molto spesso vedo persone, che scusatemi sono ... (segue) Ammazza, hanno la macchina della verità!!!!!!!!!!! allora quando io mando un curriculum la prima cosa che scrivo è che ho pocchissima esperienza e il mio curriculum è poverissimo,ma comunque ormai credo pochissimo anzi per niente ai curriculum, perchè molto spesso vedo persone, che scusatemi sono proprio ignoranti, che rivestono dei ruoli che secondo me non meritano,io purtroppo non per colpa mia ho la licenza media,anche se stò cercando di migliorarmi studianto per raggiungere un buon livello culturale a questo punto lo faccio solo per me stessa, perchè si sà entra sola chi ha le conoscenze giuste o in cambio di soldi o favoritismi. FINALMENTE MI SONO SFOGATA.
Ivan Z. di Ostuni (BR), (24 febbraio - ore 12:07):
E' UNA VERGOGNA!!! IO HO GIA' TROVATO DELLE DOMANDE KILLER E SONO STATO SEMPRE SCARTATO!!! MI DOMANDO CHI SONO I GRANDI FURBONI CHE PREPARANO QUESTE DOMANDE.....SECONDO ME NON CAPISCONO UN BEL NIENTE DEL LAVORO A CUI UNO SI CANDIDA....L'AZIENDA CHIEDE PERSONALE CHE COLLABORI INSIEME: DOMANDA: IN GRUPPO ... (segue) E' UNA VERGOGNA!!! IO HO GIA' TROVATO DELLE DOMANDE KILLER E SONO STATO SEMPRE SCARTATO!!! MI DOMANDO CHI SONO I GRANDI FURBONI CHE PREPARANO QUESTE DOMANDE.....SECONDO ME NON CAPISCONO UN BEL NIENTE DEL LAVORO A CUI UNO SI CANDIDA....L'AZIENDA CHIEDE PERSONALE CHE COLLABORI INSIEME: DOMANDA: IN GRUPPO TENDI A PRENDERE LA LEADERSHIP O A COLLABORARE^? RISPOSTA : COLLABORO. SCARTATO....MAHHHH CHE CAVOLO VUOL DIRE? E' UN'ALTRA BELLA TRUFFA AI DANNI DI CHI CERCA LAVORO.
Roberto L. di Milano (MI), (24 febbraio - ore 14:57):
E non c'è un programma che filtri le inserzioni di lavoro pacco, eheheh?
Emilia F. di Gallarate (VA), (24 febbraio - ore 16:03):
Francamento penso che i filtri siano l'ultimo problema di cui si debba preoccupare un candidato. Il mondo del lavoro sembra aver sbarrato la strada a chi non abbia ottenuto una laurea (e non parlo per me visto che sono laureata) e questo comporta un abbassamento della qualità del lavoro offerto anche ... (segue) Francamento penso che i filtri siano l'ultimo problema di cui si debba preoccupare un candidato. Il mondo del lavoro sembra aver sbarrato la strada a chi non abbia ottenuto una laurea (e non parlo per me visto che sono laureata) e questo comporta un abbassamento della qualità del lavoro offerto anche a persone che hanno maturato una duplice formazione: quella professionale on the field e quella culturale. Trovare un lavoro è un lavoro, sembra una frase fatta ma è così, e sono d'accordo che richiede di porre attenzione sulla candidatura e personalizzarla. Quello che invece rappresenta la piaga del mondo del lavoro oggi, secondo la mia personale opinione, sono le agenzie di lavoro temporaneo che reclutano tante risorse, svendendole alle aziende clienti e soprattutto sottopagandole. Hanno tempi di risposta biblici e non tutte le persone che vi lavorano hanno la forma mentis per fare davvero selezione. E sinceramente anche la ricerca del candidato ideale è così utopistica e contraddittoria che a volte mi viene da pensare leggendo alcune inserizioni: "siamo tutti diventati burattini nelle loro mani!" Ribelliamoci gente...non abbassiamo la ns. autostima...
Chidi O. di Roma (RM), (25 febbraio - ore 04:15):
VALENTINA A. HA RAGIONE,DAL MIO PUNTO DI VISTA CESTINANO LE CANDIDATURE SENZA GUARDARE I FILE DEI MITTENTI; FORSE E' PER LA CRISI CHE C'E' IN QUESTO PERIODO CHE NON SI RIESCE A TROVARE UN IMPIEGO ED E' PER QUESTO MOTIVO CHE SI RICORRE ALLE COSIDETTE "CONOSCENZE TRA AMICI,FAMIGLIARI,PARENTI E COSI VIA. ... (segue) VALENTINA A. HA RAGIONE,DAL MIO PUNTO DI VISTA CESTINANO LE CANDIDATURE SENZA GUARDARE I FILE DEI MITTENTI; FORSE E' PER LA CRISI CHE C'E' IN QUESTO PERIODO CHE NON SI RIESCE A TROVARE UN IMPIEGO ED E' PER QUESTO MOTIVO CHE SI RICORRE ALLE COSIDETTE "CONOSCENZE TRA AMICI,FAMIGLIARI,PARENTI E COSI VIA. SCUSATE LA MIA DIFFIDENZA MA FA' PARTE DEL MIO "DNA"
Luca A. di Roma (RM), (25 febbraio - ore 09:48):
Rispondo a Federica F. Credo che tu abbia peccato nello generalizzare. Non mi sembra che tutti i commenti siano solo di scandalo ed indignazione (comunque legittimi), ma ci sono anche autocritiche e/o semplici condivisioni d'esperienza. D'altronde come hai giustamente detto in questo portale c'è molta ... (segue) Rispondo a Federica F. Credo che tu abbia peccato nello generalizzare. Non mi sembra che tutti i commenti siano solo di scandalo ed indignazione (comunque legittimi), ma ci sono anche autocritiche e/o semplici condivisioni d'esperienza. D'altronde come hai giustamente detto in questo portale c'è molta autocritica, come nel precedente "botto". Sarebbe molto utile invece che i professionisti del settore ricerca del personale come te ci forniscano le linee guida per ottimizzare la fase di reclutamento. Converrai che ci sono molti tuoi colleghi o presunti tali con comportamenti deontologicamente scorretti o semplicemente inadeguati.
Sandro N. di Milano (MI), (25 febbraio - ore 20:24):
Dice Bruno A. di Bollate(Mi): "basti pensare a quante poche possibilitaà possa avere una candidato per una posizione sita in Roma se non proviene dalla stessa città". Ecco qua e poi ci lamentiamo che l'Italia va male e che le aziende vanno peggio... Se i criteri di selezione dei candidati sono il ... (segue) Dice Bruno A. di Bollate(Mi): "basti pensare a quante poche possibilitaà possa avere una candidato per una posizione sita in Roma se non proviene dalla stessa città". Ecco qua e poi ci lamentiamo che l'Italia va male e che le aziende vanno peggio... Se i criteri di selezione dei candidati sono il domicilio/residenza in prossimità del luogo di lavoro, i filtri killer e le raccomandazioni e non si instaura/utilizza invece il principio del merito senza discriminazioni aprioristiche siamo messi male, molto male. Saluti
Antonella T. di Toro (CB), (25 febbraio - ore 21:01):
Trovo davvero indecente l'ennesima trovata da parte dei selezionatori per la ricerca dei Candidati più idonei ad una determinata posizione. Conoscevo già la possibilità di ricercare alcune parole nei documenti Word o PDF tramite semplici criteri di ricerca, ma addirittura l'utilizzo di un software ... (segue) Trovo davvero indecente l'ennesima trovata da parte dei selezionatori per la ricerca dei Candidati più idonei ad una determinata posizione. Conoscevo già la possibilità di ricercare alcune parole nei documenti Word o PDF tramite semplici criteri di ricerca, ma addirittura l'utilizzo di un software apposito mi sembra un'offesa a chi cerca seriamente lavoro da mesi e considerando le omissioni che commettono i professionali selezionatori ogni qualvolta ricevono un CV. Anch'io ho iniziato da tempo a nutrire forti dubbi che i destinatari del curriculum leggano cosa c'è sulla domanda, probabilmente non leggono bene nemmeno il messaggio di motivazione del candidato. Per me questo criterio di selezione è indecente per un semplice motivo: come si fanno a valutare, tramite un software elettronico, le capacità emotive di una persona se non si legge una domanda o un curriculum? Si vanno a vedere solo gli anni di esperienza, ammesso ci siano? Non fanno la differenza le capacità personali potenziali di una persona? Come lavorano i selezionatori davvero e cosa vogliono? Quali speranze per una laureata come me, con un Master ed uno stage presso una grande azienda, ad esempio? È così difficile un ricollocamento nel mondo del lavoro a 29 anni? Grazie, ma è ora di chiarire queste cose.
Antonella C. di Pozzuoli (NA), (1 marzo - ore 12:04):
Federica F. in ogni suo intervento utilizza almeno un termine poco conosciuto, poco comprensibile, a volte non ancora presente nei dizionari di lingua italiana. Mi domando qual è la sua esigenza. Forse quella di far conoscere agli italiani termini nuovi? Allora potrebbe chiedere al direttore di tenere ... (segue) Federica F. in ogni suo intervento utilizza almeno un termine poco conosciuto, poco comprensibile, a volte non ancora presente nei dizionari di lingua italiana. Mi domando qual è la sua esigenza. Forse quella di far conoscere agli italiani termini nuovi? Allora potrebbe chiedere al direttore di tenere una rubrica di lingua sul sito, visto che anche in passato ha sottolineato l’inadeguatezza del linguaggio scritto utilizzato da molti in questa sezione del sito. A me sembra, invece, che il suo obiettivo sia quello di far sentire inadeguati gli altri che, leggendo i suoi interventi, si sentono per lo meno un po’ ignoranti. Riporto una definizione di “Comunicazione” Comunicazione ha il significato semantico di "far conoscere", "render noto". In tedesco, il termine Mitteilung mantiene la radice latina mettere in comune, condividere. La comunicazione è un processo costituito da un soggetto che ha intenzione di far sì che il ricevente pensi o faccia qualcosa. Ma allora la Federica F. non vuole “comunicare”? Di seguito, invece, qualche curiosità sul termine “perplime” che la stessa ha utilizzato in uno dei suoi ultimi commenti. Sarà contenta la Federica F. che qualcuno si è andata a cercare nel web da dove veniva il terminuccio da lei utilizzato? ))) Saluti Antonella “mi perplime!!!!! Guardate cosa ho trovato sul sito dell'Accademia della Crusca! e non chiedetevi perchè venerdì sera io navighi su certi siti... Maurizio Casa e Andrea Motta ci hanno segnalato il neologismo perplimere, ascoltato per radio o in televisione; su questa parola ci chiedono informazioni Claudio Bergamini, Dario Garretti, Francesca Palella e altri. Giovanni Sonnino ci chiede qual è la procedura di inserimento di perplimere «all’interno della lingua italiana». Il verbo perplimere significa “essere perplesso” o “rendere perplesso”, ed è entrato nella nostra lingua in un passato recente, ma con un percorso particolare che ne ha limitato l’ambito d’uso e che ne ha pertanto impedito, almeno per ora, l’ingresso nei vocabolari di lingua italiana (nei quali non è attualmente registrato). L’impiego del verbo perplimere è dovuto alla prosa creativa del comico Corrado Guzzanti, che lo ha lanciato nei primissimi anni Novanta, nella trasmissione televisiva “Avanzi”. La parola venne inserita in uno dei dialoghi fra il personaggio Rokko Smitherson e Serena Dandini, ed ebbe talmente successo che fu più volte riutilizzata nella trasmissione, con ricchi esempi nella coniugazione (perplimere, perplimo, perplimete, perplèi, perplime[re]) e nelle varianti (perplerre). Molte furono le parole inventate da Rokko Smitherson (regista romano di “filmaggi de’ paura”), un personaggio che basava la sua comicità satirica proprio sui giochi di parole e su neoconiazioni allusive (sospensionismo, su astensionismo; antiproibizionale, su antiproibizionista; sopravvolare, su sorvolare; cartone animale, su cartone animato; psicoanale, su psicoanalista; ecc.). Fra le molte innovazioni linguistiche perplimere attecchì più facilmente nella lingua comune a causa della sua perfetta adeguatezza morfologica, che tra l’altro colma anche una lacuna lessicale della nostra lingua: il verbo è infatti spontaneamente riconducibile dai parlanti italiani al participio passato perplesso (sulla base di verbi come comprimere / compresso; sopprimere / soppresso, ecc.); e del resto manca in italiano un verbo che renda in modo sintetico l’azione dell’essere o del rendere perplessi, per cui il neologismo si incunea perfettamente nel nostro sistema linguistico. Probabilmente per questa sua funzionalità nel coprire un vuoto morfologico e semantico (che l’italiano eredita dal latino), sulla scia della trasmissione la parola ebbe una notevole e crescente fortuna, seppure in contesti informali e per lo più in accezione ironica; e, del resto, nonostante l’origine peculiare, perplimere ha resistito a lungo nella nostra lingua, tanto che recentemente se ne è persa anche la sfumatura ironica, come emerge dai quesiti e dalle segnalazioni di neologismo giunti alla nostra redazione. Effettuando una ricerca su Internet con i consueti motori di ricerca, si rileva che la parola è comparsa in alcuni dizionari amatoriali, ed è spesso presente nei messaggi di vari gruppi di discussione, tra l’altro con forti oscillazioni tra chi sostiene che il verbo non esiste e chi invece ne dà per scontata l’assimilazione nel repertorio dell’italiano e lo usa per spiegare altri fenomeni linguistici. A questo proposito, e per rispondere a chi ci domanda come si possa fare entrare il verbo perplimere nei vocabolari, va ricordato che la grammatica e la lessicografia registrano, raccolgono, spiegano e inseriscono in un sistema organico fenomeni che hanno raggiunto una certa rilevanza nella lingua: perplimere nasce certamente come parola effimera, ma la sua tenace persistenza la rende linguisticamente interessante; per cui non se ne può negare, come fanno alcuni, l’esistenza, ma se sia o meno destinata ad entrare nei vocabolari è una riposta che può essere data soltanto dalla continuità e dall’ampiezza della sua diffusione nei prossimi anni.”
Antonella C. di Pozzuoli (NA), (1 marzo - ore 12:22):
Mi scusi direttore. Il mio commento precedente non c'entra niente con il suo botto ed è stato solo uno sbotto verso una persona che interviene spesso e che mi ha un po' irritato per la sua mancanza di umiltà e la sua poca voglia di comunicare, pur scrivendo in una sezione pubblica come questa. Non ... (segue) Mi scusi direttore. Il mio commento precedente non c'entra niente con il suo botto ed è stato solo uno sbotto verso una persona che interviene spesso e che mi ha un po' irritato per la sua mancanza di umiltà e la sua poca voglia di comunicare, pur scrivendo in una sezione pubblica come questa. Non posso aiutarla con le domande killer perchè ho un lavoro statale che mi soddisfa abbastanza e non ho mai inviato cv. La leggo per altri motivi: lei mi sembra una persona intelligente. )))) Antonella
Antonietta C. di San Giorgio Ionico (TA), (2 marzo - ore 16:36):
Vorrei sapere da Federica che è l'esperta del settore come mai molte candidature inviate in risposta a degli annunci di lavoro non vengono nemmeno lette in quanto risultano sempre DA VALUTARE.Come mai pur rispondendo ad annunci per i quali si hanno TUTTI I RQUISITI non si viene chiamati. E' vero che ... (segue) Vorrei sapere da Federica che è l'esperta del settore come mai molte candidature inviate in risposta a degli annunci di lavoro non vengono nemmeno lette in quanto risultano sempre DA VALUTARE.Come mai pur rispondendo ad annunci per i quali si hanno TUTTI I RQUISITI non si viene chiamati. E' vero che le agenzie di selezioni inventano degli annunci solo per reclutare cv? Mi sembra assurdo! Grazie in anticipo.
Mc M. di Milano (MI), (7 marzo - ore 16:41):
Domande filtro che mi è capitato di utilizzare nel mio lavoro: 1. appartenenza o meno alle categorie protette e se sì con quale percentuale di validità. Per scartare subito le decine di persone che si candidano lo stesso senza avere il requisito e che spesso non sanno cosa si intenda per categorie ... (segue) Domande filtro che mi è capitato di utilizzare nel mio lavoro: 1. appartenenza o meno alle categorie protette e se sì con quale percentuale di validità. Per scartare subito le decine di persone che si candidano lo stesso senza avere il requisito e che spesso non sanno cosa si intenda per categorie protette. Sembra impossibile e pure è così. 2. domande che rilevano competenze specifiche. Es. saper parlare fluentemente il tedesco. Per scartare subito tutti coloro che si candidano e che conoscono tutte le lingue possibili e immaginabili, ma il tedesco no. Però si candidano. Sembra impossibile ma è così. 3. disponibilità ad inserimento in azienda con contratto iniziale a tempo determinato. Per scartare subito quelli che vogliono subito il tempo indeterminato, seppur nell'annuncio è scritto che inizialmente si entra a tempo determinato. Si candidano pensando che a colloquio riusciranno a convincere l'azienda. Non si tratta di convincere nessuno, ma di politiche aziendali che nella maggior parte dei casi il responsabile risorse umane non ha alcun potere di cambiare. Ecc. Ecc. Le domande filtro agevolano notevolmente quando per certe posizioni arrivano anche 200/330 cv, di cui magari solo 50 sono in linea con la richiesta e gli altri sono e veri propri spam. Ovviamente le domande filtro che selezionino sulla base di sesso, età, religione ecc ecc sono contro la legge e devono essere denunciate.
Leonardo F. di Segrate (MI), (10 marzo - ore 10:20):
da parte nostra basta rispondere in modo inesatto alle domande filtro e il gioco è fatto. Ma purtroppo non è tanto colpa della tecnologia ma degli interinali, un piccolo aneddoto, mi chiama uno di questi uffici e mi trovo a parlare con una giovane laureata non nel mio settore. Faccio il barman da ... (segue) da parte nostra basta rispondere in modo inesatto alle domande filtro e il gioco è fatto. Ma purtroppo non è tanto colpa della tecnologia ma degli interinali, un piccolo aneddoto, mi chiama uno di questi uffici e mi trovo a parlare con una giovane laureata non nel mio settore. Faccio il barman da vent'anni e quando lei mi chiede cosa consiste il suo lavoro? SBOTTO Maaaa dove vivi sei mai entrata in un locale? Hai mai lavato bicchieri e pavimenti? ti sei mai occupata della parte gestionale? E tu vorresti giudicare se io sono idoneo? Quindi la speranza di chi cerca lavoro e di finire in un centro interinale con persone almeno intelligenti. P.S. BASTA USARE TERMINI INGLESI PER FAR SEMBRARE LE COSE COME NON SONO O PER FALSARNE L'IMPORTANZA
Andrea F. di Frattamaggiore (NA), (10 marzo - ore 15:44):
Ragazzi, alla fine le domande filtro servono solo a dare una parvenza di legalità alla selezione. Le stesse agenzie di lavoro, attraverso le segnalazioni e raccomandazioni, già conoscono le persone da avviare al lavoro. Detto ciò, il miglior requisito per lavorare è la raccomandazione. In bocca ... (segue) Ragazzi, alla fine le domande filtro servono solo a dare una parvenza di legalità alla selezione. Le stesse agenzie di lavoro, attraverso le segnalazioni e raccomandazioni, già conoscono le persone da avviare al lavoro. Detto ciò, il miglior requisito per lavorare è la raccomandazione. In bocca al lupo ragazzi!
Luca A. di Roma (RM), (11 marzo - ore 07:57):
Questa storia della raccomandazione "necessaria" mi sembra una bella scusa per piangersi addosso. Quindi Andrea F. vorrebbe farci capire che chiunque ha un posto di lavoro è stato raccomandato da qualcuno. Mi sembra molto improbabile. E' indubbio che diverse persone, sia in posti pubblici che privati, ... (segue) Questa storia della raccomandazione "necessaria" mi sembra una bella scusa per piangersi addosso. Quindi Andrea F. vorrebbe farci capire che chiunque ha un posto di lavoro è stato raccomandato da qualcuno. Mi sembra molto improbabile. E' indubbio che diverse persone, sia in posti pubblici che privati, sono entrati grazie alle conoscenze, ma ti assicuro che siamo in tanti che ci siamo sbattuti per ottenere un posto di lavoro e la scusa delle raccomandazioni ha fatto l'acido.
Silvana C. di Cisliano (MI), (18 marzo - ore 18:20):
Spesso questi filtri killer non 'permettono' ai selezionatori di verificare i CV davvero interessanti. Mi riferisco ad un servizio offerto recentemente alle aziende da parte di uno dei più grandi siti mondiali di recruiting online. Il servizio in questione permette alle aziende di ricevere i curriculum ... (segue) Spesso questi filtri killer non 'permettono' ai selezionatori di verificare i CV davvero interessanti. Mi riferisco ad un servizio offerto recentemente alle aziende da parte di uno dei più grandi siti mondiali di recruiting online. Il servizio in questione permette alle aziende di ricevere i curriculum e dare un voto o addirittura scartare le candidature senza nemmeno aprirle CONCORDO SI TRATTA DI INFOJOB.IT dove la maggioranza degli inserzionisti sono agenzie di lavoro a tempo determinato quindi sai ke gli frega di valutare tutti i CV oppure ti chiama per un colloquio conoscitivio che non porterà MAI a nulla - solo una perdita di tempo del malcapitato/a che deve fare i colloquoi con queste cretinette senza forma ma soprattutto senza sostanza della agenzie interinali!!!! Caro Roberto Marabini a quando un lungo e mirato articolo tuo sulla ricerca del lavoro dopo i 40 anni????
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