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85 commenti finora pubblicati
Giuseppe A. di Palermo (PA), (20 settembre - ore 11:50:18):
come puo' trovare lavoro oggi un over 40, praticamente e' impossibile, anche perche' oggi il mondo del lavoro emargina, le persone di questa eta'. lo stato si deve prendere carico di queste persone dando un ammortizzatore sociale, o meglio ancora impiegare queste persone nella pubblica' utilita'. sono ... (segue) come puo' trovare lavoro oggi un over 40, praticamente e' impossibile, anche perche' oggi il mondo del lavoro emargina, le persone di questa eta'. lo stato si deve prendere carico di queste persone dando un ammortizzatore sociale, o meglio ancora impiegare queste persone nella pubblica' utilita'. sono d'accordo nel fondare un movimento che gridi a gran forza affinche' si risolva questo problema, anche perche da quello che si vede alle cosiddette lobby costituzionali questi problemi nn interessano, vedi sindacati politici impreditori ecc.
Emilio S. di Bussero (MI), (21 settembre - ore 01:32:45):
Bravissimo Armando! condivido in pieno quanto hai scritto però, come diceva il mitico Mr.Lubrano: ”La domanda sorge spontanea”.... è mai possibile che un argomento di tale spessore e che purtroppo ci riguarda tutti direttamente, visto che purtroppo siamo davvero in tantissimi e saremo ... (segue) Bravissimo Armando! condivido in pieno quanto hai scritto però, come diceva il mitico Mr.Lubrano: ”La domanda sorge spontanea”.... è mai possibile che un argomento di tale spessore e che purtroppo ci riguarda tutti direttamente, visto che purtroppo siamo davvero in tantissimi e saremo purtroppo sempre e sempre più numerosi, fino ad ora abbia ricevuto solamente un commento.....ripeto UNO solo ? Svegliamoci dal sonno profondo e facciamoci sentire x davvero! Ciao a tutti e un grosso INBOCCAALLUPO a tutti quelli nella mia/nostra condizione Emilio (spero solo momentaneamente disoccupato over 52)
Walter D. di Roma (RM), (21 settembre - ore 10:56:21):
Guardate cosa è successo in Libia, Egitto, Tunisia ecc. . Qui non si tratta di combattere con le armi, ma organizzare il proprio civile dissenso in forme collettive (e non individuali che non portano a niente). ATDAL Over 40 non pretende di essere l'unica associazione a dare voce a tutti gli over 40 ... (segue) Guardate cosa è successo in Libia, Egitto, Tunisia ecc. . Qui non si tratta di combattere con le armi, ma organizzare il proprio civile dissenso in forme collettive (e non individuali che non portano a niente). ATDAL Over 40 non pretende di essere l'unica associazione a dare voce a tutti gli over 40 precari o disoccupati italiani, ma sarebbe già tanto se potesse servire da "tramite" tra tutti coloro che vogliono scendere in piazza ma non sanno come fare.
Elisabetta C. di San Gemini (TR), (21 settembre - ore 12:00:47):
Voglio rassicurare il sig. Emilio, che ci sono all'ascolto moltissimi ( come me ) over 40 che sentono profondamente il problema e che hanno anche letto l'articolo. L'esiguità dei commenti parla da sola. Ora mi accingerò a dire la mia, tanto per essere chiari. L'azione che ci sollecita il sig.Rinaldi ... (segue) Voglio rassicurare il sig. Emilio, che ci sono all'ascolto moltissimi ( come me ) over 40 che sentono profondamente il problema e che hanno anche letto l'articolo. L'esiguità dei commenti parla da sola. Ora mi accingerò a dire la mia, tanto per essere chiari. L'azione che ci sollecita il sig.Rinaldi non è altro che la spinta ad associarci in sindacato. E sappiamo bene che i sindacati, ora come ora, sono strumenti politici più dei partiti, pertanto sottostanno alle regole della politica. Ci sarebbe qualcuno disposto a tenere le redini di una associazione simile ( che conterebbe parecchi iscritti ) senza pretendere una quota associativa ? perchè alla fine quella sarebbe la giusta remunerazione per chi si occupa di gestire pratiche ad alti livelli. Ma ripeto, se siamo iscritti in questo sito vuol dire che NON ABBIAMO UN'ENTRATA, perciò come poter assolvere mensilmente anche a questa sia pur piccola spesa? vorrei anche chiedere al sig.Rinaldi, che a detta sua 10 anni fa si è trovato over 40 senza occupazione,con la creazione dell'associazione, magari ha risolto anche il problemino di come arrivare a fine mese? Perchè è quello che attanaglia tutti noi. Grazie
Marco S. di Cusano Milanino (MI), (21 settembre - ore 12:11:49):
Caro Armando, sono da sempre un "tifoso" dell'idea di riunire in forma federativa tutte le associazioni che si occupano di over 40 precar/disoccupati. E' vero che anche così facendo non raggiungeremmo numeri strabilianti ma è altrettanto vero che aumenterebbe anche la capacità d'attrazione nei ... (segue) Caro Armando, sono da sempre un "tifoso" dell'idea di riunire in forma federativa tutte le associazioni che si occupano di over 40 precar/disoccupati. E' vero che anche così facendo non raggiungeremmo numeri strabilianti ma è altrettanto vero che aumenterebbe anche la capacità d'attrazione nei confronti dei "tiepidi". Più una realtà è strutturato più incrementa la sua visibilità, il suo "peso" e quindi la sua capacità di ottenere aderenti. Credo che una struttira del genere sia quanto mai utile non solo nel confronto con la politica e come forza attrattiva ma anche nel dialogo con le altre realtà che si occupano del fenomeno precariato/disoccupazione in generale. Rendiamoci conto che in realtà il fenomeno over 40 disoccupati coinvolge, con le famiglie interessate, circa 4 - 4,5 milioni di persone: se solo volessimo saremmo una potenza che troverebbe udienza ovunque.
Walter D. di Roma (RM), (21 settembre - ore 12:36:30):
Ciao Elisabetta scusa ma non credo tu abbia compreso il messaggio di Armando. Se i disoccupati si trovano costretti ad organizzarsi da soli, è perché il sindacato ha fallito nella sua missione di difenderli. Quindi stiamo parlando di qualcosa di diverso. Il commento di Marco S., nel quale mi riconosco, ... (segue) Ciao Elisabetta scusa ma non credo tu abbia compreso il messaggio di Armando. Se i disoccupati si trovano costretti ad organizzarsi da soli, è perché il sindacato ha fallito nella sua missione di difenderli. Quindi stiamo parlando di qualcosa di diverso. Il commento di Marco S., nel quale mi riconosco, ci aiuta a capire meglio di cosa si tratta.
Armando R. di Milano (MI), (21 settembre - ore 13:17:48):
Buongiorno, rispodo anche io ad Elisabetta ad integrazione di quanto detto da Walter e Marco. La mia proposta è un invito ad organizzarsi e farsi sentire. In molti paesi d'Europa tanti giovani e meno giovani da tempo protestano contro condizioni di vita insostenibili. Lo fanno occupando le piazze o ... (segue) Buongiorno, rispodo anche io ad Elisabetta ad integrazione di quanto detto da Walter e Marco. La mia proposta è un invito ad organizzarsi e farsi sentire. In molti paesi d'Europa tanti giovani e meno giovani da tempo protestano contro condizioni di vita insostenibili. Lo fanno occupando le piazze o manifestando in corteo. Non so se si siano dati delle forme organizzative, certamente nel momento in cui hanno preparato degli striscioni o dei volantini si saranno tassati per poterlo fare. Noi come associazione chiediamo una quota annua di 20 euro ma delle circa 1500 persone in contatto con noi quelle che versano la quota non sono più di 250 e nessuno si è mai sognato di escludere gli altri (proprio per i motivi che Elisabetta ci dice). Ma il punto non è questo. La mia proposta non era quella di chiedervi di aderire alla nostra associazione. Io ho proposto che le persone con questo problema si trovassero tra di loro, si confrontassero, decidessero insieme se e in che modo cercare di far sentire la propria voce ... in altre parole non ho posto un problema di soldi ma di capacità di responsabilizzarsi uscendo dalla pura logica del lamento. Grazie Armando
Elisabetta C. di San Gemini (TR), (22 settembre - ore 09:22:24):
Bene, allora spiegatemi qual'è la mossa da fare. Mi ritengo una che non molla, difficilmente credo in istituzioni fallimentari e mi piacerebbe convogliare le mie energie in qualcosa di COSTRUTTIVO. E non mi additate per favore, come una delle solite reazionarie che non credono più a niente, semplicemente ... (segue) Bene, allora spiegatemi qual'è la mossa da fare. Mi ritengo una che non molla, difficilmente credo in istituzioni fallimentari e mi piacerebbe convogliare le mie energie in qualcosa di COSTRUTTIVO. E non mi additate per favore, come una delle solite reazionarie che non credono più a niente, semplicemente credo che per farsi sentire i SOLITI metodi non siano più efficaci!
Marco S. di Cusano Milanino (MI), (22 settembre - ore 13:41:22):
La mossa che noi come ATDAL vogliamo fare lo ha già detto Armando e lo abbiamo ribadito io e Walter: riunire tutte le sigle che si occupano di disoccupazione over 40 in un unico ente federale in una prima fase e in una seconda dialogare con altre realtà che si occupano di disoccupazione/precariato ... (segue) La mossa che noi come ATDAL vogliamo fare lo ha già detto Armando e lo abbiamo ribadito io e Walter: riunire tutte le sigle che si occupano di disoccupazione over 40 in un unico ente federale in una prima fase e in una seconda dialogare con altre realtà che si occupano di disoccupazione/precariato in generale. Non si tratta di un “solito” metodo ma di un modo del tutto nuovo di affrontare il problema dal momento che un'entità organica (=federazione) che si occupi degli over 40 privi di reddito sarebbe del tutto inedita. E le quote associative ? Chi potrà darà e chi non potrà non darà nulla. Se poi mi chiede cosa deve fare lei come singolo individuo nel qui e ora è evidente che il massimo esperto mondiale di Elisabetta C. è esattamente Elisabetta C. e quindi nessuno meglio di lei può decidere per se stessa. Infine non ce ne importa nulla di darle o non darle della reazionaria: siamo già troppo impegnati (ovviamente gratis) nel tentativo di uscire dalla palude.
Armando R. di Milano (MI), (22 settembre - ore 14:57:40):
Cara Signora Elisabetta, provo a spiegarmi. Sono 10 anni che ci battiamo per denunciare chi perde il lavoro sopra i 40 anni. In questi anni abbiamo organizzato decine di iniziative in varie parti d'Italia. Quello che non siamo MAI riusciti a fare è stato portare in piazza un centinaio di disoccupati ... (segue) Cara Signora Elisabetta, provo a spiegarmi. Sono 10 anni che ci battiamo per denunciare chi perde il lavoro sopra i 40 anni. In questi anni abbiamo organizzato decine di iniziative in varie parti d'Italia. Quello che non siamo MAI riusciti a fare è stato portare in piazza un centinaio di disoccupati maturi ... non a bruciare i cassonetti ma semplicemente persone "normali" vestite "da ufficio" ciascuno con un cartello in cui si spiega la propria situazione. Una manifestazione di questo genere avrebbe mobilitato tutte le testate giornalistiche e le televisioni. Niente da fare. In Italia sappiamo esserci circa 1,5 milioni di disoccupati maturi ma, sarà perché sono soli e dispersi sul territorio, sarà perché si vergognano di esporsi ... preferiscono chiudersi nel proprio isolamento e, di tanto in tanto, lamentarsi con una lettera o una mail. Lei scrive dalla Provincia di Terni. In passato abbiamo avuto due bravissime signore di Terni che per due o tre anni si sono dannate l'anima organizzando incontri e riunioni alle quali partecipavano poche persone. Alla fine si sono stancate e hanno lasciato perdere. Ora, mi risulta che proprio a Terni, dalla crisi della siderurgia in poi (segue)
Armando R. di Milano (MI), (22 settembre - ore 15:04:38):
(segue) di gente rimasta a piedi ce ne sia parecchia. Delle due l'una, o questa gente è comunque riuscita a risistemarsi in qualche modo e vive tranquilla e felice oppure ... oppure aspetta che qualcuno lassù (intendo a Roma) gli risolva i problemi. Dato che nessuno lassù si sogna neppure lontanamente ... (segue) (segue) di gente rimasta a piedi ce ne sia parecchia. Delle due l'una, o questa gente è comunque riuscita a risistemarsi in qualche modo e vive tranquilla e felice oppure ... oppure aspetta che qualcuno lassù (intendo a Roma) gli risolva i problemi. Dato che nessuno lassù si sogna neppure lontanamente di aiutare queste persone io penso sia arrivato (da tempo) il momento di farsi sentire. In termini pratici: lei conosce altre persone nella sua situazione ? Se si perché non trovarsi e cominciare a parlarne tra di voi. Le idee vengono dopo con il confronto. E ancora, perché non tempestare di lettere i giornali e le tv locali denunciando il dramma della disoccupazione matura e proponendo ad altri disoccupati di trovarsi un giorno in un bar, nella sala di un parrocchia, ecc. Da soli non si va da nessuna parte, si è deboli e non si viene considerati. Ci vuole pazienza e costanza ma, d'altra parte, qual'è l'alternativa ?
Paolo G. di Brugherio (MB), (22 settembre - ore 16:17:00):
Qual'è la mossa da fare, chiede Elisabetta, organizziamoci dicono altri. Purtroppo, io penso che in uno Stato sociale così malridotto dove nella politica l'etica è andata a farsi friggere e la situazione finanziaria internazionale ci sta stritolando esistano poche o nessuna possibilità di fare qualche ... (segue) Qual'è la mossa da fare, chiede Elisabetta, organizziamoci dicono altri. Purtroppo, io penso che in uno Stato sociale così malridotto dove nella politica l'etica è andata a farsi friggere e la situazione finanziaria internazionale ci sta stritolando esistano poche o nessuna possibilità di fare qualche cosa di costruttivo,come chiede Elisabetta. Da dove cominciamo? chiedo io, dal problema dell'occupazione degli over40? Bene e cosa facciamo? ancora striscioni?, dibattiti? conferenze? fondiamo altre organizzazioni? Scausatemi i troppi punti di domanda ma io non vedo una possibile soluzione costruttiva ad un problema del genere e purtroppo le problematiche generali di un Paese esageratamente corrotto e mal governato come la nostra Italia permettono solamente un intervento distruttivo per dar seguito ad un cambiamento, sperando di trovare poi gli uomini giusti.
Antonella C. di Pozzuoli (NA), (22 settembre - ore 17:40:36):
Elisabetta ad una che non molla e con energie mirate a "qualcosa" di COSTRUTTIVO (maiuscolo attenzione, ben urlato) bisogna indicare la mossa da fare? La "mossa" potrei fargliela vedere io da sceneggiata napoletana... A parte tutto potrei sicuramente consigliarle qualche ripetizione di ortografia (e ... (segue) Elisabetta ad una che non molla e con energie mirate a "qualcosa" di COSTRUTTIVO (maiuscolo attenzione, ben urlato) bisogna indicare la mossa da fare? La "mossa" potrei fargliela vedere io da sceneggiata napoletana... A parte tutto potrei sicuramente consigliarle qualche ripetizione di ortografia (e non mi dica che è stato un ORRORE di battitura).
Elisabetta C. di San Gemini (TR), (23 settembre - ore 09:28:39):
(chiedo innanzitutto alla Sig.ra Antonella qual è l’ORRORE di battitura, e mi scuso se ho leso la suscettibilità degli ortografisti convinti… il carattere maiuscolo in rete corrisponde ad urlare, ma a casa mia è ancora un modo plausibile per evidenziare una parola, laddove non esiste formattazione ... (segue) (chiedo innanzitutto alla Sig.ra Antonella qual è l’ORRORE di battitura, e mi scuso se ho leso la suscettibilità degli ortografisti convinti… il carattere maiuscolo in rete corrisponde ad urlare, ma a casa mia è ancora un modo plausibile per evidenziare una parola, laddove non esiste formattazione del testo.. ) Avere energie da spendere poi non significa avere la soluzione .. altrimenti “scenderei” in campo come altri di nostra conoscenza con le proposte giuste in tasca e salverei l’Italia dalla nettezza! Oddio… soluzioni ci sarebbero ma come dice il Sig. Paolo G., quelle degne di nota, dopo mille espedienti pacifici e vani, sarebbero forse distruttive ( ed anche qui avrei usato il maiuscolo…). Le sceneggiate napoletane e le “mosse” di Mimì Tirabusciò mi piacciono molto, ma anche quelle servono solo ad alzare polveroni e, lei sa meglio di me, la polvere prima o poi va a depositarsi nel posto da cui è stata sollevata!
Elisabetta C. di San Gemini (TR), (23 settembre - ore 09:28:54):
Per concludere al Sig. Armando rispondo che la questione siderurgica a Terni è stata volutamente mandata a “scatafascio” lentamente, da anni. Per favorire chi? ( no comment ) Io in particolare non conosco molte persone che si lamentano del fatto che non trovino un impiego a 40 anni di età, in ... (segue) Per concludere al Sig. Armando rispondo che la questione siderurgica a Terni è stata volutamente mandata a “scatafascio” lentamente, da anni. Per favorire chi? ( no comment ) Io in particolare non conosco molte persone che si lamentano del fatto che non trovino un impiego a 40 anni di età, in special modo donne; non dico che non ci siano, dico solo, come lei ha intuito, che non si “manifestano”. Io per esempio lo urlo al mondo. …E vorrei specificare bene che io, ora over 40, negli ultimi dieci anni sono stata impiegata in un lavoro con contratto a progetto, stipendio ( chiamarlo così credetemi: è un complimento) DA FAME, con tante promesse per il futuro che si sono poi concretizzate nella inesorabile fine dell’impiego!!!!!
Elisabetta C. di San Gemini (TR), (23 settembre - ore 09:29:07):
Quindi, si può dire che il problema è nato quando ancora ero “giovane”. La chiamiamo sfortuna? Perché si, è vero, conosco tanta brava gente che occupa bei posti di lavoro, ma anche tanta altra INDEGNA di ricevere uno stipendio. Lo stato ha contemplato incentivi per chi assume persone da “reinserire” ... (segue) Quindi, si può dire che il problema è nato quando ancora ero “giovane”. La chiamiamo sfortuna? Perché si, è vero, conosco tanta brava gente che occupa bei posti di lavoro, ma anche tanta altra INDEGNA di ricevere uno stipendio. Lo stato ha contemplato incentivi per chi assume persone da “reinserire” nel mondo del lavoro (over 40, over 50) ma non sono mai uguagliabili a quelli di cui usufruiscono i datori che assumono i giovanissimi. Secondo me è proprio qui l’inghippo!!!! Ribadisco: sarei pronta ad agire ma in un modo vantaggioso. Alle favole non credo più.
Elisabetta C. di San Gemini (TR), (23 settembre - ore 09:29:47):
.. e scusate se ho inviato in tre tranche il commento, purtroppo mi sono dilungata!
Paolo G. di Brugherio (MB), (23 settembre - ore 11:53:12):
Agire, ecco la parola giusta che ha utilizzato Elisabetta, agire azione fare qualche cosa di concreto. Il problema caro Rinaldi è trovare una “azione” coordinata strutturata e ovviamente forte per controbattere l’attuale stato sociale, ma come fare ? Penso che anche lei sia ormai convinto che ... (segue) Agire, ecco la parola giusta che ha utilizzato Elisabetta, agire azione fare qualche cosa di concreto. Il problema caro Rinaldi è trovare una “azione” coordinata strutturata e ovviamente forte per controbattere l’attuale stato sociale, ma come fare ? Penso che anche lei sia ormai convinto che nessun tipo di manifestazione oggi possa scuotere l’interesse politico dei nostri governanti, le insulse manifestazioni di piazza che distruggono solamente l’arredo urbano e mettono a confronto disperati e forze dell’ordine causando danni fisici da una parte e dall’altra senza modificare minimamente l’assetto politico è solo tempo perso. Il colpo di Stato, il sovvertimento dell’ordine costituito, forse potrebbe essere una strada ma per fare ciò non bastano un milione di disoccupati over40. Lo ha sottolineato lei Rinaldi quanto riportato nel manifesto di Madrid…gridate piano altrimenti svegliamo gli italiani e questo slogan la dice lunga su come siamo visti e considerati fuori dai patri confini dove gli spagnoli hanno avuto per decenni la supremazia su un italico popolo contadino ed individualista. ---> SEGUE
Paolo G. di Brugherio (MB), (23 settembre - ore 11:53:27):
Mi dispiace ancora una volta non poter proporre nulla di positivo e realizzabile ma purtroppo penso che convenga con me, Rinaldi, nel pensare che il problema della disoccupazione over40 e non può essere risolto con un decreto legge oppure il semplice interessamento di qualche politico ma dovrebbe coinvolgere ... (segue) Mi dispiace ancora una volta non poter proporre nulla di positivo e realizzabile ma purtroppo penso che convenga con me, Rinaldi, nel pensare che il problema della disoccupazione over40 e non può essere risolto con un decreto legge oppure il semplice interessamento di qualche politico ma dovrebbe coinvolgere più in generale tutto lo stato sociale richiedendo una trasformazione tale che dopo tutto apparirebbe un altro mondo. Ma chi schioda il politico di turno dalle sue faccende prive di etica e orientate esclusivamente ai collusi rapporti politici/economici?
Armando R. di Milano (MI), (23 settembre - ore 14:55:04):
Cara Elisabetta, tutto quello che Lei dice ci è ben noto ... tanto per darLe un'idea, mia moglie (specialista software) a Milano, avendo perso il lavoro, a 33 anni si è sentita dire "lei ha uno slendido curriculum ma noi cerchiamo persone più giovani". Io ero dirigente alla Philips e a 51 anni ho ... (segue) Cara Elisabetta, tutto quello che Lei dice ci è ben noto ... tanto per darLe un'idea, mia moglie (specialista software) a Milano, avendo perso il lavoro, a 33 anni si è sentita dire "lei ha uno slendido curriculum ma noi cerchiamo persone più giovani". Io ero dirigente alla Philips e a 51 anni ho ricevuto il benservito ... in attesa che passassero i 5 anni che mi separavano dalla pensione sono riuscito a lavorare con Partita Iva per circa un anno e mezzo (e mi ci sono voluti altri due anni per incassare le provvigioni maturate) ... come vede conosco bene la situazione perché l'ho vissuta sulla mia pelle. Ciò detto ... concordando con tutto quanto Lei dice ... che cosa possiamo fare per cambiare le cose ??? Grazie e buona giornata Armando
Antonella C. di Pozzuoli (NA), (23 settembre - ore 16:17:27):
Brava Elisabetta, "qual è" si scrive senza apostrofo! Nel post successivo al mio lo ha scitto correttamente. Visto che se si impegna raggiunge buoni risultati?
Walter D. di Roma (RM), (24 settembre - ore 11:32:13):
Leggo in questo momento sul sito di un'agenzia di stampa (www.lapresse.it): "Un presidio di famiglie sotto sfratto è in corso a Torino, nella centrale piazza San Carlo. Una cinquantina le persone coinvolte, 18 famiglie in tutto, protestano contro i provvedimenti di sfratto che li hanno colpiti. L'intenzione ... (segue) Leggo in questo momento sul sito di un'agenzia di stampa (www.lapresse.it): "Un presidio di famiglie sotto sfratto è in corso a Torino, nella centrale piazza San Carlo. Una cinquantina le persone coinvolte, 18 famiglie in tutto, protestano contro i provvedimenti di sfratto che li hanno colpiti. L'intenzione è quella di dormire sul posto. Diverse tende sono state allestite e qualche bimbo già dorme". "Queste - spiega Dario, uno degli attivisti - sono tutte famiglie che hanno perso il lavoro a causa della crisi e che per questo sono finite in morosità. Ora vivono chi dai parenti, chi in macchina. Non è possibile - aggiunge - che non si dia una risposta a queste persone. Pretendiamo che l'amministrazione intervenga". Non credo ci sia bisogno di aggiungere commenti.
Elisabetta C. di San Gemini (TR), (24 settembre - ore 19:30:26):
Signora Antonella, se mi è scappato un apostrofo non è grave.. a volte, nella mia solitudine mi "scappano" ben altre brutture, peggiori di un apostrofo!!! ma le garantisco che non possono essere raccontate in questa sede. Forse perchè i miei problemi ( di cui credo non avere l'esclusiva ) vanno ben ... (segue) Signora Antonella, se mi è scappato un apostrofo non è grave.. a volte, nella mia solitudine mi "scappano" ben altre brutture, peggiori di un apostrofo!!! ma le garantisco che non possono essere raccontate in questa sede. Forse perchè i miei problemi ( di cui credo non avere l'esclusiva ) vanno ben oltre un apostrofo....Conviene con me? E comunque si, lo ammetto, non provengo dall'accademia della crusca! Una domanda però mi sta rodendo: Lei abitualmente frequenta i blog per correggere l'ortografia o perchè interessata dagli argomenti trattati? Comunque le rinnovo la mia simpatia, e le auguro di non leggere mai un tema scolastico dei giovani d'oggi!!!
Loredana S. di Perugia (PG), (26 settembre - ore 01:00:48):
Il problema credo non sia solo l'età (i giovani non sono messi meglio), è molto più profondo, c'è tutto un mercato del lavoro da rivedere, aziende che sfruttano leggi simili a quelle subite dai nostri bisnonni, non propiamente etiche e costi del lavoro eccessivi che gravano sulle aziende...L'idea ... (segue) Il problema credo non sia solo l'età (i giovani non sono messi meglio), è molto più profondo, c'è tutto un mercato del lavoro da rivedere, aziende che sfruttano leggi simili a quelle subite dai nostri bisnonni, non propiamente etiche e costi del lavoro eccessivi che gravano sulle aziende...L'idea è buona, non credo sufficiente,del presidio di Torino se ne parla a malapena su internet così come quello permanente davanti a palazzo Montecitorio a Roma sono andata a dare un'occhiata ma i politici non parlano con chi si lamenta con loro ma solo con i giornalisti, è una cosa vista dal vivo e questo vale sia per esponenti di destra, sinistra e centro. Ascolteranno le problematiche italiane, serie, solo se veramente tutti gli italiani alzeranno la voce ovviamente non in modo violento (la violenza serve solo a far dire quella è solo gente esaltata), tentare comunque non nuoce i cambiamenti dopotutto nascono da piccole cose, quindi ben vengano iniziative come quelle del sig. Rinaldo
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (26 settembre - ore 10:46:11):
Buongiorno a tutti, ho letto i Vostri commenti e mi trovo molto d'accordo con Paolo ed Elisabetta. Il problema che mi sorge è questo: si potrebbe anche creare un'associazione virutale per gli over 40, ma questo dovrebbe essere senza scopo di lucro (Mi chiedo come un disoccupato possa finanziare un'associazione ... (segue) Buongiorno a tutti, ho letto i Vostri commenti e mi trovo molto d'accordo con Paolo ed Elisabetta. Il problema che mi sorge è questo: si potrebbe anche creare un'associazione virutale per gli over 40, ma questo dovrebbe essere senza scopo di lucro (Mi chiedo come un disoccupato possa finanziare un'associazione quando fatica a campare) e per quanto riguarda momenti di incontro per scambi di idee questo è difficile se non impossibile. Abitiamo tutti in zone diverse dell'Italia, viaggiare sarebbe per noi un costo, e quando si devono fare giornalmente i conti con il proprio portafoglio per sopravvivere, si cerca di evitare spese inutili. Io avrei un'idea, ma non so se tutti sono d'accordo: aprire un blog per disoccupati over 40 ed esporre i propri pensieri. Se qualcuno è d'accordo con me lo faccia sapere
Elisabetta C. di San Gemini (TR), (26 settembre - ore 11:56:57):
Sig.ra Roberta, io potrei anche essere d'accordo con il blog ma non dovrebbe essere una brutta copia di questo dove già "virtualmente" ci confrontiamo. A noi servirebbe un mezzo potente! Più potente di un blog o di un sito. Qualcosa che impedisca ai nostri governanti ( che già ci hanno notato ma ... (segue) Sig.ra Roberta, io potrei anche essere d'accordo con il blog ma non dovrebbe essere una brutta copia di questo dove già "virtualmente" ci confrontiamo. A noi servirebbe un mezzo potente! Più potente di un blog o di un sito. Qualcosa che impedisca ai nostri governanti ( che già ci hanno notato ma si girano dall'altra parte...) di IGNORARCI ancora! E tra un veleno e l'altro, forse qualche idea verrà fuori.
Armando R. di Milano (MI), (26 settembre - ore 13:00:10):
Buongiorno a tutti, provo a rispondere a Loredana, Roberta e Elisabetta. Non posso che dare ragione a Loredana, oggi il problema è quello del lavoro per giovani e meno giovani così come quello di un sistema di welfare vergognoso. Come dare maggiore visibilità la problema è un aspetto strettamene ... (segue) Buongiorno a tutti, provo a rispondere a Loredana, Roberta e Elisabetta. Non posso che dare ragione a Loredana, oggi il problema è quello del lavoro per giovani e meno giovani così come quello di un sistema di welfare vergognoso. Come dare maggiore visibilità la problema è un aspetto strettamene connesso alla nostra capacità di farci sentire (da qui la mia proposta provocatoria). Per quanto riguarda gli aspetti economici io credo che si debba partire in piccolo (quindi lasciamo perdere i viaggi) collegarsi con persone che vivono le stesse difficoltà nella stessa città e poi trovare una stanza (una parrocchia, una sede sindacale, della Provincia o del Comune) e cominciare a riunirsi e a confrontarsi ... le idee vengono poi. Alla Sig.ra Roberta che è della provincia di Milano l'invito a partecipare alla serata organizzata da un Comitato di Baggio che si terrà il 28 settmebre sera alle 20.30 a Baggio in Via 2 Giugno, 3 dove proietteremo il nostro video "Non siamo scarti". I blog. Per chi fosse interessato du Facebook esistono due gruppi denominati "Diritto al Lavoro per gli over40" (gestito dalla nostra associazione) e "Mai più disoccupati" gestito da un amico di Pisa. Armando
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (26 settembre - ore 15:43:48):
Giorgio c. Roma 26 settembre - ore 15.30 sono d'accordo sul confronto , cosa utile per non rimanere isolato in questo mondo virtuale.dobbiamo riprendere il vero rapporto e parlarci faccia a faccia,sentire la forza che ti sale da dentro. Quindi trovare una strategia e sinergia di forze attive e iniziare ... (segue) Giorgio c. Roma 26 settembre - ore 15.30 sono d'accordo sul confronto , cosa utile per non rimanere isolato in questo mondo virtuale.dobbiamo riprendere il vero rapporto e parlarci faccia a faccia,sentire la forza che ti sale da dentro. Quindi trovare una strategia e sinergia di forze attive e iniziare ad andare in piazza .IL blog e' utile ..ma la vera azione e'la presenza.
Walter D. di Roma (RM), (27 settembre - ore 18:20:19):
Ciao Giorgio, per offrire anche a te ed agli altri amici di Roma la possibilità di un incontro a breve, scrivete ad infolazio@atdal.it e lo organizziamo.
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (29 settembre - ore 08:04:16):
tutto giusto quello che dite ma la conclusione è che i giorni passano ed i soldi non entrano, tutte parole e solo parole. Ecco i miei fatti: non pago il trasporto pubblico (bus treni ecc.) accumulo multe su multe, la macchina è a nome di mio figlio, la casa l'avevo me la presa la Banca indietro,vivo ... (segue) tutto giusto quello che dite ma la conclusione è che i giorni passano ed i soldi non entrano, tutte parole e solo parole. Ecco i miei fatti: non pago il trasporto pubblico (bus treni ecc.) accumulo multe su multe, la macchina è a nome di mio figlio, la casa l'avevo me la presa la Banca indietro,vivo in affitto con un contratto intestato alla mia convivente quindi esente da pignoramenti, senza reddito , senza pensione sino a 65 anni e quindi intoccabile.Ecco cosa deve farsi per sopravvivre, la disobbedienza civile come arma di difesa. Ci stanno portando verso la barbaria delle relazioni sociali. BRAVI POLITICI Grillo compreso che parla e non fa un cazzo di concreto.
Paolo G. di Brugherio (MB), (29 settembre - ore 12:22:38):
Sulla proposta di Rinaldi sono stai inviati differenti commenti, non si legge però un concreta presa di posizione o un decisa riflessione che possa produrre una reale e realizzabile iniziativa. Gradire se possibile leggere una prima impressione di Rinaldi su quanto postato in questo botto e conoscere ... (segue) Sulla proposta di Rinaldi sono stai inviati differenti commenti, non si legge però un concreta presa di posizione o un decisa riflessione che possa produrre una reale e realizzabile iniziativa. Gradire se possibile leggere una prima impressione di Rinaldi su quanto postato in questo botto e conoscere la sua valutazione sulla possibile parteciapazione ad un eventuale "moto rivoluzionario" degli over40/50 per squotere una situazione sociale stagnante e degradante. Un cordiale saluto.
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (29 settembre - ore 15:53:35):
giorgio c. di roma di fatti sono d'accordo su tutto quello che ha detto l'amico silvano di Osimo. infatti se leggi l'ultma parte del mio commento fatto qualche giorno fa'parla di risveglio della coscienza civile ritornare a discutere e lasciare da parte i blog che sono piene di comode chiacchere.Bisogna ... (segue) giorgio c. di roma di fatti sono d'accordo su tutto quello che ha detto l'amico silvano di Osimo. infatti se leggi l'ultma parte del mio commento fatto qualche giorno fa'parla di risveglio della coscienza civile ritornare a discutere e lasciare da parte i blog che sono piene di comode chiacchere.Bisogna dare un segno ai nostri politici, ormai credono che siamo un popolo di coglioni .Loro bella vita ,soldi , donne malaffare. noi lavoro , sacrifici,stento e ansia di non farcela ad arrivare a fine mmese.
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (29 settembre - ore 19:08:57):
giorgio c. di roma di fatti sono d'accordo su tutto quello che ha detto l'amico silvano di Osimo. infatti se leggi l'ultma parte del mio commento fatto qualche giorno fa'parla di risveglio della coscienza civile ritornare a discutere e lasciare da parte i blog che sono piene di comode chiacchere.Bisogna ... (segue) giorgio c. di roma di fatti sono d'accordo su tutto quello che ha detto l'amico silvano di Osimo. infatti se leggi l'ultma parte del mio commento fatto qualche giorno fa'parla di risveglio della coscienza civile ritornare a discutere e lasciare da parte i blog che sono piene di comode chiacchere.Bisogna dare un segno ai nostri politici, ormai credono che siamo un popolo di coglioni .Loro bella vita ,soldi , donne malaffare. noi lavoro , sacrifici,stento e ansia di non farcela ad arrivare a fine mmese.
Armando R. di Milano (MI), (29 settembre - ore 21:31:04):
Buona sera a tutti, per prima cosa mi scuso se non riesco ad essere presente con maggiore costanza ma posso garantirvi che le iniziative si susseguono e si fa fatica a tenere il passo. Alcune delle considerazioni fatte da vari interventi sono più che condivisibili ... è un dato di fatto che le normali ... (segue) Buona sera a tutti, per prima cosa mi scuso se non riesco ad essere presente con maggiore costanza ma posso garantirvi che le iniziative si susseguono e si fa fatica a tenere il passo. Alcune delle considerazioni fatte da vari interventi sono più che condivisibili ... è un dato di fatto che le normali forme di lotta e di protesta rischiano di non essere più efficaci. Forse se riuscissimo a mettere insieme tutte le varie realtà che hanno motivo di protestare in giro per l’Italia l’impatto potrebbe produrre qualche risultato in più. E’ anche vero che la manifestazione-passeggiata lascia il tempo che trova se non si riesce poi a costruire tutta una serie di iniziative nel tempo. L’appello che mi ero permesso di lanciare voleva cercare di stimolare l’iniziativa di chi vive condizioni di disagio legate al lavoro e ai problemi economici. Capisco perfettamente che chi è disoccupato ha una priorità nella vita che è quella di cercare un lavoro così come non è pensabile che una donna senza lavoro e che deve prendersi cura di un figlio piccolo ha ben altri problemi da affrontare. Credo però che ci siano anche tante persone che sono in grado di ritagliare un po’ di tempo da dedicare ad una
Paolo G. di Brugherio (MB), (05 ottobre - ore 19:52:19):
Cos'è successo a questo botto? Il commento di Giorgio C. ripetuto due volte, quello di Armando R. interrotto a metà...così la rivoluzione non la facciamo più, prima ancora di organizzarci sono già spariti tutti?
Walter D. di Roma (RM), (06 ottobre - ore 07:42:15):
Ciao Paolo, cerca nei tuoi interventi di essere meno spiritoso perchè potresti non essere apprezzato. Da quanto scrivi su Lavoratorio e dal pessimismo polemico di cui sono intrisi i tuoi commenti, l'ultimo a fare la rivoluzione (quand'anche ci fosse) saresti proprio tu. Armando (vedi titolo del botto) ... (segue) Ciao Paolo, cerca nei tuoi interventi di essere meno spiritoso perchè potresti non essere apprezzato. Da quanto scrivi su Lavoratorio e dal pessimismo polemico di cui sono intrisi i tuoi commenti, l'ultimo a fare la rivoluzione (quand'anche ci fosse) saresti proprio tu. Armando (vedi titolo del botto) ha il merito di aver fatto una "piccola proposta". A chi legge Lavoratorio spetta di prendere una posizione, e decidere se restare alla finestra, protestare isolatamente oppure unirsi ad un gruppo. Leggi bene: "unirsi ad un gruppo", non al gruppo X o al gruppo Y.
Armando R. di Milano (MI), (06 ottobre - ore 13:45:24):
Buongiorno a tutti, mi scuso per il taglio al precedente intervento ... credo di esserne stato inavvertitamente responsabile. In ogni caso, anche se non ricordo le esatte parole conclusive del mio post ne ricordo il senso ... al di là di tutti gli impegni più che legittimi chi ne ha la possibilità ... (segue) Buongiorno a tutti, mi scuso per il taglio al precedente intervento ... credo di esserne stato inavvertitamente responsabile. In ogni caso, anche se non ricordo le esatte parole conclusive del mio post ne ricordo il senso ... al di là di tutti gli impegni più che legittimi chi ne ha la possibilità potrebbe cercare di dedicare qualche ora ogni tanto per fare ciò che anche Walter suggerisce. In quanto ai miei buchi di presenza in questo consesso non posso che dire che le persone che si rivolgono alla nostra associazione crescono ogni giorno così come aumentano i nostri impegni e occorre definire delle priorità ... la gestione delle mail che arrivano sul nostro indirizzo email è ormai tale che gli spazi temporali da dedicare ai tanti altri siti interessanti si riduce al minimo. Buona giornata Armando
Elisabetta C. di San Gemini (TR), (07 ottobre - ore 08:39:33):
direi a Walter D. che il sig. Rinaldi secondo me ci sta incoraggiando ad unirci ad un gruppo ben preciso ... (forse la sua associaz.?) Se e quando lo riterrò una concreta azione magari lo farò. Invece apprezzo , al contrario del sig. Walter, ( forse io sono peggiore ..)chi riesce ancora a fare dell'ironia ... (segue) direi a Walter D. che il sig. Rinaldi secondo me ci sta incoraggiando ad unirci ad un gruppo ben preciso ... (forse la sua associaz.?) Se e quando lo riterrò una concreta azione magari lo farò. Invece apprezzo , al contrario del sig. Walter, ( forse io sono peggiore ..)chi riesce ancora a fare dell'ironia e del sarcasmo anche in questi frangenti dove da ridere è rimasto veramente poco. L'ironia è una filosofia di vita non si puo' mettere a tacere, a volte è più potente di un ideale; Io comunque non sono sparita dal botto, lo scruto in silenzio in attesa di recepire messaggi proficui! !
Paolo G. di Brugherio (MB), (07 ottobre - ore 19:49:05):
Ciao Walter D., non sono affatto spiritoso e se nei miei interventi leggi dello spirito, questa è una tua libera ed errata interpretazione, inoltre non vado cercando nessun apprezzamento. I miei commenti non sono affatto intrisi di pessimismo ma riflettono un atteggiamento di chi si attiene ai fatti ... (segue) Ciao Walter D., non sono affatto spiritoso e se nei miei interventi leggi dello spirito, questa è una tua libera ed errata interpretazione, inoltre non vado cercando nessun apprezzamento. I miei commenti non sono affatto intrisi di pessimismo ma riflettono un atteggiamento di chi si attiene ai fatti e valuta le situazioni nella loro concretezza, in una parola il mio è un atteggiamento pragmatico. Il mio intervento provocatorio è servito per smuovere una situazione di stand-by che era ferma dal 29 settembre 2011 ore 21:31, e come vedi è servita a smuovere il botto. Sempre nel rispetto delle tue opinioni non comprendo come tu possa asserire che l’ultimo a fare la rivoluzione possa essere io, hai doti di preveggenza? Restando sul tema di questo importantissimo botto che tra le altre cose è l’impegno principale della associazione di cui tu sei tesoriere e mi riferisco a Atdal senza considerare il tuo analogo impegno nell’altra associazione AiSL_O (Associazione Italiana di Studio del Lavoro per lo Sviluppo Organizzativo – vedi sito www.aislonline.org) dove si legge una tua interessante biografia dal corposo profilo professionale ed altrettanto corposo impegno lavorativo. --->SEGUE
Paolo G. di Brugherio (MB), (07 ottobre - ore 19:50:13):
Di conseguenza non comprendo come tu possa comprendere i reali problemi di chi perde il lavoro ad una età anagrafica pari alla tua ed abbia svolto da sempre una vita in fabbrica occupando i più disparati profili professionali. Inoltre il tuo prepotente intervento rafforza ancor più il mio convincimento ... (segue) Di conseguenza non comprendo come tu possa comprendere i reali problemi di chi perde il lavoro ad una età anagrafica pari alla tua ed abbia svolto da sempre una vita in fabbrica occupando i più disparati profili professionali. Inoltre il tuo prepotente intervento rafforza ancor più il mio convincimento che la tua sia, chiaramente lecita e legittima, una mera attività di marketing atta a raccogliere adesioni per l’associazione Adtal, poi tu smentiscimi ma questa è l’impressione che traspare dai tuoi interventi ampiamente suffragata dalla tua posizione di tesoriere e dalla tua sottolineatura “ Leggi bene: "unirsi ad un gruppo", non al gruppo X o al gruppo Y” come si chiama questo gruppo? Con il massimo rispetto per la tua posizione di “Business Man” penso proprio che tutto il tuo operato sia orientato all’equazione tanti associati=tanti soldi, di contro non ho mai letto una tua proposta concreta fattibile prettamente centrata sull’argomento, considerando anche che non esiste una semplice soluzione per l’argomento. --->SEGUE
Paolo G. di Brugherio (MB), (07 ottobre - ore 19:50:54):
Come ho già detto in precedenti commenti non ho purtroppo nulla di positivo e realizzabile da proporre non perché io sia pessimista ma solamente per il fatto che il problema del lavoro degli Over 40/50 non è risolvibile con incontri o dibattiti oppure iscrizioni di massa alla tua associazione in quanto ... (segue) Come ho già detto in precedenti commenti non ho purtroppo nulla di positivo e realizzabile da proporre non perché io sia pessimista ma solamente per il fatto che il problema del lavoro degli Over 40/50 non è risolvibile con incontri o dibattiti oppure iscrizioni di massa alla tua associazione in quanto le leggi delle Stato già in parte prevedono ed incentivano le imprese alla reintroduzione degli Over 40/50 nel mondo del lavoro dove poi mal si concretizza nella quotidianità quanto previsto dalle normative vigenti, un esempio su tutti, il contratto di inserimento prevede oltre all’inserimento dei giovani anche l’inserimento degli Over 50 disoccupati, trovami tu un’azienda che preferisce un Over 50 ad un 25enne, con quale mezzo pensi di obbligare gli imprenditori ad assumere Over 40/50? Quindi caro Walter meno boria, meno arroganza e più umiltà, il tuo rispettabile ed invidiabile curriculum presente sul sito sopra riportato non ti autorizza ad avere un atteggiamento arrogante e maleducato nei confronti di chi non conosci.--->SEGUE
Paolo G. di Brugherio (MB), (07 ottobre - ore 19:51:18):
Per concludere ti chiedo espressamente, in virtù delle tue altisonanti qualità professionali ed importanti impegni in vari settori, proponi una possibile soluzione al problema che non sia l’inutile dibattito, la conveniente adesione alla tua associazione con la scusante di basso marketing che l’unione ... (segue) Per concludere ti chiedo espressamente, in virtù delle tue altisonanti qualità professionali ed importanti impegni in vari settori, proponi una possibile soluzione al problema che non sia l’inutile dibattito, la conveniente adesione alla tua associazione con la scusante di basso marketing che l’unione fa la forza. Oppure pensi che una buona “Passeggiata Per Roma” possa contribuire alla risoluzione del problema della esclusione dal mondo del lavoro degli Over 40/50? Di fatto la questione della esclusione dal mondo del lavoro per coloro che hanno superato una certa età anagrafica resta un dramma che penso non si risolva fintanto che questa nuova rivoluzione industriale non abbia cessato i suoi effetti con buona pace di coloro che cavalcando l’onda riescono da un disagio sociale; sulle spalle di altri, ne fanno una fonte di sostentamento economico mossi da nobili intenti ma da evidenti fini. Con ossequioso rispetto caro Walter ti saluto e attendo una tua educata risposta e una tua interessante proposta per smuovere questo blocco che impedisce gli Over 40/50 di rientrare nel mondo del lavoro forti della loro esperienza e competenza.
Walter D. di Roma (RM), (07 ottobre - ore 22:25:23):
Quelli che invadono le strade di Madrid o di New York non mi sembrano ironici. Mi sembrano piuttosto sull'incavolato spinto. L'ironia (o la satira) lasciamola a Maurizio Crozza e Sabina Guzzanti che sono bravi a farla. Noi invece dobbiamo unire le forze, e purtroppo da quanto ho letto sinora non mi pare ... (segue) Quelli che invadono le strade di Madrid o di New York non mi sembrano ironici. Mi sembrano piuttosto sull'incavolato spinto. L'ironia (o la satira) lasciamola a Maurizio Crozza e Sabina Guzzanti che sono bravi a farla. Noi invece dobbiamo unire le forze, e purtroppo da quanto ho letto sinora non mi pare che tra i lettori di Lavoratorio c'è chi sia disposto a farlo.
Margherita M. di Pescara (PE), (08 ottobre - ore 09:19:24):
A 57 anni ho perso il lavoro,hofatto lavori umili poi ....ho fatto domanda alla regione x la legge155,ho ottenuto15.000,00 ed ho aperto un laboratorio di maglieria ,vivo solo di riparazioni ,momenti difficili adesso ma ho realizzato un sogno ...La regione e Ue hanno soldi x finanziare molti progetti ... (segue) A 57 anni ho perso il lavoro,hofatto lavori umili poi ....ho fatto domanda alla regione x la legge155,ho ottenuto15.000,00 ed ho aperto un laboratorio di maglieria ,vivo solo di riparazioni ,momenti difficili adesso ma ho realizzato un sogno ...La regione e Ue hanno soldi x finanziare molti progetti !!!!!!tel 085/2121197 a disposizione ...gratis x chiarimenti.margherita mancò
Viviana A. di Arsiero (VI), (08 ottobre - ore 09:53:26):
Viviana A. - Roma Ho avuto modo di leggere molte riflessioni ma non tutte. Io avrei un'idea: al di la di creare un'associazione dei senza lavoro mi piacerebbe pensare ad un'associazione di idee da sviluppare. Mi spiego: ognuno di noi ha delle attitudini, magari delle idee, magari tanta voglia di ... (segue) Viviana A. - Roma Ho avuto modo di leggere molte riflessioni ma non tutte. Io avrei un'idea: al di la di creare un'associazione dei senza lavoro mi piacerebbe pensare ad un'associazione di idee da sviluppare. Mi spiego: ognuno di noi ha delle attitudini, magari delle idee, magari tanta voglia di mettersi in gioco. Bene Incontriamoci con le idee, magari con incontri fra persone della stessa città o provincia, la distanza è importante ma non è detto. Mettere insieme delle idee omogenee potrebbe voler dire creare delle opportunita' di lavoro favorendo associazionismo, cooperativismo o collaborazione. L'associazione potrebbe diventare, magari, un tramite per fare in modo che tali possibilità vengano valutate e finanziate da investitori che non è detto che debbano riguardare un apporto economico ma potrebbe essere per ex: un'azienda che sta per chiudere per limite di eta' o stanchezza il tityolare fa subentrare qualcuno interessato e con accordi da verificare ne può uscire con qualcosa anche in tasca magari diluito nel tempo. Questa è solo un'idea. ma ne ho tante!!!!!! Allora si che ci possiamo far sentire ma con dei progetti in mano e tanta voglia di farli partire. Ciao a Tutti
Walter D. di Roma (RM), (08 ottobre - ore 23:09:19):
Caro Paolo, io sono un volontario ATDAL Over 40 dal 2004, il tesoriere mi hanno chiesto di farlo dal 2007 perché non c'era nessuno che lo volesse fare e tra breve lascerò l'incarico. Così funziona un’associazione non-profit. Tutti sono utili, nessuno è indispensabile. Non esistono educate risposte ... (segue) Caro Paolo, io sono un volontario ATDAL Over 40 dal 2004, il tesoriere mi hanno chiesto di farlo dal 2007 perché non c'era nessuno che lo volesse fare e tra breve lascerò l'incarico. Così funziona un’associazione non-profit. Tutti sono utili, nessuno è indispensabile. Non esistono educate risposte ed interessanti proposte oltre a quelle che hai già letto finora. Armando Rinaldi ha scritto qui la sua proposta e io ovviamente la sottoscrivo. In cambio del nostro impegno a favore degli altri, sia io che lui siamo oggetto da anni di insulti, insinuazioni, intimidazioni, strumentalizzazioni, equivoci e polemiche di ogni genere. Adesso anche su Lavoratorio, purtroppo.
Armando R. di Milano (MI), (09 ottobre - ore 01:15:35):
Buonasera a tutti, purtroppo quando i toni si alzano si finisce sempre per partire per delle tangenti che scivolano sul personalismo. Visto che la provocazione è partita da me riprovo a chiarire spero in modo esauriente. NOn era è non è mia intenzione acquisire nuovi soci per Atdal Over40. Da sempre ... (segue) Buonasera a tutti, purtroppo quando i toni si alzano si finisce sempre per partire per delle tangenti che scivolano sul personalismo. Visto che la provocazione è partita da me riprovo a chiarire spero in modo esauriente. NOn era è non è mia intenzione acquisire nuovi soci per Atdal Over40. Da sempre ritengo che se esistessero decine di associazioni di questo tipo potremmo fare fronte comune e contare di più. Ho dato qualche suggerimento su come provare a mettere insieme delle persone e provare a darsi una organizzazione. Aggiungo che se qualcuno avesse intenzione di provare a costituire una associazione mi può scrivere all'indirizzo atdalit@yahoo.it e gli posso fare avere copia del nostro statuto (da usarsi quale esempio) e tutte le informazioni pratiche per aiutarlo. Come si può fare a creare un gruppo ? Ci sono tanti modi ed è solo una questione di fantasia. Quando io sono stato licenziato nel lontano 1999 (lo dico perchè il problema dei disoccupati maturi non è nato oggi (segue)
Armando R. di Milano (MI), (09 ottobre - ore 01:22:27):
(segue) ma esiste dalla metà degli anni '90 (nel silenzio e nell'indifferenza), io, mentre cercavo inutilmente un nuovo lavoro, comperavo un paio di giornali tutti i giorni e ogni volta che leggevo la lettera di un disoccupato maturo gli scrivevo (se la lettera riportava un indirizzo email) o cercavo ... (segue) (segue) ma esiste dalla metà degli anni '90 (nel silenzio e nell'indifferenza), io, mentre cercavo inutilmente un nuovo lavoro, comperavo un paio di giornali tutti i giorni e ogni volta che leggevo la lettera di un disoccupato maturo gli scrivevo (se la lettera riportava un indirizzo email) o cercavo il suo telefono e lo chiamavo. "Sono nelle tue stesse condizioni, perché non ci mettiamo insieme e proviamo a farci sentire ?" In un anno ho raccolto circa 300 contatti in giro per l'Italia e da questi contatti è nata la nostra Associazione. Che cosa ci vuole ? Pazienza, costanza, coerenza. Ribadisco, queste cose le ho fatte mentre anche io cercavo un lavoro non perché vivevo di rendita. Lo ripeto è solo un esempio e la mia provocazione aveva il senso di spronare tante persone giustamente arrabbiate a cercare di passare dalla fase del lamento più che comprensibile ad una fase di impegno per cercare di cambiare le cose. Tutto qui.
Walter D. di Roma (RM), (09 ottobre - ore 09:57:13):
Brava Viviana e brava Margherita. Voi sì che avete capito veramente la finalità di questo "botto". Sono le idee e la loro messa in comune che fanno la differenza.
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (09 ottobre - ore 15:32:51):
Buongiorno a tutti, ho letto i Vs. commenti, ed apprezzo anch'io i commenti di Viviana e Margherita. Purtroppo però devo anche ammettere che non sempre è possibile intraprendere le strade da loro percorse; per aprire un'attività bisogna avere, oltre alle possibilità finanziarie, anche lo spirito ... (segue) Buongiorno a tutti, ho letto i Vs. commenti, ed apprezzo anch'io i commenti di Viviana e Margherita. Purtroppo però devo anche ammettere che non sempre è possibile intraprendere le strade da loro percorse; per aprire un'attività bisogna avere, oltre alle possibilità finanziarie, anche lo spirito adatto per farlo. Anche aprire un'associazione di idee da sviluppare sarebbe molto bello, ma non vedo come possa essere possibile se siamo tutti di paesi diversi; dove abito io si fa fatica anche ad incontrarsi, figuriamoci a mettersi in gioco per un'associazione di questo genere! Con questo, sarei comunque d'accordo se si creasse tra di noi una forma di incontri attraverso blog, per scambiarci idee ed opinioni.
Viviana A. di Arsiero (VI), (10 ottobre - ore 10:03:12):
Roberta C. sono daccordo e comprendo i tuoi dubbi. Non siamo tutti nati per fare gli imprenditori ma, come dicevo, l'incontro di attitudini diverse crea l'unione di intenti e poi la divisione dei ruoli come avviene sempre nelle forme di associativismo. Queste sono solo parole. Vorrei metetre in pratica ... (segue) Roberta C. sono daccordo e comprendo i tuoi dubbi. Non siamo tutti nati per fare gli imprenditori ma, come dicevo, l'incontro di attitudini diverse crea l'unione di intenti e poi la divisione dei ruoli come avviene sempre nelle forme di associativismo. Queste sono solo parole. Vorrei metetre in pratica il mio pensiero con un esempio operativo ed operante da poter condividere e da li partire per verificare cosa potrebbe fare in più un'associazione! Propongo: se fra di noi ci potessimo scambiare ciò che sappiamo fare e dove viviamo o dove vorremmo realizzarla? Tutte le mansioni sono utili ......
Elisabetta C. di San Gemini (TR), (10 ottobre - ore 10:28:37):
Caro sig. Armando.. si vede che io non ho ancora superato la fase del “lamento” come la chiama lei; sono sul piede di guerra e al momento vedo solo ingiustizie. Penso che alla base di una soluzione concreta e definitiva, può qualcosa solo la politica ( la famosa sana politica economica )… e ... (segue) Caro sig. Armando.. si vede che io non ho ancora superato la fase del “lamento” come la chiama lei; sono sul piede di guerra e al momento vedo solo ingiustizie. Penso che alla base di una soluzione concreta e definitiva, può qualcosa solo la politica ( la famosa sana politica economica )… e quella più che latitante mi sembra proprio defunta; ossia di politica in quanto “chiacchiera” è pieno l’etere, ma di politica in quanto “servizio” al cittadino nemmeno l’ombra. Un vero SCHIFO! Dato quindi che la soluzione al 99% non dipende da noi lavoratori ( diciamo meglio EX ), neanche l’associazionismo mi pare un buon mezzo per ottenere qualcosa.
Paolo G. di Brugherio (MB), (10 ottobre - ore 11:30:17):
I toni si devono alzare, Armando, restando chiaramente e ampiamente nei confini del civile ed educato confronto, siamo su un blog non ci vediamo in volto non ci conosciamo ma del resto non possiamo nemmeno prenderci per il naso e tanto meno illuderci. Per restare nel cuore della tua proposta: “La ... (segue) I toni si devono alzare, Armando, restando chiaramente e ampiamente nei confini del civile ed educato confronto, siamo su un blog non ci vediamo in volto non ci conosciamo ma del resto non possiamo nemmeno prenderci per il naso e tanto meno illuderci. Per restare nel cuore della tua proposta: “La mia proposta è che le persone che si ritrovano in questo sito comincino a pensare di affiancare allo scambio di idee virtuale momenti di incontro e di confronto con altre persone nella stessa condizione” e se da un lato apprezzo il tuo impegno ed il tuo sforzo per trovare un’idea una soluzione al problema della esclusione dal mondo del lavoro degli Over 40, di contro vedo con difficoltà la possibilità di partorire una soluzione al problema che richiede evidenti e più complessi interventi politici ed imprenditoriali. In un ampio convegno di confronto sul tema cosa possiamo fare? raccontarci i nostri trascorsi? ---> SEGUE
Paolo G. di Brugherio (MB), (10 ottobre - ore 11:31:15):
Margherita M. di Pescara ha risolto il problema del lavoro così come descritto nel suo intervento altri possono aver fallito altri ancora non aver mai tentato, certamente un confronto può aiutare chi è a corto di idee chi è indeciso ma il problema di fondo resta e resta irrisolto ed irrisolvibile. ... (segue) Margherita M. di Pescara ha risolto il problema del lavoro così come descritto nel suo intervento altri possono aver fallito altri ancora non aver mai tentato, certamente un confronto può aiutare chi è a corto di idee chi è indeciso ma il problema di fondo resta e resta irrisolto ed irrisolvibile. Un’altra associazione che si occupa del disagio degli Over 40 in una sua comunicazione scrive: “L’adesione ci consentirà di crescere sia economicamente che numericamente e quindi assumere maggior forza per combattere il fenomeno degli over 40 disoccupati o male occupati.” In Italia ci sono oltre quarantamila associazioni non-profit che trattano le più disparate questioni, ci sono oltre trenta sindacati a tutela dei lavoratori poi ci sono le associazioni di categoria, non esiste nessuna tipologia di attività umana in Italia che non si possa ricondurre ad una associazione/sindacato ma i problemi dove ci sono restano e si fatica a trovare una soluzione. ---> SEGUE
Paolo G. di Brugherio (MB), (10 ottobre - ore 11:31:43):
La delocalizzazione della produzione industriale in Italia è già da diversi anni affiancata anche dalla delocalizzazione delle attività amministrative di molte aziende in special modo le multinazionali presenti in Italia e il problema del costo del lavoro da molti decenni argomento principe della ... (segue) La delocalizzazione della produzione industriale in Italia è già da diversi anni affiancata anche dalla delocalizzazione delle attività amministrative di molte aziende in special modo le multinazionali presenti in Italia e il problema del costo del lavoro da molti decenni argomento principe della situazione di crisi nazionale non è mai stato affrontato con determinazione da nessun Governo ne da Confindustria & C. Quindi? Ribadisco, apprezzo e rispetto l’impegno di Armando R. che oltretutto ha dei trascorsi di vita lavorativa in fabbrica, purtroppo però non vedo come si possa far fronte alla perdita di lavoro di una persona cha ha raggiunto 40/50 anni e oltre solamente aggregandosi in una dieci cento associazioni.
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (10 ottobre - ore 12:12:42):
X Viviana: desidero sapere come questa forma di scambio potrebbe essere utile, e sul luogo in cui si desidera realizzarlaz non credo che tutti siano disponibili a venire...abitiamo in paesi diversi, questo è un dato non trascurabile...
Giuseppe S. di Messina (ME), (10 ottobre - ore 13:27:19):
giuseppe da messina sono amareggiato 49 op specializzato cat protette la realta e che il 90% degli annunci e falso e se non conosci l'amico non lavorerai mai altro che voglia di lavorare un saluto
Armando R. di Milano (MI), (10 ottobre - ore 18:03:31):
Caro Paolo G. (se posso permettermi il caro) non credere che io non mi renda conto delle cose che dici così come è più che comprensibile quanto scrive l'amica Elisabetta. Ma il punto è: come ne usciamo ? In che modo possiamo cercare di incidere ? Lasciamo stare, o meglio, dimentichiamoci per un momento ... (segue) Caro Paolo G. (se posso permettermi il caro) non credere che io non mi renda conto delle cose che dici così come è più che comprensibile quanto scrive l'amica Elisabetta. Ma il punto è: come ne usciamo ? In che modo possiamo cercare di incidere ? Lasciamo stare, o meglio, dimentichiamoci per un momento dei Partiti e dei Sindacati e chiediamoci che cosa possiamo fare noi come cittadini per riprenderci il diritto a vivere ? Non è vero che non ci siano delle vie di uscita. Noi, nel nostro piccolo, forse con un po' di presunzione, una piattaforma molto articolata di proposte ce l'abbiamo. Non posso certo esporla in questa sede dato che gli spazi sono limitati. Un piccolo esempio Paolo ... tu parli di delocalizzazioni ... una miriade di aziende medie e grandi si sono incamerati i fondi pubblici (mobilità, prepensionamenti, CIG) e poi hanno delocalizzato senza che nessuno gliene chiedesse conto. NOn sarebbe il caso che questo tipo di interventi venisse concesso solo in casi eccezionali e a fronte di un impegno scritto a non delocalizzare per diciamo 5 o 10 anni pena il pagamento di una penale (coperta da fideiussione) tre volte superiore ai fondi percepiti ? (segue)
Armando R. di Milano (MI), (10 ottobre - ore 18:16:54):
(segue) Ma ci sono anche altri modi, meno politically correct, ma altrettanto efficaci. Quando l'azienda in cui lavoravo ha deciso di chiudere le fabbriche italiane per aprirle prima in Polonia e poi in Cina si è presa i contributi statali e se ne è andata. Ha provato a fare la stessa cosa anche in ... (segue) (segue) Ma ci sono anche altri modi, meno politically correct, ma altrettanto efficaci. Quando l'azienda in cui lavoravo ha deciso di chiudere le fabbriche italiane per aprirle prima in Polonia e poi in Cina si è presa i contributi statali e se ne è andata. Ha provato a fare la stessa cosa anche in Francia ma lì qualche rappresentante del Governo ha chiamato i dirigenti dell'azienda e ha chiesto loro se erano ancora interessati a vendere i loro prodotti in Francia. Per farla breve le fabbriche in Francia sono ancora lì in Italia sono chiuse da ormai una decina di anni. E' solo un piccolo esempio ma credo renda l'idea. Mi rivolgo ancora a te Paolo visto che risiedi a due passi da Milano. Noi facciamo regolarmente delle riunioni, non siamo in molti ma (cosa importante) un terzo dei partecipanti non è iscritto alla nostra Associazione e nessuno di noi gli sta con il fiato sul collo. Se poi ti venisse la voglia di fare quattro chiacchiere di fronte a un caffè scrivimi via mail (atdalit@yahoo.it) e ti faccio avere il mio numero di cellulare. Buona serata a tutti
Maddalena D. di Cologno Monzese (MI), (13 ottobre - ore 11:58:01):
Il problema non è solo x gli over 40, io ne ho 33 e mi sono sentita dire che avevo un CV da favola, ma preferivano candidati "più giovani".. proprio come la moglie di Armando R.. Sinceramente, mi sto davvero demoralizzando. Un abbraccio a tutti. M.
Silvia L. di Sesto San Giovanni (MI), (16 ottobre - ore 20:48:26):
Anch’io che ho 36 anni sono nella vostra medesima situazione . Ormai negli annunci cercano solo persone appartenenti alle “ categorie protette “, in mobilità , propongono contratti di apprendistato, stage e gli altri non hanno diritto a lavorare? Mi piacerebbe partecipare alle riunioni di ... (segue) Anch’io che ho 36 anni sono nella vostra medesima situazione . Ormai negli annunci cercano solo persone appartenenti alle “ categorie protette “, in mobilità , propongono contratti di apprendistato, stage e gli altri non hanno diritto a lavorare? Mi piacerebbe partecipare alle riunioni di ATDAL, anche se non sono over 40 (tanto siamo tutti sulla stessa barca!) non solo per condividere le mie esperienze nella difficile “ricerca del lavoro “ ma come dice Viviana A. mettere insieme delle idee , le nostre , e creare qualcosa di nuovo . Penso che le esperienze che noi tutti abbiamo alle spalle possano bastarci per capire cosa possiamo fare , perché non so se ci convenga aspettare che qualcosa dall’alto si smuova , loro stanno bene lo stesso , noi no. Armando mi fai sapere dove e quando vi riunite ? Grazie Silvia
Armando R. di Milano (MI), (17 ottobre - ore 10:33:52):
Buongiorno a tutti, condivido pienamente ciò che scrivono Maddalena e Silvia. In origine Atdal è nata con un riferimento preciso agli over50, poi in pochi anni ci siamo resi conto che il problema cominciava a riguardare gli over40 e anche gli over35. La faccio breve, oggi il problema è quello del ... (segue) Buongiorno a tutti, condivido pienamente ciò che scrivono Maddalena e Silvia. In origine Atdal è nata con un riferimento preciso agli over50, poi in pochi anni ci siamo resi conto che il problema cominciava a riguardare gli over40 e anche gli over35. La faccio breve, oggi il problema è quello del LAVORO e della mancanza di strumenti di sostegno al reddito di chi lo perde. Riguarda giovani e meno giovani ed è per questo che da tempo cerchiamo di confrontarci anche con i movimenti dei giovani precari e disoccupati. Sia a Silvia che a Maddalena (che risiedono in zona Milano) do questa informazione: il giorno 27 ottobre, dalle ore 15 alle 18 alcuni di noi si trovano presso il Negozio Civico di Milano (Largo Corsia dei Servi, di fianco a Corso Vittorio Emanuele) con il preciso scopo di incontrare chiunque voglia scambiare qualche idea con noi e conoscerci SENZA ALCUN TIPO DI OBBLIGO. Se avete tempo e voglia mandateci un mail all'indirizzo atdalit@yahoo.it per conferma. Grazie e buona giornata Armando
Daniela B. di Mira (VE), (18 ottobre - ore 21:33:43):
Interessante la sua provocazione e penso sia il momento di dare veramente peso alle nostre richieste, ottima l’idea di uno spazio a disposizione dove portare a conoscenza di altri esperienze sia positive sia negative, creare un dialogo, dei suggerimenti. Smettere di considerarsi falliti, siamo tanti ... (segue) Interessante la sua provocazione e penso sia il momento di dare veramente peso alle nostre richieste, ottima l’idea di uno spazio a disposizione dove portare a conoscenza di altri esperienze sia positive sia negative, creare un dialogo, dei suggerimenti. Smettere di considerarsi falliti, siamo tanti a lottare per raggiungere un diritto: un lavoro che permetta di vivere in modo dignitoso. Vorrei un informazione, un chiarimento: è vero che per un lavoratore sopra i 40 anni si pagano contributi allo Stato “pieni” (termine di cui si riempiono la bocca prima di scartarmi), e conviene di più assumere al mio posto due ventenni? Grazie a questo sito, ho migliorato il curriculum riuscendo ad ottenere dei colloqui; peccato che finiscono tutti con la frase: “ma lei ha più di quaranta anni, complimenti li porta splendidamente. Spiacenti ci conviene assumere un giovane con contratto di formazione”. Il tutto a fine colloquio, quando guardano il curriculum, sezione dati anagrafici. Provocazione: Per chi scrivo i curriculum? Leggeteli prima e non chiamate le persone ai colloqui, perdendo mezze giornate, suvvia basta prenderci in giro! Vorrei sapere se ad altri è capitato lo stesso.
Armando R. di Milano (MI), (18 ottobre - ore 23:37:57):
Cara Daniela, Le rispondo al volo cercando di districarmi nel meandro delle leggi e normative che impestano (è il verbo esatto a mio avviso) la materia del lavoro e dei contratti. Proprio oggi ho avuto un incontro con alcuni sindacalisti per cercare ancora una volta di far capire loro che esiste una ... (segue) Cara Daniela, Le rispondo al volo cercando di districarmi nel meandro delle leggi e normative che impestano (è il verbo esatto a mio avviso) la materia del lavoro e dei contratti. Proprio oggi ho avuto un incontro con alcuni sindacalisti per cercare ancora una volta di far capire loro che esiste una massa di disoccupati privi di qualsiasi diritto e tutela. Loro stessi riconoscevano che oggi il problema comincia a riguardare non più solo gli over40 ma anche gli over30. Le aziende fanno ampio ricorso ai contratti di apprendistato (rinnovati se è il caso) previsti per gli under30 con una infinità di agevolazioni. Questi vanno a scapito degli over40 così come tutte le forme dei contratti precari che, per le aziende, meglio si adattano a dei giovani (che si presume da parte delle aziende abbiano meno pretese e meno conoscenza dei propri diritti). Qualche spiraglio favorevole per gli over40 riguarda i lavoratori in mobilità per i quali sono previste agevolazioni sia fiscali che contributive per le aziende che li assumono. Sia a livello nazionale che di alcune province sono stati introdotti da tempo degli incentivi per le aziende che assumono disoccupati maturi (segue)
Armando R. di Milano (MI), (18 ottobre - ore 23:48:50):
(segue) maturi (in alcuni casi over50, in altri over45-40). Per quelle che sono le nostre informazioni questi incentivi non hanno prodotto grandi risultati credo soprattutto per il fatto che l'incentivo in se non è tale da allettare un'impresa. Di fatto ricorrono all'incentivo le imprese che hanno bisogno ... (segue) (segue) maturi (in alcuni casi over50, in altri over45-40). Per quelle che sono le nostre informazioni questi incentivi non hanno prodotto grandi risultati credo soprattutto per il fatto che l'incentivo in se non è tale da allettare un'impresa. Di fatto ricorrono all'incentivo le imprese che hanno bisogno di una certa persona, l'hanno già individuata e la assumerebbero comunque anche senza l'incentivo. Come vede siamo messi piuttosto male e non si vedono all'orizzonte idee particolarmente innovative. Noi per esempio avevamo chiesto di estendere la qualifica di lavoratore in mobilità a tutti i disoccupati, attenzione non chiedevamo la corresponsione del salario di mobilità ma solo il riconoscimento della qualifica in base alla quale l'azienda che assumeva il disoccupato poteva fruire delle agevolazioni previste. Politici di varie parti sembravano interessati all'idea ma non ne hanno fatto nulla. Prima di lasciarLa, dato che Lei risiede in prov. di VE La informo che a sera del 10 novembre parteciperemo ad una serata sul tema della disoccupazione in età matura nell'ambito della festa del paese di CAMPALTO (VE). Buona serata
Daniela B. di Mira (VE), (19 ottobre - ore 20:22:12):
Ringrazio per la spiegazione e la data appuntamento a Campalto. Vorrei segnalare un altra cosa che mi è accaduta tempo fa...ATTENZIONE a tutti quelli che vengono assunti da cooperative leggete attentamente contratto: se vedete il DPR 632/70 sappiate che chi vi assume non verserà nessun contributo ... (segue) Ringrazio per la spiegazione e la data appuntamento a Campalto. Vorrei segnalare un altra cosa che mi è accaduta tempo fa...ATTENZIONE a tutti quelli che vengono assunti da cooperative leggete attentamente contratto: se vedete il DPR 632/70 sappiate che chi vi assume non verserà nessun contributo per la disoccupazione. Quindi vi potrebbe capitare di esser disoccupati, e non aver diritto ad assegni come è successo a me, due mesi dopo fatto domanda all' INPS, vi arriva a casa una lettera di rifiuto a cui nemmeno rivolgendosi sindacati si riesce a ottenere niente.
Daniela B. di Mira (VE), (19 ottobre - ore 20:25:26):
Scusate errata battitura: DPR 602/70 a volte ho problemi a leggere scritte piccole. Fate attenzione mi raccomando...e per la mobilità trovo sia ingiusto che duri solo sei mesi, a me non è servita: in quel momento era completamente fermo il mercato lavoro. Non sapevo pagassero assegni, a me niente nemmeno ... (segue) Scusate errata battitura: DPR 602/70 a volte ho problemi a leggere scritte piccole. Fate attenzione mi raccomando...e per la mobilità trovo sia ingiusto che duri solo sei mesi, a me non è servita: in quel momento era completamente fermo il mercato lavoro. Non sapevo pagassero assegni, a me niente nemmeno di quelli! Grazie ancora per l'ascolto
Armando R. di Milano (MI), (20 ottobre - ore 14:33:24):
Buongiorno a tutti, solo per informarvi che questa sera a partire dalle ore 20 saremo presenti a Milano in Piazza Affari dove qualcuno di noi verrà intervistato in diretta durante la trasmissione Piazza Pulita in onda su LA7. Chi volesse aggregarsi è il benvenuto. Approfitto per dirvi che ieri mattina ... (segue) Buongiorno a tutti, solo per informarvi che questa sera a partire dalle ore 20 saremo presenti a Milano in Piazza Affari dove qualcuno di noi verrà intervistato in diretta durante la trasmissione Piazza Pulita in onda su LA7. Chi volesse aggregarsi è il benvenuto. Approfitto per dirvi che ieri mattina 7 disoccupati nostri associati sono stati intervistati dalla testata regionale lombarda di RaiTre. Una parte delle interviste andrà in onda nella trasmissione Buongiorno Regione in data che ci deve essere comunicata. L'intervista completa probabilmente verrà utilizzata in altre trasmissioni. Grazie e buona serata
Nicoleta L. di Vimercate (MB), (23 ottobre - ore 13:40:26):
a mio parere bisogna avere ben chiaro quale la complessitá del mercato del lavoro in Italia, la frammentazione, la mancanza di etica diffusa, l´incompetenza di molti adetti al lavoro del settore, ed essere convinti che NON si é una categoria speciale, ma che il disaggio colpisce lavoratori di tutte ... (segue) a mio parere bisogna avere ben chiaro quale la complessitá del mercato del lavoro in Italia, la frammentazione, la mancanza di etica diffusa, l´incompetenza di molti adetti al lavoro del settore, ed essere convinti che NON si é una categoria speciale, ma che il disaggio colpisce lavoratori di tutte le etá. Concretamente, troppe agenzie di recrutamento con pochi scruppoli, nessuno controllo dello stato, sindacati, etc. delle le regole del gioco di un mercato diventato "liberalista". I contratti sono il 90% a tempo determinato (non solo xché crisi), il periodo di prova é sostituito da un periodo X di somministrazione, dove il datore del lavoro non prende l´impegno preciso mentre l´agenzia riceve il suo compenso per parecchi mesi. Si é persa la traccia delle classiche categorie lavorative, perché oggi un impiegata commerciale estera deve essere disposta a viaggiare all´estero, a parte parlare 4 lingue molto bene, e non si tratta dell´"evoluzione della specie", e di una migliore retribuzione o valutazione delle qualifiche. Giovani o anziani lavoratori, si é ingoiati dalla precarietá che non tarderá a far vedere i suoi effetti sociali. Quindi,da dove vogliamo incominciare signori ?
Annalisa C. di Martellago (VE), (24 ottobre - ore 11:30:22):
Buongiorno, a mio avviso caro Sig.Armando Rinaldi, anche noi giovani sopra i 30 anni troviamo pochissimo lavoro, dato che ormai non siamo più in età di apprendistato. Sono le leggi che dovrebbero essere cambiate! E sà cosa penso? Che è illusorio pensare che qualche politico si interessi alla ... (segue) Buongiorno, a mio avviso caro Sig.Armando Rinaldi, anche noi giovani sopra i 30 anni troviamo pochissimo lavoro, dato che ormai non siamo più in età di apprendistato. Sono le leggi che dovrebbero essere cambiate! E sà cosa penso? Che è illusorio pensare che qualche politico si interessi alla nostra e Vostra situazione di ultra 40 enni, perchè a loro interessa solo la loro bella poltrona in parlamento. Che il resto della popolazione italiana muoia di fame, non gliene frega proprio niente, altrimenti avrebbero già mosso il fondo schiena. Non trova? Cordiali saluti,
Silverio L. di Trecate (NO), (24 ottobre - ore 12:34:07):
bisognerebbe anche pensare ad una riqualificazione professionale dato che chi come me dopo oltre 20 anni ha svolto la stessa mansione e non ha avuto alcuna possibiltà di crescita,visto i pensieri e le preoccupazioni che dà la famiglia.Tanti saluti e in bocca al lupo a tutti.
Carlo C. di Mariano Comense (CO), (26 ottobre - ore 11:49:02):
dopo l'intervento a "ballaro'" del 25 ottobre della signora Gelmini che vive nel suo mondo fatato, ho capito che l'Italia al governo è ricca di letame; spero non sia offensiva la mia affermazione ma a 45 anni,dopo 25 di contributi come responsabile logistica e disoccupato da settembre 2010 non mi resta ... (segue) dopo l'intervento a "ballaro'" del 25 ottobre della signora Gelmini che vive nel suo mondo fatato, ho capito che l'Italia al governo è ricca di letame; spero non sia offensiva la mia affermazione ma a 45 anni,dopo 25 di contributi come responsabile logistica e disoccupato da settembre 2010 non mi resta che spegnere la tv. Capisco l'on.Gelmini che ha contribuito alla presentazione della letterina alla UE, ma non era meglio inviarla al Babbo Natale del suo mondo fantastico? Comunque,cari OVER 40 che avete risposto a qs. sito,posso affermare che sono a casa, come pure mia moglie, disoccupata da settembre 2008, ed abbiamo un figlio portatore d'handicap e dalla fine di questo mese non avremo più un reddito.....Auguri a tutti. Carlo C.
Rossi L. di Montopoli in Val d'Arno (PI), (28 ottobre - ore 18:42:11):
Ho incontrato questo sito , e facendo parte della categoria mi sento solidale con tutti, detto questo , sono del parere di Armando, dobbiamo fare in modo che la politica e la stampa si ricordi di noi , inserendo anche la nostra " categoria " tra' quelle bisognose anzi se per un giovane non avere lavoro ... (segue) Ho incontrato questo sito , e facendo parte della categoria mi sento solidale con tutti, detto questo , sono del parere di Armando, dobbiamo fare in modo che la politica e la stampa si ricordi di noi , inserendo anche la nostra " categoria " tra' quelle bisognose anzi se per un giovane non avere lavoro e' grave , anche se spesso puo' contare sulla famiglia , per noi che la famiglia dobbiamo portarla avanti e' drammatico . personalmente non sono disponibile a farmi cancellare come fascia sociale , anche perche' abbiamo pagato noi , fino ad ora gli stipendi di quelli che vogliono dimenticarci . Non ho una grande idea da proporre ma piu' voci si sentono meglio . raccogliamo adesioni e bombardiamo la stampa perche' comprando questo punto di vista lo porti all'evidenza dei legislatori
Annalisa C. di Martellago (VE), (31 ottobre - ore 11:40:17):
Per i politici che non aprono mai gli occhi sulla realtà: http://affaritaliani.libero.it/economia/disoccupazione-settembre311011.html
Rossi L. di Montopoli in Val d'Arno (PI), (31 ottobre - ore 11:58:17):
ho visto su' rai due l'intervento di armando, e' la strada giusta , parlarne parlarne parlarne . pero' ho visto anche la trasmissione della gabbanelli su' rai tre dove viene spiegato chiaramente perche' siamo in questa congiuntura , chi sono i protagosti ( le banche ed i governi ,quello americano in ... (segue) ho visto su' rai due l'intervento di armando, e' la strada giusta , parlarne parlarne parlarne . pero' ho visto anche la trasmissione della gabbanelli su' rai tre dove viene spiegato chiaramente perche' siamo in questa congiuntura , chi sono i protagosti ( le banche ed i governi ,quello americano in testa che ha abolito la norma che l'avrebbe impedito ) e quanto non facciano niente per evitare che accadano catastrofi come questa ma ho come la senzazione che nessuno dia l'importanza dovuta alla notizia. incoscienza , connivenze , menfreghismo ? i sindacati cosa fanno ? capisco i governi i politici , specie di questo momento , impegnati a monetizzare il loro mandato , ma gli altri ,noi altri ? perche' nessuno fra i nuovi candidati al palazzo non ne fa' il proprio cavallo di battaglia? fino a quando non chiederemo conto di questo a chiunque ci rappresenti non solo cambiera' niente ma andremo dritti come un fuso verso una catastrofe sociale senza precedenti.le conseguenze le stiamo gia' constatando tutti noi sulla nostra pelle
Luca C. di Capri (NA), (02 novembre - ore 09:13:13):
Salve a tutti, era da un po' che non leggevo i botti (sinceramente non ho molto tempo). ognuno di noi ha una situazione alle spalle piu o meno "interessante" altrimenti non ci ritropveremmo a leggere queste righe. la mia in buona sostanza è quella di un uomo che ha praticamente perso il lavoro (non ... (segue) Salve a tutti, era da un po' che non leggevo i botti (sinceramente non ho molto tempo). ognuno di noi ha una situazione alle spalle piu o meno "interessante" altrimenti non ci ritropveremmo a leggere queste righe. la mia in buona sostanza è quella di un uomo che ha praticamente perso il lavoro (non mi pagano lo stipendio da oramai 8 mesi) e ha da un bel po' oltrepassato il limite delle 40 primavere. la soluzione a mio avviso potrebbe essere quella adottata dal governo inglese cehg si basa sul concetto del "lifelong learning" ovvero la formazione durante tutto l'arco della vita dell'individuo. esistono a tale proposito programmi di sviluppo europei anche piuttosto ben strutturati e sovvenzionati, ma qui in italia vengono presi poco in considerazione. difficilmente si verrà contattati da un'agenzia alla nostra età. anche per lavori modesti. in Inghilterra funziona diversamente: da disoccupati ci si iscrive alle lista di collocamento e si prende il primo lavoro che capita; nel frattempo si frequentano corsi di riqualificazione professionale che hanno lo scopo di reimmettere il soggetto nel mondo del lavoro ad un livello decente. un concetto forse difficile da far capire a chi governa
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (02 novembre - ore 10:56:41):
Sono completamente d'accordo con Luca di Capri. I nostri governanti dovrebbero preneder esempio dagli altri stati, e cioè fare delle leggi che auitino il disoccupato a reinserirsi gradualemte nel mondo del lavoro. Il fatto è che loro stessi fanno un gran parlare di riforme, di proposte, ma pio in concreto ... (segue) Sono completamente d'accordo con Luca di Capri. I nostri governanti dovrebbero preneder esempio dagli altri stati, e cioè fare delle leggi che auitino il disoccupato a reinserirsi gradualemte nel mondo del lavoro. Il fatto è che loro stessi fanno un gran parlare di riforme, di proposte, ma pio in concreto non succede nulla. Faccio questa affermazione in quanto sono ben 5 anniche vivo in una situazione tra disoccupazione e lavoro precario, non mi arrendo, ma a mio avviso se le cose in Italia vanno male la colpa è da attribuire unicamente ai nostri politici!
Tiziana A. di Rho (MI), (02 novembre - ore 17:44:16):
Premesso che sono fuori da questi giri poichè, se pur altrettanto disperata, non sufficientemente vecchia per appartenere al vostro ristretto rango, credo sia ormai tardi e inutile per parlare e riunirsi ancora, trovo ben più incisiva e fruttuosa l'iniziativa lanciata dai ristoratori napoletani "pizza ... (segue) Premesso che sono fuori da questi giri poichè, se pur altrettanto disperata, non sufficientemente vecchia per appartenere al vostro ristretto rango, credo sia ormai tardi e inutile per parlare e riunirsi ancora, trovo ben più incisiva e fruttuosa l'iniziativa lanciata dai ristoratori napoletani "pizza per la casta" di cui si è parlato al tg qualche giorno fa. Credo che l'unico modo per farsi sentire sia con i fatti. Il voto non è più un'arma da impugnare visto che non esiste un politico in tutta la casta che abbia interessi diversi dai propri, dunque cominciamo a togliergli il pane da sotto i denti così come hanno fatto con noi. A napoli hanno trovato un mezzo, e spero che analogamente facciano tutti i servizi commerciali italiani, come spero che gli italiani smettano di cercare di sopravvivere facendosi mettere sempre di più i piedi in testa (perchè anche chi lavora lo fa per stipendi sempre più bassi e condizioni sempre più disumane)e inizino a voler vivere sul serio.Fin tanto che non saremo stanchi di mangiare merda continueremo a mangiarne, e mangiarla da soli o in compagnia non mi pare faccia differenza...
Tiziana A. di Rho (MI), (02 novembre - ore 18:03:54):
per Luca di Capri, interessante il tuo commento, peccato che siamo in Italia nel 2011... a nessuno interesserà formarti per farti avere un lavoro... e sinceramente non capisco perchè continuiate a chiedere di essere formati... io di corsi di specializzazione gratuiti non ne ho mai avuti, appartenendo ... (segue) per Luca di Capri, interessante il tuo commento, peccato che siamo in Italia nel 2011... a nessuno interesserà formarti per farti avere un lavoro... e sinceramente non capisco perchè continuiate a chiedere di essere formati... io di corsi di specializzazione gratuiti non ne ho mai avuti, appartenendo ad una categoria più sfigata della vostra, di quelli che diritti non ne hanno mai avuti perchè quando esistevano questi noi altri eravamo ancora all'università... e sulla stessa lunghezza d'onda a Rossi L. rispondo che lui ha avuto la fortuna di potersela fare una famiglia, noi che di anni ne abbiamo 30 e siamo entrati nel mondo del lavoro già senza diritti e senza contratti e sfruttati e disumanizzati non ci siamo neanche potuti avvicinare al desiderio di costruirci una famiglia. Quando scrivi queste cose non sai cosa significa avere 30 anni, cercare disperatamente un lavoro, tornare a casa la sera e trovare le luci spente, la desolazione e la solitudine, e nessuno che possa regalarti un sorriso... l'appoggio della famiglia? prova a spiegare ad un 60 anne che viveva un'altra storia perchè oggi "suo figlio non mette la testa a posto e si trova un lavoro stabile"
Annalisa C. di Martellago (VE), (03 novembre - ore 11:28:55):
Cara Tiziana, condivido pienamente con te!!! Tra pochi giorni avrò 29 anni e vorrei anch io potermi fare una famiglia, ma non sò nemmeno se troverò mai un lavoro serio come prima della crisi, che poi non è che prima si viveva bene eh! Prima guadagnavo mille euro, ma con mille euro non si riesce cmq ... (segue) Cara Tiziana, condivido pienamente con te!!! Tra pochi giorni avrò 29 anni e vorrei anch io potermi fare una famiglia, ma non sò nemmeno se troverò mai un lavoro serio come prima della crisi, che poi non è che prima si viveva bene eh! Prima guadagnavo mille euro, ma con mille euro non si riesce cmq a farsi una famiglia, figurarsi ora che trovo solo lavori in call center a meno di 300 euro!!!!! Uno schifo!!!!!!
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (03 novembre - ore 12:01:56):
Mi trovo d'accordo con Tiziana, ed oltretutto ho constatato anche un'altra cosa: negli altri stati Europei, nonostante la crisi, il lavorotore è più tutelato, più rispettato, e se succede che l'azienda chiude, il lavoratore non ci impiega anni a trovare un'altra ditta che lo assume; qui in Italia ... (segue) Mi trovo d'accordo con Tiziana, ed oltretutto ho constatato anche un'altra cosa: negli altri stati Europei, nonostante la crisi, il lavorotore è più tutelato, più rispettato, e se succede che l'azienda chiude, il lavoratore non ci impiega anni a trovare un'altra ditta che lo assume; qui in Italia i politici propongono riforme, leggi, ma sono unicamente a loro favore; all'estero il disoccupato non si ritrova in una situazione di precariato che potrebbe durare anni, in quanto ci sono leggi diverse, più sicurezza e tutela. Al Signor Rossi vorrei dire che non dobbiamo essere noi a risolvere la crisi italiana ma i nostri politicanti; noi la nostra parte la facciamo già cercando un lavoro, facendoci sentire sui vari siti come questo. Inoltre desidero anche sottolineare che, per quanto riguarda il sostegno di un familiare questo non può essere eterno, e comunque, come ha sottolineato Tiziana, le persone di 60 o 70 anni che hanno avuto la fortuna di lavorare una vita ed ora si godono la loro pensione, hanno un'idea differente di chi sta cercando disperatamente un'occupazione per poter essere indipendente da loro!
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (24 novembre - ore 08:33:40):
Gent/ma Redazione SONO ANCH'IO un disoccupato da 3 ANNI SONO ormai out dal mercato del lavoro ho 52 anni qui nella prov. di Venezia NE' i PADRI NE' i FIGLI trovano lavoro.CHE POLITICA E' QUESTA (LARGO ai GIOVANI !!)MA AI PAPA' OVER 40 CHI ci PENSAAAA???SE SI DOVRA' SCENDERE IN PIAZZA nella mia citta' ... (segue) Gent/ma Redazione SONO ANCH'IO un disoccupato da 3 ANNI SONO ormai out dal mercato del lavoro ho 52 anni qui nella prov. di Venezia NE' i PADRI NE' i FIGLI trovano lavoro.CHE POLITICA E' QUESTA (LARGO ai GIOVANI !!)MA AI PAPA' OVER 40 CHI ci PENSAAAA???SE SI DOVRA' SCENDERE IN PIAZZA nella mia citta' sarò' il PRIMO davanti al gruppo.DEVO RASSEGNARMI A DOVER PRIMA O DOPO FARE IL BARBONE !!! Visto che non riesco più a trovare lavoro. SE C'E' un DIO dovra' venire prima o poi GIUSTIZIA!!
Maurizio Z. di Ferrara (FE), (16 dicembre - ore 21:02:47):
Io ho 54 anni quando mai troverò lavoro? In compenso il sig.Monti sta alzando l'età contributiva.Ditemi voi come potrò campare per i prassimi anni di cv ne ho mandati a centinaia nessuna risposta.Sono fermo dal lavoro già da due anni.Vorrei chiedere se posso andare a mangiare a casa del sig. Monti? ... (segue) Io ho 54 anni quando mai troverò lavoro? In compenso il sig.Monti sta alzando l'età contributiva.Ditemi voi come potrò campare per i prassimi anni di cv ne ho mandati a centinaia nessuna risposta.Sono fermo dal lavoro già da due anni.Vorrei chiedere se posso andare a mangiare a casa del sig. Monti? mi date un parere .
Walter D. di Roma (RM), (17 gennaio - ore 22:36:19):
L'opposizione alla manovra Monti-Fornero in materia di pensioni e alle norme che si stanno per varare in materia di riduzione dei diritti dei lavoratori, sta crescendo. E’ importante sottolineare che questa opposizione nasce al di fuori dai partiti, attorno ad Internet, ai movimenti e alle associazioni ... (segue) L'opposizione alla manovra Monti-Fornero in materia di pensioni e alle norme che si stanno per varare in materia di riduzione dei diritti dei lavoratori, sta crescendo. E’ importante sottolineare che questa opposizione nasce al di fuori dai partiti, attorno ad Internet, ai movimenti e alle associazioni che operano nella società civile. ATDAL Over 40, in collaborazione con il gruppo nato su Facebook con la denominazione "Giù le mani dalle pensioni" (gruppo che si sta costituendo in una associazione con la quale intendiamo federarci) dà appuntamento a tutti i lettori di Lavoratorio davanti al Ministero del Lavoro in via Veneto 56, alle ore 15 di venerdì 20 gennaio 2012. Se non ora, quando ?
Giacomo R. di Felino (PR), (13 aprile - ore 12:08:10):
Siamo in mano a nessuno , tutto peggiora a vista d'occhio !!!!!!
85 commenti finora pubblicati
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