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32 commenti finora pubblicati
Paolo G. di Brugherio (MB), (02 settembre - ore 15:20:20):
Non sono donna, ma essendo un lavoratore over50 mi sento coinvolto nell'argomento che per la sua drammaticità dovrebbe avere ben altra considerazione da parte dei politici, mentre loro si preoccupano di emanare una legge che impone uno sconto massimo del 15% sui libri"Legge Levi" approvata in via definitiva ... (segue) Non sono donna, ma essendo un lavoratore over50 mi sento coinvolto nell'argomento che per la sua drammaticità dovrebbe avere ben altra considerazione da parte dei politici, mentre loro si preoccupano di emanare una legge che impone uno sconto massimo del 15% sui libri"Legge Levi" approvata in via definitiva lo scorso 20 luglio. Le possibilità di trovare lavoro per un over50 sono prossime allo zero, le attuali normative e leggi del mondo del lavoro escludo a priori per varie convenienze l'assunzione di un over50 lasciando così nella disperazione colui che a questa età cerca un impiego. Rispetto il lodevole impegno di Rinaldi e della sua Associazione per far presente il problema a chi di dovere ma purtroppo sono convinto che tutti questi sforzi siano vani a causa della sordità dei nostri politici e di contro purtroppo non riesco nemmeno a proporre una civile alternativa. E situazioni come quella riportata nella email di Marisa ve ne sono anche di più drammatiche da raccontare però al di la del racconto toccante resta il fatto che ad oggi non esiste soluzione per chi a 50 anni resta senza lavoro.
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (02 settembre - ore 17:26:09):
Per quanto riportato sopra non posso che commentare solamente dicendo: E' UNA VERGOGNA!!!
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (02 settembre - ore 18:39:55):
La lettera del sig. Rinaldi di atdal, e della Signora Marisa rispecchiano in tutto e per tutto il funzionamento del nostro sistema. Si parla tanto di creare nuovi posti di lavoro per i giovani, ma per gli over 40 chi ci pensa più? Forse i nostri politici credono che viviamo di rendita? Vorrei tanto ... (segue) La lettera del sig. Rinaldi di atdal, e della Signora Marisa rispecchiano in tutto e per tutto il funzionamento del nostro sistema. Si parla tanto di creare nuovi posti di lavoro per i giovani, ma per gli over 40 chi ci pensa più? Forse i nostri politici credono che viviamo di rendita? Vorrei tanto che loro si mettessero nei nostri panni e provassero a vivere senza stipendio per anni e anni, loro che prendono stipendi da favola e si muovono con le auto blu anche per fare solo 200 metri! Oltretutto terrei a sottolineare anche un'altro problema: i nostri parlamentari affermano che stanno creando posti di lavoro per i giovani, ma anche per i giovani non ci sono buone speranze per il futuro in quanto essi vengono sistematicamente sfruttati fino all'osso, e poi scaraventati fuori dalle aziende quando non servono più! A questo punto mi chiedo: avrà un futuro il nostro paese? Penso a questo in quanto non mi sembra logico allungare l'età pensionabile delle persone e poi non cercare di risolvere il problema della disoccupazione sia per gli over 40 sia per i giovani.
Rosalba C. di Volpiano (TO), (05 settembre - ore 06:14:48):
Ogni persona ha la sua storia, il suo vissuto da rispettare. Come molti over-anta, vivo l'esperienza della ricerca di lavoro sebbene con animo positivo, le difficoltà non mancano. Le esperienze maturate, i corsi di riqualificazione sembrano cose vane. Nessun sostegno al reddito o similari, non ho figli, ... (segue) Ogni persona ha la sua storia, il suo vissuto da rispettare. Come molti over-anta, vivo l'esperienza della ricerca di lavoro sebbene con animo positivo, le difficoltà non mancano. Le esperienze maturate, i corsi di riqualificazione sembrano cose vane. Nessun sostegno al reddito o similari, non ho figli, non appartengo alle categorie protette, quindi nessuna corsia preferenziale. Va ricordato che in questo periodo storico, sono in aumento i separati/divorziati, e che una delle due parti ha difficoltà economiche per poter vivere/sopravvivere alla quotidianità. Condividere i pensieri ci aiuta ad andare avanti e non essere egoisti, sapersi guardare dentro e intorno a noi. Sono le gocce che formano gli oceani! Buona giornata a tutti.
Lucia P. di Torino (TO), (05 settembre - ore 16:48:03):
Sono pienamente d'accordo con la lettera aperta del sig. Rinaldi. Ho 52 anni, 34 anni di lavoro e mi ritrovo alla disperata ricerca di un'occupazione perchè la società presso cui lavoravo è fallita. Ogni giorno mi scontro con la dura realtà : un' impiegata over 50 non interessa più a nessuna ... (segue) Sono pienamente d'accordo con la lettera aperta del sig. Rinaldi. Ho 52 anni, 34 anni di lavoro e mi ritrovo alla disperata ricerca di un'occupazione perchè la società presso cui lavoravo è fallita. Ogni giorno mi scontro con la dura realtà : un' impiegata over 50 non interessa più a nessuna azienda e tutta l'sperienza e la professionalità che ho acquisito negli anni non hanno nessun valore. Nell'azienda in cui ho lavorato ero considerata seria, precisa, affidabile, intraprendente e propositiva, ora sono considerata dal mondo del lavoro da "rottamare". Per i politici però devo andare più tardi in pensione perchè la mia aspettativa di vita è aumentata. Quale prospettiva di vita? Quella di andare ad aggiungermi alla massa dei "nuovi poveri" in fila alla mensa della Charitas? Ci volete mandare in pensione più avanti negli anni, ma allora emanate delle leggi che ci tutelino, che ci permettano di continuare a lavorare, che non permettano alle aziende di disfarsi di noi over 50 a pochi anni dalla pensione o che obblighino le aziende ad assumere in percentuale anche degli over50, dovremmo anche noi rientrare nelle categorie protette! Lucia
Franca G. di Bologna (BO), (06 settembre - ore 11:28:27):
La mia testimonianza: Ho 57 anni e sono stata “rottamata” dall’azienda presso cui lavoravo. In questo periodo mi sono resa conto che trovare un altro lavoro è praticamente impossibile! La mia speranza quindi era di andare comunque in pensione fra 3 anni sopravvivendo con i miei risparmi. Ma ... (segue) La mia testimonianza: Ho 57 anni e sono stata “rottamata” dall’azienda presso cui lavoravo. In questo periodo mi sono resa conto che trovare un altro lavoro è praticamente impossibile! La mia speranza quindi era di andare comunque in pensione fra 3 anni sopravvivendo con i miei risparmi. Ma il probabile innalzamento dell’età non mi fa più dormire la notte. Perché addossare a noi donne il peso del fallimento di chi ci governa? A questa età molte di noi hanno anche genitori anziani di cui occuparsi, genitori non autosufficienti ai quali vengono tolti gli assegni di cura finora concessi. Mi chiedo che cosa venga in tasca ai nostri governanti perseverando ad impoverire così il paese, che cosa se ne fanno di tutti questi poveri? Ci vogliono tutti schiavi?
Gessica M. di Mason Vicentino (VI), (06 settembre - ore 19:05:49):
Non dimentichiamo poi quanto sono importanti le donne per le figlie e le nuore che hanno bambini e lavorano. senza di loro il più della volte non saprebbero dove, permettetemi il termine crudo, "mettere" i propri figli o sarebbero costretti a versare il loro magari misero stipendio a qualche "baby sitter". Io ... (segue) Non dimentichiamo poi quanto sono importanti le donne per le figlie e le nuore che hanno bambini e lavorano. senza di loro il più della volte non saprebbero dove, permettetemi il termine crudo, "mettere" i propri figli o sarebbero costretti a versare il loro magari misero stipendio a qualche "baby sitter". Io senza mia madre mi sentirei persa... ed ho un lavoro part time a 6 ore che mi permette comunque di gestire una parte della giornata delle mie due figlie e di stare insieme a loro. Gessica
Paolo G. di Brugherio (MB), (07 settembre - ore 11:16:26):
A seguito degli ultimi sviluppi della manovra finanziaria leggo tra le varie soluzioni portate dai politici di turno che il provvedimento anticipa di due anni l'adeguamento nel settore privato delle pensioni delle donne. Scatteranno già dal 2014, invece che dal 2016.Quindi in furturo le donne andranno ... (segue) A seguito degli ultimi sviluppi della manovra finanziaria leggo tra le varie soluzioni portate dai politici di turno che il provvedimento anticipa di due anni l'adeguamento nel settore privato delle pensioni delle donne. Scatteranno già dal 2014, invece che dal 2016.Quindi in furturo le donne andranno in pensione a 65 anni. Questo, secondo i calcoli e gli intenti dei politici che hanno partorito questa proposta, porterà un risparmio nel bilancio dello Stato di circa 3,5 mld di euro. Non commento. Dico solamente che se una donna oppure un uomo dovesse perdere il lavoro a 60 anni oppure a 50 o 40 come può raggiungere il traguardo dei 65 anni? Banale ed inutile domanda la mia. Alla luce di queste nuove anomalie "sociali" trovo che questa lettera inviata a tutti i Senatori abbia lo stesso valore della lettera che si invia a Babbo Natale, questo senza mancare di rispetto all'impegno del Sig. Rinaldi, ma purtroppo la realtà quotidiana ci offre situazioni di vita che una circostanziata educata e dettagliata lettera non può minimamente modificare. Di contro, come ho già detto nel precedente commento trovo difficile se non impossibile proporre una alternativa civile a questi soprusi.
Walter D. di Roma (RM), (07 settembre - ore 12:57:28):
A quando una manifestazione di piazza degli over 40 disoccupati ? Come Associazione abbiamo striscioni e gruppi a Milano, Roma e Torino (ed abbiamo partecipato anche alla protesta indetta dalla CGIL anche se non siamo affiliati alla CGIL) però siamo sempre in pochi, e quasi sempre gli stessi. Non sarà ... (segue) A quando una manifestazione di piazza degli over 40 disoccupati ? Come Associazione abbiamo striscioni e gruppi a Milano, Roma e Torino (ed abbiamo partecipato anche alla protesta indetta dalla CGIL anche se non siamo affiliati alla CGIL) però siamo sempre in pochi, e quasi sempre gli stessi. Non sarà che quando c'è un'occasione di visibilità collettiva abbiamo sempre qualcosa di più importante e urgente da fare ? Attendo vostre risposte sia su questa pagina di Lavoratorio oppure ad infolazio@atdal.eu
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (07 settembre - ore 17:46:38):
Desidero rispondere a Walter: a mio avviso, più che una manifestazione bisognerebbe raccogliere firme e poi inviarle al Senato, oppure raccogliere lettere di malcontento spiegando il motivo per il quale ci rivolgiamo a loro, magari suggerendo loro di creare degli incentivi per il rientro nel mercato ... (segue) Desidero rispondere a Walter: a mio avviso, più che una manifestazione bisognerebbe raccogliere firme e poi inviarle al Senato, oppure raccogliere lettere di malcontento spiegando il motivo per il quale ci rivolgiamo a loro, magari suggerendo loro di creare degli incentivi per il rientro nel mercato del lavoro per gli over 40, e per quanto riguarda l'età pensionabile, si dovrebbero attuare alcune soluzioni quali ad esempio questa: in futuro l'età pensionabile potrà variare a partire dai 60 anni ai 65 anni, in modo tale che una persona possa scegliere, secondo le sue esigenze, se andare in pensione a 60 anni o più avanti. Questa per conto mio, mi sembra una soluzione, non trovi?
Lucia P. di Torino (TO), (07 settembre - ore 18:35:33):
Intervengo nuovamente per rispondere al sig. Walter: Sicuramente d'ora in poi parteciperò alle manifestazioni che si svolgeranno a Torino. Penso comunque che i media parlino ancora troppo poco del problema del ricollocamento al lavoro di coloro che hanno perso il lavoro a pochi anni dalla pensione. ... (segue) Intervengo nuovamente per rispondere al sig. Walter: Sicuramente d'ora in poi parteciperò alle manifestazioni che si svolgeranno a Torino. Penso comunque che i media parlino ancora troppo poco del problema del ricollocamento al lavoro di coloro che hanno perso il lavoro a pochi anni dalla pensione. Io mi sono ritrovata catapultata in questa triste realtà da poche settimane e mi sono di colpo trovata difronte ad una situazione di vera drammaticità che fino a poco tempo fa non pensavo potesse esistere. Quante troppe aziende aprofittano di ristrutturazioni aziendali, concordati preventivi e affitti di ramo d'azienda per "far fuori" gli over 45/50 anni che il mercato del lavoro non prende minimamente in considerazione. Dobbiamo far sentire molto di più la nostra voce. Io d'ora in poi dedicherà il mio tempo, oltre che a inviare comunque candidature e curriculum (non intendo arrendermo all'evidenza),almeno per ora, a contribuire nel mio piccolo a denunciare questa situazione perchè i nostri politici intervengano seriamente.
Paolo G. di Brugherio (MB), (08 settembre - ore 11:20:39):
Penso che una manifestazione degli over40 non si farà mai, oltre a non avere nessun effetto e valore socio-politico al pari del recente sciopero generale dello scorso 6 settembre che ha visto certamente moltissime persone scendere in piazza a manifestare mostrando cartelli certamente coloriti per i ... (segue) Penso che una manifestazione degli over40 non si farà mai, oltre a non avere nessun effetto e valore socio-politico al pari del recente sciopero generale dello scorso 6 settembre che ha visto certamente moltissime persone scendere in piazza a manifestare mostrando cartelli certamente coloriti per i contenuti. Le manifestazioni di piazza, sono diventate anacronistiche come lo sciopero dei lavoratori dipendenti (altra cosa sono gli scioperi dei calciatori italiani) di conseguenza anche gli effetti sono decisamente molto più flebili rispetto ad un recente passato. Certamente il far niente non produce nulla dirà il buon Walter Deitinger, questo è vero, però non vedo come fare una civile protesta che dia risultati concreti per un problema che vede coinvolti il mondo politico, industriale e finanziario dove l’anello più debole è il cittadino, ed il cittadino diversamente giovane che è rimasto senza lavoro a seguito di una “rivoluzione industriale” che ha sconvolto le società di buona parte del mondo occidentale industrializzato. --->
Paolo G. di Brugherio (MB), (08 settembre - ore 11:21:04):
I motivi predominanti che vedono escludere un over 40/50 e perché no anche over60 vista la recente normativa riguardo il pensionamento femminile nel privato restano sempre il “costo” del lavoratore e la difficoltà del datore di lavoro/capo a rapportarsi con una persona che ha magari 20 o 30 anni ... (segue) I motivi predominanti che vedono escludere un over 40/50 e perché no anche over60 vista la recente normativa riguardo il pensionamento femminile nel privato restano sempre il “costo” del lavoratore e la difficoltà del datore di lavoro/capo a rapportarsi con una persona che ha magari 20 o 30 anni più di lui. L’esperienza, l’affidabilità e altre ottime qualità passano in secondo piano difronte la possibilità di gestire un ventenne/trentenne in mobilità o categoria protetta. Non sono dogmi o regole ferree ma solamente un “modus operandi” delle imprese accecate dal “business”. Contratti d’inserimento, apprendistato, stage e quante altre tipologie contrattuali esiste nel complesso mondo del lavoro? Tutte finalizzate ideate e confezionate per rendere complicata un’attività sociale importante per una nazione, il lavoro. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Per la visibilità collettiva direi che non serve andare in piazza con cartelli più o meno coloriti con slogan da stadio o altre amenità, penso che la situazione dei senza lavoro over40-50 sia ben nota a tutti gli organismi competenti, sindacati, INPS, Governo, Associazioni varie. --->
Paolo G. di Brugherio (MB), (08 settembre - ore 11:21:24):
Le soluzioni, non semplici da trovare e da attuare coinvolgono molteplici ambiti della società e fintanto che un Governo non decide di modificare radicalmente lo stato sociale andremo avanti con manovre utili solamente a soddisfare questa o quell’altra corporazione. Scrive Roberta, raccogliamo firme ... (segue) Le soluzioni, non semplici da trovare e da attuare coinvolgono molteplici ambiti della società e fintanto che un Governo non decide di modificare radicalmente lo stato sociale andremo avanti con manovre utili solamente a soddisfare questa o quell’altra corporazione. Scrive Roberta, raccogliamo firme e lettere di malcontento, e poi? Serve ancora raccontare le disperate situazioni di vita che affrontano sventurati cittadini? Le firme cosa fanno? Urlano? Spingono? sono solamente deboli segni di un disagio che un più attento Governo dovrebbe comprendere senza queste pagliacciate. Per ritornare al desiderio di Walter, cosa succederebbe se migliaia di over40 disoccupati si ritrovassero in piazza domani mattina a protestare civilmente per comunicare il loro disagio? Chiedo io, chi obbligherebbe il giorno seguente un qualsiasi imprenditore ad assumere un over40 senza mobilità al posto di un 20enne che può usufruire di un contratto d’inserimento oppure apprendistato? Andrebbero prima modificate cambiate e sostituite molte norme e leggi oggi vigenti nel mondo del lavoro, andrebbero modificate cambiate e sostituite molte leggi e norme in materia fiscale, contributiva e pensionistica, --->
Paolo G. di Brugherio (MB), (08 settembre - ore 11:21:41):
in poche parole bisognerebbe ribaltare l'attuale stato sociale. E le varie corporazioni? gli industriali che spesso foraggiano i politici e tutti quegli enti, associazioni di categoria che negli anni hanno costruito la loro struttura su un complesso sistema sociale spesso iniquo. Un solo esempio per ... (segue) in poche parole bisognerebbe ribaltare l'attuale stato sociale. E le varie corporazioni? gli industriali che spesso foraggiano i politici e tutti quegli enti, associazioni di categoria che negli anni hanno costruito la loro struttura su un complesso sistema sociale spesso iniquo. Un solo esempio per comprendere il corrotto mondo politico che oggi ha firmato una finanziaria discutibile, il contributo di solidarietà del 3% per i redditi oltre i 300mila euro, bene, con la complessità delle norme che regolano l’imposizione fiscale con l’impossibilità materiale di eseguire controlli su tutti i contribuenti quante saranno le imprese/professionisti e altro che, chiaramente consigliati da un ottimo commercialista, porterà nella dichiarazione dei redditi imponibili di 299mila euro? Non ci vuole molto, di contro, però l’aumento dell’iva dal 20 al 21 per cento tutti la pagheranno, dove per tutti intendo solamente chi ha il sostituto d’imposta, operai, impiegati e pensionati di queste categorie. Le manifestazioni di piazza, un anacronistico modo di manifestare un malcontento del popolo che andava bene una volta.
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (08 settembre - ore 15:12:34):
Caro Paolo, hai perfettamente ragione su ciò che scrivi, ma se tu hai letto il mio post ho anche lanciato un'idea: quella di attivare incentivi alle aziende per ricollocare gli over 40, e per quanto riguarda l'età pensionabile delle donne questa potra essere modificata facendola ventilare dai 60 ai ... (segue) Caro Paolo, hai perfettamente ragione su ciò che scrivi, ma se tu hai letto il mio post ho anche lanciato un'idea: quella di attivare incentivi alle aziende per ricollocare gli over 40, e per quanto riguarda l'età pensionabile delle donne questa potra essere modificata facendola ventilare dai 60 ai 65 anni, in modo tale che una donna, arrivata ai 60 anni, può scegliere se andare in pensione oppure no. Inoltre, come tu hai sottolineato, vedo anch'io che le manifestazioni e gli scioperi al giorno d'oggi servono a ben poco, ma intanto si può agire con firme, lettere di malcontento e suggerimenti da parte dei cittadini.
Paolo G. di Brugherio (MB), (09 settembre - ore 10:18:13):
Incentivi alle aziende, vedi Roberta, già oggi le aziende possono usufruire di agevolazioni economiche nell’assunzione di un over 50, il “contratto d’inserimento” prevede una riduzione del 25% della contribuzione a carico del datore di lavoro che arriva addirittura al 40% per i settori commercio ... (segue) Incentivi alle aziende, vedi Roberta, già oggi le aziende possono usufruire di agevolazioni economiche nell’assunzione di un over 50, il “contratto d’inserimento” prevede una riduzione del 25% della contribuzione a carico del datore di lavoro che arriva addirittura al 40% per i settori commercio e turismo, però io non conosco nessun over50 che sia stato assunto con questa tipologia di contratto, poi, sicuramente da qualche parte in Italia, uno ma spero più di uno abbia avuto l’opportunità di rientrare nel mondo del lavoro attraverso questa forma contrattuale. Più in generale, penso che, d’incentivi ce ne siano anche troppi sia per le aziende che per i lavoratori, il problema secondo me è da ricercarsi nella applicazione di tutta la selva contrattualistica del lavoro subordinato che oggi prevede ben 15 tipologie differenti che sulla carta dovrebbero soddisfare gli appetiti di tutte imprese e di contro dare lavoro sia al 18enne che al 60enne. --->
Paolo G. di Brugherio (MB), (09 settembre - ore 10:18:36):
Purtroppo la realtà è differente. Perché? Sull’età pensionabile a 65 anni sia per gli uomini ma soprattutto per le donne penso sia una esagerazione, poi possiamo aprire un ampio dibattito sull’argomento ma io un autista dell’ATM o dell’ATAC che guida nel convulso traffico delle metropoli ... (segue) Purtroppo la realtà è differente. Perché? Sull’età pensionabile a 65 anni sia per gli uomini ma soprattutto per le donne penso sia una esagerazione, poi possiamo aprire un ampio dibattito sull’argomento ma io un autista dell’ATM o dell’ATAC che guida nel convulso traffico delle metropoli a 65 anni proprio non ce lo vedo, così come non voglio nemmeno immaginare una cassiera della GDO a 65 anni seduta alla cassa o intenta in qualsivoglia attività manuale ripetitiva e distruttiva per la persona.
Walter D. di Roma (RM), (10 settembre - ore 12:24:39):
Grazie a tutti quelli che hanno scritto. Alcune iniziative suggerite (ad esempio le raccolte di firme) sono già state più volte attuate in passato da ATDAL Over 40. Vi ricordo però il tema del botto: l'età pensionabile delle donne. Sono le donne ad essere chiamate in causa (e ad essere penalizzate) ... (segue) Grazie a tutti quelli che hanno scritto. Alcune iniziative suggerite (ad esempio le raccolte di firme) sono già state più volte attuate in passato da ATDAL Over 40. Vi ricordo però il tema del botto: l'età pensionabile delle donne. Sono le donne ad essere chiamate in causa (e ad essere penalizzate) da questa riforma che colpisce i più deboli e svantaggiati della società. In sintesi penso che una donna durante una vita faccia, oltre al lavoro normale, anche quello di madre. La diversa età pensionabile tra i sessi "era" un riconoscimento ed un ri-bilanciamento di questa realtà. E' ignobile fare "cassa" (ridurre la spesa pensionistica) togliendo alle donne quel poco che era loro rimasto. Ultime notizie: nessuno dei senatori si è degnato di rispondere alla lettera inviata loro da Rinaldi. E noi adesso torneremo alla carica con un nuovo comunicato stampa ancora più duro del precedente.
Lucia P. di Torino (TO), (10 settembre - ore 15:24:33):
La nostra aspettativa di vita è aumentata, ma anch'io ritengo che ci sono parecchie professioni per le quali molti ultrasessantenni possono avere serie difficoltà. A partire dai lavori manuali rischiosi e particolarmente faticosi,a quelli in catena di montaggio, alla guide di mezzi pubblici(come ... (segue) La nostra aspettativa di vita è aumentata, ma anch'io ritengo che ci sono parecchie professioni per le quali molti ultrasessantenni possono avere serie difficoltà. A partire dai lavori manuali rischiosi e particolarmente faticosi,a quelli in catena di montaggio, alla guide di mezzi pubblici(come giustamente ha fatto rilevare Paolo).Ma anche un lavoro contabile se si lavora in un clima di tensione continua diventa estremamanete snervante. Negli ultimi dieci anni io ho lavorato in un clima di forte stress, considerato che le aziende in crisi sono tante, ritengo che sia abbastanza frequente lo stress anche in ambito amministrativo. Mi piacerbbe sapere l'opinione di ultrasessantenni, se sono concordi con me o se non ritengono ci siano delle reali difficoltà. E cosa succede all'estero dove i lavoratori vanno in pensione a 67 anni? Vengono rottamati con la nostra stessa frequenza? C'è da dire che in Germania il lavoro si trova e non c'è la forte crisi che abbiano noi.
Armando R. di Milano (MI), (10 settembre - ore 18:50:52):
Buongiorno a tutti, ho letto tutti i post a commento della nostra lettera ai Senatori (per inciso nessuno dei 300 e passa ci ha degnato di una risposta), commenti ricchi di rabbia ma anche di sensibilità. Il Sig. Paolo ha fornito alcuni elementi che stanno all'origine dell'esclusione dal lavoro degli ... (segue) Buongiorno a tutti, ho letto tutti i post a commento della nostra lettera ai Senatori (per inciso nessuno dei 300 e passa ci ha degnato di una risposta), commenti ricchi di rabbia ma anche di sensibilità. Il Sig. Paolo ha fornito alcuni elementi che stanno all'origine dell'esclusione dal lavoro degli over (il costo, la difficoltà di rapporto capo più giovane - dipendente maturo). Sono elementi condivisibili che però si sommano a molti altri che come associazione abbiamo studiato in questi anni collaborando con università e centri di ricerca (nonché raccogliendo tantissime testimonianze dirette). Non entro qui nel merito di di un'analisi che richiederebbe molto spazio. Mi fermo invece sul punto del sostegno al reddito che esiste nei principali paesi europei con esclusione di Italia e Grecia. Quelli che da noi si chiamano ammortizzatori sociali (cassa integrazione, mobilità, prepensionamenti) non esistono nel resto d'Europa e in Italia servono a sostenere le ristrutturazioni / riconversioni delle imprese che, molto spesso, incassati i soldi pubblici e messi alla porta in po' di lavoratori tranquillamente delocalizzano senza rendere conto a nessuno (segue)
Armando R. di Milano (MI), (10 settembre - ore 18:58:07):
(segue) In Italia chi perde il lavoro a seguito di espulsione individuale (licenziamento diretto, dimissioni estorte con mobbing, minaccia di trasferimento o demansionamento o, infine, con incentivo ad andarsene) quasi sempre è del tuttoprivo di qualsiasi forma di aiuto pubblico. Di tutti i disoccupati ... (segue) (segue) In Italia chi perde il lavoro a seguito di espulsione individuale (licenziamento diretto, dimissioni estorte con mobbing, minaccia di trasferimento o demansionamento o, infine, con incentivo ad andarsene) quasi sempre è del tuttoprivo di qualsiasi forma di aiuto pubblico. Di tutti i disoccupati nel nostro paese meno del 30% usufruiscono della indennità di disoccupazione. Pare evidente che occorrerebbe riformare completamente il sistema del welfare ... peccato che i politici ne parlino da oltre 15 anni ma in termini concreti agiscono solo sulle pensioni infischiandosene di chi perde il lavoro a pochi anni dalla meta. Non credo più nella raccolta di firme (ne abbiamo portate circa 20.000 al Senato e alla Camera) ... credo nella necessità che tutti noi che viviamo condizioni difficili decidiamo di alzare la nostra protesta ovunque. Recentemente a Madrid i giovani precari in lotta hanno alzato uno striscione con la scritta "Urliamo piano perché se no si svegliano gli Italiani" ... non credo occorrano commenti. Buona Domenica Armando Rinaldi Associazione ATDAL OVER40 www.atdal.eu email: atdalit@yahoo.it
Walter D. di Roma (RM), (11 settembre - ore 09:26:22):
Aggiungo per chi abita a Torino e dintorni che tutti i Martedi’ le donne e gli uomini over 40 precari e disoccupati si riuniscono a Via Pertengo 10 alle ore 20,45.
Rosalba C. di Volpiano (TO), (11 settembre - ore 18:20:52):
Bene, sono contenta che ci si scambia informazioni, dal canto mio voglio dire che le aziende hanno sì degli incentivi per l'assunzione di persone a tempo indeterminato....però....e come poteva non mancare il PERO'.....contributi regionali per tre anni alle aziende che assumono persone a tempo indeterminato, ... (segue) Bene, sono contenta che ci si scambia informazioni, dal canto mio voglio dire che le aziende hanno sì degli incentivi per l'assunzione di persone a tempo indeterminato....però....e come poteva non mancare il PERO'.....contributi regionali per tre anni alle aziende che assumono persone a tempo indeterminato, poi ovviamente (e qui sta il gioco) creano cassa integrazione, licenziamenti causa difficoltà....insomma la parte del manico è dalla loro. Ci sono aziende serie? Ci sono persone oneste che rispettino obblighi morali oltre che finanziari? Grazie per questo bellissimo scambio di opinioni, pareri, suggerimenti e quant'altro. Lo definisco un giardino colorato, questi fiori hanno valore. Buona giornata a tutti.
Jobob L. di Milano (MI), (12 settembre - ore 12:41:10):
Intervento della redazione di Lavoratorio.it: "Abbiamo pubblicato il nuovo comunicato stampa emesso dall'Associazione Atdal Over40 nella rubrica della posta. E' intitolato "Il vergognoso silenzio dei senatori" e può essere letto copiando e incollando sul proprio programma di navigazione questo link ... (segue) Intervento della redazione di Lavoratorio.it: "Abbiamo pubblicato il nuovo comunicato stampa emesso dall'Associazione Atdal Over40 nella rubrica della posta. E' intitolato "Il vergognoso silenzio dei senatori" e può essere letto copiando e incollando sul proprio programma di navigazione questo link http://www.lavoratorio.it/lettera-lavoro/il-vergognoso-silenzio-dei-senatori/275.html
Paolo G. di Brugherio (MB), (12 settembre - ore 17:17:40):
Curiosa la segnalazione di Rinaldi, …Recentemente a Madrid i giovani precari in lotta hanno alzato uno striscione con la scritta "Urliamo piano perché se no si svegliano gli Italiani" ... Potrebbe anche intendersi come il voler lasciar sopito un bellicoso popolo, ma penso proprio che il significato ... (segue) Curiosa la segnalazione di Rinaldi, …Recentemente a Madrid i giovani precari in lotta hanno alzato uno striscione con la scritta "Urliamo piano perché se no si svegliano gli Italiani" ... Potrebbe anche intendersi come il voler lasciar sopito un bellicoso popolo, ma penso proprio che il significato sia differente. La nostra storia patria non ci vede come un popolo unito risoluto, organizzato in poche parole un popolo che agisce. Più che altro noi italiani lasciamo che gli eventi si compiano senza intervenire in prima persona e in mezzo alla bufera, poi, ognuno pensa al proprio orticello oppure alla propria pancia. La lettera ai Senatori la raccolta di firme, la manifestazione di piazza cosa producono? Quali risposte si ottengono alle domande e ai problemi segnalati che oggi conoscono anche i sassi? È di queste ore una nuova forma d’incentivo resa nota dall’INPS con Circolare n. 115 del 05/09/2011 che prevede un incentivo per le assunzioni dei giovani genitori ”Istituzione della “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori” prevista dal Decreto del Ministro della Gioventù del 19 novembre 2010 (pubblicato in G.U. 27 dicembre 2010) ed incentivo per la loro assunzione”. --->
Paolo G. di Brugherio (MB), (12 settembre - ore 17:18:01):
Quante forme d’incentivo sono state attuate? Quante sono ancora disponibili? Quante tipologie di contratto di lavoro subordinato ci sono? Quanto tempo e denaro pubblico è stato sprecato per partorire queste estemporanee trovate che dovrebbero agevolare oggi il giovane genitore, domani il giovane nonno. ... (segue) Quante forme d’incentivo sono state attuate? Quante sono ancora disponibili? Quante tipologie di contratto di lavoro subordinato ci sono? Quanto tempo e denaro pubblico è stato sprecato per partorire queste estemporanee trovate che dovrebbero agevolare oggi il giovane genitore, domani il giovane nonno. Sulla carta non dovrebbero sussistere problemi di sorta per l’occupazione, esiste una soluzione contrattuale tagliata su misura per qualsiasi necessità, invece? La realtà? È tutta un’altra storia. Ancora una volta non riesco a trovare e proporre una valida alternativa alla raccolta di firme, alla mail inviata al Senatore, alla manifestazione o altre civili rimostranze, penso soltanto che difronte ad un grave problema sociale tutti coloro che coinvolti nella stessa drammatica situazione debbano agire con risoluta determinazione, urlare ed agitare il bastone, ma siamo italiani e il nostro dna è ben diverso da quello dei precari spagnoli ed il rischio è quello di trovarsi in piazza voltarsi e non trovare più nessuno. --->
Paolo G. di Brugherio (MB), (12 settembre - ore 17:18:25):
Sempre Rinaldi dice: occorrerebbe riformare completamente il sistema del welfare ... e chi lo dovrebbe fare? Tra collusioni, concussioni, e porcate varie i politici attuali trascorrono il loro tempo in attività poco limpide portando al tracollo un Paese che sicuramente ricco ma altrettanto sicuramente ... (segue) Sempre Rinaldi dice: occorrerebbe riformare completamente il sistema del welfare ... e chi lo dovrebbe fare? Tra collusioni, concussioni, e porcate varie i politici attuali trascorrono il loro tempo in attività poco limpide portando al tracollo un Paese che sicuramente ricco ma altrettanto sicuramente mal gestito.
Manuela regina D. di Milano (MI), (13 settembre - ore 12:36:04):
Mi associo agli altri commenti, ho perso il lavoro a 51 anni, sono nubile ma ho una figlia completamente a mio carico. La mia fortuna è stata la casa di proprietà finita di pagare sei mesi prima del licenziamento per chiusura società. Ho lavorato abbastanza negli anni successivi sempre riciclandomi ... (segue) Mi associo agli altri commenti, ho perso il lavoro a 51 anni, sono nubile ma ho una figlia completamente a mio carico. La mia fortuna è stata la casa di proprietà finita di pagare sei mesi prima del licenziamento per chiusura società. Ho lavorato abbastanza negli anni successivi sempre riciclandomi in diverse attività, ora ho 58 anni ed è sempre più difficile trovare nonostante l'esperienza: cosa posso fare? Non lo so. Il futuro è sempre più nebuloso e non mi conforta il fatto che lo è per tante persone, anzi mi dispiace anche vedere i giovani, e in queste situazioni se ne conoscono tanti, persi nei meandri di una vita senza obiettivi. Penso di invidiare molto le persone che hanno un lavoro e che possono avere un'identità sociale, tutti noi disoccupati giovani e anziani siamo nel limbo e vediamo solo proposte peggiorative del nostro stato sociale.
Elisabetta C. di San Gemini (TR), (17 settembre - ore 16:27:15):
si, buona anche la Circolare n. 115 del 05/09/2011 dell'INPS.... peccato che gli over 40 i 35 anni li hanno passati da un pezzo! Ma allora ...DE CHE STAMO A PARLA'????
Tatiana C. di Casale sul Sile (TV), (29 settembre - ore 09:54:09):
Tatiana C. Mestre (Ve) 29 settembre ho letto alcuni commenti alla mail.....ognuno ha le sue .... in un incontro con persona un po' più matura e con i suoi bei 41 ani di lavoro , donna e prossima alla pensione mi è stato detto che la mia generazione non lotta non fa nulla per migliorare la situazione ... (segue) Tatiana C. Mestre (Ve) 29 settembre ho letto alcuni commenti alla mail.....ognuno ha le sue .... in un incontro con persona un po' più matura e con i suoi bei 41 ani di lavoro , donna e prossima alla pensione mi è stato detto che la mia generazione non lotta non fa nulla per migliorare la situazione ( 36 anni sono sola con una bimba di tre anni con lavoro part time con contratto che scade a maggio 2012 e una laurea in tasca ma proprio in tasca )e che rispetto alla sua siamo molto fortunati perchè abbiamo "potenti mezzi di comunicazione".Mi hanno insegnato che per comunicare esistono tre elementi : emittente , messaggio, ricevente .....ho l'impressione che il ricevente sia scomparso e che nell'etere restino tanti messaggi....tante gocce in un oceano piatto molto piatto. Però sono una ottimista....
Elisabetta C. di San Gemini (TR), (29 settembre - ore 19:12:54):
Beh, Sig.ra Tatiana, che dire : mi sta proprio in mezzo al cuore, come tanti di noi (me compresa) !!! questo "botto" è cominiciato proprio con il vergognoso silenzio dei senatori. Ovvero: SIAMO TRASPARENTI. ...Forse in futuro, mancando oggi l'occupazione, non avranno più di che pagarsi i famosi VITALIZI!!! ... (segue) Beh, Sig.ra Tatiana, che dire : mi sta proprio in mezzo al cuore, come tanti di noi (me compresa) !!! questo "botto" è cominiciato proprio con il vergognoso silenzio dei senatori. Ovvero: SIAMO TRASPARENTI. ...Forse in futuro, mancando oggi l'occupazione, non avranno più di che pagarsi i famosi VITALIZI!!! ( perchè anche quelli li pagano i lavoratori ) Forse questo attirerà la loro attenzione??????
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Perché devo scontrarmi con il muro di gomma delle agenzie?
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