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venerdí 18 maggio 2012
IL BOTTO pubblicato il 19 giugno 2011

La giornata lavorativa di un disoccupato

di Emanuele I.

Oggi è nuovamente lunedì ed ovviamente torno a lavorare. La mia scrivania, il mio pc ed il mio blocco per gli appunti.
 
Si prospetta una giornata stremante, in particolare perchè per il mio tipo di lavoro il lunedì è una giornata quasi morta. Qualcuno potrebbe pensare che ciò sia positivo, così non mi stanco, in realtà è devastante perchè devo cercare contratti nel vero e proprio deserto generale. A metà settimana di solito va meglio, c'è sicuramente più movimento nel tipo di mercato in cui opero. Poi verso venerdi inizia la stagnazione, in quanto il fine settimana il mercato è chiuso.
 
E' un lavoro particolarmente difficile il mio. All'inizio non me ne rendevo conto ed andavo avanti con il semplice obbligo quotidiano di adempiere ai miei doveri. Ma con il passar del tempo ho preso una visione precisa della situazione ed ho dovuto assumere un'ottica molto particolare per sopravvivere. L'ottica è quella di non farsi coinvolgere nelle mansioni che quotidianamente devo espletare. Niente emozioni e niente colpi di testa. Infatti oggi, dopo ormai più di un anno di questo lavoro svolto sei giorni su sette dalle 8:30 alle 19:00 mi sono creato una mia tabella lavorativa. Essa deve essere rispettata, altrimenti si creano proplemi psicologici di pressioni devastanti. E di coneguenza ne risentirebbe anche la mia famiglia.
 
Non è fondamentalmente un lavoro difficile, perchè se crei la tua tabella di lavoro e la rispetti senza violazioni, l'unica cosa negativa che può accadere è che ogni giorno è uguale all'altro. Però non incorri in problemi eccessivi. Io ad esempio in questo momento sono in pausa, ma non perchè non ho niente da fare, ma solo perchè in questo momento il mercato è momentaneamente fermo. Riprenderò ad essere operativo tra circa due ore.
 
In questo lavoro bisogna avere i nervi saldi. Non è un lavoro da tutti. O meglio, tutti lo possono fare, ma molti dopo alcuni mesi non reggono più. E' già successo e succederà ancora. Io fortunatamente provengo da una formazione umanistica e psicologica e questo mi ha aiutato molto a stare in questo settore lavorativo. L'aspetto positivo, l'unico forse, è che ci si può gestire il proprio tempo, ma anche in questo caso se non sei in grado di crearti una buona gestione del tempo rischierai gravi fallimenti.
 
Io inizio la mattina entrando nel mercato solo tramite pc. Eseguo una prima check list di livello 1 (ovvero quella più allargata secondo i parametri da me stabiliti). Dopo aver sondato eventuali segnali positivi che posso registrare ed annotare, sono già passate almeno tre ore. A questo punto esco dalla mia postazione di lavoro e mi reco fisicamente nelle agenzie con cui collaboro per eseguire aggiornamenti o soprattuto per riportare nel mio database personale eventuali segnali positivi che in rete non vengono diramati. Nel mio lavoro infatti è davvero fondamentale riuscire a prevedere il mercato. Essere il primo a catturare il segnale significa molto in sede di conclusione contrattuale. Essere il secondo può essere la fine. Quindi anticipare il mercato on line, stando poi fisicamente in giro per aziende ed agenzie può fare talvolta la differenza tra ottenere una speranza di contratto oppure un buco nell'acqua.
 
E' giunta ormai l'ora di pranzo. E qui mi concedo circa un'ora per mangiare. Poi c'è l'analisi della mia agenda lavorativa. Solitamente gli incontri più importanti dove non si tratta solo di ricerca operativa ma finalmente di vera contrattualizzazione ipotetica avvengono nel primo pomeriggio. Seguo dunque la mia agenda che mi porta ad incontri in sede esterna per la presentazione di documentazioni particolari, oppure per il semplice facetoface cercando appunto di stringere il contratto. Questo avviene dalle 14:30 alle 16:00.
 
A questo punto rientro alla postazione di lavoro e rientro nella rete di mercato con il pc attuando la check list di livello 2 (ovvero quella più restrittiva). Non mi dilungo adesso a spiegare la differenza tecnica tra il livello 1 ed il 2, comunque è un affinamento di ricerca operativa sviluppato in modo accurato. Da quel momento ho circa un'ora per avvistare segnali positivi dal mercato. Se ricevo segnali devo essere operativo nell'immediato tramite telefono per garantirmi la prima fornitura di informazioni al riguardo. Dunque tramite telefono si attuano i primi approcci con l'emanatore di quel segnale positivo e si cerca di stringere subito un accordo conoscitivo. Giunti alle 18:00 si inizia un debriefing del giorno, cercano di memorizzare eventuali tendenze che ci sono state, prevedendo ciò che potrebbe accadere domani in merito alle tendenze visionate oggi. In ultimo, ma più importante si aggiorna l'agenda lavorativa, mettendo in ordine di priorità gli interventi da fare fuori sede per l'intera settimana (ricordiamo che adesso siamo ancora al lunedì) tenendo presente che ci saranno giorno dopo giorno integrazioni ulteriori.
 
La giornata è terminata. Spengo il pc, ma lascio sempre acceso il cellulare fino alle 21:30 perchè talvolta capita di ricevere telefonate di lavoro anche di sera, ma solitamente sono solo a sfondo informativo e non operativo. Ecco dunque che finalmente mi alzo dalla mia scrivania di lavoro, mi volto e mi siedo sul divano di sala aspettando che mia moglie mi chiami per cenare.
 
Infatti dal mio ufficio alla mia casa c'è solo un metro di distanza. La mia scrivania è in un agolo della sala di casa mia. Qualcuno adesso penserà che faccio un lavoro particolare per poterlo svolgere così comodamente da casa. In realtà è davvero un lavoro particolare. Si svolge molto in rete tramite pc ed anche fisicamente presso uffici esterni. Devo avere sempre il polso del mercato, in modo costante e continuativo per catturare ogni minimo segnale di tendenza positiva ed essere il primo in assoluto ad accedere a quel segnale. Forse adesso qualcuno penserà che opero in borsa, oppure in qualche mercato valutario. In realtà non è così, anche se di mercato si tratta ed anche se la mia giornata lavorativa può essere molto simile a tale ruolo (anche in riferimento a stress mentale e fisico).
 
Sono un ricercatore di lavoro.
E lavoro gratis.
Ma la cosa bella è che lavoro solo per me stesso.
Chiaramente con questo lavoro non si guadagna un centesimo (e non è un modo di dire).
 
Tradotto ulteriormente in italiano moderno: sono disoccupato!
 
Perchè faccio le ricerche in questo modo così completo?
Semplice, perchè è il modo migliore per garantirsi una possibilità lavorativa umana nella situazione in cui siamo oggi.
 
Sono disoccupato ed il lavoro che io faccio, in sostanza, è passare giornate a procacciare un posto di lavoro. Ho 36 anni e dopo anni di lavoro oggi ritrovarsi senza lavoro è paradossale. Non perchè si è giovanissimi ed inesperti e si deve muovere pure i primi passi nel lavoro, ma piuttosto perchè nel pieno dell'operatività lavorativa della mia età si viene rigurgitati dal mondo del lavoro con contratti spasmodici. I quali appunto ti portano ad instabilità, precarietà e incertezza futura. E tutto questo pur avendo speso tempo e soldi da giovane a crearsi un bagaglio per il lavoro credendo in un futuro ormai bruciato.
 
Chi non è in questa situazione, ovvero chi non è disoccupato, pensa che per trovare lavoro si possa fare qualche telefonata, oppure si legge qualche annuncio sul giornale ed in ultimo magari si chiede all'amico al bar. In realtà poteva funzionare così negli anni 70. Oggi siamo in un altro mercato del lavoro. E di puro mercato si tratta. Il disoccupato, non quindi il lavoratore, ma il disoccupato è un oggetto commerciale. Esso ha un proprio valore che viene definito dalla domanda e offerta. Ma non dalla domanda ed offerta di lavoro, ma da quella relazione tipica di commercio instaurata tra azienda e terzista del lavoro. Il terzista è in buona sostanza l'agenzia di lavoro od il pubblico centro impiego (anche se quest'ultimo utilizza parametri ancora più complessi per determinare il valore dell'oggetto disoccupato). Ovviamente tutto questo concetto operativo non si applica a chi ha "conoscenze", ma non è il mio caso (come quello della maggior parte dei disoccupati).
 
Non voglio lasciarmi andare ad una tesi sul mercato del lavoro. Mi limito solo a dire che oggi se non sei un professionista anche quando ti trovi disoccupato, rischi due cose; una è quella di perdere sempre occasioni per trovare un posto, ma la seconda peggiore è che ti ritrovi in posizioni lavorative adeguate solo alla carne da macello.
 
Infatti impostare una giornata di ricerca di lavoro come ho fatto io salva principalmente dai colpi di testa. E lo dico per esperienza personale. Infatti si può cedere spesso alla tentazione di lasciarsi convincere di lavorare 13 ore al giorno senza contratto e in situazioni estremamente dannose alla salute. Riuscire invece a seguire un proprio criterio del lavoro mette al riparo da questi sciacalli della disoccupazione. Badate bene, non intendo dire di mettersi a tavolino e scrivere che si vuole un lavoro con i fiocchi e super pagato, altrimenti si rifiuterà sistematicamente ogni offerta al di sotto di questo. Ciò è logicamente insensato se devi sfamare la famiglia. Oggi, bisogna accettare qualsiasi lavoro, anche se sei ben preparato ed hai un buon bagaglio di studi come me. Io infatti accetto qualsiasi cosa che sia dal facchino al ruolo di dirigente (quest'ultimo già ricoperto nel mio lontano passato). Tuttavia si tratta però di stabilire un criterio di umanità lavorativa. Parametri dettati dal buon senso umano. Questo non perchè ci si sente migliori di chi lavora tranquillamente a nero. Ma perchè, almeno nel mio caso, lavoro per la mia famiglia. E se dunque faccio un lavoro che dopo qualche anno rischia di togliermi ogni capacità fisica o peggio mi porta alla morte (come il settore trasporti di oggi o alcune tranche del settore operaio), con quale criterio posso dire di provvedere al bene della mia famiglia?
 
Dunque cerco un lavoro che possieda criteri di buon senso, perchè devo restare attivo lavorativamente per molti anni per mantenere la mia famiglia. Poi , le morali più generali come il fatto che sia deprecabile lavorare a nero perchè si permette alla ditta di evadere il fisco, bè questi concetti di base morale li lascio tranquillamente a chi non sa quanto costa un litro di latte. Io invece mi devo basare prima su una mia morale personale che non è quella fiscale, ovvero la morale di far vivere la mia famiglia riuscendo io ad avere un contratto normale e di buon senso. Un contratto che mi permetta di lavorare non per un anno e poi lasciare perchè rischio inutilmente la vita, oppure perchè sono stremato fisicamente senza scopo. Ma un contratto che (pur in qualsiasi forma di accordo: determinato, a progetto, a lavoro autonomo, o per utopia anche indeterminato) possa concedermi il lusso di lavorare con semplice umanità e magari continuità.
 
Ad oggi purtroppo dopo un anno che "lavoro" da disoccupato non sono riuscito ad ottenere grandi cose. Anzi, veramente neanche normali cose. Solo un paio di occasioni. Una con disposizioni lavorative che prevedevano 13 ore di lavoro continuativo al giorno in settore operaio con contratto temporaneo di quattro ore, l'altra occasione era di sei ore di lavoro quotidiano a chiamata e senza contratto. Naturalmente le motivazioni dell'offerente erano sempre le stesse, ovvero che i contratti costano troppo alla ditta.
 
Attenzione, non è che non ci sono state altre occasioni nel mio recente passato. In realtà ogni giorno si può trovare un occasione. Ma se si esegue la ricerca di lavoro nel mercato di oggi con i criteri che ho impostato (ovvero criteri di buon senso che 30 anni fa erano del tutto scontati), si riesce a vedere che nella "rete da pesca" non rimangono mai pesci. Ma tutte le "ipotetiche occasini giornaliere" si rivelano alghe sporche che rimangono nella rete quando essa la tiriamo fuori dalla putrida acqua dell'odierno mare del mercato del lavoro. Possiamo anche mangiare alghe marce, ma se poi moriamo intossicati chi continuerà a pensare alla nostra famiglia?
Emanuele I.
 
Il parere di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it:
"Anzitutto, ringrazio Emanuele per aver scelto il nostro sito come destinatario del suo scritto. Non mi pare il caso di definirlo "racconto" perché è evidente che non si tratta di una favola, ma di vita vissuta. In realtà, avrei qualche piccola critica, qualche consiglio e molti spunti di confronto che mi piacerebbe davvero poter sviluppare con lo stesso Emanuele e con tutti i lettori di Lavoratorio.it. Ma rischierei di minare l'impatto emotivo di grandissimo valore della sua testimonianza e magari di prestare il fianco ai troll che da qualche tempo spuntano anche nei dibattiti sul nostro sito. Spero, invece, che qui di seguito molti altri lettori si raccontino, si confrontino e sappiano reciprocamente offrire spunti costruttivi, come sempre dovrebbe succedere in questi spazi."
I COMMENTI

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66 commenti finora pubblicati

Pierfrancesco G. di Bari (BA), (18 giugno - ore 00:56:23):

Sono stato nella medesima situazione per diversi mesi fino a poco fa.Ho 27 anni e un (primo, potrei dire) impiego da 45 ore effettive a settimana.Il mio contratto impone 1 mese di stop ogni 6 lavorati e prevede pochi o nessun giorno di preavviso per essere licenziato.Oltretutto è un impiego che combacia ... (segue)

Annarita A. di Milano (MI), (20 giugno - ore 10:36:10):

Devo dire che mentre leggevo la giornata lavorativa di Emanuele sembrava stessi leggendo la mia ad eccezion fatta per quanto riguarda la pausa pranzo perchè io non la faccio, dovessi perdere un'occasione.....Anche io ho la tua stessa età, mi sono trasferita a Milano da 6 mesi ma ancora non ho trovato ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (20 giugno - ore 10:58:09):

Salve, sono l'autore dell'articolo in questione. Desideravo ringraziare il Direttore di Lavoratorio.it per aver pubblicato lo scritto. La mia è solo una voce di sfogo. Questo sito mi è sembrato diverso dagli altri. Ho letto molti interventi di tanti altri utenti in cui spesso mi riconosco. Trovo che ... (segue)

Alessandro V. di Melegnano (MI), (20 giugno - ore 11:51:41):

Trovo che la lettera di Emanuele rispecchia la mia realtà e di tanti altri Ciò che mi chiedo è :arrivano tante offerte di lavoro e poi??? mandi il curriculum e .... silenzio totale!!! a che serve?? alessandro mi

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (20 giugno - ore 12:04:59):

Annarita, condivido completamente la tua opinione in merito al modo di operare di ALCUNE agenzie del lavoro. Ho scritto in maiuscolo, perchè in altre agenzie invece ho conosciuto persone serie e disponibili. Purtroppo però quando ti rendi conto che dai in mano il tuo futuro ad una persona che mentre ... (segue)

Jobob L. di Milano (MI), (20 giugno - ore 12:23:03):

L'intervento della redazione di Lavoratorio.it: "Buongiorno Alessandro, "ricevere" annunci e "inviare" curriculum non serve proprio a nulla! Cercare lavoro è tutta un'altra cosa. Infatti, se ha letto la lettera di Emanuele, la sua giornata prevede ben altre attività. Anche lei, Alessandro, fa tutto ... (segue)

Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (20 giugno - ore 15:47:06):

Buongiorno a tutti, sono assulutamente d'accordo con Emanuele, e per quanto riguarda le agenzie concordo con Annarita, in quanto anch'io ho trovato che la Page Personnelle e la Adecco sono più professionali delle altre! Per fare un'esempio: venerdì 17/06 ho ricevuto una chiamata sul mio cellulare, ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (20 giugno - ore 16:54:28):

Leggendo alcuni pareri in merito al "quanto" ed al "cosa" fare, sono anch'io dell'idea che debba esserci una tecnica giusta per ricercare il lavoro. E migliore è la tecnica e più vicino può essere l'obiettivo. Allo stesso modo però dico che imparare a fare il "lavoro del disoccupato" non è semplice. ... (segue)

Gerardo M. di Modena (MO), (20 giugno - ore 18:41:30):

sono un ricercatore di lavoro mi trovo a modena,visto che ci sono persone di bari milano e firenze,a modena si respira aria peggiore,cerco lavoro da un anno e non si trova niente,sono un meccanico autoriparatore,di macchine ce ne sono troppe ma le officine non assumono,mi sapete dire il motivo.

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (20 giugno - ore 20:48:56):

Cara Roberta, io mi sono ritrovato spesso in quella situazione di "incontattabilità" dell'agenzia. In tal caso io personalmente ho sperimentato quanto segue. Nella maggioranza di quei casi puoi scegliere di essere educato e richiamare saltuariamente. Oppure puoi scegliere di essere fastidioso (non ho ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (20 giugno - ore 20:58:28):

Ciao Gerardo, la mia opinione è che i problemi lavorativi sono sparsi in tutto il nostro paese. Però credo che nello specifico ogni territorio abbia le proprie tipologie di problema. Per non parlare poi del relativo settore. Non saprei dirti perchè succede questo nel tuo territorio e nel tuo settore, ... (segue)

Pierfrancesco G. di Bari (BA), (20 giugno - ore 21:49:56):

Direi comunque che c'è poco di così tipico dell'Italia quanto la critica di chi ha posizioni di responsabilità. I professori, i capi, il governo, i selezionatori di personale, sono tutti incompetenti, altezzosi e corrotti, anche solo per il fatto che già dalla prima occhiata non riconoscono i geni ... (segue)

Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (21 giugno - ore 07:54:20):

Caro Emanuele, la mia situazione è tragica, dopo una più che soddisfacente carriera (quasi sempre ho ricoperto ruoli dirigenziali) di Ingegnere, da ben otto anni sono un illustre disoccupato, e ho raggiunto la fatidica età di 53 anni.Ho superato molti problemi nella mia carriera tra cui la chiusura ... (segue)

Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (21 giugno - ore 15:35:52):

non so se qualcuno dei partecipanti alla discussione sia tanto "vecchio" quanto me; io ho 53 e dallo scorso ottobre ho perso il lavoro (non era la prima volta naturalmente) ma pare che ruderi della mia età indipendentemente dalla preparazione e dall'esperienza ormai a ben poco servano. NOn mi limito ... (segue)

Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (21 giugno - ore 17:15:43):

Caro Emanuele Sono un tuo collega (ahimè) e voglio complimentarmi per la tenacia con la quale svolgi il tuo compito. Credo che, comunque vada, il premio che si riceve giorno dopo dopo giorno per tutta questa fatica non pagata e non capitalizzabile, sia quello di sentirsi ancora vivi e a posto con ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (21 giugno - ore 17:41:05):

Pierfrancesco, trovo la tua riflessione un pò "appannata". Non è colpa dei ventenni al bancone dell'agenzia se le cose vanno male nel lavoro. Ma non penso neanche che tutti i quadri dirigenziali siano da mettere al muro. Dico questo, perchè in passato io stesso ho lavorato come dirigente in un azienda ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (21 giugno - ore 17:48:48):

Pierfrancesco, trovo la tua riflessione un pò "appannata". Non è colpa dei ventenni al bancone dell'agenzia se le cose vanno male nel lavoro. Ma non penso neanche che tutti i quadri dirigenziali siano da mettere al muro. Dico questo, perchè in passato io stesso ho lavorato come dirigente in un azienda ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (21 giugno - ore 18:01:16):

Vedo alcuni partecipanti della discussione che sono dei "senior". Immagino che in tale tranche della vita dover fare (o rifare) i conti con il posto di lavoro sia ancora più complesso. Angelo dice che "è la fine", ma spero che l'esperienza di vita che voi avete (maggiore rispetto a chi ha la mia età) ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (21 giugno - ore 18:01:30):

Ciao Luca, grazie dei consigli, sono sempre ben graditi. In merito a parenti, amici ed ex colleghi ho allertato il più possibile tutti. L'idea dell'improvvisazione creativa applicata a questo contesto la trovo interessante. Penso che nella vita gran parte delle cose forse sono riconducibili a inconsapevoli ... (segue)

Pierfrancesco G. di Bari (BA), (21 giugno - ore 18:02:40):

Quindi il fatto che non scelgano "te" vuol dire che non sanno o non vogliono fare il proprio lavoro?? Che non si prendono le proprie responsabilità?? Eppure evidentemente c'è persino chi fa di questi discorsi...

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (22 giugno - ore 15:48:07):

Mi pare che ci sia una distorsione anche in questo ragionamento. Pierfrancesco, il fatto che non scelgono "me" vuol dire che ci sarà stato un candidato più in "linea" con le richieste dell'azienda. Il fatto che alcuni addetti di agenzia siano a mio avviso inadeguati, significa semplicemente che non ... (segue)

Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (22 giugno - ore 18:23:21):

devo dire che emanuele apporta commenti sempre molto ficcanti e sagaci. domanda: nessun head-hunter ha mai notato ciò o semplicemente non servono tali doti??? hai ragione nel voler riportare la discussione "a bomba", la serendipità francamente poco si attaglia all'intento del botto e cioè ma come ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (23 giugno - ore 09:54:53):

Ciao Patrizia. Il fatto di essere sagaci (o comunque con altre attitudini) in una seduta di colloquio secondo la mia personale esperienza è un condimento in più. E penso che è così che deve essere. A mio avviso non deve essere un elemento distintivo nella scelta di un candidato. Se poi invece la ... (segue)

Pierfrancesco G. di Bari (BA), (23 giugno - ore 10:43:22):

Io la penso così. Una riflessione che punta genuinamente al miglioramento in un ambito come questo, che implica un certo grado di interazione con gli altri, deve partire da un assunto: in una realtà a cui non posso chiedere di cambiare in base alle mie necessità, e in cui certe pratiche sono la normalità, ... (segue)

Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (23 giugno - ore 15:30:18):

Leggo con molto interesse tutti i commenti che possono aiutare a sentirsi meno frustrati ma niente di più : il problema vero è la mancanza del lavoro, siamo in un Paese dove il lavoro vero sparisce e dà spazio a lavori saltuari,precari e sottopagati, incentivati dalle leggi dei nostri governi.Bisogna ... (segue)

Jobob L. di Milano (MI), (23 giugno - ore 17:01:28):

L'intervento di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno a tutti, devo ringraziarvi perché finalmente vedo un dibattito svolgersi costruttivamente, senza che nessuno censuri il prossimo e lanci strali contro il nulla, come purtroppo era successo troppo spesso nel recente passato. Ho ... (segue)

Jobob L. di Milano (MI), (23 giugno - ore 17:32:37):

Prosegue il parere di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Non posso ora evitare di entrare nel merito delle molte riflessioni espresse finora da Emanuele. Anzitutto, un paio di considerazioni critiche rispetto a quanto già contenuto nella lettera originaria: in primo luogo, il lavoro non ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (23 giugno - ore 17:35:15):

Pierfrancesco, questa volta il tuo pensiero mi è chiaro. Adesso ti parlo del mio caso, perchè riesco ad essere più preciso. Dunque, nel mio percorso che dura diversi mesi per la ricerca del lavoro, mi sono accorto che sbagliavo diverse cose. Pian piano mi sono corretto. Certo, oggi non ho raggiunto ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (23 giugno - ore 17:55:53):

Roberto, sono molto contento di leggere il tuo intervento e lo condivido. Io ho smesso di spendere soldi in formazione e aggiornamento quando ho visto che invece di considerare me con un bagaglio di circa 20mila euro di varie formazioni a più livelli nel solito settore, si preferiscono apprendisti senza ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (23 giugno - ore 17:56:02):

Giusto per completezza, io non mi sono MAI limitato allo schema di ricerca che ho scritto nell'articolo principale. E quando dico che esco di casa, non intendo dire che vado solo in agenzie. Ti assicuro Roberto che se c'è una persona che mi conosce, quella persona sa che cerco lavoro e che sono disponibile ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (23 giugno - ore 17:57:45):

Angelo, non entro nel tema politico, altrimenti non mi basta un ebook per esprimere il mio pensiero (che riguarda i 360 gradi della schiera politica). Tuttavia condivido il tuo intervento.

Annalisa C. di Martellago (VE), (24 giugno - ore 10:24:02):

Ciao Emaunele! Spero che il Sig. Marabini pubblichi la mia lettera, perchè questa settimana sono stata presa per i fondelli da una fantomatica società!!!!! E tutto perchè sto cercando lavoro, ma se li becco, vedi che fine fanno!!!!!!! Questo paese fà schifo!!!!!!!!

Gabriele B. di Lucca (LU), (24 giugno - ore 11:43:15):

salve,condivido in pieno la lettera dell'amico Emanuele,io,42 anni,dopo aver lavorato per 24 anni,pagando i relativi contributi,allo stato,mi sono ritrovato lo scorso anno senza un lavoro,a Lucca,(per dire,spesso si crede che solo al sud d'italia il lavoro sia una chimera)ed è un anno e mezzo,che Dio ... (segue)

Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (24 giugno - ore 15:06:11):

Mi rivolgo al dott. Marabini, in quanto solo ora ho potuto leggere quello che ha scritto su tutto: prima di scrivere certe affermazioni, ci pensi sopra tre volte! Il mio cellulare era spento in quanto mi sono trovata (per mia sfortuna, e non certo per colpa) ad avere la batteria completamente scarica, ... (segue)

Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (24 giugno - ore 15:15:08):

segue: altre agenzie, ma non si sono certo comportate come quella: ad esempio ieri ero ad un colloquio con un'azienda e mi ha chiamato un'agenzia; ho detto loro se potevo richiamare a breve, mi hanno risposto affermativamente e così, dopo il colloquio li ho richiamati. Loro hanno avuto disponibilità ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (24 giugno - ore 17:24:03):

Carissimo Gabriele, comprendo in modo profondo il tuo sgomento. E sono sicuro che la gran parte dei disoccupati abbia a che fare con queste riflessioni. Vedi, io sono riuscito a trasformare la rabbia (quella rabbia che a volte ti soffoca il cervello) in pura energia operativa. Credo che questa sia la ... (segue)

Jobob L. di Milano (MI), (25 giugno - ore 10:08:21):

La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Roberta, è molto difficile accettare i difetti altrui. Non richiamare chi ti sta cercando, si tratti di un candidato, di un amico o di un numero sconosciuto, è un pessimo vizio. Siamo quindi d'accordo che l'agenzia in questione ... (segue)

Annalisa C. di Martellago (VE), (25 giugno - ore 11:16:57):

Ciao Emanuele, Posso darti del tu? Tanto hai solo 7 anni in più di me. Scusami se non avevo ancora commentato la tua lettera, ma ero e sono talmente incaz....per quello che mi è successo che sono entrata come una furia senza avere il tempo di leggere ciò che avevi scritto. Allora intanto posso dirti ... (segue)

Annalisa C. di Martellago (VE), (25 giugno - ore 11:25:01):

Comunque caro Emanuele, pensa che pochi mesi fà mi sono recata in un'agenzia di Mestre sempre per trovare lavoro (da notare che mi avevano chiamato loro per procedere ad un colloquio conoscitivo), arrivata spiego perchè ero lì e la ragazzina(avrà avuto 20 anni), mi dice: " Non sò nulla" e per il ... (segue)

Rosa bianca G. di Perugia (PG), (25 giugno - ore 15:04:43):

Cercare lavoro è un lavoro a tempo pieno, su questo siamo d'accordo tutti. Quindi, se si è disoccupati - paradossalmente - si è in una situazione agevolata. Lavoro in nero o in modo flessibile (come osa dire qualcuno) da quando ho 17 anni, oggi ne ho 30. Ciò nonostante sono laurearata, "masterizzata" ... (segue)

Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (25 giugno - ore 15:53:52):

Buongiorno dott. Marabini, ho letto ora il suo commento. Torno a ripeterle che, purtroppo, il mio cellulare era spento per pura sfortuna (Batteria scarica), e con questo non voglio ne autoassolvermi nè autocommiserarmi; non voglio nemmeno cercare giustificazioni che possano salvare la mia persona o ... (segue)

Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (25 giugno - ore 22:46:25):

---> CONTINUA ...Concludendo Dottor Marabini sarebbe interessante che lei intervenisse nei vari botti o lettere indicando eventuali alternative e consigli ai quesiti e/o problemi delle varie persone, vista la sua dichiarata esperienza decennale nel le problematiche del mondo del lavoro, evitando sentenze, ... (segue)

Jobob L. di Milano (MI), (26 giugno - ore 01:01:53):

L'intervento di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Mario R., ho come la sensazione (diciamo così...) di riconoscere il suo stile. Nulla in contrario ad un confronto più approfondito. Anzi, le diverse sezioni di Lavoratorio.it, oltre agli annunci, esistono proprio per questo. ... (segue)

Raffaella S. di Collegno (TO), (27 giugno - ore 02:40:51):

Condivido lo scritto di Emanuele! Cercare lavoro è un lavoro!!! Forse non tra i peggiori ma sicuramente il meno retribuito. Saluti raffaella Torino

Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (27 giugno - ore 11:38:05):

avrei una semplice domanda: ma il roberto marabini cui prodest? intendo questi blitz meramente dall'alto di uno scranno caldo e protetto a chi sono effettivamente utili. Bel altro tenore hanno i vari interventi che possono forse dare un minimo di conforto a livello morale ma d'altronde non forniscono ... (segue)

Jobob L. di Milano (MI), (27 giugno - ore 11:59:00):

La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Patrizia, potrei risponderle semplicemente copiando e incollando il mio intervento di poche righe qui sopra. Ma se lei ritiene che Lavoratorio.it fornisca solamente blitz dall'alto di uno scranno caldo e protetto, come potrei convincerla ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (27 giugno - ore 17:00:26):

Ciao Roberto. Penso che la tua posizione di Direttore di lavoratorio.it sia particolarmente sensibile. Decidere di intervenire pubblicamente con i propri commenti è ovviamente una tua libera scelta. Non voglio andare fuori tema, ma forse il "tuo vestito" non è riconosciuto come quello di un qualsiasi ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (27 giugno - ore 17:00:45):

Cara Annalisa, in realtà penso che sia solo la forza della necessità e della ....disperazione (odio questa parola) a permettermi di combattere ogni giorno. Quindi in definitiva non c'è niente di coraggioso, c'è solo energia che se non applico diventa nociva. Detto questo, vedo che anche dalle tue ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (27 giugno - ore 17:10:29):

(->continua) ..e allora mi chiedo chi meglio di chi vive questo dramma può avere voce vera per "urlare"? Forse un politico? Forse un addetto al mercato del lavoro (sindacati)? Forse un comico cabarettista che cerca di riemergere nelle piazze? O forse gli unici che possono avere voce in capitolo siamo ... (segue)

Jobob L. di Milano (MI), (28 giugno - ore 09:31:07):

La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Emanuele, certamente questi dibattiti dovrebbero essere anche (o soprattutto) un luogo di "pacche sulle spalle". Purtroppo, si popolano anche di personaggi che intervengono a gamba tesa: sfogare qui le proprie rabbie a anche le ... (segue)

Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (28 giugno - ore 10:09:16):

Carissimi.sono un 52enne con famiglia abito a Mestre-VE esono dissoccupato da 3 Annise non mi sono suicidato e' per l'amore per la fam. che ho costruito .FORSE sara la mia faccia di onesto cittadino ma non c'è uno straccio di persona che mi possa aiutare nemmeno leccandogli il pòpò!! Ho pluriennale ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (28 giugno - ore 11:44:34):

Ciao Roberto, concordo con il tuo ultimo intervento. In senso generale, parlando della "realtà" di internet succede quanto dici. In passato, proprio perchè non sopportavo alcune cose che anche tu hai segnalato in merito ad un "certo" utilizzo della rete ho accettato il ruolo di moderatore in un forum ... (segue)

Marco S. di Cusano Milanino (MI), (28 giugno - ore 12:30:42):

Buongiorno a tutti, intervengo a questo dibattito in qualità di over 40 disoccupato che non riesce a ricollocarsi. Credo che per analizzare il problema occorra innanzitutto uno sguardo lucido ponendo per un attimo tra parentesi l'emotività. Il problema è il seguente: di lavoro ce n'è poco e ce ... (segue)

Marco S. di Cusano Milanino (MI), (28 giugno - ore 12:45:30):

Capitolo corsi di formazione organizzati dalle stesse agenzie o altri enti pubblici e privati con soldi pubblici del FSE o delle regioni che consistono nel rifare il cv per la decima volta, qualche nozione di informatica, inglese e comunicazione: nel progetto Labor Lab del 2009 per ogni partecipante ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (28 giugno - ore 14:42:08):

Marco sottoscrivo tutto! Nello specifico poi della RI-formazione, proprio questa mattina parlavo con una persona in merito ai fantomatici corsi (per carità non son tutti così, però...)constatando che molte persone hanno avuto disavventure in tali modalità formative. Ed ho avuto il "piacere" di imbattermi ... (segue)

Jobob L. di Milano (MI), (28 giugno - ore 14:49:56):

La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Marco, condivido gran parte del suo intervento, con un'unica riserva che le sottopongo: non possiamo nemmeno confondere il mercato del lavoro con l'attività delle agenzie. Come ben saprà, le agenzie non rappresentano che una ... (segue)

Annalisa C. di Martellago (VE), (28 giugno - ore 18:16:38):

Buonasera!!!! Dopo aver visto i tg di oggi, ho appurato che il ns.caro ministro Tremonti vuole alzare un punto dell'IVA! Ma dico io come si fà? Chi non poteva pagare il 20% prima come si pensa si possa pagare poi? Forse sono OT, ma anche questo incide sul mercato lavoro!!!

Marco S. di Cusano Milanino (MI), (28 giugno - ore 19:18:50):

Buonasera, Emanuele credo che la nostra sia una società decadente ed è tipico nelle società decadenti la corsa per sfruttare tutto lo sfruttabile compresa l'area del disagio (o della disperazione). In altre parole il disoccupato serve a creare lavoro ai professionisti che a vario titolo si occupano ... (segue)

Marco S. di Cusano Milanino (MI), (28 giugno - ore 19:42:41):

Direttore Marabini circa il fatto che Lavoratorio divulghi in modo corretto le storture del sistema è evidente a chiunqui frequenti il sito e di questo personalmente le sono riconoscente: ho affermato nel post precedente che Lei ( e quindi Lavoratorio ) non è caduto nell'errore di considerare le cause ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (29 giugno - ore 15:38:26):

Marco mi trovi nuovamente in accordo con il tuo pensiero sull'associazionismo. In merito a Lavoratorio, lo vedo come un isola diversa dalle altre. Anche io ho scritto a volte cose che avrebbero probabilmente disturbato il "palinsesto" di questo sito. Però non è mai stato censurato niente. A volte pubblicare ... (segue)

Pierfrancesco G. di Bari (BA), (30 giugno - ore 11:14:06):

Ciao Emanuele, io penso di aver compreso abbastanza bene come la pensi e nessuno dei commenti lasciati in precedenza erano riferiti a te, quanto alla discussione che ogni accenno alle agenzie interinali è capace di scatenare su questo sito. Eppure non mi spiego il perché. Cosa davvero funziona attorno ... (segue)

Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (30 giugno - ore 21:44:27):

Ciao Pierfrancesco, interessante il paragone con il discorso anglosassone. In fondo ogni luogo ha il proprio modo di vivere e di intendere le cose. Può darsi dunque che sia incompatibilità funzionale di uno e dell'altro. Insomma, il problema come spesso accade sta a metà. Comunque per me oggi è una ... (segue)

Gaetano D. di Lainate (MI), (20 luglio - ore 15:54:21):

Ormai è da quasi un'anno che cerco lavoro, premesso che io non sono dissoccuopato, ma sono in cerca di un impiego il più vicino possibile alla mia ragazza e come scrisse Emanuele qualche post più sopra ho notato, in alcune agenzie (circa il 70/80% di esse) una sorta di menefreghismo verso chi ha bisogno ... (segue)

Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (27 luglio - ore 14:03:23):

Sono un 52enne disoccupato da 3 anni se ti chiamano per un colloquio già con il primo approccio mi domando se ho la LEBBRA!! Visto che poi non vengo mai assunto nemmeno per fare 1 ora di lavoro!CREDETEMI E' DIVENTATO TUTTO UNA MESSA IN SCENA TRA AGENZIE e IMPRENDITORI.UNO SCHIFO!! Valter da Mestre. ... (segue)

Elena C. di Carbonera (TV), (20 novembre - ore 14:55:42):

ciao emanuele, grazie del tuo supporto. io faccio il tuo stesso lavoro, e quando mio marito torna a casa dal lavoro dopo la sua faticosa giornata e magari trova che non ho fatto qualcosa in casa non capisce che cercare lavoro è prorio come dici tu un lavoro, non retribuito e per nulla gratificante, ... (segue)

Pietro B. di Torino (TO), (26 aprile - ore 16:59:21):

Sono Pietro, un 57enne disoccupato da 1 anno, con 30 di contributi. Ho spedito 450 curriculum ma quando li leggono e vedono la mia eta tutti mi dicono che non rientro più nel mercato del lavoro pechè sono vecchio x lavorare e giovane x andare in pensione. Come devo fare ad arrivare a 40 anni di contributi ... (segue)

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