CERCA E TROVA OFFERTE DI LAVORO
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66 commenti finora pubblicati
Pierfrancesco G. di Bari (BA), (18 giugno - ore 00:56:23):
Sono stato nella medesima situazione per diversi mesi fino a poco fa.Ho 27 anni e un (primo, potrei dire) impiego da 45 ore effettive a settimana.Il mio contratto impone 1 mese di stop ogni 6 lavorati e prevede pochi o nessun giorno di preavviso per essere licenziato.Oltretutto è un impiego che combacia ... (segue) Sono stato nella medesima situazione per diversi mesi fino a poco fa.Ho 27 anni e un (primo, potrei dire) impiego da 45 ore effettive a settimana.Il mio contratto impone 1 mese di stop ogni 6 lavorati e prevede pochi o nessun giorno di preavviso per essere licenziato.Oltretutto è un impiego che combacia con la mia preparazione ma non con le mie aspirazioni,ed è per questo che il fine settimana non ho smesso di prendermi il tempo per continuare a cercare (stavolta sì però, con il cuore leggero), cercare di scrivere lettere sempre più efficaci e selezionare ciò che davvero vorrei fare.Un'altra mezza giornata (perché di più proprio non ce la faccio) la dedico all'aggiornamento professionale, e credo che chiunque si vanti di un titolo accademico abbia le capacità per continuare sempre ad aggiornarsi,godendosi la libertà di chi finalmente ha in mano il proprio futuro e può perseguire il proprio interesse. Altri nella mia posizione forse si lamenterebbero,vorrebbero il tempo indeterminato e 30 ore settimanali da subito dopo la laurea.Dal canto mio un lavoro che mi consente di vivere dignitosamente e che mi lascia tempo libero per interessarmi alle mie passioni basta a rendermi felice,ora
Annarita A. di Milano (MI), (20 giugno - ore 10:36:10):
Devo dire che mentre leggevo la giornata lavorativa di Emanuele sembrava stessi leggendo la mia ad eccezion fatta per quanto riguarda la pausa pranzo perchè io non la faccio, dovessi perdere un'occasione.....Anche io ho la tua stessa età, mi sono trasferita a Milano da 6 mesi ma ancora non ho trovato ... (segue) Devo dire che mentre leggevo la giornata lavorativa di Emanuele sembrava stessi leggendo la mia ad eccezion fatta per quanto riguarda la pausa pranzo perchè io non la faccio, dovessi perdere un'occasione.....Anche io ho la tua stessa età, mi sono trasferita a Milano da 6 mesi ma ancora non ho trovato nulla. Ho fatto diversi colloqui ma mentre ti dicono che vai bene poi non si fanno più sentire!!!! La mia esperienza con le agenzie interinali non hanno portato a nulla di buono se non a evidenziare che la maggior parte di chi ci lavora o è incompetente o aiuta chi conosce, e questo non lo dico per dire ma ho visto personalmente come vanno le cose. Al momento posso salvare solo 2 agenzie o alquanto le persone che ho incontrato e sono Page Personelle e Adecco quello di zona Romolo, che mi sono sembrate più professionali rispetto a tutte le altre. Anche io fino a novembre lavoravo ma scaduto il contratto di sostituzione maternità l'azienda non aveva i soldi per mantenere 2 segretarie e quindi fuori quella che è arrivata dopo, ovviamente!!!!! Emanuele non ti scoraggiare forse in questo periodo lo troverai un lavoro perchè molte aziende devono sostituire quelli che vanno in ferie....Ciao
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (20 giugno - ore 10:58:09):
Salve, sono l'autore dell'articolo in questione. Desideravo ringraziare il Direttore di Lavoratorio.it per aver pubblicato lo scritto. La mia è solo una voce di sfogo. Questo sito mi è sembrato diverso dagli altri. Ho letto molti interventi di tanti altri utenti in cui spesso mi riconosco. Trovo che ... (segue) Salve, sono l'autore dell'articolo in questione. Desideravo ringraziare il Direttore di Lavoratorio.it per aver pubblicato lo scritto. La mia è solo una voce di sfogo. Questo sito mi è sembrato diverso dagli altri. Ho letto molti interventi di tanti altri utenti in cui spesso mi riconosco. Trovo che in un periodo come questo siano molto importanti queste forme di comunità. Anche solo per darsi un pò di coraggio e forza reciproca. Buona fortuna a tutti! (Ps. giusto per continuare a "sparare ad altezza uomo" vi aggiungo due news che vanno a sostenere tutto ciò che ho scritto nel mio articolo. Negli ultimi giorni, comprese le due ore di questa mattina: sono stato rifiutato da locale ristorazione perchè ho più di 29 anni (notare che mi avevano fatto fare prima il colloquio conoscitivo e successivamente il colloquio direttamente nel locale con il responsabile) - rifiutato per autista (svolto colloquio in agenzia tre settimane fa e svolto colloquio in azienda una settimana fa)con motivazione seguente da parte dell'agenzia:"la ditta ha cancellato la ricerca che ci aveva assegnato!". In questa settimana ho altri due esisti...secondo voi sono ottimista?!).
Alessandro V. di Melegnano (MI), (20 giugno - ore 11:51:41):
Trovo che la lettera di Emanuele rispecchia la mia realtà e di tanti altri Ciò che mi chiedo è :arrivano tante offerte di lavoro e poi??? mandi il curriculum e .... silenzio totale!!! a che serve?? alessandro mi
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (20 giugno - ore 12:04:59):
Annarita, condivido completamente la tua opinione in merito al modo di operare di ALCUNE agenzie del lavoro. Ho scritto in maiuscolo, perchè in altre agenzie invece ho conosciuto persone serie e disponibili. Purtroppo però quando ti rendi conto che dai in mano il tuo futuro ad una persona che mentre ... (segue) Annarita, condivido completamente la tua opinione in merito al modo di operare di ALCUNE agenzie del lavoro. Ho scritto in maiuscolo, perchè in altre agenzie invece ho conosciuto persone serie e disponibili. Purtroppo però quando ti rendi conto che dai in mano il tuo futuro ad una persona che mentre parli guarda quanto manca alla chiusura oraria dell'agenzia è disarmante. Una volta ho lasciato il mio nome in un agenzia dicendo che dovevo aggiornare le documentazioni e l'addetta al front office ha appuntato il nome su un volantino del bancone dicendo che domani lo avrebbe detto alla persona che se ne occupava. Ovviamente non fu così. All'opposto però ho avuto a che fare con una ragazza di un agenzia che per quasi un mese ha seguito la mia pratica ed ella stessa era convinta ormai della mia positività del contratto aziendale in una nota azienda nazionale(dopo ben 4 colloqui di livello svolti). Dopo un mese di stress su questa pratica, questa ragazza dell'agenzia era più dispiaciuta di me nel dirmi che l’azienda ha rimandato per un anno la cosa. Quindi scrivo questo per dire che anche nelle agenzie ci sono persone che ti considerano una persona, ma in alcuni casi sei solo un numero.
Jobob L. di Milano (MI), (20 giugno - ore 12:23:03):
L'intervento della redazione di Lavoratorio.it: "Buongiorno Alessandro, "ricevere" annunci e "inviare" curriculum non serve proprio a nulla! Cercare lavoro è tutta un'altra cosa. Infatti, se ha letto la lettera di Emanuele, la sua giornata prevede ben altre attività. Anche lei, Alessandro, fa tutto ... (segue) L'intervento della redazione di Lavoratorio.it: "Buongiorno Alessandro, "ricevere" annunci e "inviare" curriculum non serve proprio a nulla! Cercare lavoro è tutta un'altra cosa. Infatti, se ha letto la lettera di Emanuele, la sua giornata prevede ben altre attività. Anche lei, Alessandro, fa tutto questo? Ha magari provato a leggere qualche dibattito o qualche documento di approfondimento pubblicato su questo sito, dove si parla proprio di questi problemi (le candidature che non ricevono risposta, le attività necessarie per cercare lavoro, ecc.)? Le chiediamo soalmente di non risponderci "Sì, ma anche Emanuele, con tutto il suo lavoro, non arriva a nulla." Come ha scritto il nostro direttore in prima risposta alla lettera, anche il gran pedalare descritto dallo stesso Emanuele non ci sembra il massimo del meglio... Ci sembrava però importante non portare il dibattito su altre strade e lasciare che ognuno descrivesse la propria attività di "cercatore di lavoro". Speriamo davvero che la sua non si limiti ad aspettare il jobalert ed a cliccare un tasto per l'invio del cv!"
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (20 giugno - ore 15:47:06):
Buongiorno a tutti, sono assulutamente d'accordo con Emanuele, e per quanto riguarda le agenzie concordo con Annarita, in quanto anch'io ho trovato che la Page Personnelle e la Adecco sono più professionali delle altre! Per fare un'esempio: venerdì 17/06 ho ricevuto una chiamata sul mio cellulare, ... (segue) Buongiorno a tutti, sono assulutamente d'accordo con Emanuele, e per quanto riguarda le agenzie concordo con Annarita, in quanto anch'io ho trovato che la Page Personnelle e la Adecco sono più professionali delle altre! Per fare un'esempio: venerdì 17/06 ho ricevuto una chiamata sul mio cellulare, ma, essendo spento in quanto mi trovavo in casa, ho visto il messaggio del numero che mi ha chiamata quando sono uscita di casa ed ho aperto il cellulare: si trattava di un'agenzia interinale per una candidatura che io ho inviato, ma la persona che mi ha chiamata era occupata. Nella giornata di venerdì ho chiamato questa agenzia per ben 3 o 4 volte, lasciando anche detto di richiamarmi; non sentendo nulla questa mattina ho richiamato io: volete sapere la risposta? La persona è di nuovo occupata al telefono! Ora mi conviene inviare loro una cortese e-mail dicendo loro che li ho contattati per ben 5 volte tra venerdì ed oggi; a mio avviso è una soluzione più che logica visto che io insisto a chiamarli e loro invece non si fanno sentire!
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (20 giugno - ore 16:54:28):
Leggendo alcuni pareri in merito al "quanto" ed al "cosa" fare, sono anch'io dell'idea che debba esserci una tecnica giusta per ricercare il lavoro. E migliore è la tecnica e più vicino può essere l'obiettivo. Allo stesso modo però dico che imparare a fare il "lavoro del disoccupato" non è semplice. ... (segue) Leggendo alcuni pareri in merito al "quanto" ed al "cosa" fare, sono anch'io dell'idea che debba esserci una tecnica giusta per ricercare il lavoro. E migliore è la tecnica e più vicino può essere l'obiettivo. Allo stesso modo però dico che imparare a fare il "lavoro del disoccupato" non è semplice. Da una parte pensare "..tanto non serve a niente", mi pare il modo ideale per tirarsi la zappa sui piedi. Dall'altra però pretendere di "specializzarsi" nella ricerca del lavoro è forse una richiesta eccessiva per chi vive in un paese che professa il Diritto al lavoro nella propria Costituzione. Io parlo per me personalmente e dico che è frustrante dover imparare sempre nuovi tecnicismi di selezione. E' un paradosso che se lo vivi, lo senti davvero sulla tua pelle. Io per primo so che le mie ricerche in alcune esecuzioni sono imperfette (e non vi ho ancora parlato della ricerca DIRETTA in una ditta). A mio avviso impari ed apprendi metodologie di colloquio che un giorno nessuno ti riconoscerà. Certo, magari grazie ad esse avrai il tuo lavoro finalmente. Ma l'energia spesa ti apparirà spesa ingiustamente. E forse questo è uno degli elementi della questione che fa arrabbiare Alessandro.
Gerardo M. di Modena (MO), (20 giugno - ore 18:41:30):
sono un ricercatore di lavoro mi trovo a modena,visto che ci sono persone di bari milano e firenze,a modena si respira aria peggiore,cerco lavoro da un anno e non si trova niente,sono un meccanico autoriparatore,di macchine ce ne sono troppe ma le officine non assumono,mi sapete dire il motivo.
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (20 giugno - ore 20:48:56):
Cara Roberta, io mi sono ritrovato spesso in quella situazione di "incontattabilità" dell'agenzia. In tal caso io personalmente ho sperimentato quanto segue. Nella maggioranza di quei casi puoi scegliere di essere educato e richiamare saltuariamente. Oppure puoi scegliere di essere fastidioso (non ho ... (segue) Cara Roberta, io mi sono ritrovato spesso in quella situazione di "incontattabilità" dell'agenzia. In tal caso io personalmente ho sperimentato quanto segue. Nella maggioranza di quei casi puoi scegliere di essere educato e richiamare saltuariamente. Oppure puoi scegliere di essere fastidioso (non ho detto maleducato, ma ho detto fastidioso). Ovvero contattare continuamente finchè qualcuno dice il nome della persona che segue la nostra pratica. Assorbito il nome, si richiama finchè la persona in questione non sarà al nostro telefono. Se però hai l'agenzia a pochi chilometri, è molto consigliato fare tutto questo fisicamente di persona. In tutti i casi, ovvero telefonicamente o di persona, prima o poi può capitare di sentirsi dire "non ci richiami più, la contattiamo noi!". Siccome non sto cercando di noleggiare l'ombrellone più vicino al mare, ma sto tentando di sfamare la mia famiglia, quella tipica frase del "non ci richiami più" per me oggi non conta più niente. Io chiamo finchè qualcuno con il proprio nome mi dice "in questo momento non abbiamo niente per lei!". Perchè se ho solo un minimo dubbio che possa esserci qualcosa per me, io insisto. Ovviamente questo è un mio parere.
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (20 giugno - ore 20:58:28):
Ciao Gerardo, la mia opinione è che i problemi lavorativi sono sparsi in tutto il nostro paese. Però credo che nello specifico ogni territorio abbia le proprie tipologie di problema. Per non parlare poi del relativo settore. Non saprei dirti perchè succede questo nel tuo territorio e nel tuo settore, ... (segue) Ciao Gerardo, la mia opinione è che i problemi lavorativi sono sparsi in tutto il nostro paese. Però credo che nello specifico ogni territorio abbia le proprie tipologie di problema. Per non parlare poi del relativo settore. Non saprei dirti perchè succede questo nel tuo territorio e nel tuo settore, perchè non lo conosco. Io lavoravo nel settore sociale e so perchè oggi sono disoccupato. Io vivo in Toscana e so perchè in questo territorio sono disoccupato. E so anche il motivo per cui oggi sono costretto a cercare qualsiasi lavoro pur di avere un contratto decente. Ma come ti ho detto, il mio parere è che ogni situazione deve essere classificata con precisione. E comunque sapere tutto ciò, a mio parere è di poca utilità. Anzi, forse ti fa incavolare ancora di più. Ciao.
Pierfrancesco G. di Bari (BA), (20 giugno - ore 21:49:56):
Direi comunque che c'è poco di così tipico dell'Italia quanto la critica di chi ha posizioni di responsabilità. I professori, i capi, il governo, i selezionatori di personale, sono tutti incompetenti, altezzosi e corrotti, anche solo per il fatto che già dalla prima occhiata non riconoscono i geni ... (segue) Direi comunque che c'è poco di così tipico dell'Italia quanto la critica di chi ha posizioni di responsabilità. I professori, i capi, il governo, i selezionatori di personale, sono tutti incompetenti, altezzosi e corrotti, anche solo per il fatto che già dalla prima occhiata non riconoscono i geni che tutti noi intimamente sappiamo di essere. Ovviamente il ventenne che nell'agenzia ha il potere di decidere del nostro futuro è un bersaglio ideale, anche solo per il fatto di avere così tanta responsabilità nella Repubblica Gerontocratica Italiana. Mettetevi solo per un attimo nei panni di un selezionatore che si sente dire tutto il giorno frasi fatte, come "ho una grande voglia di lavorare, sono pieno di voglia di fare, mi sento propenso al lavoro in gruppo" e altre banalità simili... Nemmeno dopo 10 ore vi scapperebbe uno sbadiglio? I miei colloqui sono stati sempre confronti interessanti, non ho cercato di impressionare nessuno ma di raccontare un po' di me stesso, anche qualche aspetto della mia vita privata, esporre la mia visione delle cose, coinvolgendo il selezionatore con parole diverse dalle solite che ascolta ogni giorno. Non sono sempre gli altri gli unici che sbagliano...
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (21 giugno - ore 07:54:20):
Caro Emanuele, la mia situazione è tragica, dopo una più che soddisfacente carriera (quasi sempre ho ricoperto ruoli dirigenziali) di Ingegnere, da ben otto anni sono un illustre disoccupato, e ho raggiunto la fatidica età di 53 anni.Ho superato molti problemi nella mia carriera tra cui la chiusura ... (segue) Caro Emanuele, la mia situazione è tragica, dopo una più che soddisfacente carriera (quasi sempre ho ricoperto ruoli dirigenziali) di Ingegnere, da ben otto anni sono un illustre disoccupato, e ho raggiunto la fatidica età di 53 anni.Ho superato molti problemi nella mia carriera tra cui la chiusura di due aziende dove lavoravo ma sono sempre riuscito a risollevarmi con grande entusiamo e soddisfazione.Cerco qualsiasi lavoro da ben 8 anni ma ricevo soltanto schiaffi ed umiliazioni : è(quasi)la fine!
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (21 giugno - ore 15:35:52):
non so se qualcuno dei partecipanti alla discussione sia tanto "vecchio" quanto me; io ho 53 e dallo scorso ottobre ho perso il lavoro (non era la prima volta naturalmente) ma pare che ruderi della mia età indipendentemente dalla preparazione e dall'esperienza ormai a ben poco servano. NOn mi limito ... (segue) non so se qualcuno dei partecipanti alla discussione sia tanto "vecchio" quanto me; io ho 53 e dallo scorso ottobre ho perso il lavoro (non era la prima volta naturalmente) ma pare che ruderi della mia età indipendentemente dalla preparazione e dall'esperienza ormai a ben poco servano. NOn mi limito ad inviare i curricula a tutti i vari siti che mi inviano il job alert, vado di persona, una sorta di porta a porta nelle varie agenzie di lavoro e mi sono sentita chiedere se dovevo lasciare il cv dimio figlio/a, oppure che alla mia età ... tanta fatica per nulla, "cosa vuole, non trovano lavoro i giovani, lei alla sua età..."; parlo con più persone possibili, dissemino curricula, me lo tengo in borsa e lo "porgo" alla prima occasione. Ho modificato (su consiglio di espertoni) il mio cv centinaia di volte, adeguandolo alla bisogna, ho tolto, aggiunto, modificato, smussato e sintetizzto il possibile; mi sono infilata in aziende ed ho tentato di lasciare un cv (mi hanno quasi fatta mettere alla porta dall'addetto -security. insomma consumato scarpe, biglietti metro/treno, telefonate ma finora l'unica certezza è che data la certezza della età posso anche rinunciare. qualche idea?
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (21 giugno - ore 17:15:43):
Caro Emanuele Sono un tuo collega (ahimè) e voglio complimentarmi per la tenacia con la quale svolgi il tuo compito. Credo che, comunque vada, il premio che si riceve giorno dopo dopo giorno per tutta questa fatica non pagata e non capitalizzabile, sia quello di sentirsi ancora vivi e a posto con ... (segue) Caro Emanuele Sono un tuo collega (ahimè) e voglio complimentarmi per la tenacia con la quale svolgi il tuo compito. Credo che, comunque vada, il premio che si riceve giorno dopo dopo giorno per tutta questa fatica non pagata e non capitalizzabile, sia quello di sentirsi ancora vivi e a posto con la propria coscienza. Ogni metodo ha i suoi pro e contro, la sua efficacia e la sua efficienza; nel tuo caso mi sentirei di consigliarti di dare un pò più di spazio alle relazioni (parenti, ex colleghi, colleghi della moglie ecc..) dai quali ugualmente si possono ottenere quei "segnali" ai quali dai, correttamente, molta importanza. E poi, in tanto metodo, mi lascerei ogni tanto andare all'improvvisazione creativa, quella Serendipity che a volte apre nuove strade che nemmeno si stavano cercando. Un saluto.
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (21 giugno - ore 17:41:05):
Pierfrancesco, trovo la tua riflessione un pò "appannata". Non è colpa dei ventenni al bancone dell'agenzia se le cose vanno male nel lavoro. Ma non penso neanche che tutti i quadri dirigenziali siano da mettere al muro. Dico questo, perchè in passato io stesso ho lavorato come dirigente in un azienda ... (segue) Pierfrancesco, trovo la tua riflessione un pò "appannata". Non è colpa dei ventenni al bancone dell'agenzia se le cose vanno male nel lavoro. Ma non penso neanche che tutti i quadri dirigenziali siano da mettere al muro. Dico questo, perchè in passato io stesso ho lavorato come dirigente in un azienda ed avevo la possibilità di toccare con mano quanto ti dico. Ho passato momenti brutti nel contrastare colleghi dirigenti corrotti, ma in alcuni casi li ho messi al bando. Allo stesso modo ho passato brutti momenti nel licenziare giovani che rubavano lo stipendio. E in nessun caso mi sono mai sentito in colpa delle mie scelte operative. E bada bene, io adesso lo sto dicendo da uomo disoccupato. Quindi so cosa significa stare senza un lavoro. E il fatto che stai 10 ore al giorno a sentire le solite frasi NON ti giustifica dal NON avere responsabilità, perchè QUELLO è il TUO lavoro. O lo fai o ci vengo io senza problemi a farlo. Ogni ruolo lavorativo deve essere adempiuto ed ogni lavoro ha il proprio sacrificio. Ecco perche il tuo ragionamento mi sembra distorto. Ed il fatto che per te i colloqui sono sempre un momento idilliaco mi crea ulteriori dubbi. Ovviamente è un parere personale.
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (21 giugno - ore 17:48:48):
Pierfrancesco, trovo la tua riflessione un pò "appannata". Non è colpa dei ventenni al bancone dell'agenzia se le cose vanno male nel lavoro. Ma non penso neanche che tutti i quadri dirigenziali siano da mettere al muro. Dico questo, perchè in passato io stesso ho lavorato come dirigente in un azienda ... (segue) Pierfrancesco, trovo la tua riflessione un pò "appannata". Non è colpa dei ventenni al bancone dell'agenzia se le cose vanno male nel lavoro. Ma non penso neanche che tutti i quadri dirigenziali siano da mettere al muro. Dico questo, perchè in passato io stesso ho lavorato come dirigente in un azienda ed avevo la possibilità di toccare con mano quanto ti dico. Ho passato momenti brutti nel contrastare colleghi dirigenti corrotti, ma in alcuni casi li ho messi al bando. Allo stesso modo ho passato brutti momenti nel licenziare giovani che rubavano lo stipendio. E in nessun caso mi sono mai sentito in colpa delle mie scelte operative. E bada bene, io adesso lo sto dicendo da uomo disoccupato. Quindi so cosa significa stare senza un lavoro. E il fatto che stai 10 ore al giorno a sentire le solite frasi NON ti giustifica dal NON avere responsabilità, perchè QUELLO è il TUO lavoro. O lo fai o ci vengo io senza problemi a farlo. Ogni ruolo lavorativo deve essere adempiuto ed ogni lavoro ha il proprio sacrificio. Ecco perche il tuo ragionamento mi sembra distorto. Ed il fatto che per te i colloqui sono sempre un momento idilliaco mi crea ulteriori dubbi. Ovviamente è un parere personale.
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (21 giugno - ore 18:01:16):
Vedo alcuni partecipanti della discussione che sono dei "senior". Immagino che in tale tranche della vita dover fare (o rifare) i conti con il posto di lavoro sia ancora più complesso. Angelo dice che "è la fine", ma spero che l'esperienza di vita che voi avete (maggiore rispetto a chi ha la mia età) ... (segue) Vedo alcuni partecipanti della discussione che sono dei "senior". Immagino che in tale tranche della vita dover fare (o rifare) i conti con il posto di lavoro sia ancora più complesso. Angelo dice che "è la fine", ma spero che l'esperienza di vita che voi avete (maggiore rispetto a chi ha la mia età) possa almeno essere utile a darvi forza e concentrazione. Siamo in un paese che rende oscuro l'aspetto dell'esperienza. Talvolta pare che essa sia controproducente. Ed anche questo io lo vedo come un aspetto paradossale da vivere per chi cerca lavoro.
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (21 giugno - ore 18:01:30):
Ciao Luca, grazie dei consigli, sono sempre ben graditi. In merito a parenti, amici ed ex colleghi ho allertato il più possibile tutti. L'idea dell'improvvisazione creativa applicata a questo contesto la trovo interessante. Penso che nella vita gran parte delle cose forse sono riconducibili a inconsapevoli ... (segue) Ciao Luca, grazie dei consigli, sono sempre ben graditi. In merito a parenti, amici ed ex colleghi ho allertato il più possibile tutti. L'idea dell'improvvisazione creativa applicata a questo contesto la trovo interessante. Penso che nella vita gran parte delle cose forse sono riconducibili a inconsapevoli serendipity. E devo dire che questo aspetto fino ad oggi è stato da me parecchio ignorato. Ma ne prendo spunto e da domani uscirò con in agenda anche qualche riga di improvvisazione. (Chiedo scusa ai moderatori se ho scritto diversi post tutti subito, ma oggi il tempo è limitato. Grazie.)
Pierfrancesco G. di Bari (BA), (21 giugno - ore 18:02:40):
Quindi il fatto che non scelgano "te" vuol dire che non sanno o non vogliono fare il proprio lavoro?? Che non si prendono le proprie responsabilità?? Eppure evidentemente c'è persino chi fa di questi discorsi...
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (22 giugno - ore 15:48:07):
Mi pare che ci sia una distorsione anche in questo ragionamento. Pierfrancesco, il fatto che non scelgono "me" vuol dire che ci sarà stato un candidato più in "linea" con le richieste dell'azienda. Il fatto che alcuni addetti di agenzia siano a mio avviso inadeguati, significa semplicemente che non ... (segue) Mi pare che ci sia una distorsione anche in questo ragionamento. Pierfrancesco, il fatto che non scelgono "me" vuol dire che ci sarà stato un candidato più in "linea" con le richieste dell'azienda. Il fatto che alcuni addetti di agenzia siano a mio avviso inadeguati, significa semplicemente che non reggono il burnout della loro mansione. Niente di male. Ma tali filiali evidentemente non attivano i provvedimenti adeguati del caso. Provvedimenti che rendono il cliente più soddisfatto. E bada bene, "io" non sono il cliente, ma sono il prodotto. Il cliente è l'azienda procacciante. Dunque se il front office è efficace, dovrai concordare con me che anche il risultato finale per l'azienda sarà positivo (ed evidentemente anche per "me"). In conclusione saranno tutti più contenti. Comunque, non voglio andare fuori tema rispetto a ciò che il titolo di questo Botto della Settimana si era prefissato. Magari tu Pierfrancesco puoi proporre un tuo Botto che tratta le questioni legate alla correttezza professionale delle agenzie del lavoro. Parteciperò volentieri. Ma in questa sede andiamo troppo fuori tema. Parliamo di come trovare lavoro, che forse è più produttivo per tutti. A mio avviso.
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (22 giugno - ore 18:23:21):
devo dire che emanuele apporta commenti sempre molto ficcanti e sagaci. domanda: nessun head-hunter ha mai notato ciò o semplicemente non servono tali doti??? hai ragione nel voler riportare la discussione "a bomba", la serendipità francamente poco si attaglia all'intento del botto e cioè ma come ... (segue) devo dire che emanuele apporta commenti sempre molto ficcanti e sagaci. domanda: nessun head-hunter ha mai notato ciò o semplicemente non servono tali doti??? hai ragione nel voler riportare la discussione "a bomba", la serendipità francamente poco si attaglia all'intento del botto e cioè ma come diamine facciamo noi a rientrare nel mondo del lavoro? se poi cercando un posto di lavoro trovi qualcos'altro di interessante beh eccoti la tua dose di serendipity quotidiana ma non ci paghi né bollette né mutui. quindi chi abbia trovate geniali please please le condivida, pagheremo le royalties, daremo gratitudine eterna ma sicuramente risolveremo un problema che rischia di diventare schiacciante. E per favore, che a nessuno venga in mente di dire:"ma non puoi pensare che siano gli altri a risolvere i tuoi problemi, pensaci tu, sii creativa e fantasiosa" ; la fantasia l'ho esaurita tutta e non ha portato alcunché di concreto.
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (23 giugno - ore 09:54:53):
Ciao Patrizia. Il fatto di essere sagaci (o comunque con altre attitudini) in una seduta di colloquio secondo la mia personale esperienza è un condimento in più. E penso che è così che deve essere. A mio avviso non deve essere un elemento distintivo nella scelta di un candidato. Se poi invece la ... (segue) Ciao Patrizia. Il fatto di essere sagaci (o comunque con altre attitudini) in una seduta di colloquio secondo la mia personale esperienza è un condimento in più. E penso che è così che deve essere. A mio avviso non deve essere un elemento distintivo nella scelta di un candidato. Se poi invece la vogliamo intendere come "arma" efficace per il colloquio allora è chiaro che la vedo in modo diverso. Infatti appena noto con chi farò il colloquio cerco da subito di capire che interlocutore sia, quale è il suo modo di fare (e possibilmente di pensare) e mi getto a capofitto in tutto il suo "non verbale". Se comprendo bene le cose, allora decido con che colori dipingere la tela sulla quale devo posare le mie esperienze lavorative (le quali ovviamente devono essere assolutamente genuine). Quindi nel mio modo di vedere, sapersi porre in modo astuto, non significa ottenere un elemento di svolta nel profilo di selezione. Ma resta solo una buona impressione nei confronti del selezionatore. Che magari ti richiamerà volentieri anche per altre selezioni. Per quanto riguarda il discorso "serendipity", a mio modo di vedere è un elemento solo di aggiunta. Non posso considerarlo evento fondamentale.
Pierfrancesco G. di Bari (BA), (23 giugno - ore 10:43:22):
Io la penso così. Una riflessione che punta genuinamente al miglioramento in un ambito come questo, che implica un certo grado di interazione con gli altri, deve partire da un assunto: in una realtà a cui non posso chiedere di cambiare in base alle mie necessità, e in cui certe pratiche sono la normalità, ... (segue) Io la penso così. Una riflessione che punta genuinamente al miglioramento in un ambito come questo, che implica un certo grado di interazione con gli altri, deve partire da un assunto: in una realtà a cui non posso chiedere di cambiare in base alle mie necessità, e in cui certe pratiche sono la normalità, cosa posso fare io per trovare il mio spazio? La riflessione sui nostri sbagli è lo strumento più potente che resta a noi che cerchiamo lavoro per raggiungere i nostri obiettivi, come dimostrano anche una miriade di editoriali rivolti su questo sito a chi cerca lavoro e che forse hanno aperto gli occhi a qualcuno. D'altra parte chiunque senta di essere in una situazione ingiusta, che dopo anni di impegno e sudore donati a profusione (parlo di lavoro, ma anche di studi) si sente scartato dal mercato del lavoro per ragioni risibili, è più che comprensibile che faccia molta fatica a pensare a cosa abbia sbagliato, visto che in tutto ciò che ha fatto ci ha messo tutto se stesso. E non mi riferisco in particolare a te, Emanuele.
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (23 giugno - ore 15:30:18):
Leggo con molto interesse tutti i commenti che possono aiutare a sentirsi meno frustrati ma niente di più : il problema vero è la mancanza del lavoro, siamo in un Paese dove il lavoro vero sparisce e dà spazio a lavori saltuari,precari e sottopagati, incentivati dalle leggi dei nostri governi.Bisogna ... (segue) Leggo con molto interesse tutti i commenti che possono aiutare a sentirsi meno frustrati ma niente di più : il problema vero è la mancanza del lavoro, siamo in un Paese dove il lavoro vero sparisce e dà spazio a lavori saltuari,precari e sottopagati, incentivati dalle leggi dei nostri governi.Bisogna lottare per far capire ai nostri politici(di qualsiasi partito) che è necessario invertire la rotta e anzichè ingrassare i soliti amici degli amici con finte privatizzazioni(vedi Alitalia, Telecom......) oppure incentivare la fuga delle Imprese all'estero, pensino finalmente a creare e mettere in atto le politiche necessarie per creare e mantenere i posti di lavoro. Altrimenti daremo spazio ai soliti Brunetta che si permettono di offendere impunemente milioni di cittadini e dire che si può andare a raccoglire le mele nel Trentino o raccogliere i pomodori in Campania!Naturalmente con il massimo rispetto per chi fa questi lavori.
Jobob L. di Milano (MI), (23 giugno - ore 17:01:28):
L'intervento di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno a tutti, devo ringraziarvi perché finalmente vedo un dibattito svolgersi costruttivamente, senza che nessuno censuri il prossimo e lanci strali contro il nulla, come purtroppo era successo troppo spesso nel recente passato. Ho ... (segue) L'intervento di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno a tutti, devo ringraziarvi perché finalmente vedo un dibattito svolgersi costruttivamente, senza che nessuno censuri il prossimo e lanci strali contro il nulla, come purtroppo era successo troppo spesso nel recente passato. Ho letto con attenzione tutti gli interventi e mi permetto di esprimere alcune sintetiche considerazioni. La prima è rivolta alla firma inconfondibile di Roberta, un'assidua lettrice che spero riesca prima o poi a non farsi del male da sola: anche io rimango perplesso quando non vengo richiamato da qualcuno che dovrebbe chiamarmi (cioé... quasi sempre e quasi con chiunque!), ma quantomeno il mio cellulare è acceso per tutti 24 ore su 24! Cara Roberta, forse in me prevale troppo lo spirito calvinista, ma se io avessi perso una telefonata perché avevo spento il cellulare, l'ultimo pensiero che mi passerebbe per la testa sarebbe di prendermela con chi mi aveva cercato e adesso non richiama! Mi darei semplicemente del pirla, ed eviterei di passare pubblicamente non tanto per uno che aveva il cellulare spento, quanto per uno che si arrabbia con gli altri... perché aveva il cellulare spento!"
Jobob L. di Milano (MI), (23 giugno - ore 17:32:37):
Prosegue il parere di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Non posso ora evitare di entrare nel merito delle molte riflessioni espresse finora da Emanuele. Anzitutto, un paio di considerazioni critiche rispetto a quanto già contenuto nella lettera originaria: in primo luogo, il lavoro non ... (segue) Prosegue il parere di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Non posso ora evitare di entrare nel merito delle molte riflessioni espresse finora da Emanuele. Anzitutto, un paio di considerazioni critiche rispetto a quanto già contenuto nella lettera originaria: in primo luogo, il lavoro non si cerca esclusivamente attraverso le agenzie; in secondo luogo, ho la sensazione che la sua ricerca del lavoro sia troppo schiava di presunte regole, che invece non esistono. Proprio in questo senso, non posso condividere una delle sue ultime osservazioni: "conoscere le tecniche di ricerca del lavoro è un lavoro fine a sé stesso". O meglio: probabilmente parliamo di qualcosa di diverso. Dal mio punto di vista, la ricerca del lavoro è un processo continuo: formazione, aggiornamento, comunicazione, relazioni sociali. Se limitiamo queste attenzioni al momento della disoccupazione, siamo già fuori mercato in partenza. Nessun messaggio neoliberista: una volta i contadini studiavano il loro campo, i cambiamenti climatici e le nuove colture, gli operai imparavano sempre nuovi mestieri. Per quarant'anni i lavoratori si sono seduti, risvegliandosi indifesi e impreparati rispetto al cambiamento.
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (23 giugno - ore 17:35:15):
Pierfrancesco, questa volta il tuo pensiero mi è chiaro. Adesso ti parlo del mio caso, perchè riesco ad essere più preciso. Dunque, nel mio percorso che dura diversi mesi per la ricerca del lavoro, mi sono accorto che sbagliavo diverse cose. Pian piano mi sono corretto. Certo, oggi non ho raggiunto ... (segue) Pierfrancesco, questa volta il tuo pensiero mi è chiaro. Adesso ti parlo del mio caso, perchè riesco ad essere più preciso. Dunque, nel mio percorso che dura diversi mesi per la ricerca del lavoro, mi sono accorto che sbagliavo diverse cose. Pian piano mi sono corretto. Certo, oggi non ho raggiunto la perfezione. Questo elemento è chiaro? Bene! Adesso però come mi giustifichi il fatto che io da un pò di tempo, (non trovando sbocco nel mio settore) ho aperto a qualsiasi occasione lavorativa non trovando comunque VERI contratti? Naturalmente non mi presento da falegname non sapendo il mestiere, ma forse è questa la mia mancanza? La poliedricità?! Come ho già scritto io ho accettato anche il facchinaggio. Ma con quale prospettiva se è senza contratto?! Eppure, se parli con i miei ex colleghi (azienda chiusa per fallimento) sono tutti sbigottiti nel sapere che ancora non sono stato preso da qualche nuova azienda. Ho smesso di far caso a quanta gente mi dice "..porc miseria ma con queste tue competenze?!?!?". Bene, ammesso che qualcosa sbaglio anche io, ma tu mi concedi il dubbio che in Italia c'è qualcosa che non va,oltre me? Non voglio argomentare di politica, ma mi prude la tastiera.
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (23 giugno - ore 17:55:53):
Roberto, sono molto contento di leggere il tuo intervento e lo condivido. Io ho smesso di spendere soldi in formazione e aggiornamento quando ho visto che invece di considerare me con un bagaglio di circa 20mila euro di varie formazioni a più livelli nel solito settore, si preferiscono apprendisti senza ... (segue) Roberto, sono molto contento di leggere il tuo intervento e lo condivido. Io ho smesso di spendere soldi in formazione e aggiornamento quando ho visto che invece di considerare me con un bagaglio di circa 20mila euro di varie formazioni a più livelli nel solito settore, si preferiscono apprendisti senza titoli perchè più convenienti (come la pasta alla coop). Un esempio? Questa volta ti faccio anche un nome: Esselunga! Tiè! Ma ho la lista piena di sta roba! E ti senti preso per il....! Quindi dalle mie tasche non uscirà più un centesimo. Tu datore mi vuoi perchè ti servo fiscalmente, oppure mi vuoi perchè l'esperienza lavorativa maturata ed i titoli certificati svolti sono per te profittevoli?! Ad oggi qualche titolare mi ha risposto con la prima ipotesi. Io capisco cosa vuoi dire Roberto. Ma ti do la mia parola che all'inizio anche io la pensavo come te. Con i mesi sbatti la faccia contro il muro della mercansia lavorativa. E se Dio volesse che in questo paese si andasse avanti per meritocrazia, io un lavoro oggi lo avrei. Non sono presuntuoso, ma neanche bamboccione. Io quando scrivo cerco sempre di parlare del mio caso, perchè generalizzando si fa presto a fare del qualunquismo.
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (23 giugno - ore 17:56:02):
Giusto per completezza, io non mi sono MAI limitato allo schema di ricerca che ho scritto nell'articolo principale. E quando dico che esco di casa, non intendo dire che vado solo in agenzie. Ti assicuro Roberto che se c'è una persona che mi conosce, quella persona sa che cerco lavoro e che sono disponibile ... (segue) Giusto per completezza, io non mi sono MAI limitato allo schema di ricerca che ho scritto nell'articolo principale. E quando dico che esco di casa, non intendo dire che vado solo in agenzie. Ti assicuro Roberto che se c'è una persona che mi conosce, quella persona sa che cerco lavoro e che sono disponibile a qualsiasi impiego purchè contenga un contratto. Un contratto. Lo sapete? Il problema di tutto NON è il lavoro: è il contratto! Probabilmente se tolgo dalla mia ambizione tale elemento, troverò lavoro in una settimana. Io lo capisco che ci possono essere persone in Italia che non si rendono conto di queste cose. Lo capisco davvero. Ma come ne non faccio una colpa a loro, io allo stesso modo non voglio ricevere facili etichettature.
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (23 giugno - ore 17:57:45):
Angelo, non entro nel tema politico, altrimenti non mi basta un ebook per esprimere il mio pensiero (che riguarda i 360 gradi della schiera politica). Tuttavia condivido il tuo intervento.
Annalisa C. di Martellago (VE), (24 giugno - ore 10:24:02):
Ciao Emaunele! Spero che il Sig. Marabini pubblichi la mia lettera, perchè questa settimana sono stata presa per i fondelli da una fantomatica società!!!!! E tutto perchè sto cercando lavoro, ma se li becco, vedi che fine fanno!!!!!!! Questo paese fà schifo!!!!!!!!
Gabriele B. di Lucca (LU), (24 giugno - ore 11:43:15):
salve,condivido in pieno la lettera dell'amico Emanuele,io,42 anni,dopo aver lavorato per 24 anni,pagando i relativi contributi,allo stato,mi sono ritrovato lo scorso anno senza un lavoro,a Lucca,(per dire,spesso si crede che solo al sud d'italia il lavoro sia una chimera)ed è un anno e mezzo,che Dio ... (segue) salve,condivido in pieno la lettera dell'amico Emanuele,io,42 anni,dopo aver lavorato per 24 anni,pagando i relativi contributi,allo stato,mi sono ritrovato lo scorso anno senza un lavoro,a Lucca,(per dire,spesso si crede che solo al sud d'italia il lavoro sia una chimera)ed è un anno e mezzo,che Dio solo sa,a quante porte ho bussato,a quante agenzie interinali sono passato,ma niente...o ti dicono che sei vecchio!!!oppure che non hai esperienza necessaria,o che non sei categoria protetta,tutto ciò è molto triste,alla fine mi ritrovo anche ad incolparmi,del mio stato,mi sento come un appestato...spesso mi chiedo se davvero non sono io che ho qualche cosa che non va,perchè sono sempre stato disponibile a fare tutti e dico tutti i tipi di lavoro,di orario,di retribuzione...qualsiasi cosa,pur di portare a casa uno stipendio.ma è un anno e mezzo che ricevo pesci in faccia e porte chiuse,cambierà mai questo stato di cose??o mi devo rassegnare??
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (24 giugno - ore 15:06:11):
Mi rivolgo al dott. Marabini, in quanto solo ora ho potuto leggere quello che ha scritto su tutto: prima di scrivere certe affermazioni, ci pensi sopra tre volte! Il mio cellulare era spento in quanto mi sono trovata (per mia sfortuna, e non certo per colpa) ad avere la batteria completamente scarica, ... (segue) Mi rivolgo al dott. Marabini, in quanto solo ora ho potuto leggere quello che ha scritto su tutto: prima di scrivere certe affermazioni, ci pensi sopra tre volte! Il mio cellulare era spento in quanto mi sono trovata (per mia sfortuna, e non certo per colpa) ad avere la batteria completamente scarica, ed essendo fuori casa non potevo certo ricaricarla se non quando sono rincasata. Inoltre, se lei tiene acceso il suo cellulare 24 ore su 24 come ritiene giusto, il mio telefonino è acceso 18 ore su 24, però a volte capita come ho sopradescritto. Ma a parte questo fattore, Le faccio presente che nel mio CV come nelle lettere di presentazione, ci sono elencati altri recapiti oltre che al numero di cellulare: c'è il numero di telefono dell'abitazione ed il mio indirizzo e-mail, ed oltre a questo, quando ho il telefonino spento ho la segreteria telefonica attiva! Quindi, se l'agenzia desiderava contattarmi, aveva diversi canali per farlo. Ho notato un'altro elemento negativo che Lei ha scritto su di me: ha affermato che io mi sto facendo del male da sola! Se Lei ha scritto questo su di me per quanto ho narrato, mi dispiace dirlo ma ha completamente torto; ho avuto a che fare con altre
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (24 giugno - ore 15:15:08):
segue: altre agenzie, ma non si sono certo comportate come quella: ad esempio ieri ero ad un colloquio con un'azienda e mi ha chiamato un'agenzia; ho detto loro se potevo richiamare a breve, mi hanno risposto affermativamente e così, dopo il colloquio li ho richiamati. Loro hanno avuto disponibilità ... (segue) segue: altre agenzie, ma non si sono certo comportate come quella: ad esempio ieri ero ad un colloquio con un'azienda e mi ha chiamato un'agenzia; ho detto loro se potevo richiamare a breve, mi hanno risposto affermativamente e così, dopo il colloquio li ho richiamati. Loro hanno avuto disponibilità verso di me ed infatti, poco dopo, ho avuto un colloquio con questa agenzia. Ma a parte questo potrei citarle altri esempi di agenzie od aziende che, non trovandomi sul cellulare, mi hanno chiamato a casa oppure mi hanno inviato una e-mail. Caro direttore, dal canto mio penso che se un'agenzia o un'azienda cliente desidera convocarti per un colloquio e la persona interessata ha elencato diversi recapiti sulla lettera di presentazione o sul CV, l'agenzia o l'azienda trova tutti i modi possibili per contattarti anche se, in un determinato momento tu hai il cellulare spento per batteria scarica!
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (24 giugno - ore 17:24:03):
Carissimo Gabriele, comprendo in modo profondo il tuo sgomento. E sono sicuro che la gran parte dei disoccupati abbia a che fare con queste riflessioni. Vedi, io sono riuscito a trasformare la rabbia (quella rabbia che a volte ti soffoca il cervello) in pura energia operativa. Credo che questa sia la ... (segue) Carissimo Gabriele, comprendo in modo profondo il tuo sgomento. E sono sicuro che la gran parte dei disoccupati abbia a che fare con queste riflessioni. Vedi, io sono riuscito a trasformare la rabbia (quella rabbia che a volte ti soffoca il cervello) in pura energia operativa. Credo che questa sia la mia attuale salvezza. Se guadagnassi per quanto faccio in questi periodi, probabilmente avrei già la pensione privata assicurata anche per i miei figli. Annalisa, sono davvero curioso di leggere la lettera che hai proposto.
Jobob L. di Milano (MI), (25 giugno - ore 10:08:21):
La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Roberta, è molto difficile accettare i difetti altrui. Non richiamare chi ti sta cercando, si tratti di un candidato, di un amico o di un numero sconosciuto, è un pessimo vizio. Siamo quindi d'accordo che l'agenzia in questione ... (segue) La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Roberta, è molto difficile accettare i difetti altrui. Non richiamare chi ti sta cercando, si tratti di un candidato, di un amico o di un numero sconosciuto, è un pessimo vizio. Siamo quindi d'accordo che l'agenzia in questione si sia comportata molto poco professionalmente. Ma quando parlo di "farsi del male da soli" intendo proprio l'atteggiamento mentale che lei ha ribadito anche ora: il suo cellulare era spento per... sfortuna? Si è mai accorta che, fra i suoi amici, conoscenti o colleghi, c'é sempre chi trova una giustificazione ai propri difetti ed errori e chi (pochi in verità...) anzitutto mette in discussione sé stesso? Questo, spero sia d'accordo con me, è un dato di fatto. Ora entriamo nel campo delle opinioni: a mio avviso, chi trova sempre una giustificazione (che, intendiamoci, è sempre legittima e sacrosanta!) ha un'impostazione mentale che gli permette di galleggiare, ma che gli vieta regolarmente di raggiungere gli obiettivi prefissati. C'é sempre un motivo valido, anzi esistono milioni di motivi, per non raggiungere i propri obiettivi. A mio avviso, questo è farsi del male da soli."
Annalisa C. di Martellago (VE), (25 giugno - ore 11:16:57):
Ciao Emanuele, Posso darti del tu? Tanto hai solo 7 anni in più di me. Scusami se non avevo ancora commentato la tua lettera, ma ero e sono talmente incaz....per quello che mi è successo che sono entrata come una furia senza avere il tempo di leggere ciò che avevi scritto. Allora intanto posso dirti ... (segue) Ciao Emanuele, Posso darti del tu? Tanto hai solo 7 anni in più di me. Scusami se non avevo ancora commentato la tua lettera, ma ero e sono talmente incaz....per quello che mi è successo che sono entrata come una furia senza avere il tempo di leggere ciò che avevi scritto. Allora intanto posso dirti che ti stimo tantissimo? Perchè sei veramente una persona coraggiosa, mi raccomando continua a resistere!!! Io purtroppo mi sono già un po' arresa, perchè io ho sempre lavorato e trovato facilmente lavoro e vedere che da settembre non ho avuto ancora nulla di serio in mano, mi manda in una depressione sempre più grande. A volte ti dicono che non hai esperienza, a volte ti dicono che ormai (anche se mi mancano alcuni mesi ai 29) sono troppo vecchia quindi non possono farmi un contratto di apprendistato. Abito però in quello che una volta definivano il ricco nord-est, mi sembra che ora di ricco non ci sia più nessuno. Sai che cosa mi verrebbe voglia di fare (ma ovviamente non ho la capacità economica per farlo) ? Aprire un'agenzia interinale solo sai perchè? Per capire che cos'è che non và: l'agenzia, le aziende o noi che cerchiamo lavoro?
Annalisa C. di Martellago (VE), (25 giugno - ore 11:25:01):
Comunque caro Emanuele, pensa che pochi mesi fà mi sono recata in un'agenzia di Mestre sempre per trovare lavoro (da notare che mi avevano chiamato loro per procedere ad un colloquio conoscitivo), arrivata spiego perchè ero lì e la ragazzina(avrà avuto 20 anni), mi dice: " Non sò nulla" e per il ... (segue) Comunque caro Emanuele, pensa che pochi mesi fà mi sono recata in un'agenzia di Mestre sempre per trovare lavoro (da notare che mi avevano chiamato loro per procedere ad un colloquio conoscitivo), arrivata spiego perchè ero lì e la ragazzina(avrà avuto 20 anni), mi dice: " Non sò nulla" e per il tipo di lavoro che ho sempre fatto mi dice che mi conviene CERCARE DA SOLA!!!! Ma allora mi domando : " Ma che cavolo fai seduta li? Scaldi la sedia come i nostri ministri????????" Guarda uno schifo!!!!!!! Mi dispiace enormente poi per le persone che hanno già 45-55 anni, perchè se è difficile per me trovare lavoro a 29 anni, mi dispiace ancor di più per loro!!! Un abbraccio a tutti perchè capisco cosa vuol dire essere depressi a causa della mancanza del lavoro. p.s. per Emanuele, se qui non mi pubblicano la lettera, scrivimi un e mail che te la mando lì. annalisacerello@libero.it
Rosa bianca G. di Perugia (PG), (25 giugno - ore 15:04:43):
Cercare lavoro è un lavoro a tempo pieno, su questo siamo d'accordo tutti. Quindi, se si è disoccupati - paradossalmente - si è in una situazione agevolata. Lavoro in nero o in modo flessibile (come osa dire qualcuno) da quando ho 17 anni, oggi ne ho 30. Ciò nonostante sono laurearata, "masterizzata" ... (segue) Cercare lavoro è un lavoro a tempo pieno, su questo siamo d'accordo tutti. Quindi, se si è disoccupati - paradossalmente - si è in una situazione agevolata. Lavoro in nero o in modo flessibile (come osa dire qualcuno) da quando ho 17 anni, oggi ne ho 30. Ciò nonostante sono laurearata, "masterizzata" e, contro tutti i pronostici, ho un lavoro (con le sue pecche) a tempo indeterminato. Mio padre è disoccupato dai 50 anni, ora ne ha 62; mamma parzialmente invalida e laureata, lavora all'asl come addetta protocollo con livello minino da 30 anni; sorella studentessa univeritaria depressa. Negli anni ho incontrato il coetaneo impiegato dell'agenzia interinale che diceva che avrei avuto più chances di trovare impiego lavorando ai tavoli di un bar in centro, l'orientatore del centro per l'impiego che durante il colloquio conoscitivo mi ha consigliato di fare come Pollyhanna, la selezionatrice a cui ho dovuto spiegare il tipo di mansioni per cui stava vagliando candidati, il professore massone che lucra su un esercito di stagisti con la sua agenzia e poi va in giro a dire che i giovani sono debosciati. Ho trovato lavoro col passaparola. Le reti relazioni informali sono l'unica risposta!
Roberta C. di Paderno Dugnano (MI), (25 giugno - ore 15:53:52):
Buongiorno dott. Marabini, ho letto ora il suo commento. Torno a ripeterle che, purtroppo, il mio cellulare era spento per pura sfortuna (Batteria scarica), e con questo non voglio ne autoassolvermi nè autocommiserarmi; non voglio nemmeno cercare giustificazioni che possano salvare la mia persona o ... (segue) Buongiorno dott. Marabini, ho letto ora il suo commento. Torno a ripeterle che, purtroppo, il mio cellulare era spento per pura sfortuna (Batteria scarica), e con questo non voglio ne autoassolvermi nè autocommiserarmi; non voglio nemmeno cercare giustificazioni che possano salvare la mia persona o l'agenzia, sono anchi'io un essere umano con tutti i pregi ed i difetti, cerco di migliorarmi e di riconoscere dove sbaglio, ma quando vedo che io cerco di migliorare e che da parte degli altri questo impegno viene a mancare, se Lei permette non posso che commentare negativamente l'atteggiamento che loro hanno avuto nei miei confronti. Comunque, riguardo all'agenzia in questione, dal momento che si trova a due chilomentri dalla mia abitazione e non mi contattavano, questa settimana sono andata da loro, li ho informati dell'accaduto, hanno riconosciuto il fatto di non avermi più contattata ed ho avuto un regolare colloquio. A questo punto ci siamo chiariti. Questo mi sembra un atteggiamento corretto da entrambe le parti non crede?
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (25 giugno - ore 22:46:25):
---> CONTINUA ...Concludendo Dottor Marabini sarebbe interessante che lei intervenisse nei vari botti o lettere indicando eventuali alternative e consigli ai quesiti e/o problemi delle varie persone, vista la sua dichiarata esperienza decennale nel le problematiche del mondo del lavoro, evitando sentenze, ... (segue) ---> CONTINUA ...Concludendo Dottor Marabini sarebbe interessante che lei intervenisse nei vari botti o lettere indicando eventuali alternative e consigli ai quesiti e/o problemi delle varie persone, vista la sua dichiarata esperienza decennale nel le problematiche del mondo del lavoro, evitando sentenze, giudizi e lapidarie conclusioni, come se coloro che scrivono sul suo sito fossero tutti “storditi” mentre lei è il depositario della verità assoluta ed il censore supremo. Qualora non intendesse pubblicare il mio intervento per un suo insindacabile giudizio la prego di contattarmi all’indirizzo Email , che lei vede, per un più approfondito confronto, se lo ritiene utile . Cordialmente
Jobob L. di Milano (MI), (26 giugno - ore 01:01:53):
L'intervento di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Mario R., ho come la sensazione (diciamo così...) di riconoscere il suo stile. Nulla in contrario ad un confronto più approfondito. Anzi, le diverse sezioni di Lavoratorio.it, oltre agli annunci, esistono proprio per questo. ... (segue) L'intervento di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Mario R., ho come la sensazione (diciamo così...) di riconoscere il suo stile. Nulla in contrario ad un confronto più approfondito. Anzi, le diverse sezioni di Lavoratorio.it, oltre agli annunci, esistono proprio per questo. Al momento sono pubblicati un'ottantina di botti, più dii duecentocinquanta lettere, oltre cento fra documenti di approfondimento e video. Insomma, alternative e consigli ne diamo e continueremo a darne: noi della redazione, come centinaia di altri lettori che si prodigano nel portare costruttivamente e propositivamente la loro esperienza. Certamente, se da parte mia si aspetta del facile populismo, casca male. Non ho difeso e non difenderò mai i selezionatori del personale quando mostrano palesi carenze di professionalità o anche semplciemente di buona educazione. Ma mi pare onesto, anzi doveroso sottolineare che le manchevolezze altrui non possono mai diventare pretesti per assolvere le proprie debolezze o i propri errori, più o meno gravi. Piuttosto, questa è la trappola più terrificante che la cultura della deresponsabilizzazione riserva alle proprie vittime sacrificali."
Raffaella S. di Collegno (TO), (27 giugno - ore 02:40:51):
Condivido lo scritto di Emanuele! Cercare lavoro è un lavoro!!! Forse non tra i peggiori ma sicuramente il meno retribuito. Saluti raffaella Torino
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (27 giugno - ore 11:38:05):
avrei una semplice domanda: ma il roberto marabini cui prodest? intendo questi blitz meramente dall'alto di uno scranno caldo e protetto a chi sono effettivamente utili. Bel altro tenore hanno i vari interventi che possono forse dare un minimo di conforto a livello morale ma d'altronde non forniscono ... (segue) avrei una semplice domanda: ma il roberto marabini cui prodest? intendo questi blitz meramente dall'alto di uno scranno caldo e protetto a chi sono effettivamente utili. Bel altro tenore hanno i vari interventi che possono forse dare un minimo di conforto a livello morale ma d'altronde non forniscono alcuno strumento utile per uscire dal fango della disoccupazione, nel quale pare , sembra sussurrare il marabini, ci troviamo esclusivamente per nostra colpa. spero di aver capito male, perché tale interpretazione pare alquanto ingenua e parecchio irritante. Facciamo di tutto e di più, chiediamo al mondo, tentiamo di iscriverci ai vari corsi ma (a me personalmente è successo non racconto esperienze sentite dal parrucchiere) di invitano (centri per l'impiego, centri per il lavoro et similia) a lasciar perdere perché a) di lavoro non ce n'è b) sei troppo vecchia c) sei troppo qualificata (sic!). concludendo non mi aspettavo un decalogo del "cometifacciotrovarelavorosubito" ma nemmeno parole gettate come semi che non cresceranno mai. un grandissimo in bocca al lupo a tutti coloro che cercano lavoro e me ne vado a pensare cosa mi posso inventare.
Jobob L. di Milano (MI), (27 giugno - ore 11:59:00):
La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Patrizia, potrei risponderle semplicemente copiando e incollando il mio intervento di poche righe qui sopra. Ma se lei ritiene che Lavoratorio.it fornisca solamente blitz dall'alto di uno scranno caldo e protetto, come potrei convincerla ... (segue) La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Patrizia, potrei risponderle semplicemente copiando e incollando il mio intervento di poche righe qui sopra. Ma se lei ritiene che Lavoratorio.it fornisca solamente blitz dall'alto di uno scranno caldo e protetto, come potrei convincerla del contrario? Ha dato anche solo un'occhiata ai contenuti di approfondimento di Lavoratorio.it? Sarebbe gentile, nell'elencarmi quali documenti le sono piaciuti o anche non piaciuti, magari entrando nel merito del suo giudizio? Glie lo chiedo, perché di fronte al suo commento potrei essere autorizzato a pensare che semplicemente preferisce sfogarsi e recriminare, piuttosto che approfondire. Ad esempio, mi trovi una sola riga in tutto Lavoratorio.it dove si sia affermato che il problema dell'incontro fra domanda e offerta in Italia sia dovuto "esclusivamente" agli errori di chi cerca lavoro. Questo "esclusivamente" fa la differenza: mi permetta di dirlo, nella sua fantasia. O nella frustrazione causata dalla sua incapacità nel cercare lavoro?"
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (27 giugno - ore 17:00:26):
Ciao Roberto. Penso che la tua posizione di Direttore di lavoratorio.it sia particolarmente sensibile. Decidere di intervenire pubblicamente con i propri commenti è ovviamente una tua libera scelta. Non voglio andare fuori tema, ma forse il "tuo vestito" non è riconosciuto come quello di un qualsiasi ... (segue) Ciao Roberto. Penso che la tua posizione di Direttore di lavoratorio.it sia particolarmente sensibile. Decidere di intervenire pubblicamente con i propri commenti è ovviamente una tua libera scelta. Non voglio andare fuori tema, ma forse il "tuo vestito" non è riconosciuto come quello di un qualsiasi utente di una discussione. E questo fatto enfatizza forse eventuali tue critiche (che ovviamente alla base sono sicuramente tuoi consigli dati con esperienza e buon senso). In un luogo come questo ci si aspetta dei consigli opportuni ed infatti il portale è ricco di articoli utili. Ma nell'ambito dell'intimità comunitaria di queste discussioni, forse si spera di trovare più comprensione che consiglio tecnico. E' vero che proprio il mio "botto" è in realtà un consiglio tra virgolette. Ma proprio perchè "botto" il mio intento era di sentire le pacche sulla spalla da chi mi dice "tranqui Ema, anche io sono messo così, non sei l'unico ed il solo!". Comunque, ti scrivo questo perchè mi dispiace vedere qualcuno rammaricato quando qui c'è bisogno anche d'altro! Di supporto appunto, magari non solo tecnico. Ovviamente tutto questo è secondo il mio personale modo di vedere lavoratorio.it .
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (27 giugno - ore 17:00:45):
Cara Annalisa, in realtà penso che sia solo la forza della necessità e della ....disperazione (odio questa parola) a permettermi di combattere ogni giorno. Quindi in definitiva non c'è niente di coraggioso, c'è solo energia che se non applico diventa nociva. Detto questo, vedo che anche dalle tue ... (segue) Cara Annalisa, in realtà penso che sia solo la forza della necessità e della ....disperazione (odio questa parola) a permettermi di combattere ogni giorno. Quindi in definitiva non c'è niente di coraggioso, c'è solo energia che se non applico diventa nociva. Detto questo, vedo che anche dalle tue "avventura" si può percepire quanto siamo messi male in ogni luogo del nostro paese. Io credo che se un giorno dovrò cedere e sedermi aspettando qualsiasi evento, sarà solo per problemi di salute. Perchè finchè avrò fiato io non la darò vinta a questo paese. Non so che lavoro farò, ma di sicuro dovrò avere in mano un contratto che dovrà rispettare tutti i diritti di un lavoratore, anzi no, tutti i diritti di un essere umano. Io adesso non voglio andare fuori tema e magari più avanti proporrò al direttore un nuovo mio "botto", ma vorrei tanto parlare del PERCHE' in Italia siamo così silenti. Io non sono un sindacalista, non sono un politico e quindi sono libero da "inclinazioni". E dunque mi chiedo perchè chi è libero non "sbotta"? Ci arrabbiamo sui siti, ci incavoliamo nelle agenzie. Ma poi? Quale botto sentite? Io sento solo gran silenzio. E questo è comodo sicuramente per qualcuno..!
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (27 giugno - ore 17:10:29):
(->continua) ..e allora mi chiedo chi meglio di chi vive questo dramma può avere voce vera per "urlare"? Forse un politico? Forse un addetto al mercato del lavoro (sindacati)? Forse un comico cabarettista che cerca di riemergere nelle piazze? O forse gli unici che possono avere voce in capitolo siamo ... (segue) (->continua) ..e allora mi chiedo chi meglio di chi vive questo dramma può avere voce vera per "urlare"? Forse un politico? Forse un addetto al mercato del lavoro (sindacati)? Forse un comico cabarettista che cerca di riemergere nelle piazze? O forse gli unici che possono avere voce in capitolo siamo noi disgraziati? Non c'è bisogno di saper fare delle leggi. E non c'è bisogno di fare rivoluzioni. Anzi si, una rivoluzione si, quella mentale. Quella di ridere in faccia a chi ci propone pseudolavori e paracontratti! ...! Meglio che adesso non scrivo più altrimenti perdo le staffe e divento meno produttivo o propositivo. Comunque, forse ha detto bene un tale "..in Italia, per quel pochissimo che ancora abbiamo, abbiamo ancora purtroppo qualcosina da perdere! Ed è questa la rovina che non fa cambiare noi, e fa ingrassare gli speculatori". Ovviamente detto questo, torno a fare la mia ultima parte di giornata lavorativa da disoccupato. Ciao.
Jobob L. di Milano (MI), (28 giugno - ore 09:31:07):
La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Emanuele, certamente questi dibattiti dovrebbero essere anche (o soprattutto) un luogo di "pacche sulle spalle". Purtroppo, si popolano anche di personaggi che intervengono a gamba tesa: sfogare qui le proprie rabbie a anche le ... (segue) La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Emanuele, certamente questi dibattiti dovrebbero essere anche (o soprattutto) un luogo di "pacche sulle spalle". Purtroppo, si popolano anche di personaggi che intervengono a gamba tesa: sfogare qui le proprie rabbie a anche le proprie frustrazioni va bene, ma non posso transigere sul massimo rispetto dovuto alle opinioni di ciascuno. Certamente, i nostri politici hanno disintegrato il netto confine che dovrebbe esistere fra la legittima (e necessaria) divergenza di opinioni e l'insulto fine a sé stesso, che non porta alcun elemento costruttivo. Ma questa è la realtà sociale italiana che, ben lontana dalle evoluzioni e magari dalle rivoluzioni concrete e reali, si rifugia solo ed esclusivamente su internet, dove riesce a dare il peggio di sé stessa. Non si tratta affatto di un problema mio o di Lavoratorio.it. Il web come luogo di confronto e scambio costruttivo sembra ormai destinato a morire, a causa di questa mancanza di rispetto."
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (28 giugno - ore 10:09:16):
Carissimi.sono un 52enne con famiglia abito a Mestre-VE esono dissoccupato da 3 Annise non mi sono suicidato e' per l'amore per la fam. che ho costruito .FORSE sara la mia faccia di onesto cittadino ma non c'è uno straccio di persona che mi possa aiutare nemmeno leccandogli il pòpò!! Ho pluriennale ... (segue) Carissimi.sono un 52enne con famiglia abito a Mestre-VE esono dissoccupato da 3 Annise non mi sono suicidato e' per l'amore per la fam. che ho costruito .FORSE sara la mia faccia di onesto cittadino ma non c'è uno straccio di persona che mi possa aiutare nemmeno leccandogli il pòpò!! Ho pluriennale esperienza in produz.indust. ma nemmeno le agenz.int. non mi danno l'oppourtunità di guadagnarmi il pane.Sono 3 anni che prego il Signore ma nemmeno Lui ascolta!HO DECISO provo a colorarmi LA PELLE NERA visto che è più facile che ti trovino un lavoretto anche per pochi EURO! Faccio appello a chi in PROV. VENEZIA possa darmi l'opportunità di poter dimostrare di essere ancora utile come persona nella società e nella famiglia!!! NON GRADISCO I CONSIGLI ne ho avuti fin troppi su come trovare lavoro!! Voglio (fatti non parole)!! SE QUALCHE ANGELO mi ascolta la mia e-mail v_caira1@rgilio.it Spero !! Spero!!
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (28 giugno - ore 11:44:34):
Ciao Roberto, concordo con il tuo ultimo intervento. In senso generale, parlando della "realtà" di internet succede quanto dici. In passato, proprio perchè non sopportavo alcune cose che anche tu hai segnalato in merito ad un "certo" utilizzo della rete ho accettato il ruolo di moderatore in un forum ... (segue) Ciao Roberto, concordo con il tuo ultimo intervento. In senso generale, parlando della "realtà" di internet succede quanto dici. In passato, proprio perchè non sopportavo alcune cose che anche tu hai segnalato in merito ad un "certo" utilizzo della rete ho accettato il ruolo di moderatore in un forum su una sezione regionale. La cosa negativa di quel periodo è stata però il fatto di non poter partecipare alle discussioni, in quanto ogni mio intervento (se non era puramente tecnico o di regolamento) sarebbe stato di parte e dunque si accendevano correnti pro e contro alimentando ulteriori inutili fuori tema (o peggio). Quindi, in buona sostanza, forse si può limitare la sfumatura negativa che tu dici, però in un certo senso il mondo libero di internet non sarà più così libero. Forse è già un clone della realtà, come appunto dici tu. Ma allora viviamoci la realtà, così se devo mandare a quel paese qualcuno lo guardo in faccia. Anche se, alla fine, qualcosa di positivo questo ambiente virtuale lo porta. Infatti grazie a questa discussione ho potuto scambiare pareri con persone in tutta Italia che mai avrei potuto conoscere in altro modo. E da cosa nasce cosa. Quindi ben venga il web.
Marco S. di Cusano Milanino (MI), (28 giugno - ore 12:30:42):
Buongiorno a tutti, intervengo a questo dibattito in qualità di over 40 disoccupato che non riesce a ricollocarsi. Credo che per analizzare il problema occorra innanzitutto uno sguardo lucido ponendo per un attimo tra parentesi l'emotività. Il problema è il seguente: di lavoro ce n'è poco e ce ... (segue) Buongiorno a tutti, intervengo a questo dibattito in qualità di over 40 disoccupato che non riesce a ricollocarsi. Credo che per analizzare il problema occorra innanzitutto uno sguardo lucido ponendo per un attimo tra parentesi l'emotività. Il problema è il seguente: di lavoro ce n'è poco e ce ne sarà sempre meno, tanto che più di un osservatore parla di tramonto dell'età del lavoro. Di fronte a questo scenario è chiaro che realtà quali i centri per l'impiego e le agenzie si trovano in difficoltà: il problema non riguarda tanto la loro efficacia quanto la loro utilità. Mi spiego meglio: sarebbero inutili anche se il personale che vi lavora fosse preparato. Mi domando innanzitutto a cosa servano, nell'era di internet, le agenzie: sono un elemento di interposizione inutile fra domanda e offerta di lavoro con oltretutto procedure selettive molto poco trasparenti. Talvolta ad esempio gli annunci migliori non sono nemmeno esposti in vetrina ma conservati a parte per amici e conoscenti. Repubblica in proposito ha svolto un'inchiesta illuminante che vi consiglio di vedere: digitate su google "repubblica lavoro: mission impossible" e leggete cosa accade in alcune agenzie (segue)
Marco S. di Cusano Milanino (MI), (28 giugno - ore 12:45:30):
Capitolo corsi di formazione organizzati dalle stesse agenzie o altri enti pubblici e privati con soldi pubblici del FSE o delle regioni che consistono nel rifare il cv per la decima volta, qualche nozione di informatica, inglese e comunicazione: nel progetto Labor Lab del 2009 per ogni partecipante ... (segue) Capitolo corsi di formazione organizzati dalle stesse agenzie o altri enti pubblici e privati con soldi pubblici del FSE o delle regioni che consistono nel rifare il cv per la decima volta, qualche nozione di informatica, inglese e comunicazione: nel progetto Labor Lab del 2009 per ogni partecipante l'agenzia intascava circa 8000 euro di cui 6000 destinati alla formazione e 2000 destinati ai frequentanti. Risultati: poche centinaia di ricollocati in modo duraturo su circa 80.000 partecipanti, soldi ai frequentanti solo 800-900 ed erogati con mesi di ritardo. Terzo: indagine statistica di qualche anno fa: solo il 7% dei lavoratori si ricolloca in maniera duratura grazie alle agenzie, gli altri grazie alla rete di conoscenze o incontro diretto con l'azienda. Infine: direttore Marabini è chiaro che quando qualcosa non funziona occorre prima interrogare se stessi e poi cercare cause esterne ma nell'attuale crisi il peso dei fattori oggettivi sopra delineati prevale nettamente su quelli soggettivi. Affermare il contrario, come lei non ha fatto, significa colpevolizzare ingiustamente il singolo come sono usi fare taluni esponenti di governo, essendo incapaci di dare risposte politiche.
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (28 giugno - ore 14:42:08):
Marco sottoscrivo tutto! Nello specifico poi della RI-formazione, proprio questa mattina parlavo con una persona in merito ai fantomatici corsi (per carità non son tutti così, però...)constatando che molte persone hanno avuto disavventure in tali modalità formative. Ed ho avuto il "piacere" di imbattermi ... (segue) Marco sottoscrivo tutto! Nello specifico poi della RI-formazione, proprio questa mattina parlavo con una persona in merito ai fantomatici corsi (per carità non son tutti così, però...)constatando che molte persone hanno avuto disavventure in tali modalità formative. Ed ho avuto il "piacere" di imbattermi anche io a settembre scorso in tali sfaccettature negative dei mercenari del lavoro. Apporto in termini di profitto occupazionale che ho ricevuto da tali corsi: fino a questo momento zero assoluto. E tralascio il commento della qualità e la tipologia di modulazione della formazione ricevuta, per non entrare in ulteriori polemiche. (Dico solo: docenti assunti a progetto solo per il periodo dei corsi, senza neanche sapere a che tematica erano assegnati! In fin dei conti, siamo tutti vittime del solito carnefice).
Jobob L. di Milano (MI), (28 giugno - ore 14:49:56):
La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Marco, condivido gran parte del suo intervento, con un'unica riserva che le sottopongo: non possiamo nemmeno confondere il mercato del lavoro con l'attività delle agenzie. Come ben saprà, le agenzie non rappresentano che una ... (segue) La risposta di Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it: "Buongiorno Marco, condivido gran parte del suo intervento, con un'unica riserva che le sottopongo: non possiamo nemmeno confondere il mercato del lavoro con l'attività delle agenzie. Come ben saprà, le agenzie non rappresentano che una minima parte, quantificabile intorno al 10-15 per cento, dell'incontro fra domande e offerta di lavoro in Italia. Peraltro, immagino che prima di intervenire avrà dato almeno un'occhiata ai contenuti di Lavoratorio.it e avrà notato come il nostro sito sia da sempre in prima linea, anche da prima dell'esplosione dell'attuale crisi economica, nel denunciare le storture del nostro mercato del lavoro, siano esse causate da agenzie, aziende, selezionatori, politici, sindacati. Ben vengano anche le inchiesta di Repubblica, ma questa volta faccio davvero l'arrogante: quanto a denuncie non siamo secondi a nessuno! E probabilmente non siamo secondi a nessuno nemmeno nella propositività e nella costruttività, che certamente non tutti possono condividere. Solo un passaggio non mi è chiaro: secondo lei, Lavoratorio.it colpevolizza chi cerca lavoro?"
Annalisa C. di Martellago (VE), (28 giugno - ore 18:16:38):
Buonasera!!!! Dopo aver visto i tg di oggi, ho appurato che il ns.caro ministro Tremonti vuole alzare un punto dell'IVA! Ma dico io come si fà? Chi non poteva pagare il 20% prima come si pensa si possa pagare poi? Forse sono OT, ma anche questo incide sul mercato lavoro!!!
Marco S. di Cusano Milanino (MI), (28 giugno - ore 19:18:50):
Buonasera, Emanuele credo che la nostra sia una società decadente ed è tipico nelle società decadenti la corsa per sfruttare tutto lo sfruttabile compresa l'area del disagio (o della disperazione). In altre parole il disoccupato serve a creare lavoro ai professionisti che a vario titolo si occupano ... (segue) Buonasera, Emanuele credo che la nostra sia una società decadente ed è tipico nelle società decadenti la corsa per sfruttare tutto lo sfruttabile compresa l'area del disagio (o della disperazione). In altre parole il disoccupato serve a creare lavoro ai professionisti che a vario titolo si occupano del "business del ricollocamento": CPI, agenzie, enti di formazione e quant'altro. Siamo utili perchè rappresentiamo un settore economico di primaria importanza: a partire da questa presa di coscienza occorre pronunciare un "NO" forte e chiaro a un sistema del lavoro che per sopravvivere ha bisogno di una sacca di disperazione. Credo che la via dell'associazionismo e dei comitati ( come in occasione dei referenda su acqua e nucleare )sia la più corretta per agire concretamente chiedendo innanzitutto una profondissima revisione della legge Biagi e l'apertura di un serio dibattito sul reddito di cittadinanza. (segue )
Marco S. di Cusano Milanino (MI), (28 giugno - ore 19:42:41):
Direttore Marabini circa il fatto che Lavoratorio divulghi in modo corretto le storture del sistema è evidente a chiunqui frequenti il sito e di questo personalmente le sono riconoscente: ho affermato nel post precedente che Lei ( e quindi Lavoratorio ) non è caduto nell'errore di considerare le cause ... (segue) Direttore Marabini circa il fatto che Lavoratorio divulghi in modo corretto le storture del sistema è evidente a chiunqui frequenti il sito e di questo personalmente le sono riconoscente: ho affermato nel post precedente che Lei ( e quindi Lavoratorio ) non è caduto nell'errore di considerare le cause soggettive (colpevolizzanti) prevalenti su quelle oggettive. In altri termini è da apprezzare che su un problema così grave il sito non faccia dello psicologismo spicciolo.
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (29 giugno - ore 15:38:26):
Marco mi trovi nuovamente in accordo con il tuo pensiero sull'associazionismo. In merito a Lavoratorio, lo vedo come un isola diversa dalle altre. Anche io ho scritto a volte cose che avrebbero probabilmente disturbato il "palinsesto" di questo sito. Però non è mai stato censurato niente. A volte pubblicare ... (segue) Marco mi trovi nuovamente in accordo con il tuo pensiero sull'associazionismo. In merito a Lavoratorio, lo vedo come un isola diversa dalle altre. Anche io ho scritto a volte cose che avrebbero probabilmente disturbato il "palinsesto" di questo sito. Però non è mai stato censurato niente. A volte pubblicare critiche verso agenzie può essere scomodo, dato che proprio in queste pagine molte agenzie vengono a mostrarsi. Quindi lo prendo come un gesto di serietà ed affidabilità di questo luogo. Sperando che continui così.
Pierfrancesco G. di Bari (BA), (30 giugno - ore 11:14:06):
Ciao Emanuele, io penso di aver compreso abbastanza bene come la pensi e nessuno dei commenti lasciati in precedenza erano riferiti a te, quanto alla discussione che ogni accenno alle agenzie interinali è capace di scatenare su questo sito. Eppure non mi spiego il perché. Cosa davvero funziona attorno ... (segue) Ciao Emanuele, io penso di aver compreso abbastanza bene come la pensi e nessuno dei commenti lasciati in precedenza erano riferiti a te, quanto alla discussione che ogni accenno alle agenzie interinali è capace di scatenare su questo sito. Eppure non mi spiego il perché. Cosa davvero funziona attorno a voi? Dove trovate gente davvero disposta a farsi in 4? Con una burocrazia, una politica e delle imprese che si ostinano a pensare solo al proprio cortile di casa, perché stupirsi che proprio le agenzie in Italia non funzionano? Azzardo un'ipotesi: forse è perché sono una realtà nuova, di origine anglosassone, e questo giustifica le aspettative che ci siamo creati. Ma le agenzie anglosassoni sono gestite da anglosassoni nel loro sistema, che noi non possiamo né dobbiamo replicare. E poi loro hanno a che fare con un pubblico molto meno isterico e polemico della controparte italiana, e questo gli permette almeno sulla carta di poter essere più efficienti. E' pure inutile prendersi in giro su questo punto, ma in un paese in cui se non sei di destra ti tacciano per comunista, o se non aderisci allo sciopero passi per lecca**** del capo, la vera impresa è riuscire a dire la verità
Emanuele I. di Campi Bisenzio (FI), (30 giugno - ore 21:44:27):
Ciao Pierfrancesco, interessante il paragone con il discorso anglosassone. In fondo ogni luogo ha il proprio modo di vivere e di intendere le cose. Può darsi dunque che sia incompatibilità funzionale di uno e dell'altro. Insomma, il problema come spesso accade sta a metà. Comunque per me oggi è una ... (segue) Ciao Pierfrancesco, interessante il paragone con il discorso anglosassone. In fondo ogni luogo ha il proprio modo di vivere e di intendere le cose. Può darsi dunque che sia incompatibilità funzionale di uno e dell'altro. Insomma, il problema come spesso accade sta a metà. Comunque per me oggi è una giornata speciale, finalmente ho trovato un contratto serio e da lunedì inizio a lavorare. Non mi sono accontentato ed ho fatto bene. Sicuramente ho avuto anche un pochino di fortuna, ma perseverando ho trovato un luogo serio (lo dimostrano alcuni parametri del contratto). Da una parte mi dispiace scrivere queste cose, perchè penso a chi ancora stasera sta leggendomi ed ancora non sa quando potrà avere un contratto (figuriamoci poi un contratto serio). Dico solo: perseverate e fatevi forza reciproca! Mai abbassare la testa. Prima o poi la persone serie si trovano nel mondo del lavoro. Essendo poche però bisogna cercarle con caparbietà. Ciao.
Gaetano D. di Lainate (MI), (20 luglio - ore 15:54:21):
Ormai è da quasi un'anno che cerco lavoro, premesso che io non sono dissoccuopato, ma sono in cerca di un impiego il più vicino possibile alla mia ragazza e come scrisse Emanuele qualche post più sopra ho notato, in alcune agenzie (circa il 70/80% di esse) una sorta di menefreghismo verso chi ha bisogno ... (segue) Ormai è da quasi un'anno che cerco lavoro, premesso che io non sono dissoccuopato, ma sono in cerca di un impiego il più vicino possibile alla mia ragazza e come scrisse Emanuele qualche post più sopra ho notato, in alcune agenzie (circa il 70/80% di esse) una sorta di menefreghismo verso chi ha bisogno di un lavoro. Ormai siamo solo dei numeri, della carne da officina/officio. Bisogna farci una ragione di questo, ma in tutto questo "marciume" esistono delle persone che il loro lavoro lo fanno e a volte si prendono a cuore le situazioni che gli passano davanti agli occhi tipo un'agenzia di lavoro, che all'inizio mi sembrava un pò "sfigata" ma col passare del tempo mi accorgo sempre di più che ci mettono del loro nello svolgere il proprio compito, sono rimasto colpito da questa "dedizione" non me l'aspettavo proprio per nulla. sentirsi dire, più volte, mi dispiace per colpe non loro mi ha colpito e cmq portare in evidenza il mio c.v. con altre aziende senza che io abbia letto o mi sia candidato in qualche annuncio mi ha sorpreso. Spero che la botta d fortuna che ha avuto Emanuele capiti anche a me... Emanuele son felice per te :D.
Utente non più iscritto a Lavoratorio.it (27 luglio - ore 14:03:23):
Sono un 52enne disoccupato da 3 anni se ti chiamano per un colloquio già con il primo approccio mi domando se ho la LEBBRA!! Visto che poi non vengo mai assunto nemmeno per fare 1 ora di lavoro!CREDETEMI E' DIVENTATO TUTTO UNA MESSA IN SCENA TRA AGENZIE e IMPRENDITORI.UNO SCHIFO!! Valter da Mestre. ... (segue) Sono un 52enne disoccupato da 3 anni se ti chiamano per un colloquio già con il primo approccio mi domando se ho la LEBBRA!! Visto che poi non vengo mai assunto nemmeno per fare 1 ora di lavoro!CREDETEMI E' DIVENTATO TUTTO UNA MESSA IN SCENA TRA AGENZIE e IMPRENDITORI.UNO SCHIFO!! Valter da Mestre. Distinti Saluti
Elena C. di Carbonera (TV), (20 novembre - ore 14:55:42):
ciao emanuele, grazie del tuo supporto. io faccio il tuo stesso lavoro, e quando mio marito torna a casa dal lavoro dopo la sua faticosa giornata e magari trova che non ho fatto qualcosa in casa non capisce che cercare lavoro è prorio come dici tu un lavoro, non retribuito e per nulla gratificante, ... (segue) ciao emanuele, grazie del tuo supporto. io faccio il tuo stesso lavoro, e quando mio marito torna a casa dal lavoro dopo la sua faticosa giornata e magari trova che non ho fatto qualcosa in casa non capisce che cercare lavoro è prorio come dici tu un lavoro, non retribuito e per nulla gratificante, altrochè fabbrica! mettici i figli e la famiglia (sua) da gestire e intuisci il disastro. ho 43 anni tra un mese, e in 4 anni di trasferimento da modena a treviso non ho trovato se non per 6 mesi (pulizie in nero per 4 soldi). mi sento frustrata perchè neanche si ravvisa non solo la possibilità di un lavoro dipendente, ma neppure uno straccio di possibilità di fare qualcosa in proprio: non c'erano dei fondi per l'imprenditoria femminile? non c'erano i corsi gratuiti per il ricollocamento dei disoccupati, finanziati FSE? io qua nel ridente nord-est non ho notizia di nulla di simile: un corso che mi interessava (interior design) mi costerebbe soldi che non ho!!! è incredibile avere avuto, come me, mille esperienze e non poter andare bene per nessun impiego serio. abbiamo ancora competenze professionalità e carattere da dare, e nessuno ci vuole! ma teniamo botta!!!!!! elena (modena-treviso)
Pietro B. di Torino (TO), (26 aprile - ore 16:59:21):
Sono Pietro, un 57enne disoccupato da 1 anno, con 30 di contributi. Ho spedito 450 curriculum ma quando li leggono e vedono la mia eta tutti mi dicono che non rientro più nel mercato del lavoro pechè sono vecchio x lavorare e giovane x andare in pensione. Come devo fare ad arrivare a 40 anni di contributi ... (segue) Sono Pietro, un 57enne disoccupato da 1 anno, con 30 di contributi. Ho spedito 450 curriculum ma quando li leggono e vedono la mia eta tutti mi dicono che non rientro più nel mercato del lavoro pechè sono vecchio x lavorare e giovane x andare in pensione. Come devo fare ad arrivare a 40 anni di contributi se nessuno ti da 1 lavoro? al mattino mi alzo e il mio pensiero è andare cercare lavoro ma ti vuole ascoltare, Guardo la televione i telegiornali e altri trasmissione ma nessuno parla di noi 57enni che siamo stati licenziati x diminuzione delle comesse.ci sentiamo abbondonati da tutti come mai? siamo vecchi, o giovani, o non serviamo più.O fatto 3 corsi di riqualificazione x conto della regione piemonte ce qualcuno che mi sa dire a cosa servono? se nessuno ti da lavoro.
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