E’ spiacevole sentirsi controllati e spiati, ci rende spesso furibondi scoprire di essere stati schedati. Ma come difendersi?
Per molti di noi è impensabile leggere, imparare e comprendere tutto il Decreto della Privacy, non solo per una possibile pigrizia ma per il suo lessico.
Mauro Paissan componente dell’Authority della Privacy, aiuta a comprendere questo ampio, temibile e complesso tema. Con l’editore Ponte alle Grazie ha infatti pubblicato “La privacy è morta, viva la privacy”, un saggio che in poche settimane è quasi diventato un best-seller.
Il testo, in distribuzione dallo scorso marzo, illustra i momenti quotidiani e le relative implicazioni di diritto/violazione in cui la nostra privacy è controllata, spiata, abusata, fornendo utili informazioni su come comportarsi ed eventualmente sul come tutelare il proprio diritto.
Proprio perché il lessico non è giuridico, ma di facile comprensione, è una lettura consigliata a tutti, non certo per trasformarsi poi, in belligeranti utenti, lavoratori, o ricorrenti in causa a Forum, ma per capire.
Capire cosa? Non solo come tutelarsi e limitare gli abusi , ma anche come comportarsi correttamente ad esempio nei luoghi di lavoro, dove talvolta la violazione della privacy viene anche contestata e porta a licenziamento.
Basta pensare al caso di qualche settimana fa sulla dipendente licenziata per i commenti alla sua azienda pubblicati su Facebook (
leggi qui): non è la prima persona e non sarà l’ultima né nel nostro Paese né all’estero.
Ebbene, prima di perdere diritti (tra cui quello al lavoro) è meglio conoscere anche i doveri. Una lettura scorrevole che ci aiuta ad avere un miglior senso civico e reale delle nostre libertà.
Federica Fornelli
Per gentile concessione della casa editrice, cliccando sul bottone qui sotto è possibile scaricare alcuni brani del saggio di Mauro Paissan, dedicati in particolare al tema “Come ti pedino il lavoratore – Internet, email e controllo a distanza in ufficio”. Si tratta delle prime sei pagine del tredicesimo capitolo.